Aprilia, musica, tradizioni e cerimonie

Inaugurata la stagione a Aprilia Marittima


Sabato mattina bel sole tiepido, traffico sostenuto e molti stranieri in giro nella piazzetta di Aprilia Marittima, molti anche i candidati latisanesi in caccia di voti venuti ad assistere alla cerimonia dell’inaugurazione della stagione turistica 2011.  Alzabandiera con inni d’Italia e d’Europa e poi breve discorso (poteva?) della Sindaca Micaela Sette che non ha mancato di menzionare la costruenda rotonda dei Picchi, che si comincia a vedere percorrendo la S.R. 354. Coro, tenore con pianoforte, consegna di attestati ed altre cose tipiche della manifestazione annuale. La cosa bella era vedere famiglie con figli e cani passeggiare per gli ampi spazi pedonali di Aprilia e qualche movimento di barche in acqua, oltre che rumori di artigiani dentro e fuori le barche; la cosa meno bella era sentire un po’ tutti (il vice presidente del Consiglio Provinciale Udinese Silvano Galetti per esempio) parlare di crisi e difficoltà economiche e dell’iniziativa della barca che risale il fiume Tagliamento ancora da deliberare con certezza. Per fortuna che austriaci e tedeschi non prestavano molta attenzione: happy holidays!

Dragaggi solo promessi          (leggi tutto, clicca)



 

Sembrava in evidente imbarazzo Gianni Menchini, il Commissario Delegato per l’emergenza socio economico ambientale determinatasi nella Laguna di Marano Lagunare e Grado e nominato per il tramite della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; Aprilia Marittima è collegata al mare da un lungo canale, se il canale si interra le barche non escono. Non ci vuole un genio a capire che bisogna mantenere aperta questa via d’acqua altrimenti le barche se ne vanno in Slovenia e Croazia e non serve che ogni volta ci venga detto che la burocrazia e le lungaggini dei permessi ed autorizzazioni rallentano gli iter. Insomma sarebbe come dire che in agosto fa caldo e a gennaio nevica: succede tutti gli anni e Aprilia Marittima è li da subito dopo il Vajont, più di 40 anni. Dicevamo che lo abbiamo sentito in imbarazzo perché tutti si aspettavano certezze sui dragaggi e sono venute fuori solo promesse; certo promesse “certe”, convenzioni “quasi firmate”, accordi “sul punto di essere “sottoscritti” e poche altre cose. La sensazione è che si troverà una soluzione all’italiana e che si effettueranno i dragaggi ai primi di maggio, almeno una parte, quella indispensabile. Per le operazioni di più ampio respiro, che coinvolgono una sede di stoccaggio a Venezia, una a Lignano Sabbiadoro e la possibilità di “spostare” il fango da un posto al’altro della Laguna di Marano, ho la sensazione che ne riparleremo nel 2012. Attendo con favore smentite accompagnate da fatti.

Pasqua in musica

Nella notte tra sabato e domenica, moltissimi abitanti della zona Sabbionera Paludo sono stati tormentati da un  musica techno dance sparata a volume altissimo in qualche posto, fino alle 5 di mattino. Non ho capito bene se erano in spiaggetta a Gorgo o a casa di qualcuno, ma davvero musica altissima con i bassi sparati che entravano dentro le case; domenica ser0a replica, ma solo fino alle 23.00: quasi un rave party a casa nostra, wow!

Tradizione del Medio Friuli e Campanile

Appartiene al Medio Friuli la tradizione delle scrasule ovvero quelle macchinette infernali in legno che roteando velocemente producono un rumore assordante e molto fastidioso; la versione più grossa assomiglia a una carriola e il movimento rotatorio (tipo carillon) viene effettuato dalla ruota che fa scattare grosse lame di legno che poi battono sul vuoto; qui sotto riportiamo parte di una spiegazione dettagliata. Ma sabato mattina abbiamo trovato un cultore delle tradizioni friulane, Josefino Zanelli, che aveva portato i ragazzini in giro per Latisana, prima, e in cima al campanile (campanilio), poi, per far rumore e rinverdire questa usanza di una volta. Bello salire lassù in cima dopo oltre 160 scalini e vedere Latisana dall’alto in una bellissima giornata di sole. Mi sembravano interessati i ragazzi, più delle mamme che li accompagnavano credo, ma è stato bello comunque trovarli lì e così; nella foto una scrasula di circa 180 anni, appoggiata sopra l’antico ingranaggio dell’orologio del campanile. Bello.

Non solo preghiera e mestizia nei giorni della Settimana Santa. Per i bambini è il momento del rumoroso gracchiare delle raganelle (scraçule), realizzate con perizia d’ingranaggi e coi legni giusti per la voce più canterina e fragorosa di tutto il vicinato, da scatenare in chiesa irrefrenabili, e con cui seguire per il paese a frotte chi va con la carriola-raganella (cariolon) a suonare il mezzogiorno, ora che non suonano le campane (a murin lis cjampanis) dalla sera del giovedì al Gloria del sabato santo. Il cariolon accompagna anche la processione misteriosa del venerdì santo, nel buio delle strade dove procedono tremule le fiammelle delle candele e si accende improvviso qua e là il fuoco di una croce fatta coi tutoli del mais (corondul, curubul, çuncul).

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