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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

I sedimenti stanno per sommergere Aprilia Marittima, senza dragaggi l’economia della Laguna morira’

Se i dragaggi del canale Coron non partiranno immediatamente, a breve Aprilia Marittima non avrà più un futuro. E’ l’allarme lanciato dai dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro, assieme a imprenditori e operatori turistici alle prese con i propri bilanci in rosso. Sono tutti uniti da un unico problema: i sedimenti della laguna che stanno interrando l’unico accesso al mare ma che non possono essere rimossi a causa di un complicato intreccio burocratico. Di conseguenza le prenotazioni calano, gli appartamenti e i posti barca restano sfitti, la clientela abituale che da anni usa l’approdo di Aprilia Marittima per raggiungere le località turistiche della Bassa friulana sceglie altre destinazioni. Una situazione che si è aggravata ulteriormente dopo le difficoltà già emerse durante l’ultima stagione estiva, che rischia di essere l’ultima. Questa situazione dipende da un canale di 800 metri che è “intoccabile” dal 1997, prima a causa di una serie di nodi legislativi e ora per l’immobilismo della Regione Friuli Venezia Giulia. I dragaggi sarebbero dovuti partire già ad aprile scorso ma sono stati bloccati con la revoca del commissario della Laguna di Grado e Marano. Con il governo Monti, i poteri commissariali attributi allo Stato sono stati trasferiti alla Regione Friuli Venezia Giulia che ha avviato un nuovo confronto con il Governo per individuare le zone in cui è possibile eseguire dragaggi e i siti in cui il materiale di risulta possa essere smaltito o riutilizzato, nel caso in cui presenti le stesse caratteristiche organiche del fondo naturale. La prima risposta è arrivata il 27 luglio 2012 quando la Regione ha finalmente emesso un’ordinanza per lo scavo urgente di 32.500 metri cubi del canale Coron ma tutto si è completamente bloccato e la Capitaneria di Porto di Monfalcone ha dichiarato la propria incompetenza sulla laguna in quanto acque interne. A nulla sono valsi gli appelli di fine agosto al Ministero dell’Ambiente, che ha risposto solamente con la promessa di un intervento imminente, e di settembre alla Regione Fvg. Artigiani, ristoratori, albergatori, diportisti e turisti (tra cui molti austriaci e tedeschi proprietari di appartamento e posto barca) non riescono a spiegarsi il motivo di questo disinteresse delle istituzioni per un’area turistica fra le più attive della laguna friulana, che fino a pochi mesi fa garantiva circa 500 posti di lavoro. Per questo motivo alzano la voce e chiedono che almeno lo scavo di quei 32.500 metri cubi (opera realizzabile in 60 giorni) cominci al più presto o Aprilia Marittima verrà messa irrimediabilmente in ginocchio, senza che vengano spiegati i motivi a chi ne ha subito le conseguenze. Secondo tutti i soggetti che stanno vivendo sulle proprie spalle questa situazione, si tratta di un lusso che la regione e l’Italia intera non possono permettersi in questo periodo in cui le aziende chiudono già i battenti per altri motivi. Per contribuire al dibattito e sostenere la causa è stato aperto il gruppo Facebook SOS Aprilia Marittima.

Latisana addetto stampa

Da pochi giorni il Comune di Latisana ha un nuovo addetto stampa; si tratta di Paola Treppo, professionista stimata con molta esperienza e che già ha avuto modo di scrivere di e per Latisana. In bocca al lupo alla nuova voce dell’Amministrazione.

Gdf in gruppi consiliari Fvg, sequestri. Accertamenti disposti da Procura della Corte dei Conti

 (ANSA) – TRIESTE, 4 DIC – Un’operazione della Guardia di Finanza e’ in corso nelle sedi di tutti i gruppi politici regionali. Sarebbero in atto sequestri di documentazione contabile. I sequestri sono stati richiesti dalla Procura regionale della Corte dei Conti nell’ambito di un’indagine sulla contabilita’ dei gruppi. Fonti della Procura della Corte dei Conti, interpellate, hanno riferito che le verifiche riguardano tutti i gruppi regionali . ”Partiamo da qualcosa”, hanno indicato le fonti.

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