Argomenti di oggi: La Ferrovia e la terza corsia alla Serracchiani; attacco al PD, di Ermes Corazza; buco pericoloso; Latisana corre veloce in pista; le bollette dell’acqua e il referendum; il museo delle Punto; corso IAL; Totò, di Ernestino De Marchi…. ;

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Autore: Davide.  Argomento di assoluta attualità anche su questo blog e che calza perfettamente con gli ultimi articoli del Bacucco: la Serracchiani appena nominata responsabile infrastrutture del PD dal neosegretario Renzi… quindi ora avrà ancora più titolo e peso per parlare anche ai latisanesi di terza corsia e raddoppio ferroviario… e noi siamo ancora più curiosi di ascoltarla…

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

OPPORTUNITA’ E COERENZAIn politica quando prevale la logica del demolire senza considerare le necessità presenti e future non si fa un buon servizio alla collettività.  Esattamente come quando ci si isola nelle proprie affermazioni opportunistiche senza confronto e senza tenere conto delle possibilità per il bene comune.  Serve avere consapevolezza sugli obiettivi e sul percorso per raggiungerli.  Farlo non per l’autoaffermazione ma per rispondere ai bisogni di tutti. Credo che ciò dovrebbe essere fra i pensieri di chi si occupa di politica oggi.

Diceva e scriveva un membro del Circolo PD di Latisana: “ … rimarrà un problema culturale e politico concreto: l’incapacità della nostra classe politica e dirigente (e mi riferisco in particolare a Latisana) di governare davvero i problemi economici e sociali del nostro territorio.” Concordo e aggiungo.

Se il “governare” è riservato all’attuale maggioranza e si concorda nel giudizio d’incapacità allora si dovrebbero mettere in atto percorsi di sostituzione della stessa.  Democraticamente e quindi nel prossimo giro elettorale ma fino ad allora bisogna tutelare i cittadini con azioni di controllo costante sulle scelte da compiere ogni giorno da parte di chi è stato eletto per farlo.  Se il “governare” è invece esteso anche ai Partiti la questione rimane la stessa perché è dall’interno delle scelte dei partiti che discendono le idee e le prospettive future.  Se i rappresentanti del PD in consiglio comunale ritengono che la loro interpretazione di oppositori (opposizione intesa come capacità di proporre soluzioni alternative) sia questa dimostrata in questi anni allora la giunta Benigno può dormire sonni tranquilli e certamente troverà una futura riconferma al governo di Latisana senza sforzo alcuno.

L’interpretazione data, ad esempio per i fatti della cittadella della salute, per l’affaire degli incappucciati, per moltissimi fatti amministrativi e di segnalazioni, per la vicenda Cicuttin, riconferma l’estrema attenzione morbida adeguata a non contrastare la maggioranza nell’ottica del mantenimento di un ruolo di riferimento autoreferenziale.  Pacifico scambio di attenzioni reciproche per l’auto sostenimento di un bipolarismo del quale il PD locale ritiene sbagliando di essere il secondo polo.

Il circolo PD, la sua dirigenza ed i suoi consiglieri comunali, per aver un quadro della loro situazione sono tenuti a fare i conti con i numeri a disposizione di tutti: hanno perso 500 elettori dal 2008 e si è attestato nel 2013 a 1400 voti. Il crollo di voti delle comunali del 2011 e delle regionali del 2013 ricadono sotto la stretta responsabilità della dirigenza locale perché, fuori da Latisana, il trend è positivo.

E questo dato brucia sia a Latisana che a Trieste perché è evidente che perseverare porterà sicuramente a risultati peggiori.  E’ fin troppo semplice in una condizione annaspante come l’attuale attraversata dal PD locale e dalla sua gerontocrazia dominante sventolare la bandiera immacolata della propria appartenenza dimenticandosi degli errori fatti e ripetuti.   Ci ricordiamo tutti le “chiacchiere” elettorali in cui i “vecchi eletti grazie ai giovani” dicevano di voler preparare la strada per i giovani e poi, gradualmente, farsi sostituire dai giovani … in questo mandato elettorale … e invece NON SE NE PARLA, anzi sembra che la possibile sostituzione potrebbe avvenire, se avverrà, per successione dinastica di padre in figlio: una situazione paro paro a quanto già accaduto nel centrodestra tanto criticato.

Eppure i primi dei non eletti sono gli stessi giovani che sono stati fondamentali per l’elezione degli attuali consiglieri.   Le scelte per le regionali sono state diverse, frustranti per i giovani, diversificate e senza una indicazione su un candidato credibile che avrebbe potuto avere una valenza di rappresentanza della zona, con i risultati che tutti abbiamo visto.

Risultati CHIARISSIMI: il PD latisanese si attesta a BEN 716 voti con una punta di voti a Patrizio Rassatti a quota 158 (che non sono del PD ma tanti di UGO).  Ricordiamoci anche che la vittoria di Debora Serracchiani alla testa di una coalizione conta 2051 voti di scarto e di questi ben 549 erano targati Ezio Simonin con 442 voti solo a Latisana, voti la cui provenienza non può certo essere vantata dall’attuale sinistra Latisanese. Questi dati sono ben conosciuti anche dal PD nel suo insieme e dalla coalizione che governa il FVG .

Questi risultati sono meriti di quanti hanno sostenuto e si sono impegnati e hanno votato per la lista “Cittadini per il Presidente” e NON della dirigenza locale del PD.  Perché, cari compagni, alla Presidente Serracchiani abbiamo portato 549 che non erano i vostri di sicuro, ma nuovi, mai avuti, mai visti ne conosciuti e questo grazie alla capacità di convincimento di gente più interessata a costruire qualcosa che a continuare con le solite beghette latisanesi.

Invece VOI ne avete persi 550, tutti vostri, che bravi. PUNTO.

E ora potremmo parlare dell’”opportunismo” e della “coerenza” che sono, da vocabolario, due comportamenti entrambi positivi per definizione.  E’ stato OPPORTUNO parlare di rottamazione di un sistema di potere locale già dal 2010 ed agire con un candidato di coalizione che ha ridotto lo strapotere del PDL locale mettendolo severamente a rischio di sconfitta. Purtroppo senza il vostro contributo.  Sarebbero state OPPORTUNE alcune scelte del PD ed il PDL (quello di matrice berlusconiana) sarebbe stato sconfitto alle comunali ma in virtù della COERENZA del PD la nostra Latisana completa il ventennio peggiore per la nostra gente senza portare avanti le idee che sicuramente abbiamo.

Meditate sul fatto che alla nostra coalizione per le comunali del 2011 i cittadini hanno risposto positivamente e non esisteva ne Grillo ne Renzi: c’eravamo noi con la proposta di rottamazione di una classe dirigente che poi abbiamo portata a compimento con le regionali rottamando a suon di voti il vertice del PDL regionale e locale che ormai viveva (e vive) solo per assicurarsi un posto al sole ad onta di scandali (regionali e non solo) e pastette varie . Scusate se è poco.

E’ stato OPPORTUNO portare 550 voti a Debora Serracchiani perché il 25% (UNQUARTO) della sua vittoria è nata e maturata nella COERENZA dell’obiettivo da raggiungere che è quello di dare ai cittadini risposte ai loro bisogni.   Abbiamo voluto credere con ottimismo e determinazione al volto nuovo della Presidente Serracchiani e crediamo ancora nella sua capacità di svolgere l’azione politica e sociale per la gente. Oggi vogliamo credere che il suo ruolo nazionale, tenacemente cercato, serva a togliere ai friulani l’etichetta del “fasin di besoi”.

Il circolo PD latisanese, come dicevo, invece, dopo aver perso un buon pacco di voti alle regionali oggi si attarda in polemiche pericolose secondo lo stile “Bertinotti” così come quando quest’ultimo decise che era meglio affossare un governo amico per contare di più: e vinse BERLUSCONI.

Prima la gente TUTTA e non SOLO VOI perché la deriva in cui si è pericolosamente avviato il PD locale, almeno a sentire i suoi componenti in consiglio comunale, puzza di autoreferenzialità ed è tanto simile alla COERENZA dell’attuale amministrazione comunale.   Adesso, che a Latisana sono diventati tutti renziani, spero fortemente che si faccia conseguire un’azione di svecchiamento vero e non dinastico e di ammodernamento del PD locale che potenzialmente già esiste e se serviranno azioni e prese di posizioni “rottamatorie” anche dei “vecchi nuovi renziani” non abbiate paura: il momento è propizio e sarà per il bene della gente e anche della sinistra perché o iniziate ora con coraggio oppure farete anche voi l’errore della mia e della loro generazione che è stato quello di consegnare ai propri figli una società meno giusta.   Vedete Voi cari compagni.  —  Ermes Corazza

Totò, di Ernesto De Marchi, riceviamo e volentieri pubblichiamo

Totò e l’Amministrazione di Latisana.    Le  vicende amministrative di questi ultimi mesi, gli ultimi Consigli Comunali, ma soprattutto la “patacca” del presunto progetto della “Cittadella della salute”, compresa quella del presunto accordo preliminare con l’ASS5, che avrebbe dovuto garantire al Comune cospicui affitti/profitti, inducono una riflessione sulla natura e su quali possano essere i “percorsi” e i riferimenti della strana maggioranza che governa Latisana.    Ragionando “alto” e riferendosi alle categorie classiche, se si rifacessero al liberalismo, nel “Pantheon” dei nostri i riferimenti dovrebbero essere Croce o Einaudi; se invece tendessero verso l’area dei così detti cattolici in politica,  i numi potrebbero essere Don Sturzo o De Gasperi, ma se invece, improbabilmente, guardassero a sinistra, dovremmo pensare a Gramsci o Gobetti.      Però, per quanto ci si sforzi di capire, nessuna di queste collocazioni sembra adeguata allo strano assembramento di forze politiche che governa Latisana, fatto da berlusconiani, centristi ed ex centristi, postfascisti e filonazisti, leghisti, postsocialisti, equilibristi, “saltafossi” e forse altro ancora.

Le vicende di cui dicevamo in premessa non aiutano certo a capire, ma,  nella confusione della politica attuale, pensandoci bene, un riferimento cultural-politico ci potrebbe essere: Totò!    No, non il Principe De Curtis, il sensibile poeta della splendida “A livella”, non quello, ma proprio Totò, quello del film con De Filippo.    Provate a pensarci: quale riferimento più azzeccato di questo?

Le situazioni in effetti si  somigliano molto: Totò e De Filippo, nel film, provavano a vendere la fontana di Trevi allo sprovveduto italoamericano capitato a Roma; questi, i nostri, hanno invece provato a “vendere” agli ignari Cittadini di Latisana prima Miryapora, poi il campo di golf, poi la Caserma Radaelli incubatore della nautica, poi l’improbabile PISUS, poi ancora l’abitare possibile, adesso il primo lotto della Cittadella della salute e domani chissà cosa altro ancora.    Come abbiamo visto, erano tutte patacche, tante “fontane di Trevi”, costose fanfaluche rivelatesi utili solo per finire sui giornali, ma soprattutto buone, questo sì,  per sperperare i soldi dei Cittadini, i nostri.

Resta ancora un dubbio: chi fra gli amministratori ha interpretato meglio il personaggio principale, Totò, il venditore della fontana romana?

Scelta ardua, giudicate Voi, io sono prevenuto e nel giudizio  potrei quindi facilmente sbagliare…..        Ernesto De Marchi

Pista ciclabile di Paludo

Segnaliamo questo buco sulla pista ciclabile di Paludo; sotto c’è il vuoto e , anche se non pare immediatamente pericoloso, potrebbe allargarsi e sprofondare.

buco pista ciclabile

buco via nenni

Le bollette dell’acqua

Invitiamo i rappresentanti in Consiglio Comunale e gli uffici preposti a verificare la sostenibilità legale della battaglia sostenuta dal Comitato Acqua Pubblica di Arezzo, ovvero se il CAFC rientri o meno nella casistica citata.  Qui di seguito mettiamo il link della loro pagine e per sunto ne ripotiamo un estratto:

http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&view=article&id=1249%3Ail-comitato-acqua-pubblica-di-arezzo-da-avvio-alla-campagna-di-obbedienza-civile&catid=163%3Anotizie-flash

.” Il Comitato Acqua Pubblica di Arezzo dà avvio alla campagna di “obbedienza civile” Da lunedì 12 dicembre partirà in tutto il territorio dell’ATO 4 la campagna di “obbedienza civile” per l’applicazione del referendum vinto nel giugno 2011 con il 95,8% e che ha abrogato il profitto sulle bollette dell’acqua.

Come è noto con la pubblicazione del decreto del Presidente della Repubblica n. 116 avvenuta in data 20 luglio 2011 è stata sancita ufficialmente la vittoria referendaria e la cancellazione della norma che consentiva ai gestori di caricare sulle bollette dell’acqua anche la componente della “remunerazione del capitale investito” (cioè il profitto per il gestore).

Da allora sono passati alcuni mesi, ma le tariffe non sono diminuite, poiché i gestori – nonostante le ripetute diffide inviate – hanno ignorato con pretestuose argomentazioni l’esito referendario.

Per questo il Forum per l’acqua pubblica, promotore dei referendum, lancia in tutta Italia la campagna di “obbedienza civile”, invitando i cittadini ad eliminare il profitto dalle bollette e quindi a pagare le bollette solo dopo la decurtazione di questa componente. E’ stata chiamata “obbedienza civile” perché non si tratta di “disubbidire” ad una legge ingiusta, ma solo di “obbedire” alle leggi in vigore, così come modificate dagli esiti referendari.

Latisana in Ferrari

Lo sanno in molti, ma ci sono personaggi notevoli che si fanno notare in giro nel Mondo, di e da Latisana. Uno di questi è sicuramente Antonio Spagnolo, ingegnere, lavora alla Ferrari reparto corse e nel 2013 ha seguito la macchina di Alonso; ecco un articolo per chi vuole inorgoglirsi del proprio concittadino.

http://www.f1passion.it/2013/10/f1-ferrari-raikkonen-non-avra-lingegnere-di-pista-lotus/

Ci piacerebbe che qualcuno, Comune o Pro Latisana, organizzasse un incontri con i giovani del posto per conoscere e farsi spiegare come funziona, dal di dentro, il reparto corse della Ferrari e di come un ingegnere di Latisana sia diventato un o dei collaboratori di Fernando Alonso. A convincere Spagnolo a venire magari ci pensa l’Assessora sorella Maddalena.

Il “Museo” delle Punto

Oggi sono solo due auto ferme, brutte, ingombranti, senza assicurazione, con le ruote sgonfie ed evidentemente abbandonate, ma se abbiamo pazienza potrebbero diventare due “opere” del Museo delle Fiat Punto! Non sappiamo chi può e deve intervenire, per il momento Viale Stazione e Via Modigliani (Paludo) aspettano notizie e carri attrezzi.

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Corsi IAL, dal sito IAL web

Front Office and Room Division Management a Latisana, post Diploma Gratuito con Stage di 240 Ore

490 ore, di cui 240 in stage, per imparare a svolgere le attività chiave nelle strutture ricettive: dall’accogliere il cliente all’arrivo, all’assisterlo durante tutto il soggiorno e gestirne la partenza.  Cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo nell`ambito dell`attuazione del Programma Operativo Regionale 2007-13, è riservato a diplomati con età compresa tra i 18 e i 64 anni, residenti o domiciliati in Friuli Venezia Giulia, disoccupati, lavoratori precari, in CIG o mobilità alla data della selezione.  Al raggiungimento del 70% delle ore di frequenza del corso e del 70%  delle ore di stage verrà erogata ai partecipanti (con esclusione dei lavoratori in CIG) un’indennità forfettaria di € 386,40.

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Un commento su “Argomenti di oggi: La Ferrovia e la terza corsia alla Serracchiani; attacco al PD, di Ermes Corazza; buco pericoloso; Latisana corre veloce in pista; le bollette dell’acqua e il referendum; il museo delle Punto; corso IAL; Totò, di Ernestino De Marchi…. ;”

  1. andrea rossi ha detto:

    Da qualche giorno c’ é un passaggio di camion in via Manin a Gorgo che non c’ era mai stato prima.
    Qualcuno sa dirmi perché?

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