Argomenti del sabato: il Tagliamento d’autunno; il ritorno di TEX; Bevazzana

Bevazzana, da Gianluca

Commento: Seguo da alcuni mesi questo portale poiché fornisce notizie e osservazioni a volte utili e condivisibili, ma mi permetto di intervenire sul “Campetto di calcio di Bevazzana” chiedendo che senso ha la frase: “C’è da porsi una domanda: chi ha voluto quel campo di calcio? Perchè credo si debba andare da quel “tizio”, prenderlo per il “cadopin” e dirgli di sistemarlo e usarlo. Oppure, se nessuno lo ha chiesto, altra domanda. Perché caxxo lo avete fatto?” – L’area su cui sorge è probabilmente pubblica (lo è almeno la destinazione d’uso, come da zonizzazione), come quella ad ovest in cui sono posizionati alcuni giochi per bambini e -molti anni fa- quando il campetto è stato allestito probabilmente era stato richiesto dai residenti della zona (anche se quella è un’area infelice poiché soggetta ad allagamenti ad ogni pioggia appena più intensa del normale); ora è giusto sollecitare chi di dovere -Amministrazione comunale???- alla pulizia e decoro dell’area, anche perché è adiacente alla nuova pista ciclabile che collega Lignano ad Aprilia Marittima, molto frequentata specialmente nel periodo estivo da turisti e le condizioni delle foto non offrono un buon “biglietto da visita” per il comune turistico di Latisana.   Approfitto per porre una domanda: come mai la Polizia Municipale -che ogni giorno passa nel suo giro di controllo, anche a Bevazzana- non abbia preso provvedimenti per la PERICOLOSA rimozione di un tratto di guardrail lungo il canale in fondo a via del Capricorno?

Tagliamento e San Michele

Il Tagliamento d’autunno un brand per il territorio. Viaggio fra i prodotti della Venezia Orientale . Ambiente, gastronomia, ospitalità conviviale; è questo il tema collante e la linea guida fra l’offerta territoriale e quella imprenditoriale, filtrata attraverso l’identità culturale intesa come patrimonio generale. Attraverso “IL TAGLIAMENTO D’AUTUNNO” il Comune di San Michele al Tagliamento realizzerà una azione integrata sui temi della cultura etnografica ed antropologica, del paesaggio territoriale, delle sue dimore agricole e storiche, dei paesi e delle valli, dell’elemento enogastronomico ed ospitale dedicato al “buon bere e mangiare meglio”. Sarà una proposta che esalterà una stagione ritenuta marginale al turismo di massa, l’AUTUNNO, ma che è in forte evoluzione nei turismi emergenti. Verranno proposti nuovi itinerari tematici sul territorio del Tagliamento e della Venezia Orientale alla scoperta delle sinergie esistenti fra i SAPERI della cultura locale e i SAPORI enogastronomici della tradizione e dell’innovazione. Si vuole promuovere quel sano modo di vivere, fondato sui prodotti tipici e quindi nel rispetto della natura e le sue cicliche fasi di vita ma anche la promozione del commercio che si fondi su una solidarietà maggiore fra gli operatori ma soprattutto nei confronti dei produttori, tenendo ben ferma l’alta qualità delle materie prime e la sostenibilità dei suoi procedimenti di produzioni. E’ marketing turistico e territoriale che assume come elemento centrale strategico una precisa e innovativa struttura – le STAGIONI – ideale per costruire una serie di proposte di alto livello culturale efficace anche sotto il profilo promo-commerciale. In questo modo la classica offerta estiva del mare e della spiaggia, importantissima e fondamentale per l’economia complessiva, viene completata e arricchita degli itinerari della campagna, fra le città d’arte, le nicchie verdi, i percorsi del fiume e dei borghi e dall’offerta enogastronomica. Questo progetto parte dal territorio mettendo insieme operatori, strutture ricettive e aziende locali che cooperano tra loro con l’obiettivo di valorizzare l’offerta turistica locale. Territorio sarà infatti la parola chiave dei prossimi decenni perché il territorio è l’unica fortezza possibile di fronte alla recessione mondiale. E, se pur esso classificato e valutato sulla base di caratteristiche estetiche, ambientali e naturali, diventa merce di scambio che può essere comprata e consumata. Gli obbiettivi del progetto “IL TAGLIAMENTO D’AUTUNNO” saranno quindi: creare una serie di proposte fortemente legate al territorio e articolate lungo l’intero arco dei mesi autunnali; garantire la continuità di interessi di diversi target; mettere a sistema forme nuove di coinvolgimento degli ospiti; proporre offerte adeguate, sia per la qualità dei contenuti sia sotto il profilo commerciale. Comune di S. Michele al Tagliamento Una strategia che soddisfi una richiesta dell’ospite fortemente esperienziale e in grado di cogliere quella ricerca di “benessere fisico” che rappresenta una delle tendenze più forti nella domanda turistica del nostro tempo. Il Sindaco di San Michele al Tagliamento Pasqualino Codognotto

L’AUTUNNO CHE ARRIVA, Tex

Si sente che arriva l’autunno e a Latisana si rimette in movimento un po’ tutto. Sarebbe bello sapere per fare cosa? Per andare dove? Con chi e perché? Spesso, ma non sempre, hanno ragione quelle donne che “scrivono contro” la Latisana che galleggia sulla pelle e sui bisogni della gente.

Loro sono la carne viva di ogni comunità, cuori e menti attente ai bisogni della vita dall’alba al tramonto di tutti i giorni di una vita. Dovremmo prestare più attenzione alle grida ed ai sussulti, alle rassegnazioni ed alle rabbie, perché il passo successivo potrebbe essere doloroso. Ma anche il dolore è soggettivo perché c’è chi se ne STRAFOTTE del dolore degli altri.   La GENTE è fatta da madri, anziani, studenti, lavoratori, disoccupati, da chi non ce la fa, da chi ha paura, da chi non si fida più o che fa sempre più fatica a fidarsi.

La GENTE è fatta da chi si guarda attorno e vede cose diverse da qui, da chi prende esempio da quello che succede in altre realtà e magari proprio da quelle che Latisana ha sempre sminuito sbagliando. La GENTE è fatta anche da quelli che per sfotto o per disprezzo (a scelta l’uso) vengono chiamati biaveri, sotani, bubulgus, indiani, pelegrini, periferici, maledeti de via risorgimento, meloni, … ecc.

E di tutti questi possiamo ancora permetterci di dire CHE SI FOTTANO?   Siccome sempre gli argomenti della vita sono collegati con quelli della politica e sarebbe bello sapere come và la “vita” della politica locale … bhe, almeno è arrivato l’autunno e si sentono timidi segnali di risveglio. Troppo timidi per dare l’idea della svolta che serve in questo momento di difficoltà per le persone. Le stesse facce e le stesse questioni e sempre lo stesso calendario della politica. Ricordo a tutti che appunto il calendario è standard: l’autunno che precede l’ultimo anno del mandato comunale, da sempre, serve alla classe politica per accordarsi e programmare con chi si andrà ad elezioni per vincerle. Non come o con quali priorità e quindi programmi e per fare ed essere una comunità ma con chi si POTREBBE vincere. Netto e schietto.

Questa è un declinazione del verbo STRAFOTTERSENE delle piccolezze e badare veramente al SODO, alle cose importanti, al POTERE. Il caro centro destra è consapevole della sua fragilità e usa metodi (berlusconiani) con tentativi di ritorno al passato (lo zarismo di ritorno) e ragionamenti di acquisizioni onerose (stile Razzi o Scilipoti) ma solo per il potere.

Si dice da sempre che il sistema elettorale FULMINA la minoranza, la rende inutile, non considerabile e quelli che stanno all’opposizione lo sanno e quindi vorrebbero essere maggioranza e cercano di farne parte perché loro si “sentono” di essere capaci di fare qualcosa per la gente.   Ma da noi la minoranza viene considerata come prateria “arabile” per seppellire alcuni e coltivare e raccogliere altri. Allora quelli disponibili ad essere “raccolti” come pannocchie sappiano che verranno macinati … proprio come le pannocchie. Invece gli altri dovrebbero alzare la voce, amplificare la voce della gente, con forza e con costanza.   La cara sinistra tenga presente chi c’è a Trieste e chi c’è a Roma e che tutti i comuni attorno a noi sono o diventeranno di centro sinistra e voi, se non vi date una mossa ora, resterete isolati nella situazione attuale e quindi è giusto pensare che il nostro, che è il comune più di destra della regione, se non viene liquidata la vecchia politica, anche la vostra, non avrà il minimo spazio e la possibilità di contare come comune capofila in quella evoluzione degli enti locali che si approssima.

E poi io penso che STAFOTTERSENE anche di governare se non DURI E PURI E SOLO ALLE PROPRIE CONDIZIONI è un pensiero IMBECILLE perché lascia lo spazio agli altri e cioè a chi è già esperto a STRAFOTTERSENE dei bisogni della gente e si occupa del proprio star bene e di quello degli amici degli amici.

Tempi difficili e quelli che verranno saranno forse peggiori ma almeno cerchiamo di fare del nostro meglio e pensiamo alla gente e non solo ad appiattirci sul marchese del Grillo e sui suoi pensieri di potere.

texTEX WILLER

 

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