Ancora ex Caserma Radaelli; niente estumulazione per Bertoli; leggete i commenti sui furti, qui e anche su facebook; comunicato del Lascito Toniatti; Messaggero Top 5

Ex Caserma Radaelli. Qui sotto, in fondo perché è molto lunga,  riportiamo un documento del 2007 di Ernesto De Marchi, relativo proprio alla riutilizzazione della ex Caserma Radaelli; certo fa parte del passato, ma è utile per comprendere il presente e soprattutto come certe cose, dette anni fa, avrebbero significato meno sperpero di soldi pubblici (400.000 se non sbagliamo). Ribadisco che è stupefacente come si passi tra l’indifferenza più assoluta e la leggerezza politica (il silenzio vale come e più delle parole), del CENTRO sinistra di Latisana sul discorso della famosa ( e fumosa scrivemmo) “VELA” nella ex Radaelli. Qui si gioca con i soldi pubblici, che sono sempre pochi e sono, in questo caso, buttati via. C’è stato un silenzio accomodante del CENTRO sinistra sui 50.00 euri buttati via per il progetto dell’Abitare Possibile, abortito prima ancora di essere concepito, ma costato tanto quanto il servizio di scuolabus di un anno. C’è stato un silenzio clamoroso sugli errori della Caserma dei Vigili: possibile che non sia mai colpa di nessuno?? …. Ed è stato pagato il progettista  e/o il responsabile che ha sbagliato facendo spendere soldi pubblici a vanvera? Ora la “VELA” …meno male, dice il Sindaco, che abbiamo mantenuto il contributo regionale, come se la Regione avesse un vaso di Pandora da svuotare o un albero dei soldi nel Campo dei Miracoli a Trieste. Sono soldi pubblici, miei, tuoi, nostri e li abbiamo buttati via per fotografare Renzo Tondo  dentro un escavatore? Benigno fa bene a glissare e a far scorrere le notizie come l’acqua sul marmo. Tanto da parte dell’opposizione più di qualche simpatico buffetto non gli arriverà mai. Povera Latisana.

Riceviamo da Valerio Formentini e volentieri pubblichiamo

Bertoli (6)

Da una visita al cimitero, sembrerebbe scongiurata l’estumulazione della salma  dello scrittore latisanese Angelo Bertoli. Il cartellino giallo che ne preannunciava la possibile estumulazione è stato  rimosso. O i parenti o il Comune hanno provveduto alla sua conservazione. Bene.

n.d.b. la cosa era stata notata dall’Assessore Valvason; può essere e speriamo che ci sia stato un intervento positivo. … speremo che no sia cascà el fojeto….

Furti e Latisana

Per chi usa facebook (latisana sito il nostro), ecco una paginetta piena di commenti

https://www.facebook.com/latisana.sito/posts/638645352854119?comment_id=94260050&offset=0&total_comments=34&notif_t=feed_comment

COMUNICATO DEL COMITATO TONIATTI         

Un Sindaco per essere credibile dovrebbe essere corretto e dovrebbe dire la verità ai suoi Cittadini.   Mercoledì sera, all’Assemblea pubblica organizzata dal “Comitato Toniatti”, il Sindaco di Latisana non ha fatto ne l’una né l’altra cosa: ha solo cercato di approfittare del palco che gli abbiamo concesso per nascondere, lanciano patetiche accuse,  i fallimenti suoi e della sua Amministrazione, sia sulla questione del punto nascita che su quella della “ Cittadella della salute”.  Per “cortesia istituzionale” mercoledì sera non lo abbiamo interrotto, ma  alcune precisazioni a nome del Comitato vanno doverosamente fatte.  Sulla prima questione (il punto nascita), i farfugliamenti del Sindaco Benigno nascondono ancora che la decisione di chiudere il punto nascita è stata una decisione della Giunta Tondo, e che quando è successo, i pavidi Amministratori del centrodestra latisanese sono stati buoni e quieti, mentre ora che Tondo non c’è più si sono tramutati in coraggiosi leoni.   Sul secondo caso (la Cittadella della salute), il Sindaco continua a nascondere ai Cittadini di Latisana che il progetto della “Cittadella” era una patacca, compreso il presunto accordo sottoscritto con l’ASS5 che ne doveva essere parte.  In entrambi i casi a pagare i suoi fallimenti saranno i Cittadini di Latisana e nel caso della Cittadella  pagheranno anche economicamente,  visto che i Loro soldi sono stati spesi in inutili  e costose  progettazioni affidate per nulla.  Per il Comitato Toniatti  —  Pietro Pitacco

I progetti per la valorizzazione della ex Caserma Radaelli

Le ipotesi di intervento analizzate dal Comune di Latisana per realizzare gli interventi i di recupero e valorizzazione dell’area dell’ex Caserma Radaelli individuano due opzioni strategiche:

  1. 1- STU società di trasformazione e valorizzazione urbana, introdotta dalla legge 127/97 (Bassanini bis) con lo scopo di: “progettare,e realizzare    interventi di trasformazione urbana……” l
  2. 2- PF Project Financing: una iniziativa economica finanziaria rivolta ad un investimento   specifico per la realizzazione di un’opera e/o la gestione di un servizio su iniziativa di promotori (sponsor) pubblici o privati.

La STU

L’analisi della prima fra le opzioni individuate, pare escludere che la STU possa essere lo strumento adatto per affrontare il caso in questione.

Vengono infatti poste in evidenza alcune criticità insite nell’uso di un istituto così nuovo e conseguentemente le difficoltà di gestione del processo: dalla  costituzione della società, ai vincoli cui dovrebbe sottostare, alla definizione dei rapporti tra i soci (comune, pubblici, privati), e tra la società stessa e il Comune.

Si evidenziano anche le difficoltà di accedere a contributi nazionali, limitati nella disponibilità e che comunque, nelle fasi di riparto, vedrebbero senza dubbio favoriti nell’assegnazione progetti di grande impegno realizzabili nelle grandi realtà urbane.

Sono quelli promossi da queste realtà infatti i pochi progetti fino a qui avviati e in via di realizzazione.

Quindi, aldilà di una generica adesione al progetto di una STU locale, sembra molto difficile per una realtà come quella che caratterizza la nostra situazione attendersi il reale coinvolgimento di privati disponibili ad investire concretamente sul progetto di recupero e valorizzazione della ex caserma.

Un ulteriore aspetto da considerare nella ipotesi di costituzione di una STU è infatti quello relativo alla consistenza dell’investimento ipotizzato (circa 30 milioni di €) e al sostanzialmente modesto apporto di capitale effettuato dal Comune; nella costituenda  società lo stesso si troverebbe infatti in una posizione palesemente minoritaria e quindi non in grado di determinare in maniera certa il conseguimento degli obbiettivi strategici dichiarati.

Il Projct Financing

Si configura come una iniziativa economica finanziaria rivolta ad un investimento specifico per la realizzazione di un’opera e/o la gestione di un servizio su iniziativa di promotori (sponsor) pubblici o privati.

Introdotto con la legge n° 109 del 1994 (Merloni ter), consiste nel finanziamento in larga parte attraverso capitale di credito e solo in misura minore con capitale di rischio, di un progetto legato ad una iniziativa economica predeterminata, capace di generare una redditività sufficiente per rimborsare il debito, garantire la remunerazione del capitale di rischio investito e del rischio assunto dai finanziatori.

Regolato da una normativa piuttosto complessa, il Project Financing richiede operazioni difficili e costose sia in termini di tempo che di risorse finanziarie, per questo motivo il ricorso a queste procedure presuppone una attenta e prudente valutazione.

Secondo le analisi disponibili, l’intervento sull’ex Caserma Radaelli prevederebbe un investimento complessivo di circa 30 milioni di €, da reperirsi attraverso il ricorso al credito e rimborsabili in 20 anni e, ad opere compite,  una redditività di circa 3 milioni di euro/anno derivante esclusivamente dagli affitti delle superfici stimati in 18/20€ per metroquadro).

Nel nostro caso , le analisi effettuate per suffragare l’ipotesi di intervenire attraverso lo strumento del Project Financing, evidenziano alcune criticità sulle quali vale la pena di soffermarsi:

  • procedura e gestione dell’intervento complessa per un Comune delle dimensioni di Latisana;
  • difficoltà nel coinvolgere soggetti promotori (sponsor) dell’intervento;
  • sovrastima della redditività dell’intervento (l’ipotesi di ricavare dalle superfici realizzate, che si presume potrebbero essere a destinazione commerciale/servizi, un affitto di 18/20€ per metroquadro pare decisamente sovrastimata, riferibile a realtà cittadine più che alla

situazione locale; l’attuale mercato sembra attestarsi su valori collocati fra8/12€ per metroquadro);

  • necessità di una attenta verifica della richiesta di superfici e della capacità del sistema economico locale di assorbire circa 13/15.000 metriquadri con le destinazioni sopra menzionate.

Nel valutare la sostenibilità dell’intervento andrebbero anche considerate le difficoltà che attualmente attraversa il settore del commercio e la disponibilità già esistente di superfici.

E’ necessario considerare anche un altro aspetto che caratterizza questo tipo di strumento: essendo il promotore (sponsor) dell’intervento un privato e dovendo necessariamente privilegiare scelte che garantiscano la redditività, è il promotore che esercita in maniera preponderante la facoltà di indirizzo fra le varie opzioni, relegando il Comune. in un ruolo oggettivamente subordinato limitandone la capacità di indirizzo nell’intervento

Una nuova proposta per realizzare l’intervento

Fra le ipotesi considerate, il Comune sembra fino ad oggi non avere preso in considerazione una modalità di intervento che  bene potrebbe adattarsi al caso dell’ex caserma Radaelli.

Si tratta del cosiddetto:

bando comunale per la valorizzazione e la trasformazione delle aree”.

Uno strumento già collaudato in realtà che, analogamente a Latisana, vedevano il comune proprietario di aree da recuperare e valorizzare, privo di risorse proprie per intervenire direttamente, ma intenzionato ad incidere sugli orientamenti e sulle scelte delle opere da realizzare con l’intervento di investitori privati.

L’azione e le volontà del Comune si esplicitano con l’attuazione di un bando (asta pubblica) che, sulla base di uno studio di fattibilità e degli indirizzi che l’ente intende dare all’intervento di recupero e valorizzazione delle aree, consiste nel rendere espliciti:

a)      stima del capitale;

b)      strategie e indirizzi per la utilizzazione dell’area;

c)       le qualità urbanistiche, architettoniche e edilizie che ci si propone di ottenere.

Lo studio di fattibilità propedeutico al bando definisce in maniera chiara anche l’equivalente di edifici e opere/servizi che il Comune, possessore dell’area da valorizzare, intende ottenere in cambio della cessione delle aree stesse e dell’autorizzazione a realizzare il progetto proposto.

Il Comune con il “bando guida” si propone  di raggiungere i seguenti obbiettivi:

  • qualità architettoniche e destinazioni di uso derivanti dall’intervento (attraverso il cosiddetto “capitolato prestazionale, architettonico-urbano e costruttivo)
  • una cessione di spazi pubblici realizzati secondo le indicazioni date (piazze, parcheggi,  spazi e aree verdi; ecc.)  e con caratteristiche caratteristiche tali da diventare elementi qualificanti dell’intervento;
  • immobili, fabbricati, volumi da adibire ad usi collettivi e di interesse pubblico.

Per una buona riuscita del bando, lo studio di fattibilità dovrà essere chiaro sulle linee di intervento e sugli obbiettivi che il Comune si propone di raggiungere, credibile nella stima dei costi dell’intervento che dovrà ovviamente prevedere margini di redditività compatibili con l’aspettativa degli attuatori del progetto di vedere remunerato il capitale investito nel progetto.

Lo caratteristiche e i vantaggi per il Comune nell’uso dello strumento fino a qui analizzato sono facilmente comprensibili e sono così riassumibili:

  1. qualità dell’intervento e risultati urbanistici definiti dalle scelte del Comune;
  2. tempi certi per la realizzazione del progetto;
  3. nessun onere se non quelli derivanti dalla predisposizione del progetto preliminare e alla gestione della bando;
  4. semplicità della gestione dell’intero processo in quanto non sono previsti: costituzione di società, apporti di capitale, oneri di gestione, ecc.

Per questo, come Consiglieri membri del gruppo dell’ULIVO uniti per LATISANA, proponiamo al Coniglio Comunale di recepire una modifica del testo della relazione al bilancio 2007 che preveda un indirizzo all’Amministrazione per la predisposizione di uno studio di fattibilità sul recupero dell’area dell’ex caserma Radaelli al fine di predisporre un:

bando comunale per la valorizzazione e la trasformazione delle aree in questione”.

Uguale modifica si propone per la parte riguardante studi di fattibilità con l’inserimento dello studio sopra citato.

Latisana 12.02.07

Messaggero’s Top Five

top five messaggero latisana

Rubrica settimanale delle migliori notizie della stampa locale, dal 24 al 30 novembre 2013

1° posto: TAV/TAC

Giovedì viene annunciato il convegno a Portogruaro sul tema del raddoppio della ferrovia e +delle due ipotesi, quella a fianco dell’autostrada e quella a 4 binari sull’attuale linea; previsti gli interventi del Friuli con Serracchiani e di Chisso per il Veneto.

2° posto: Tagliamento

Martedì sul Messaggero foto e articolo con Valvason che auspica il sollevamento del ponte stradale sulla 14, ora più basso di quello ferroviario e un accordo con i vari enti per la pulizia dell’alveo del fiume.

3° posto: Comune Turistico, e politica

Domenica sul Messaggero la causa aperta tra Comune e Regione sulla Variante 50 e in generale sul riconoscimento o meno del valore turistico di alcune zone; breve intervista all’assessore Caneva. Venerdì sul Messaggero la cronaca del Consiglio Comunale con la vicenda Cicuttin Priebke, che ha comportato l’uscita dalla maggioranza del consigliere autore del post su fb e anche del suo collega di gruppo Lauricella.

4° posto: Assemblea del Comitato; Ospedale

Domenica leggiamo sul Messaggero della assemblea prevista per mercoledì sera, per parlare di Lascito Toniatti e Cittadella della Salute. Mercoledì annuncio di giornata sul Messaggero. Venerdì troviamo la notizia del Sindaco che accusa la Regione di voler chiudere il Punto Nascita, spostando la RSA nell’area materno infantile.

5° posto: PdL2

Lunedì articolo di politica sul Messaggero; si parla delle liste civiche, della ex PdL2 e della conferma, da parte di Sclosa e Serafini, di non schierarsi con nessun partito.

6° Posto: Premio a Scuffet

Domenica foto e articolo per l’assemblea dell’AIDO con premio al giovane portiere Simone Scuffet.

7° Posto: Sorridiancora; spettacolo teatrale

Mercoledì sul Messaggero la cronaca dell’incontro avvenuto il 25 sul tema della violenza sulle donne e il progetto che coinvolge le scuole. Sabato sul Messaggero l’annuncio dello spettacolo teatrale di oggi alle 17.00 al Polifunzionale.

8° posto: Coccarda d’Oro

Domenica sul Gazzettino l’annuncio della cerimonia di consegna dei premi in Municipio. Mercoledì breve nota anche sul Messaggero.

9° posto: Eolo

Giovedì articolo su Eolo, la società che si occupa di wi-fi soprattutto in zona Aprilia Marittima e protagonista di una serata patrocinata dal Comune; da come ci hanno riferito erano quattro gatti alla serata.

Non Classificate

Ci sono anche le notizie-che-non-ci-sono, ovvero quello che si poteva scrivere e non si è scritto, magari perché non sono notizie o non sono degne di nota o chissacché.

N.C. 1) Marionette

Giovedì stessa notizia, delle Marionette all’Odeon, in due pagine diverse del Messaggero; spettacolo venerdì  e sabato ieri.

N.C. 2) Furto

Sabato sul Messaggero l’annuncio del furto all’Ospedale; ne abbiamo dato conto ampiamente con foto.

N.P.  Il Bacucco lettore

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Un commento su “Ancora ex Caserma Radaelli; niente estumulazione per Bertoli; leggete i commenti sui furti, qui e anche su facebook; comunicato del Lascito Toniatti; Messaggero Top 5”

  1. marco zanetti ha detto:

    un sindaco dovrebbe essere presente. non serve altro…..

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