asparagorgo, chiara, ute

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

A Gorgo di Latisana trionfa il salutare ortaggio. Tutti i numeri dell’asparago nelle terre del Latisanese. Sabato 5 e domenica 6 maggio ultimi due giorni. Più di 130 persone per l’organizzazione, 12mila presenze su 8 serate, da Friuli Venezia Giulia, Veneto, Austria, Slovenia e Croazia. Dieci quintali di ortaggio cucinati, preparati e venduti per i gourmet di tutto il Nordest. Sono i numeri, in costante crescita, della manifestazione di Gorgo di Latisana (Ud), ormai storica, dedicata all’asparago, l’Asparagorgo. Un evento che, coi suoi profumi e le sue tradizioni, animerà per gli ultimi due giorni domani pomeriggio (5 maggio) e per tutta la domenica (6 maggio) la frazione latisanese, popolata da un migliaio di residenti. Una comunità che nella festa di primavera dedicata all’ortaggio, quella più importante dell’anno per Gorgo, si unisce e si incontra, facendo accomodare a tavola anche i primi turisti in arrivo dall’estero e diretti alle spiagge di Lignano. Le specialità, del resto, fanno gola e sono preparate con prodotti freschissimi, di stagione. Sono l’asparago con le uova, quello gratinato, alla parmigiana, la pasta e il pasticcio con l’asparago, la frittata asparagina e, da due anni, a grande richiesta, il frico col sano e salutare ortaggio. A organizzare l’evento è il Circolo giovanile Gorgo: “la festa – dice il referente del gruppo, Luciano Vatri – ha radici antichissime poiché da sempre l’asparago viene coltivato nelle nostre terre. Anche se il comitato di fatto opera in maniera organica e organizzata da circa 20 anni, le cronache riportano incontri e convivi primaverili incentrati sull’ortaggio su tutto il Novecento”. Anima della manifestazione e promotore dei giorni dell’asparago è anche Danilo Vignotto. “Nel Latisanese – spiega Fabrizio Fabbroni, portavoce del gruppo spontaneo formatosi negli ultimi decenni per l’organizzazione della festa – sono attive una decina di aziende agricole che coltivano l’asparago e la metà sono di grandi dimensioni. In alcune realtà, i terreni dedicati all’ortaggio sono aumentati e c’è da dire che l’asparago è coltivato anche in tantissimi orti di casa, dai privati”. Il segreto è la composizione della terra, di medio impasto limoso, con sabbia, che regala tenerezza e insieme gusto e delicatezza all’asparago. Il costo medio è di 6-7 euro al kg e la vendita, al di là della festa, avviene perlopiù negli spacci aperti lungo la via che porta a Lignano. L’asparago di Latisana è bianco, considerato più pregiato, ma c’è anche la qualità verde, senza dimenticare che la cresciuta è pure spontanea. “Asparagorgo è un’occasione per valorizzare il nostro territorio: è di fatto una vetrina delle attività produttive della zona – sottolinea l’assessore al turismo e alle attività produttive del Comune di Latisana, Andrea Tognato -. Spaziamo da orticoltura, in particolare con gli asparagi, a tanti altri ortaggi, alla viticoltura e alla produzione di vini tra cui spicca l’Azienda Lorenzonetto. Asparagorgo è la prima grande manifestazione primaverile che introduce un periodo di grandi eventi: il Jazz festival Aprilia, il Festival delle arti di strada e Calici di stelle, per concludersi con “Settembre Doc”. Insomma, è la porta d’ingresso alla stagione turistica del territorio di Latisana”.

UTE

Ecco la locandina

Da Chiara Casasola riceviamo e volentieri pubblichiamo

Ciao, avete voglia di fare una pausa e leggere qualche racconto, non impegnativo, breve e spero piacevole?  Vi invito allora sul mio blog http://lebollerosa.blogspot.com – per il momento i racconti sono tre (è neonato) ma verranno aggiornati man mano, Faccio leggere le prime righe di un racconto e se volete proseguirete sul blog…

Buona lettura – chiara casasola

UN COLPO DI PEDALE

Vi Non sapeva far altro che correre. Rubava per correre e finirà col correre per rubare. Mascalzone ed eroe di un tempo per noi lontano,  la vicenda della sua vita ruota assieme ai raggi luccicanti della sua bicicletta che quel giorno di ottobre sfrecciavano nelle campagne dietro Bologna e che finirono in un modo che nessuno immaginava. Correva e i suoi polpacci si tendevano in modo innaturale per ogni altra persona. Le vene e i nervi tutti in evidenza sembravano continuare nei pedali, quasi indistinguibili dai piedi. Lo squarcio lungo tutto il polpaccio non gli impediva di correre, non rallentava il mulinare incessante delle sue gambe. Era energia pura racchiusa in neppure un metro e sessanta di altezza. Il goffo bottegaio a stento gli urlò di fermarsi, e ancor più inutilmente gli corse dietro. Ingoffato dal suo doppio mento e dal fiato accorciato dal tabacco doveva arrendersi e rinunciare a riavere i suoi soldi, che erano ormai sulla bici dai raggi luccicanti e presto in corsa su un treno verso Nord…….

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