albero, treno, despar, politica, giochi in tv, cina e latisana, marciapiedi, vigili, 354, pediatria

Il tuo albero

Si informa che l’iniziativa ” UN ALBERO PER NEOATO ANNO 2010” si svolgerà domenica 16 dicembre alle ore 10.00 presso la sala Ottogonale del Centro Polifunzionale di via Goldoni; in tale occasione sarà consegnato a Vostro/a figlio/a, l’alberello prescelto unitamente a un attestato da conservare. (grazie M.C.)

Da www.Governo.it copiamo

Un bel colpo per la piccola industria di tecnologie avanzate di Ronchis, zona industriale, capitanata dal latisanese Sandro Pavoni e che da moltissimi anni costruisce auto elettriche. La firma del protocollo alla presenza di Monti. Si tratta di progettare qui auto elettriche a 2, 4 posti e furgoncini, da far poi costruire in Cina ed esportarle in tutto il mondo. Bel colpo davvero; in bocca al lupo. E bravi ai progettisti, sempre di Latisana, sempre Pavoni & Co.

Lettera di una latisanese sulla “politica”; riceviamo e ben volentieri pubblichiamo.

“La libertà d’opinione è una grande conquista; è sacrosanta a patto che non venga confusa con la libertà di offesa, di critica o di aprire la bocca senza darle il supporto di una conoscenza necessaria a sostenere quello che si va dicendo. Sempre più spesso leggo e sento di persone che si improvvisano sapienti politici, così, da un momento all’altro. Ora di due l’una: o io sono particolarmente ottusa da non essere riuscita in tutti questi anni, passati ad interessarmi a questioni sociali e politiche, a  vedere le cose con la chiarezza e l’esperienza necessarie oppure effettivamente non bastano e chi si prodiga, dall’oggi al domani, a commentare e giudicare come dovrebbero essere la vita politica e sociale non ha i mezzi e le conoscenze per poterlo fare.

Ora, premesso che la politica la fa ognuno di noi con le sue azioni quotidiane, ci sono però alcune dinamiche che vale la pena conoscere prima di criticare.

Se è vero che la politica ci tocca da vicino nella fase discendente dovremmo essere consapevoli che altrettanto accade nella fase ascendente; siamo noi stessi a decidere chi ci rappresenta e a poter imporre alcuni paletti, ma dobbiamo averne l’interesse e la coscienza.

E’ naturale essere schifati dalla politica (io mi riserverei di non chiamare neanche con questo nome quella odierna), ma credo sia il caso di porsi anche qualche domanda un po’ meno scontata e superficiale. Cullati dal benessere o dalla convinzione del “tanto sono tutti uguali” si è preferito negli ultimi anni mascherare pigrizia e disinteresse da reale impotenza. Si è creato l’alibi per non perdere cinque minuti a fare una croce su una scheda, a leggere o ascoltare quello che stava succedendo nel Paese e a delegare le questioni ad altri mentre si andava a fare la gita al mare, a scannarsi allo stadio o a bere l’aperitivo. Adesso si inveisce, giustamente, contro la corruzione, lo sperpero di denaro pubblico e l’incuria della classe dirigente; è il caso però di chiederci come mai ce ne siamo accorti solo ora che le cose si sono messe realmente male.

Forse una piccola parte di responsabilità il popolo ce l’ha, magari non sarebbe cambiato nulla se avesse partecipato attivamente o semplicemente interessandosi, ma sarebbe valsa la pena di provare: la strada per chi voleva sprecare sulle nostre teste non sarebbe stata così spianata. Un’altra cosa mi infastidisce, anzi mi indigna: la faciloneria di chi si preoccupa di criticare quello che c’è e di demolirlo senza proporre un alternativa.

Sulle piazze virtuali, mediatiche e fisiche si distrugge sistematicamente non solo l’esistente, ma anche l’alternativa. Si fa la morale a chi sta cercando di riempire quel vuoto che rimarrà, una volta demoliti i vecchi apparati e i vecchi meccanismi.

Ho capito che non dobbiamo essere sfiduciati e nauseati dalla politica, semplicemente perché in questi ultimi vent’anni non c’è stata politica ma un surrogato marcio e di cattivo gusto. A destra e a sinistra.

Credo invece che l’Italia abbia un gran bisogno di politica per il semplice fatto che è l’unica a poterci sollevare; è l’unica disciplina che può avere una visione d’insieme della società, delle norme e dell’economia e tra queste è l’unica a poter mediare.

La risposta alla crisi non può essere Grillo. Siamo tutti concordi nel dire che il sistema così com’è non va bene, ma ripeto, non basta demolire è necessario anche costruire e non solo, è necessario avere una visione progettuale e lungimirante perché diventi realmente efficace.

La risposta non arriva neppure da nessuno di quelli che sfaldano a parole senza trovare nel loro background esperienziale e culturale alternativa alcuna.

La risposta è la politica, per il semplice fatto che è la disciplina atta ad esserlo, così come la Medicina cura i malati, l’Ingegneria si occupa delle opere dell’ingegno e la Farmacologia dei farmaci.

E’ un bene che si sia aperto un dialogo in continuo fermento sulla questione nazionale, ma è necessario, affinché sia costruttivo, che si concorra partendo dalle stesse premesse.

Chi si è sempre disinteressato farebbe bene a parlare con la consapevolezza di aver agito, o meglio non agito, in questo modo e a parlare di conseguenza.

Non ci si improvvisa politici, così come non ci si improvvisa ingegneri ma partecipare alla vita politica, quello sì è un diritto di tutti ed un dovere civico se si parla, quantomeno, del voto.

Del voto amministrativo e politico; le primarie sono una cosa a sé che con le prime due tipologie viene erroneamente mescolata, dando adito a grossolani malintesi e sterili critiche su modalità e base elettorale.

Chiara Casasola – Latisana

Repetita iuvant

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

……..salve so che il problema è già stato sollevato ma ad oggi nessun provvedimento è stato adottato perciò rispolvero la memoria a chi è competente , si parla dell’uscita del Despar che da in via Nazario Sauro… prima o poi succederà l’incidente…. S. Z. U….. la visibilità sia a destra che a sinistra è pietosa e costringe la gente ad uscire pericolosamente col mezzo rischiando di essere presa in pieno dalle macchine che sopraggiungono in una via che è già molto stretta ………M. V……. Ed aggiungo che Via Nazario Sauro e’ trafficata anche da parecchie corriere di linea Saf… Che non ha gli stessi tempi di arresto e agilita’ di una vettura!… S. Z. U…. quando succederà il patatrac vedrai che metteranno non uno ma due specchi. 

Speriamo non succeda mai, ma possibile, sperabile, probabile, che i vigili se ne siano resi conto (grazie C.T.) e che stiano operando per mettere uno specchio o invertire il senso di marcia. Meglio tardi che mai, ma cavolo che tempistica….

Marciapiedi

Nuovi marciapiedi a partire da lunedì 3 dicembre; su Via Tisanella, fronte civico 25, e su Via Stretta, intersezione con Via Sabbionera uscita Ospedale, zona cella mortuaria per intenderci.

Adami a Lignano?

Così dice il Messaggero di ieri parlando appunto delle nuove assunzioni e nuovo personale nel Comune di Lignano Sabbiadoro; secondo il giornale l’attuale comandante di Latisana Alberto  Adami andrebbe a fare il Capitano a Lignano. Strano, è appena arrivato qui. Vedremo.

Repetita iuvant 2

Si parla anche sul Messaggero della rotonda sulla 354 di Pertegada; qualcuno conosce l’ipotesi della tangenziale che verrebbe fatta durante i lavori? Nessuno?

Pediatria e pediatra, riflessioni

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Ciao Bacucco, volevo avvalorare l’utilità della pediatria a Latisana; in breve il pediatra di base dei miei figli, (“il xxxxx”  (parolaccia non pubblicabile), dopo 3 settimane di febbre dissenteria e quant’altro, non avendo diagnosticato nulla  ripeto in 3 w-end, dal lunedì sera al martedì mattina s’inventa la diagnosi della, “bronchite acuta” prescrivendo antibiotici e farmaci vari, chi più ne ha più ne metta; risultato: nel primo pomeriggio porto mio figlio in pediatria, dove viene diagnosticata una faringite acuta da sanare con la sola terapia cortisonica di clenil per aerosol.  CONSEGUENZA:cambio Pediatra. – RIFLESSIONE: perchè pagare come ssn un pediatra che non ci capisce una mazza, affidare la salute dei nostri figli ad incapaci, a discapito di un servizio (pediatria), che si è rivelato utile fondamentale e soprattutto competente? perchè continuare a pagare un medico che per i suoi viaggi deve prescriverti antibiotici a manetta anche quando non servono? perchè non sopprimere questo genere di servizio inutile e infruttuoso, convogliando le finanze su strutture e personale qualificato? Mandi

Giochi in tv

Ieri sera, anche se è successo giorni fa, ieri sera alla TV grossa vincita, 40.000 euro, di un latisanese al gioco l’eredità. Beato lui e grazie a P.M.

Treni

Ferrovie, Icn Roma tocchera’ la ‘Bassa’ – Convoglio ‘sparito’ da orario on line ma sara’ ripristinato.  (ANSA) – TRIESTE, 29 NOV – Nonostante la ”sparizione” sul sito internet, l’Intercity Notte da Trieste per Roma rimarra’ nella composizione attuale, cioe’ con il passaggio per la linea ”bassa”, anche con l’orario invernale dal 9 dicembre. Lo hanno precisato fonti di Trenitalia. Online risultava un convoglio unico con passaggio per Udine, ma lo Stato ha chiesto all’azienda di ripristinare la linea per Cervignano, Latisana e Portogruaro.

Condividi il post!

PinIt

9 commenti su “albero, treno, despar, politica, giochi in tv, cina e latisana, marciapiedi, vigili, 354, pediatria”

  1. Paolo ha detto:

    Sottoscrivo quanto scritto da Chiara Casasola. Ce ne vorrebbero molte di persone come Lei. Brava Chiara.

  2. Massimo Della Siega ha detto:

    Quoto l’intervento di Chiara , condivisibile in tutte le sue parti e pubblicato anche nel sito LeBolleRosa, credo da lei amministrato e pieno di considerazioni molto interessanti . Aggiungendo un aspetto : è sempre labile il confine delle responsabilità tra il “politico” infingardo e traditore e il ”cittadino -elettore” disattento e qualunquista . Dove finisca la colpa dell’uno e cominci quella dell’altro non è sempre facile da capire fino in fondo . Per me non è peregrino il famoso detto che ogni società ha la classe politica che si merita e che la “moralità” della politica rappresenta i “valori morali” medi del corpo elettorale . Ma è altresì vero che quando un sistema politico diventa casta , povero di qualità , chiuso nel palazzo, incapace di convivere la quotidianità ed insensibile alle istanze forti che arrivano dalla società , vuol dire che il sistema si è bloccato e non c’è più “trait d’union” . In quel caso ( che assomiglia molto al nostro) , ci vuole una svolta incisiva o la baracca non sta in piedi .

  3. maurizio ha detto:

    E’ facile mettere insieme un po’ di luoghi comuni ma così si fa il gioco di chi si vuol criticare.
    “…Si è creato l’alibi per non perdere cinque minuti a fare una croce su una scheda…”.
    -Alle ultime politiche ha partecipato più dell’80% degli italiani aventi diritto al voto (quasi un record per l’occidente) e questo è quanto ci è concesso nella così detta “democrazia partecipata”
    “…è il caso però di chiederci come mai ce ne siamo accorti solo ora che le cose si sono messe realmente male…”
    “…Forse una piccola parte di responsabilità il popolo ce l’ha, magari non sarebbe cambiato nulla se avesse partecipato attivamente o semplicemente interessandosi…”
    -Forse lei sig.ra Chiara se n’è accorta solo ora ma si faccia un giro nelle fabbriche e chieda loro quando se ne sono accorti. Dove ha vissuto questo ultimo decennio?…mai partecipato ad una manifestazione di piazza?…o a un semplice sciopero? Riguardo “l’interesse” le ricordo che gli operai, scioperando, perdono tutta la relativa retribuzione (solo nel quinquennio 2001-2006 in Italia c’è stata una media di 12 milioni di ore di sciopero l’anno).
    “…ci sono però alcune dinamiche che vale la pena conoscere prima di criticare…”.
    -A questa risponda pure lei…

  4. chiara ha detto:

    Conosco molto bene la situazione visto che parlo con cognizione di causa. Dieci anni in cui ho studiato mentre lavoravo precaria per ritrovarmi laureata e disoccupata. Ho partecipato ad un buon settanta per cento delle manifestazioni e degli scioperi non trascurando però la partecipazione politica …quel costruire che richiede molto più impegno del mero distruggere. Per quanto riguarda le fabbriche la situazione la conosco ben da vicino, amici, parenti ed io personalmente per quanto riguarda diverse ricerche fatte. Ma mi creda le fabbriche non sono il solo motore, seppur importante, parliamo degli altri settori? Ripeto, ma se avesse letto con attenzione questa precisazione sarebbe superflua, scioperare è sacrosanto ma non sufficiente e il continuo delegare è deleterio. Per il resto va da sé che ho ben specificato che la non partecipazione è una concausa e non la sola quindi.

  5. chiara ha detto:

    Inoltre prima di dire che me ne sono accortA solo ora, si chieda lei su che basi può affermarlo.
    Ah le ricordo che io uno stipendio da perdere neppure ce l’ ho

  6. Massimo Della Siega ha detto:

    Stimolato da questa discussione , ripeto un concetto che ho già espresso , nel quale credo fermamente , non per voler fare per forza il saputello, ma per aver assistito in prima persona all’ evolversi della situazione italiana dal 1993 ( fine della così detta prima repubblica) ad oggi . Quindi, l’anagrafe come unica dote . Il sistema politico attuale fa acqua da tutte le parti . Crisi di rappresentatività , di qualità , di capacità politiche , di progettualità , di prospettiva. Questo credo sia derivato soprattutto dalla mancanza di forme “partito” che garantissero formazione e selezione del pensiero e del personale politico . Una qual forma di organizzazione stabile ci vuole , è indiscutibile , altrimenti si è in balia del vento dei populismi , spesso ignoranti ( nel senso di poco approfonditi) , delle piccole e grandi lobby d’interesse, dei carismi di chi è pronto a smontare e rimontare a seconda delle esigenze del proprio ego . Soprattutto i contatti tra le persone che partecipano devono essere reali , materiali , non solo eterei e virtuali . Ognuno con la propria faccia ed il proprio nome , altrimenti il confronto è falsato . Internet e i bolg sono utilissimi , un plusvalore , ma comportano troppa “leggerezza” e semplificano le cose , diventano più uno “sfogatoio” a basso prezzo che un luogo di proposta. di confronto e di riassunto. La politica – almeno per come la intendo io – significa sintesi, e la sintesi comporta approfondimento e fatica , fisica e mentale . Le primarie del centrosinistra credo abbiano dimostrato gli assunti appena espressi e fanno sperare che qualcosa si muova in tal senso .

  7. chiara ha detto:

    Concordo con quanto detto da Massimo e io che la faccia l’ho sempre messa di facce ne ho viste poche e di sfoghi su Internet molti.
    chiara

  8. maurizio ha detto:

    @Chiara. E’ sufficiente essere italiani o meglio aver vissuto in Italia per parlare con cognizione di causa. Poi ognuno elabora con le proprie capacità. E’ vero anche che il continuo delegare è deleterio ma viviamo pur sempre in una democrazia rappresentativa, lei cosa propone? Ci candidiamo tutti alle prossime elezioni? Oppure nel suo piccolo, come si è sempre fatto, ognuno da il suo contributo … chi scioperando, chi presentando un’interrogazione parlamentare, chi scrivendo su di un blog, ecc. Nella sua lettera lei fa prima di tutta un’erba un fascio per poi puntare Grillo. Ma anche qui secondo me sbaglia perché quella di Grillo non è anti-politica come i “volponi” vogliono far credere bensì politica-contro. Probabilmente non sarà sufficiente per governare un paese ma sembra essere l’unica vera spinta per un cambiamento della politica auto referenziata (e qui includo, sigh, anche il PD con le sue primarie). Almeno lo spero.
    Riguardo la sua ultima richiesta l’ho dedotto semplicemente leggendola: “è il caso però di chiederci come mai ce ne siamo accorti solo ora”. Mi sembra si sia inclusa.

  9. chiara ha detto:

    Non ho assolutamente fatto di tutta l’erba un fascio, come lei certo saprà quando si scrive di una fetta di popolazione, di una Nazione o di un’altra fascia che sia si parla in generale, non mi metto certo a dire: allora tizio e caio fanno così, mentre sempronio ne è escluso, Marco invece ha un comportamento leggermente differente.
    La mia era una chiara lettera in riferimento all’antipolitica (nè contro gli scioperi, nè contro i blog, nè contro l’utilità o meno di questi strumenti) e voleva essere una riflessione sull’importanza di fare politica anche a livello istituzionale.
    O lei questa spinta verso l’antipolitica e la demoralizzazione verso la politica non la vede?
    Mi sembra così evidente.
    Per quanto riguarda l’innovazione e il rinnovamento mi dica le alternative.
    Se uno non vota PD è liberissimo di farlo, per questo le polemiche le trovo sterili e non costruttive in questo caso. Ha idee diverse? Libero di votare altro.
    Ma le polemiche sulle modalità no, non sono costruttive.
    Grillo è innovativo? Beh io un’innovazione basata su: può votare alle primarie solo chi è iscritto al movimento da prima del 30 settembre, solo su Internet, posso essere io l’unico referente, se vi va bene così ok sennò fuori…non la voglio.
    L’alternativa sono le primarie del centrodestra. Se il “nuovo” Berlusconi non decide altrimenti.
    Io credo sia necessario essere anche un minimo realisti e valutare tra quello che c’è.
    chiara

I commenti sono disabilitati.