Argomenti di oggi, martedì grasso: Piano Protezione Civile; una incompiuta a Gorgo; …e le telecamere?? Intervista a Bruno Bertero; malasanità; Via della Cooperazione

Via della Cooperazione

Si è svolto lunedì sera l’incontro proposto dal Comune sul tema della nuova viabilità, senso unico, di Via della Cooperazione a Pertegada. Presenti il Sindaco Benigno, la ex Sindaca Micaela Sette, l’Assessore ala Polizia Municipale Maddalena Spagnolo e il Comandate Eros Del Longo. Presenti anche una quarantina (tantissimi) cittadini della zona. L’esordio è stato quello che ci si aspettava, ovvero……dobbiamo fare degli aggiustamenti….  Poi, per  farla breve, ecco le modifiche: in sostanza il senso unico rimane dalla 354 – Angeli  fino al parcheggio della pizzeria, in modo da eliminare il problema di immissione nella 354;  dopo, verso il centro, Via della Cooperazione torna a  doppio senso con possibilità di parcheggio dalle 20 alle 8. Inoltre verranno cancellati tutti i parcheggi fatti. Riunione positiva e partecipata. Bene.

pertegada 3 marzo 2

pertegada 3 marzo

Piano Protezione Civile

Andando sul sito della Protezione Civile regionale, troviamo l’elenco dei comuni che hanno pubblicato il Piano; c’è anche Latisana, ma non sembra, a nostro modesto avviso, completo. Non siamo tecnici, ma guardando a quello di Latisana e a quello di Lignano Sabbiadoro, abbiamo notato numerose differenze e ci par di capire che quello di Lignano è molto più completo. In questo infatti appaiono le zone chiamate aree di attesa (quelle dove la popolazione deve radunarsi), e appaiono anche i consigli “ in caso di”, che non abbiamo trovato in quello di Latisana. Ad ogni buon conto abbiamo capito che il responsabile della Protezione Civile è sicuramente l’Arch. Frattolin, che il “Capo” è il Sindaco e che Latisana ha grosse zone a rischio alluvione; per i dettagli ecco il link dove cliccare e alcune schermate.

http://pianiemergenza.protezionecivile.fvg.it/municipalities/030046/sections/A

e quello di Lignano:

http://pianiemergenza.protezionecivile.fvg.it/municipalities/030049/sections/A

 

p_civile_responsabile_comunale

p_civile_responsabile_comunale

p civile popolazione

p civile popolazione

p civile il sindaco manda alle aree attesa

p civile il sindaco manda alle aree attesa

p civile aree attesa

p civile aree attesa

p civile aree attesa lignano

p civile aree attesa lignano

Immondizie e telecamere

Solo una decina di giorni fa avevamo pubblicato una foto degli operai del Comune intenti a pulire la zona del Cimitero, parcheggio lato Intermodale, e subito qualche imbecille ha provveduto a …ripristinare la cosa! Ecco le foto scattate da M.V. (grazie) lunedì mattina. Speriamo nelle tanto reclamizzate telecamere….

03-03-14 bis

03-03-14 zona cimitero parcheggio

Malasanità

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo: ..nell’arco di una ventina di giorni per la seconda volta mi chiamano dalla fisiokinesiterapia dell’ospedale di Latisana dicendomi che il fisioterapista è ammalato e di richiamare fra una settimana. Alla mia protesta mi rispondono che non è colpa loro(del reparto) se l’addetto è ammalato. Ma porca di una @ç+°§&?^)  l’ammalato sono io che devo fare riabilitazione post operatoria ad un piede fracassato, caxxo frega a me, trovate il sostituto. Tra l’altro se non paghi il ticket in anticipo col caxxo che ti accettano. Scusa il disturbo e la veemenza Bacucco ma mi dovevo sfogare. grazie. Lettera firmata.

Una incompiuta a Gorgo

Arrivando a Gorgo da Latisana non si può fare a meno di notare quella brutta cosa a sinistra, semi sbarrata da una improbabile recinzione e, di fatto, aperta ai pericoli soprattutto per i bambini. Si tratta di una iniziativa certamente privata, che prefigura una lottizzazione, e che però da quanto….5?.. 10? Anni è ferma e desolatamente incompiuta. Non sappiamo se ci siano altri problemi o se la mancata attuazione dipenda solo dal privato, ma magari si potrebbe intervenire per rendere meno impattante e più sicura la zona.

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Intervista a Bruno Bertero, di FourTourism

1) In questi mesi abbiamo letto di due diversi approcci al turismo in regione: nella prima si considera che il turista venga in FVG per la Cultura, la Storia, la Natura e l’Eno Gastronomia e che magari alloggi e soggiorni a Lignano e Grado. Nella seconda invece si considera che il turista viene in FVG per il mare e il sole e la spiaggia e che poi, da qui, vada a Aquileia, Cividale, San Daniele ecc ecc. Qual’è la Vostra impostazione?

Il turismo di oggi e in particolar modo il turismo “short break” non è un turista multiprodotto o multidestinazione in loco; ovvero quando sceglie  una destinazione lo fa partendo dai suoi bisogni e dalle sue motivazioni, spesso legate alla sua immagine di esperienza che vorrà vivere. Ad esempio un turista che sceglie la regione  Friuli Venezia Giulia per sciare, non è che dopo i tre giorni di  sci sceglierà altri tre giorni di vacanza in Trieste. La sua motivazione principale resterà lo sci. Lo stesso succede con i turisti che scelgono Lignano o Grado per fare vacanza di sole ed spiaggia. Sicuramente potranno decidere di visitare Aquileia, Cividale, ecc,  (questa possibilità è il valore aggiunto che il mare del FVG ha rispetto ad altre destinazioni concorrenti), ma la principale ragione della sua scelta rimarrà il mare.

I flussi turistici del Friuli Venezia Giulia sono diversi è differenziati. E’ vero che il numero maggiore di turisti è interessato dall’offerta di sole e spiaggia, ma esistono altri segmenti di turismi e proposte, che hanno flussi differenti. L’errore che non si deve commettere è pensare una tipologia di turismo escluda l’altra. L’impostazione corretta è quella di posizionare ogni prodotto sul mercato giusto e al momento giusto. I turisti oggi cercano la spiaggia in un determinato momento dell’anno, e la cultura o la gastronomia in un altro. La nostra impostazione è molto semplice: è il mercato quello che decide e che indirizza il modo e i momenti di fruizione dei singoli prodotti. Basta interpretare la richiesta del mercato e rispondere con offerte in linea con essa. 

Il Friuli Venezia Giulia può crescere  su diversi fronti, ma deve adeguarsi ai bisogni, ai trend e alle domande del mercato. Il turista di sole e spiaggia ha dei bisogni specifici, diversi da quelli che ha un turista enogastronomico o culturale.

2) Le vacanze sono sempre più brevi e diversificate e si cerca ovviamente di migliorare lo standard abituale: è ancora possibile accettare che vi siano pensioni ad una stella senza comfort o appartamenti senza aria condizionata, senza wi-fi e con arredamento vetusto? Si può pensare anche a proibire queste situazioni che danneggiamo tutti?.

E’ ovvio che oggi il turista è cambiato, pretende ed è consapevole del suo potere di consumatore. Siamo ormai lontani del turista che accettava tutto, anche la scomodità, soltanto per godersi un pò di sole e mare vicino al suo paese. Ormai i vettori low cost hanno reso raggiungibili molte destinazioni del mediterraneo che hanno però un livello di qualità di servizi superiore. Per tanto se una destinazione non ha livello e il suo standard abituale è molto basso, perde attrattività e competitività, e di conseguenza perderà posizionamento e avrà sempre un numero minore di turisti. La minor qualità e il minor numero di clienti obbliga le destinazioni ad applicare prezzi sempre più bassi. quando una destinazione è percepita dal mercato di basso livello e senza qualità ha poco futuro. Gli operatori turistici locali devono accettare il fatto che ormai hanno perso il potere, è che il potere è in mano al cliente; ormai attraverso internet, la scelta della destinazione si fa nel 60% dei casi dopo aver consultato in  internet le opinioni e le raccomandazioni di altri clienti. La verità è che le destinazioni e gli hotel, non sono più quello che raccontano di se stesse, ma  quello che le persone raccontano della destinazione e dell’hotel stesso.

Se una struttura non ha le caratteristiche minime legali che il mercato richiede non dovrebbe operare, ma il problema è che spesso come accade nel turismo, la legge è molto più lenta rispetto la velocità del mercato.

3) il turismo è sempre meno Fiere, meno Tour Operator e sempre più Internet e Social Network; come si pensa di affrontare questo cambiamento epocale?.

Se  l’85% dei turisti, secondo google.com, utilizza internet per ispirarsi, informarsi e decidere la località dove trascorrere le vacanze, significa che internet è la principale fonte d’informazione dei turisti. Questo non vuol dire che tutta la commercializzazione passi attraverso internet; ci sono dei mercati e dei target nei quali il tour operator è ancora importante, e alcuni paesi dove le fiere continuano ad avere una certa importanza. Inoltre oggi non è sufficiente essere posizionati in internet e neppure  essere social, bensì è necessario costruire una community attorno, facendo in modo che siano gli utenti a raccomandare la destinazione. Sicuramente è necessario costruire una adeguata strategia di digital marketing e al suo interno di destination social management, per incrementare la riconoscibilità, notorietà e visibilità delle destinazioni del Friuli Venezia Giulia e dell’offerta turistica dei suoi operatori.

4) Lignano è ferma da venti anni: dove si dovrebbe intervenire principalmente

Lignano deve sviluppare meglio il suo vantaggio competitivo e dare ancor di più valore aggiunto al turista. Lignano deve modificare la sua immagine: da destinazione alla quale arrivavano i turisti per fruire dell’arenile facendo poco sforzo, ad essere una destinazione di turismo balneare di carattere esperienziale seguendo le logiche della targettizzazione, ovvero scegliendo alcuni segmenti della domanda e sviluppando nuovi prodotti o migliorando quelli esistenti. Dall’altra parte  è necessaria un’evoluzione del pensiero degli operatori, perché è necessario operare in Lignano quello che si chiama reengenerizzazione del prodotto.

Bruno Bertero  – Four Tourism S.r.l.  C.so Ciriè, 21 – 10152 Torino

(F.T. si è aggiudicata il bando quinquennale della Regione Friuli Venezia Giulia per il Turismo)

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3 commenti su “Argomenti di oggi, martedì grasso: Piano Protezione Civile; una incompiuta a Gorgo; …e le telecamere?? Intervista a Bruno Bertero; malasanità; Via della Cooperazione”

  1. Marta ha detto:

    La mia piena solidarietà al signore che si è lamentato del servizio dell’ospedale. Un paio di anni fa anche io ho avuto da ridire con l’ospedale, in particolar modo col Pronto Soccorso. Mi ero fatta male a un ginocchio, e dopo poche ore mi sono recata al pronto soccorso, dove mi hanno fatto le domande del caso e i raggi (non essendo caduta non c’era motivo di fare i raggi, il ginocchio è fatto di legamenti non visibili coi raggi x). Hanno detto che doveva essere una storta, un poco di ghiaccio e un antidolorifico. Dopo una settimana sono tornata da loro poiché non potevo proprio camminare (e ho pagato il ticket per visita non urgente), e mi sono sentita quasi umiliata dal medico curante che pensava che non avessi voglia di tornare a lavorare (in fabbrica…). A distanza di 2 mesi, nei quali ho dovuto riprendere a lavorare nonostante il dolore, finalmente ho messo da parte 2 soldini per fare la risonanza magnetica (non sapevo ancora di essere incinta, quindi ho rischiato pure grosso)e ho scoperto che avevo lesionato il crociato posteriore e rotto quello anteriore. Mi chiedo: ma se una persona ha diritto di essere curata al pronto soccorso in caso di traumi, perché questo non avviene? I raggi sono compresi nel servizio (e usati spesso inutilmente) poiché l’ospedale ha la radiologia, ma se hai bisogno della risonanza vai in un altro centro e te la paghi? Ma un legamento crociato non dovrebbe avere il diritto di essere diagnosticato e curato alla pari di un osso rotto? A me non interessa che Latisana non abbia la sua risonanza, che se la comperi, visto che è molto utile per varie patologie. Oppure che il pronto soccorso faccia una convenzione con Fossalta o San Giorgio, fornendo gratuitamente il servizio a chi si reca in PS nelle ore immediatamente successive all’evento traumatico. Ad oggi, tra gravidanza, allattamento, problematiche lavorative varie, mi ritrovo ancora col ginocchio disastrato, e con la difficoltà a svolgere i lavori più pesanti (dovendo cercare lavoro questa cosa mi penalizza non poco). Se il problema fosse stato correttamente diagnosticato subito…. se…. se… Cominciamo a indignarci. Pretendiamo una nostra risonanza magnetica pubblica al PS. I soldi ci sono, basterebbe far pagare un giusto affitto ai medici che lavorano privatamente nelle strutture pubbliche, e usufruiscono della diagnostica e degli spazi pagati coi soldi pubblici.

  2. Gedeone ha detto:

    Come mai l xxxxxxxxxxxxx ultimamente è sempre presente agli incontri pubblici locali??? Vuoi vedere che dopo la bocciatura a livello nazionale e poi regionale vuol tornare a fare il sindaco di Latisana?????

  3. il_bacucco ha detto:

    @ gedeone, se fai nomi…fai anche il tuo…..

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