AFDS a Bevazzana; pulizie nell’alveo del fiume; Comitato Lascito Toniatti, i documenti; la nuova opera di “G”; Consiglio Comunale, la maggioranza perde due pezzi;

Pulizie nel Tagliamento

Chiatta e gru in azione mercoledì e giovedì nel fiume Tagliamento; si recuperavano rami e alberi e si effettuava una pulizia dell’alveo, ecco alcune foto.

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AFDS

Domenica 8 dicembre, alle 10.30 alle scuole di Bevazzana, conferenza sul tema delle patologie orali del donatore.

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Gatto

Ecco la sua ultima opera, o almeno l’ultima che abbiamo visto

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Consiglio Comunale

Si è risolta con due votazioni separate su due mozioni, una della maggioranza e una di parte della minoranza, la vicenda Cicuttin – Priebke, ovvero il post pubblicato su facebook dall’ex esponente della maggioranza. Due mozioni che entrambe stigmatizzavano e censuravano quella frase e che hanno portato, come dichiarato dal Sindaco Benigno, anche alla esclusione di Cicuttin dalla maggioranza. Di Cicuttin e anche di Lauricella che non ha voluto firmare la mozione, astenendosi, e richiamandosi in una dura nota a diversi comportamenti di Benigno rispetto ad altre situazioni: due pesi e due misure  ha detto. Pacate nella forma, pesanti nella sostanza le dichiarazioni in aula dei vari intervenuti e alla fine abbiamo osservato come la mozione letta dalla Sette sia stata votata da tutti con Lauricella e la minoranza astenuti (Cicuttin era seduto tra il pubblico), mentre quella letta da Simonin è stata votata dalla minoranza con l’astensione degli altri, ma anche di Sclosa e Serafini (assente Ambrosio). La maggioranza così in teoria perde due voti, ma bisognerà poi vedere di argomento in argomento.

Comitato Lascito Toniatti

Pubblichiamo qui di seguito i documenti presentati durante l’assemblea pubblica di mercoledì che non avevamo già pubblicato.

LE RISORSE DISPONIBILI PER IL PROGETTO

– 5.000.000€ MONETIZZAZZIONE LASCITO TONIATTI

– 3.000.000€ CONTRIBUTO REGIONALE

– 4.000.000€ FONDI DI BILANCIO ASS N°5

IPOTESI INVESTIMENTI ASP UMBERTO I°

  • – 3.900.000€ Realizzazione nuovo corpo con 50 posti

letto

  • – 400.000€ Rivisitazione funzionale parte storica

Umberto I°

  • – 200.000€ Opere complementari e acquisizione  area su via Sabbionera
  • – 150.000€ Giardino sensoriale / Alzhaimer

IPOTESI INVESTIMENTI ASS N°5

  1. – 2.500.000€ Realizzazione RSA III°

piano Ospedale Vecchio

  1. – 4.500.000€ Opere interne per il recupero dei piani

terra, I° e II° ° dell’Ospedale Vecchio

COSTI AD INVESTIMENTO MISTO

COMUNE/ASS N°5/ASP

  • – 500.000€ Realizzazione viabilità e nuovi parcheggi

nell’area condivisa fra ASP e ASS n°5

PATTO DI STABILITA’ E  REALIZZAZIONE  IN COMUNE DI LATISANA DI UN’OPERA FINANZIATA CON I PROVENTI DEL LASCITO TONIATTI,

                A seguito dell’introduzione, nell’ambito della disciplina del patto di stabilità interno, di un obiettivo annuo di saldo di competenza mista, gli enti locali della Regione hanno dovuto rimodulare e ridurre i propri programmi di opere pubbliche.

Allo stato attuale, ai Comuni di piccole o medie dimensioni è impedita la possibilità di finanziare opere che comportino  investimenti consistenti  rimanendo possibili  possibili solo interventi di importo limitato o interventi di manutenzione. Di fatto diventa anche problematico completare le opere appaltate negli anni precedenti.

Per i prossimi anni è quindi praticamente impossibile realizzare opere pubbliche che comportino liquidazioni annuali superiori al saldo obiettivo (per esemplificare in un Comune come Latisana tale somma, pari all’incirca alla quota capitale delle rate di mutui in ammortamento e delle riscossioni del titolo IV di entrata, può essere stimata in 2/3 milioni di euro).

Pertanto un investimento di circa 5 milioni di euro dovrebbe necessariamente essere realizzato in almeno 3 annualità, pena l’assorbimento tutta la capacità di spesa e la preclusione della  possibilità di liquidare qualsiasi altra spesa in conto capitale.

L’alternativa potrebbe essere quella di suddividere l’opera in più lotti, con conseguenti problemi di indizione e gestione di gare multiple, con più soggetti coinvolti e tempi estremamente lunghi di realizzazione.

Un investimento della portata sopra indicata avrebbe quindi notevoli se non insuperabili difficoltà ad essere realizzata da un ente con un bilancio come il Comune di Latisana.

                Una alternativa possibile sarebbe quella di operare “allineando” le entrate ed uscite di cassa; ovvero scegliere di affidare la realizzazione dell’opera a un soggetto esterno, non assoggettato alle regole del patto di stabilità, trasferendogli le risorse necessarie ad eseguire l’opera nello stesso esercizio finanziario in cui queste vengono incassate dall’Ente.

                A questo proposito va ricordato che le Aziende Pubbliche di Servizi alla persona (ASP), regolate dalla legge regionale n. 19/2003 e in parte dalla legge regionale n. 6/2006 (articolo 12), non sono soggette al patto di stabilità.

Comune, Regione, Azienda Sanitaria ed ASP possono concordare un programma congiunto per realizzare l’opera condivisa, utilizzando le forme previste dalla Legge regionale n. 1/2006 e dal Decreto legislativo n. 267/2000 (testo unico degli enti locali).

I rapporti fra gli enti interessati all’opera e gli aspetti tecnici, potranno essere definiti dalle parti nelle forme previste dalle leggi vigenti, in modo da tutelare e garantire gli interessi di tutti i soggetti coinvolti.

In conclusione, dal punto finanziario, le risorse stanziate per la realizzazione dell’opera andrebbero movimentate dal Comune di Latisana all’ASP nel momento in cui vengono incassate.

Ad esempio, all’atto dell’incasso dei proventi delle alienazioni dei beni del lascito Toniatti, tali somme andrebbero contestualmente riversate all’ASP, mediante un trasferimento in conto capitale (titolo II di spesa, intervento 7) oppure mediante conferimento di capitale ad ASP (titolo II di spesa, intervento 9), a seconda dello strumento giuridico scelto per dare forma al progetto.

Buonasera sono Pietro Pitacco il portavoce del Comitato Toniatti e Vi ringrazio per la vostra presenza .

 Accanto a me ci sono Ernesto De Marchi e Felice Colonna.

Innanzi tutto, riteniamo doveroso dedicare un pensiero mai abbastanza riconoscente a Teodolinda Toniatti perché se non fosse stato per il suo generoso atto non saremmo qui a parlare di Casa di Riposo o di Ospedale .

Noi al tavolo rappresentiamo il Comitato e  quei 2500 Cittadini che ci hanno sostenuto sottoscrivendo il nostro appello contro la chiusura dell’Hospice dell’Ospedale e  contro quello che consideravamo un utilizzo improprio dei fondi del lascito.

Una scelta (la chiusura dell’Hospice) e un progetto (la Cittadella della Salute) che a nostro avviso rappresentavano un insopportabile spreco di denaro pubblico e in particolare di quello che la benefattrice  con il suo lascito, aveva voluto fosse destinato a beneficio degli anziani di Latisana.

Il Comitato però non si è limitato ad essere solo contro, ma in tutte le sedi e in tutte le occasioni, ha formulato proposte, prima fra tutte, rispettando così anche la volontà di Teodolinda Toniatti, quella di realizzare una casa di riposo che fosse adeguata alle attuali e future esigenze della popolazione anziana di Latisana e del territorio.

Alle nostre spalle c’è un impegno di quasi un anno e questa sera, grazie al contributo di  persone che ci hanno assistito  mettendoci a disposizione competenze e conoscenze tecniche, giuridiche  e amministrative che non avevamo, presentiamo una proposta di buonsenso sia per utilizzare le risorse del lascito Toniatti (5.000.000€) sia quelle Regionali (3.000.000€ del contributo) e anche  quelle che l’ASS5 ha dichiarato di essere in grado di impegnare nel proprio bilancio (sono complessivamente oltre 4.000.000€)

Queste cifre non sono frutto della nostra immaginazione, ma nel farle facciamo riferimento ad atti amministrativi pubblici e a dichiarazioni dei responsabili degli enti interessati.

Per questo ci dispiace che non sia presente il Direttore Generale dell’AZIENDA SANITARIA Dott. Bordon, perché gli avremmo chiesto pubblicamente di confermare  la disponibilità delle risorse di bilancio dell’ASS5 che sostenevano “l’interesse strategico” per la Cittadella della Salute, come citato nell’accordo preliminare approvato dal Consiglio Comunale il 20 dicembre 2012.

Sono cifre importanti che, se impegnate in maniera oculata, possono produrre risultati duraturi non solo per gli anziani di Latisana ma anche per tutto il nostro territorio.

 Il buonsenso è quello che deve guidare l’utilizzo del denaro pubblico e per questo la prima delle esigenze è quella che ognuno faccia il proprio mestiere e lo faccia bene.

Premessa della nostra proposta è quindi che l’ASS5 faccia il proprio mestiere e fornisca a noi cittadini, nelle proprie strutture, oltre ai servizi sanitari, che sono propri dell’Ospedale, anche quelli distrettuali come l’Hospice e la RSA, che per legge gli competono.

Il Comune e l’ASP, facciano il proprio mestiere e per le rispettive competenze, eroghino i servizi assistenziali: l’uno, quelli che competono all’Ambito e l’altro quelli forniti dalla Casa di Riposo.

Nell’elaborare la proposta che Ernesto De Marchi ha il compito di illustrare si è tenuto quindi conto di alcune questioni di buonsenso apparentemente banali:

  • il ruolo del Comune per una progettazione coordinata fra ASP/casa di riposo e AZIENDA SANITARIA che permetta di utilizzare al meglio le consistenti risorse disponibili (non sono poche, complessivamente si tratta di 11/12.000.000€ circa)
  • la valorizzazione e il recupero del fabbricato del “vecchio Ospedale, per adeguarlo alle ulteriori funzioni che lì potrebbero essere previste  (RSA, Distretto, Ambito, Uffici, ecc)
  • tenere conto delle tendenze demografiche che prevedono una crescita consistente della popolazione  anziana e quindi la necessità di migliorare l’attuale casa di riposo
  • cogliere questa straordinaria occasione per migliorare complessivamente i servizi offerti dall’Azienda Sanitaria.

Forse qualcuno dei termini che useremo non sarà tecnicamente preciso, ma quello che proponiamo è ciò che i Cittadini si attendono e, permetteteci di affermare, che se confrontato con  ciò che i tecnici ci proponevano con la Cittadella della Salute, riteniamo non ci possa essere paragone.

 

Descrizione della proposta.

 

                L’area interessata:

collocata fra via Sabbionera e via Stretta su cui insistono sia l’edificio dell’ASP/Casa di Riposo Umberto I°, sia il fabbricato del “vecchio Ospedale” ed altri edifici minori variamente utilizzati di proprietà dell’ASS5.

 

La “Casa di Riposo”:

la storia dell’A.S.P. “Umberto I” inizia nel 1900 con il nome di “Pia Casa di Ricovero Umberto I”, con le elargizioni dell’Amministrazione Comunale di Latisana, per essere eretta, quale I.P.A.B., in Ente Morale “Casa di Riposo Umberto I” con R. D. 25 giugno 1911, n. 680, per l’assistenza degli inabili al lavoro.

 

Il “vecchio Ospedale”:

il primo nucleo (la parte centrale dell’edificio) risale alla prima decade del 1900 (inaugurato nel 1912), ampliato e ristrutturato (realizzazione del 4° piano) una prima volta alla fine degli anni 50 con i lavori finanziati grazie alla vendita dei beni del lascito Scala-Donati:

L’attuale aspetto è conseguente all’ampliamento eseguito negli anni 60 con la realizzazione

delle “ali” a destra e sinistra dell’edifico storico.

Gli altri vecchi edifici minori, in precedenza all’uso attuale erano utilizzati come padiglione per le malattie infettive, cella mortuaria, magazzini, ecc.

Del 2006  la trasformazione da Casa di Riposo in Azienda Pubblica di Servizi alla Persona.

La struttura ha una capienza di 56 posti letto, 50 per persone non autosufficienti e 6 per persone autosufficienti

                La proposta che il Comitato fa non può quindi prescindere da una analisi dell’esistente, sia per quanto riguarda la necessità di intervenire sulla casa di riposo per adeguarne l’offerta alle nuove e future esigenze dell’assistenza alla popolazione anziana, tenuto anche conto del prevedibile incremento della richiesta assistenziale, sia sulla necessità di completare (avviare?) la riqualificazione degli edifici del vecchio ospedale e dell’area su cui insistono.

L’intervento che viene proposto avrà quindi anche l’obiettivo di creare le condizioni per favorire l’integrazione dei servizi sanitari erogati dall’ASS5 attraverso la struttura distrettuale, con quelli assistenziali forniti dall’Ambito e quelli dell’ASP.

A Latisana la condizione per raggiungere questo obbiettivo è particolarmente favorevole visto che le strutture (Ospedale/Hospice, Ospedale vecchio/RSA/Distretto e ASP) insistono  sostanzialmente sulla stessa area e sono praticamente contigue.

Per quanto sopra il Comune dovrebbe quindi cogliere l’occasione per imporsi come “regista e coordinatore” di una progettazione che metta assieme i tre soggetti (Comune, ASS5, ASP) interessati e che riguardi tutta l’area sulla quale insistono la casa di riposo e  l’ospedale vecchio.

Solo il Comune infatti è in grado di “proporre/imporre” una progettazione e una visione d’area che tenga conto delle esigenze “complessive” e non solo di quelle del singolo soggetto (ASS5 o ASP)

Una progettazione che tenga conto della complessità dell’area potrebbe infatti soddisfare una serie di esigenze comuni fino ad ora non adeguatamente valutate (….non solo integrazione fra distretto e ambito, ma anche altro, fosse anche condividere il riscaldamento….).

Ad esempio, l’ASS5 ha nell’area su cui insiste il fabbricato del vecchio Ospedale superfici ed edifici sicuramente sottoutilizzati, mentre l’ASP avrebbe la necessità di espandersi; entrambi hanno la necessità di migliorare la loro dotazione di parcheggi; l’ASP ha anche quella di crearsi un nuovo accesso possibilmente dal retro rispetto all’attuale posto su via Sabbionera.

L’ampliamento dell’ASP potrebbe avvenire nel retro dell’attuale struttura storica in un’area che potrebbe essere ceduta dall’ASS5 (meno di 2500mq) prevedendo alcune demolizioni di alcuni vecchi (e fatiscenti) edifici.

L’ampliamento della Casa di Riposo potrebbe quindi avvenire sulle aree acquisite dall’ASS5,  realizzando un nuovo edificio funzionalmente collegato con la parte storica, senza compromettere l’erogazione del servizio nel corso dei lavori.

L’ampliamento prevedrebbe ovviamente anche una ulteriore riqualificazione degli ambienti della parte storica dell’edificio dell’ASP, redistribuendone gli spazi, le funzioni ed anche ampliando l’attuale centro diurno.

A questo fine si prevede l’acquisizione della modesta area verde antistante il centro diurno, ampliando così il giardino che si affaccia su via Sabbionera.

Nella parte di più recente realizzazione (gli edifici sfalsati ad un piano) potrebbe realizzarsi l’abitare possibile trasformandoli in appartamentini con affaccio sul giardino.

La proposta prevede di avviare la ristrutturazione dell’ospedale vecchio, quasi 8000mq di superfici su quattro piani (terra + tre) e il primo intervento dovrebbe essere la nuova RSA.

Le attuali utilizzazioni (uffici amministrativi dell’ASS, distretto e servizi collegati, consultorio, SERT, spogliatoi del personale, ecc) dovrebbero essere razionalizzate e redistribuite all’interno della struttura, dove dovrebbero trovare spazio anche i servizi dell’ambito, realizzando così quegli obiettivi di integrazione dei servizi (Distretto e Ambito) spesso annunciata ma mai efficacemente perseguita.

Una riorganizzazione dell’intero ambito potrebbe anche offrire la possibilità di risolvere e meglio localizzare parcheggi e viabilità, che oggi sono carenti e mal distribuiti. I parcheggi interni all’ambito ospedaliero, ma anche quelli della ASP, risultano infatti sottodimensionati e costantemente in crisi; oltretutto collocati in un ambito residenziale consolidato e in totale assenza di parcheggi capaci di assorbile le carenze dell’area sanitaria. La viabilità frutto di interventi parziali manca di un disegno organico capace di governare le complessità di funzioni e flussi.

Un programma complessivo che mette in discussione l’intero comparto cercando di razionalizzarne le funzioni, potrebbe risolvere anche le questioni viabilistiche, perché consentirebbe di riservare percorsi autonomi a flussi di traffico specializzati. I parcheggi, poi, oltre a trovare una più organica distribuzione sarebbero a disposizione di entrambe le strutture.

La riorganizzazione dei parcheggi esistenti potrebbe risolvere meglio, anche dal punto di vista estetico, l’immagine dell’area che oggi risulta particolarmente sgradevole, mentre le nuove aree adibite alla sosta potrebbero essere in parte realizzate sulla proprietà retrostante alla casa di riposo (……l’ASS quindi cede un’area all’ASP per il nuovo edificio, l’ASP in cambio sulla sua proprietà realizza parcheggi per se e per gli utenti dell’ASS).

Le risorse a disposizione sono quelle che gli Enti interessati (Comune, ASS% e ASP) hanno esplicitato in una serie di atti pubblici ma diversamente ripartite:

  • Comune, quelle derivanti dalla vendita dei beni del lascito per realizzare in accordo con l’ASP la nuova ala della casa di Riposo;
  • ASS5,
  1. quelle previste nel proprio bilancio (complessivamente oltre 4.000.000€), destinando ad investimenti le somme previste come canoni annuali nel pre-accordo sottoscritto con il Comune  (delib. N° 79/2012 del C.C. di Latisana),
  2. i 3.000.000€ del contributo regionale, ad oggi destinate al Comune, da assegnare all’ASS5 e finalizzati alla realizzazione degli interventi sopra descritti,

per un totale di circa 7.000.000€.

Tali risorse, potrebbero essere sufficienti per la realizzazione della RSA e per il recupero funzionale di gran parte del vecchio edificio dell’Ospedale.

 

Latisana 27 novembre 20

Il Comitato per la difesa e la valorizzazione del lascito Toniatti

 

CASA DI RIPOSO ESISTENTE E NUOVO LOTTO

Una capienza  di 50 posti potrebbe essere  un obbiettivo adeguato per la  realizzazione di un nuovo lotto tenendo presente che questi andrebbero ad aggiungersi ubicati al primo piano del “fabbricato storico” che il progetto sceglie di conservare ed adeguare.

Il corretto dimensionamento  della superficie complessiva del nuovo fabbricato, può essere valutato attribuendo ad ogni ospite la superficie di 45  mq,  considerata come media ottimale tra le regioni del nord e del centro.

Sulla base di questa considerazione, la superficie necessaria per complessivi 50 posti letto è pari a  2.250,00 mq.

 

Alla luce delle recenti esperienze, un’oculata progettazione che ottimizzi qualità architettonica e funzionalità degli spazi, porta a considerare il costo della struttura pari a  1.700,00 €/mq,  per un costo complessivo di € 3.825.000,00,  cui devono sommarsi i costi per il collegamento tra i due edifici  che, in via presuntiva, potrebbero incidere per € 150.000,00,  nonchè il costo della demolizione degli edifici valutato in  € 50.000,00.

L’eventuale necessità di realizzare un giardino per i malati di Alzhaimer potrebbe incidere per ulteriori 150.000,00 Euro.

 

Per quanto concerne l’edificio storico, considerando di intervenire per una rivisitazione funzionale complessiva, un ammodernamento delle camere, degli spazi di connessione e  del centro diurno  si stima un costo  di  400.000,00.

 

La spesa complessiva risulterebbe pertanto stimata di € 4.575.000,00.

Nella spesa complessiva sono stati considerati i lavori a base d’asta, gli oneri della sicurezza, le spese tecniche, i normali oneri per allacciamenti alle utenze, i collaudi, nonché l’ IVA  nelle misure di legge del 10%, 4%, 22%.

 

Una valutazione a parte verrà fatta per la ristrutturazione degli edifici sfalsati in mattoni, con la loro trasformazione da camere di degenza a miniappartamenti  per anziani soli  o in coppia ma autosufficienti , la cui stima di costo potrebbe essere  pari a 600,00 €/mq

Parcheggi e Viabilità

Per quanto concerne la realizzazione del parcheggio e degli accessi, assumendo una superficie di mq 2.500,00 al netto della strada di accesso, il costo al mq comprensivo di scavo di sbancamento, realizzazione della rete fognaria  e di illuminazione pubblica, realizzazione di fondazione stradale adeguata ai terreni dell’area interessata, stesa di cm 10 di stabilizzato per la realizzazione delle pendenze, binder dello spessore di cm 8 e tappeto di usura di cm 3, completo di cordonate e segnaletica orizzontale e verticale, è pari a  130,00 €/mq.

Il complessivo importo di spesa pertanto ammonta a 325.000,00 Euro.

Per quanto riguarda la strada di accesso ai parcheggi,  ipotizzando una strada di larghezza di m 7,00 ed un marciapiede di m 2,00, il costo presunto è di 120.000,00.

 

A questo importo si dovrà aggiungere la piantumazione di essenze a medio/alto fusto sempreverdi per complessivi 100 esemplari nonché la sistemazione delle aiuole a verde con piante perenni  cespugliose. Tale importo è valutato in circa € 45.000,00.

 

EDIFICO DEL VECCHIO OSPEDALE

 

Si tratta di un edificio dall’area totale lorda di circa 2600mq che si sviluppa su quattro piani fuori terra.

 

Il costo presunto per adeguare in modo funzionale definitivo il  piano 4° alle esigenze di una RSA (considerando la necessaria realizzazione di tutti i servizi di nucleo)  viene valutato in circa € 2.500.000,00.

 

A disposizione dell’ASS5 resterebbe un importo di circa € 4.500.000,00, somma che potrebbe essere sufficiente a completare, anche in successivi lotti, la riqualificazione delle restanti parti dell’edificio.

 

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Un commento su “AFDS a Bevazzana; pulizie nell’alveo del fiume; Comitato Lascito Toniatti, i documenti; la nuova opera di “G”; Consiglio Comunale, la maggioranza perde due pezzi;”

  1. davide ha detto:

    A proposito di ludopatia e legandomi a un mio post di qualche giorno fa, ecco un esempio di come la politica possa (e debba) prendersi le proprie responsabilità di fronte a questa nuova e crescente piaga sociale, andando oltre la mera “benedizione” dei convegni sul tema…

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/29/m5s-rimuovere-presidente-osservatorio-ludopatia-condannato-per-omissione-controlli/794727/

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