ANGELO VALVASON: A TESTA ALTA

Angelo Valvason, ingegnere, classe 1962 e’ capolista nella lista Futuro Comune Latisana in sostegno del Candidato Sindaco Daniele Galizio.

Una vita professionale e politica sempre a Latisana…

La politica per me e’ sempre stata intesa come fare del bene per il mio paese.

Due parole sulla sua vita politica…

La politica e’ stata una passione fin da ragazzino, durante la prima Repubblica. Nasco socialista. Dal 1988 al 1993 approdo la prima volta in Consiglio Comunale. Dal 1990 al 1993 sono in Consiglio di Amministrazione in un ente di Secondo Grado: il CSR.

Poi un periodo di fermo…

Infatti, rientro nel 2001 a distanza di parecchi anni per abbracciare il progetto civico di Giorgio Mattassi, vengo eletto in minoranza. Nel 2006 vengo nuovamente eletto in minoranza.

Dieci anni di minoranza, deve essere veramente difficile. Perché proseguire?

Voglio bene al mio paese e al mio territorio, non posso nemmeno immaginare di non impegnarmi per questo.

Arriviamo a tempi recenti, lei corre contro Micaela Sette, ma nel 2009 sposa il progetto di Salvatore Benigno…

Nel 2011 con i Democratici di Centro appoggio per l’appunto Benigno perché avrebbe dovuto rappresentare il cambiamento e il rinnovamento di cui tanto Latisana ha bisogno.

Lei era vicesindaco con Benigno, sono stati cinque anni di passion?

Ho subito molti attacchi politici, ma questo fa parte del gioco, ma anche spiacevoli attacchi personali. Sono andato fino in fondo perché quando prendo un impegno lo porto a termine, questione di carattere.

Chi comandava in maggioranza?

Le decisioni erano sempre condizionate da qualcuno del gruppo. Benigno non ha avuto la forza politica di concretizzare.

Soffermiamoci sugli ostacoli politici che ha incontrato in questi anni…

Il primo ostacolo e’ arrivato fin da subito quando in maggioranza e’ entrata la Lega Nord, che aveva corso contro di noi, ovviamente ho saputo di questo allargamento della maggioranza a giochi fatti. A metà mandato c’era l’accordo di rinnovare la giunta e invece ci siamo ritrovati con la stessa compagine stanca fino all’ultimo giorno, senza quel rinnovamento che tanto auspicavo. Qualcuno non ha mai smesso di avere un ruolo da protagonista all’interno della maggioranza e ha condizionato le nuove alleanze. Sono stato uno dei soci fondatori del progetto di Benigno…

Ci faccia capire…

Esco dalla squadra di Benigno quando viene a mancare il programma. Tutto e’ condizionato dagli interessi politici e partitici, per quello che mi riguarda non campo di politica e sono libero anche di sbattere la porta. Per me prima viene Latisana. Pensi che Benigno si e’ ritrovato ad essere sostenuto da Maddalena Spagnolo e Ezio Simonin entrambi candidati Sindaci la passata legislatura contro lo stesso Benigno!

Le carte sono state rimescolate, lei si smarca e appoggia Daniele Galizio…

Ho alcuni progetti avviati a cominciare da quelli sul commercio e sul turismo. Un programma ambizioso con l’intento di riportare ricchezza sul territorio. Per troppi anni non si e’ riuscito a fare programmazione e non si sono finalizzate le energie. I commercianti, per esempio, hanno bisogno di essere indirizzati, sostenuti e orientati a capire le nuove regole di mercato. La posizione di Latisana rimane strategica e noi dobbiamo essere capaci di interpretarla al meglio.

Con quale intento?

Creare sinergie. Il progetto strategico riguarda tutte le attivita’ produttive compresi artigianato… con occhio di riguardo al settore nautica… e agricoltura, che vanno aiutate a trovare, attraverso progetti condivisi, la chiave per rilanciare l’economia e aiutati a trovare i contributi in Europa. Su questo aspetto ho voluto toccare con mano le possiblilita’ e per questo, l’ultimo atto svolto da assessore, e’ stato il viaggio a Bruxelles per partecipare ad un progetto denominato Horaison 2020 nel quale siamo stati accolti come partner.

Agricoltura…

Ho puntato molto sulla nascita di un brend: “Terre di Latisana e della Riviera friulana” che insieme ai vini della DOC Latisana possono caratterizzare la filiera vitivinicola ed agroalimentare, avviata da un gruppo di aziende locali e da me sostenuta e aiutata suggerendo di inserire anche una rete di coommercializzazione, tanto che a breve dovrebbero siglare il protocollo d’intesa.

Perché Daniele Galizio?

Perche’ e’ un giovane imprenditore, non e’ schiavo dei partiti, e’ al di fuori di certe logiche. E’ un uomo intelligente e capace, soprattutto mette del suo. Ma la cosa che mi ha colpito di più e’ che ci mette il cuore.

Un paio di parole sull’Ospedale…

Chiudere e’ stato un danno per la comunità ma non si può dare la colpa all’ultimo arrivato. Gli errori vanno ricercati lontani negli anni, dagli anni Ottanta, se vogliamo, fino alla giunta Tondo che si era mossa in questo senso per arrivare alle scelte non certo popolari della Serracchiani. Speriamo che tutta questa confusione non sia solo uno strumento elettorale… Nel corso dei cinque anni su questo tema anche l’opposizione e’ sempre stata accanto alla maggioranza con il gruppo di centrosinistra di Fantin e Abriola che ci hanno aiutato molto tecnicamente.

Andremo alle terme a Aprilia o e’ solo uno spot elettorale?

Lavorerò per creare le condizioni affinché arrivino imprenditori che, diversamente dal passato, costruiscano “fabbriche di benessere” e non solo speculazioni…Per il resto nessuno ha la bacchetta magica.

Se lei fosse stato Sindaco la vicenda della Presidenza UTI si sarebbe chiusa in modo diverso?

Penso proprio di sì. Latisana dovrebbe essere una guida, non un gregario.

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