Argomenti di oggi: il futuro della Nautica senza la “Vela”; Paperopoli; Coro e Nomadi; leggere a alta voce; San Valentino due proposte; Comitato Punto Nascita; polemica tecnico medica in ospedale;

Riceviamo da Luca e volentieri pubblichiamo

Buongiorno egr. Bacucco,  non ci sono solo nomi altisonanti, e per carità tutti più che qualificati, a meritar premi e quant’altro, ci sono anche realtà piccole piccole che senza gran clamori lavorano e operano per dar lustro alla nostra comunità.  Mi riferisco al coro “E’ più bello insieme” che spesso in chiesa accompagna la funzione domenicale, ma non solo, lo sai che si è anche adoperato nel sociale raccogliendo un bel po’ di materiale da consegnare poi all’Associazione “Crescerai”. Questa associazione è collegata al gruppo dei Nomadi, già proprio loro uno dei gruppi più longevi al mondo. ma la cosa bella è che i Nomadi hanno invitato il NOSTRO coro al tributo che ogni anno dedicano ad Augusto. Credo che per il coro per Marco e per la nostra comunità sia una grossa soddisfazione. ti allego la locandina dell’evento da se possibile pubblicare.  grazie e un grande in bocca al lupo al coro per il 16/02

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Comitato Punto Nascita, riceviamo e volentieri pubblichiamo

Lunedì 27 gennaio il Comitato Nascere a Latisana, insieme al Comitato per la difesa del Lascito Toniatti, è stato formalmente invitato ad un incontro “per trattare la questione dell’ospedale alla presenza del consigliere regionale Paviotti” (citazione testuale). Il Comitato è sempre disponibile a confrontarsi e quindi una delegazione ha partecipato alla serata. In tutta onestà l’incontro si è concluso senza apportare nuove informazioni e senza sviluppare ragionamenti originali, ma d’altra parte il Consigliere Pietro Paviotti fa parte di due Commissioni regionali che non trattano di Salute, quindi non può essere ritenuto uno specialista in materia. Tuttavia l’attività di informazione alla cittadinanza rientra tra i compiti che il Comitato si è dato alla sua costituzione e questo abbiamo pensato di dover fare. Stamattina il Messaggero Veneto ha riportato un resoconto dettagliato della serata per quanto riguarda la questione della Cittadella della Salute, senza citare minimamente il tema del Punto Nascita; per di più, ha usato strumentalmente (ed a nostra insaputa) due foto che ritraevano la delegazione del Comitato Nascere a Latisana, addirittura con un’inquadratura che “suggeriva” che la portavoce fosse tra i relatori. Il Comitato segnala il travisamento dei fatti, chiede che questo comunicato venga pubblicato integralmente e si riserva, qualora sussistessero gli estremi, di conferire mandato ad un legale per tutelare la propria immagine.

Polemica tecnico medica

Non avendo le competenze per entrare nel merito, ci limitiamo a postare questo link e la prima parte della lettera; chi vorrà potrà leggere tutto e informarsi.

https://docs.google.com/file/d/0B1Nadf6dlKSEcDlVbzhFR0FMRlU/edit?pli=1

tsrm

e la polemica prosegue qui

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=649980111726374

Leggere a alta voce

leggere a alta voce

Ditenave

Dal sito ufficiale di ditenave.it, copiamo volentieri, anche perché, pur avendo 10 giorni, la notizia non è ancora apparsa su alcun quotidiano locale.

NAUTICA: STAFFETTA DITENAVE-ADRIA BLUE REFIT NELLA PRIMA RETE DI IMPRESA DELL’ALTO ADRIATICO – Monfalcone, 20 gennaio 2014

E’ con assoluta soddisfazione che a soli otto mesi dalla costituzione di  Adria Blue Refit, la prima rete d’impresa di operatori della nautica attiva in Alto Adriatico, Ditenave, possa cedere il “timone di comando” direttamente nella mani della rete stessa. Nei giorni scorsi, infatti, il presidente del Distretto Tecnologico navale e nautico, Alfredo Pascolin, ed il presidente di ABR, Mauro Della Negra, hanno sottoscritto, nella sede di Ditenave, il formale passaggio di proprietà del marchio.   Il Distretto Tecnologico Navale e Nautico del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con  Area Science Park-Innovation Network e Triboo Management Srl, è stato il motore di questo progetto fortemente voluto dal Comune di Latisana ed oggi, maturate le competenze degli associati e trasferito il know how, passa la gestione operativa della Rete ai diretti interessati.   L’idea nata nel 2011, si è concretizzata nel maggio del 2013: un nuovo modello organizzativo delle imprese, che riunisce le professionalità di eccellenza degli artigiani e dei tecnici specializzati nel campo del rimessaggio e del refitting di imbarcazioni da diporto. Dare vita a una strategia capace di attrarre nuovi bacini di clienti e consolidare i rapporti con quelli che già gravitano nella darsena del comprensorio, la mission, coniugando lo sviluppo della nautica – settore economico trainante oltre che vocazionale della zona – all’ambiente, al rilancio e alla valorizzazione del territorio, quello che si estende tra Latisana, Lignano e Palazzolo, tra le anse dei fiumi Tagliamento e Stella.  Specificamente, la Rete d’impresa Adria Blue Refit coinvolge 14 aziende del Friuli Venezia Giulia operanti nella nautica e rappresenta un nuovo modello di cooperazione imprenditoriale pensato e voluto come risposta alle crescenti esigenze di competitività ed innovazione espresse dal settore. Svariati i punti di forza della Rete dell’Alto Adriatico, uno per tutti, è aver fatto sistema realmente, aver superato quelle tanto nocive quanto diffuse dinamiche concorrenziali che spesso affondano progetti similari. Altro elemento innovativo di ABR, apprezzato sull’intero territorio nazionale, l’essere una rete orizzontale strutturata sì da rappresentare un’intera filiera di lavorazioni piuttosto che esaurirsi in un’aggregazione di imprese intorno ad una grande azienda capofila, come frequentemente accade.   Adria Blue Refit si è presentata come nuovo modello organizzativo sia sul territorio regionale sia su quello nazionale. Ha partecipato alla Rassegna Internazionale Tecnologie, Subfornitura e Design per Imbarcazioni, Yacht e Navi –  SEATEC – di Carrara, all’apertura della stagione di Aprilia Marittima, al Salone Nautico di Venezia, al Cluster Club di Ancona, solo per citare alcuni degli appuntamenti a cui la Rete ha preso parte.   Queste le fasi operative, dalla creazione all’autonomia di Adria Blu Refit, coordinate dal Distretto Tecnologico Navale e Nautico in collaborazione con Triboo Management: definizione della governance, consulenza ed implementazione del sito web, messa a punto dei servizi da offrire, strategia di comunicazione commercializzazione e sviluppo della rete commerciale.   Il Presidente di Ditenave Alfredo Pascolin, a margine dell’atto formale di cessione di ABR, ha manifestato piena compiacenza per i risultati conseguiti dal “Progetto di Innovazione organizzativa per gli Operatori della Nautica”, sottolineando come la costituzione della Rete d’impresa dell’Alto Adriatico rappresenti “un bell’esempio del lavoro che il Distretto quotidianamente svolge per sostenere lo sviluppo della capacità competitiva del territorio regionale” ed ha espresso l’auspicio che “le ottime risposte ottenute da questo progetto possano divenire esempio e stimolo per altre realtà imprenditoriali del Friuli Venezia Giulia” specificando che “la capacità delle imprese italiane di far sistema, siano esse di grandi o piccole dimensioni, è una leva imprescindibile su cui puntare per il consolidamento del made in Italy nel mondo, importante volano per l’economia del paese”.

n.d.b. Giova ricordare quel che si scriveva in ottobre del 2011.  Si era in piena epoca Tondo e il 10 settembre del 2010 avevamo assistito alla presentazione del famoso progetto della “Vela” e avevamo visto Tondo dare il primo colpo di benna alla ex Caserma Radaelli. Ora, dopo aver speso circa 350.000 euro per demolirla, pare che il Comune abbia intenzione di vendere il terreno, e il “famoso” progetto della “Vela” è stato abbandonato. Chissà quanti soldi è costato, mistero. In ottobre del 2011, dicevamo, si diceva che nella ex Caserma doveva trovare posto non più un semplice centro servizi per la Nautica, ma proprio un vero e proprio distretto della Nautica, con scuola, artigianato ed appunto un ufficio di Ditenave. Bei tempi e bei soldi spesi per nulla.

San Valentino, due proposte

san valentino aghesante

san valentino dall diaul

… e a Paperopoli che si dice?

Niente ufficio Ditenave, niente Distretto, niente di niente nella ex caserma.

quo in bn ditenave

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5 commenti su “Argomenti di oggi: il futuro della Nautica senza la “Vela”; Paperopoli; Coro e Nomadi; leggere a alta voce; San Valentino due proposte; Comitato Punto Nascita; polemica tecnico medica in ospedale;”

  1. Buongiorno, in riferimento all’articolo sul MV sulle mamme del Comitato Nascere, noto che in due settimane suddetto giornale ha “toppato” o meglio “strumentalizzato” ben 3 volte Comitati o Movimenti di Cittadini che hanno il medesimo obiettivo. Questa è l’evidente dimostrazione di quanto la politica stia utilizzando tutti i mezzi che ha disposizione per remare contro la volontà dei cittadini. Io personalmente rimango SCANDALIZZATO ed ALLIBITO quando leggo queste cose che certificano quanto la politica NON sia dalla parte del cittadino…anzi!

    Non voglio addossare colpe a giornalisti, correttori, redattori, ecc. però il prodotto editoriale in questione, specialmente in certe zone, appare quantomai COMPLICE DEL SISTEMA!

    E’ una vergogna che i politici locali (quelli che paghiamo noi cittadini) continuino a strumentalizzare e “prendere in giro” le persone che investono i loro soldi, il loro tempo, il loro sudore per il bene di tutti! Abbiano almeno la dignità di TACERE!

    W questo blog, W la stampa libera e W i cittadini! Se non ci diamo una svegliata noi, lottando per i nostri ideali, ci porteranno via tutto…con il sorriso!

  2. Gedeone ha detto:

    SEI DI LATISANA SE… E’ SCONVENIENTE FARSI VEDERE IN FOTO CON…
    Caro Bacuco la mia non vuole essere una polemica, ma una constatazione.
    Ho letto ieri l’articolo sul M.V. e non ho trovato nessun presupposto per poter pensare a qualche azione legale da intraprendere. Mi chiedo,era forse una riunione di Massoni? Si è forse parlato di politica? Non essendo stato invitato,non sono al corrente di ciò che è stato detto ma leggendo l’articolo non mi sembra. Mi viene spontanea una riflessione sul fatto che prima il comitato ha accettato di partecipare e poi ha avuto timore di mostrarsi in foto. C’è forse qualche pressione da fuori? E se fosse così il comitato non dovrebbe essere ” un organo apartitico” e quindi farsi fotografare con tutti senza problemi? Concludo dicendo che non mi ero neanche posto il problema di chi fosse in foto, visto che il comitato non è poi così famoso. Grazie

  3. il_bacucco ha detto:

    @ gedeone, il Comitato ( ce ne sono due) ha nome e cognome, e tu??

  4. Maurizio ha detto:

    Eeee ma che due balle con questo anonimato. Siamo su internet o siamo alla dogana? E’ un diritto messo nero su bianco anche dalla Suprema Corte degli Stati Uniti ( http://www.0xdeadbeef.info/papers/anonimato_su_internet.html ). Vi interessa più sapere cosa pensano i cittadini o, come una volta, chi dice cosa? (Se poi era un personaggio in vista “…ah tizio il ga dito…” se invece eri nessuno, “ciccia”). Questo blog è una grande opportunità per avere il polso della “situazione”, cerchiamo di sfruttarlo al massimo. E soprattutto, invece di utilizzarlo per dire “siamo stati strumentalizzati”(poverini), facciamo un bel commento per mettere in risalto l’incapacità di questi politici a schierarsi dalla parte dei cittadini e non del proprio Partito. Il nemico non è chi critica ma chi, avendone il dovere (o politico di turno), non le prende nemmeno in considerazione.

  5. Franco ha detto:

    Caro Francesco ,se avessi la dignità di criticare meno gli altri!!!!!!!!!! e parlassi soltanto delle cose concrete che dovresti fare!!!!!!! Saresti un mito

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