assemblea all’odeon, via volton, Ospedale, udine e accattonaggio

Incontro all’Odeon sulla Città della Salute

Erano circa in cento, tranquilli e pazienti, ad ascoltare fino alle 23.00 la serata dedicata al dibattito sulla Cittadella della Salute e sull’utilizzo del Lascito Toniatti; non vi era nulla da decidere in quanto, come ha detto il Sindaco Benigno, questa è la volontà della sua amministrazione confortata, a suo dire, anche dal parere assolutamente favorevole dell’Azienda Sanitaria, della Regione e degli operatori del Sociale che interagiscono con l’Ambito e con il Comune. Tutto già deciso quindi e la presentazione del progetto, che ricalca quella già fatta in Consiglio Comunale e sulle pagine del periodico del Comune, non ha portato elementi di novità. Lunga e articolata anche la relazione di Bordon, direttore dell’ASS 5, che ha spiegato come naturalmente per l’Ospedale, poter godere di spazi ampi e nuovi e di servizi esterni alla struttura medica, possa essere indubbiamente un vantaggio. Interventi critici da parte dei componenti del Comitato per la Valorizzazione del Lascito Toniatti, Pitacco e De Marchi, i quali hanno puntato il dito sulla duplicazione di strutture esistenti e funzionanti , sugli spazi per uffici, sul costo spropositato e soprattutto sull’etica dell’utilizzo del Lascito, destinato agli anziani di Latisana ed invece qui usato anche per la Sanità, che compete alla Regione. Sentimentalmente più emozionanti gli interventi di Elvia Perosa, che vorrebbe gli anziani messi a contatto coi giovani e col tessuto urbano, e di un giovane (ci perdoni la dimenticanza del nome), che ha evidenziato l’aspetto “estetico e strutturale” dell’esistente e del progettato, definendo giustamente “brutta” Latisana. Preannunciato dal Sindaco il diniego dell’utilizzo dello strumento referendario: si tira avanti per la strada decisa.

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Ci permettiamo di fare qui una domanda, che per i tempi non siamo riusciti a fare all’Odeon; un po’ di conti. Il progetto, così come presentato, ci dicono costare circa 8 milioni di euro. Sappiamo, per esperienza di appalti pubblici recenti, che solitamente si assiste ad un ribasso d’asta stimato tra il 10 e 20%, diciamo 15%: 1.200.000 in meno. Siamo a 6.800.000. La Regione mette 3 milioni di euro. Ne restano 3.800.000. L’ASS 5 si è impegnata a pagare 18 rate da 225.000 euro annui di “affitto” che, monetizzati con un mutuo, valgono circa 2.800.000 euro. Resta un milione, il valore del Lascito Samueli. E siamo a pareggio. Ma allora perché vendere tutto il Lascito Toniatti adesso che vale quasi la metà?

Ospedale e soldi

Prendiamo spunto da un articolo sul Gazzettino di martedì che parla di Sanità e soldi. In sostanza dice che la regione Veneto paga un sacco di soldi alle strutture del Friuli per i suoi malati, i suoi accessi e le sue cure. La famosa “eccellenza sanitaria” del Veneto, in effetti si trova nel Friuli se è vero, come e vero, che sono molti di più i pazienti che vengono da noi che viceversa. Nel caso specifico l’Ospedale di Latisana incassa dal Veneto circa 3 milioni di euro, che ovviamente fanno rabbia a Venezia e tesoretto per l’ASS Bassa friulana. Chissà se Palmanova trae vantaggio del lavoro di confine fatto da Latisana, e chissà se al Friuli conviene chiudere il Punto Nascita di Latisana o anzi potenziarlo e avere così una compensazione ancora maggiore. Intanto sorridiamo di fronte all’ennesimo articolo del Sindaco (titolo sbagliato sul Mess, ma sostanza condivisibile), Sindaco che parte all’attacco della Regione rea di privilegiare Tolmezzo a scapito di Latisana,  occorre però farsi una domanda: se vinceva Tondo, si leggevano queste interviste? Chissà!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Messa in sicurezza della viabilità su via Volton. Richiesta di intervento urgente dal Comune a Fvg Strade e Provincia

A seguito della realizzazione del nuovo casello autostradale di Ronchis e della rotatoria di Picchi (Latisana), sulla strada regionale 354 si è verificato un notevole incremento del traffico veicolare su via Volton, (collegamento stradale sr 354/ponte sul Tagliamento): un tempo interessata da un movimenti prevalentemente locali, ora viene percorsa più che altro da veicoli con destinazione Bibione, perché si allaccia alla provinciale sp 72, in provincia di Venezia; si è modifica, quindi, la tipologia di utenza in transito su via Volton che, da comunale è diventata di fatto extracomunale.  “L’incremento del numero di veicoli in transito ha comportato anche un rapido e inesorabile degrado sia del manto di usura che del cassonetto di fondazione – spiega il vicesindaco di Latisana, Angelo Valvason -. Per garantirne la percorrenza in sicurezza, l’Amministrazione comunale sta provvedendo da tempo con interventi di ripristino localizzati e con installazione di un’adeguata segnaletica stradale di “strada dissestata”. Ciononostante, da parte dell’utenza giungono continue segnalazioni di dissesto della sede stradale  e di pericolosità nel transito”.  Cosa fare? “Le disponibilità finanziarie del Comune sono limitatissime a seguito del rispetto del patto di stabilità e non permettono di eseguire un intervento di manutenzione e messa in sicurezza, né di programmarne a breve l’esecuzione futura”. Per questo l’Amministrazione municipale di Latisana ha scritto una lettera ai presidenti di Friuli Venezia Giulia Strade e Provincia di Udine, con richiesta di intervento di manutenzione urgente per motivi di sicurezza stradale, in considerazione dell’ulteriore aumento del traffico che si sta verificando con l’inizio della stagione estiva. “In caso contrario ci troveremo costretti, nostro malgrado, a valutare la possibile interdizione al traffico della stessa via per ragioni di sicurezza”. L’istanza è anche quella di iniziare le procedure per la riclassificazione della strada, con conseguente presa in carico della stessa da parte di Fvg Strade.  “Per interventi di manutenzione delle strade – spiegano il vicesindaco Angelo Valvason e l’assessore Milo Geremia – lo scorso anno erano stati posti a bilancio 200mila euro; la somma, però, non è utilizzabile poiché, dall’autunno 2012, è stata vincolata dal patto di stabilità. Nonostante ciò il Comune provvede quasi quotidianamente, anche grazie alla competenza del personale, a risolvere le emergenze, coprendo con catrame i dissesti maggiori. Il problema, peraltro, è stata accentuato dalla pioggia prolungata di questi ultimi mesi che ha peggiorato la situazione nei tratti stradali in cui il manto era già in parte deteriorato. Nel prossimo bilancio sono stati stanziati dei fondi per intervenire nelle situazioni di maggior urgenza”.

Udine e accattonaggio

Leggiamo sul Gazzettino di martedì che il Comune di Udine sta emanando un’ordinanza per vietare l’accattonaggio nel territorio comunale. E Latisana cosa fa? Non intendiamo parlare di quelle situazioni magari effettivamente di bisogno e occasionali, ma dello stillicidio continuo di richieste che vengono in zona Ospedale e Supermercato, o nei mercoledì di mercato. Persone che sono abbastanza petulanti e, con gli anziani, anche aggressivi, carpendo la loro buona fede e la naturale propensione alla generosità. Cosa ne pensa l’assessore competente?

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3 commenti su “assemblea all’odeon, via volton, Ospedale, udine e accattonaggio”

  1. Ferruccio Casasola ha detto:

    Non voglio entrare nel merito del dibattito sulla cittadella della salute che, a parer mio, è finito in un sostanziale pareggio, per cui ognuno è rimasto sulle proprie posizioni. Significativo mi è invece sembrato l’intervento del giovane latisanese ( credo Lorenzo Cigaina, forse compagno di scuola di mio figlio) che ha avuto il coraggio di intervenire e di comunicare il proprio pensiero ad una platea di addetti ai lavori, o presunti tali. Ma se Latisana “è brutta” è solo colpa degli amministratori, dei cittadini che votano sempre allo stesso modo, del sistema ? Non è forse colpa anche dei giovani che si disinteressano della cosa pubblica, della politica intesa come cosa inutile e sporca o si limitano a sporadiche partecipazioni ?
    Per far politica non è necessario avere tessere di partito, è sufficiente avere idee e veicolarle attraverso gli innumerevoli mezzi di comunicazione a disposizione della società moderna, ed i giovani sono i soli che, con la loro energia, volontà determinazione possono scardinare dalle fondamenta un sistema politico sclerotizzato ed inefficiente. Perché ad esempio i giovani, almeno quelli interessati, non creano dei “gruppi di pressione” che facciano arrivare al sistema , all’amministrazione (magari attraverso i consiglieri comunali, di maggioranza od opposizione poco importa), le proprie idee, proposte per migliorare la nostra realtà socio economica in fase di decadenza?
    Coraggio ragazzi, “Siete voi giovani che dovete tirare i sassi nei vetri. Così quando i vetri si rompono, noi vecchi ci rendiamo conto che era il momento di cambiarli! ( Così F. Parri si rivolgeva ad un giovane laureando nel lontano 1959, ma l’incitamento rimane di estrema attualità – da “Il Revisionista” di Gianpaolo Pansa).

  2. Paolo Miotto ha detto:

    Concordo nel richiedere un provvedimento anti-accattonaggio anche per Latisana,non solo, l’altro giorno in zona crosere era in azione il tipo che ferma le macchine per richiedere dei soldi che servirebbero,secondo lui, a fare del gasolio per l’auto. E’ di solito un’auto con targa tedesca,io ho chiamato subito il 112, se capita anche a voi,fatelo immediatamente.

  3. valerio ha detto:

    Io non c’ero (non sono da tempo più cittadino latisanese…), ma non mi sembra che ci fosse un grande pubblico all’assemblea per la “Cittadella”. Anche questo vuol dire qualcosa e di molto preoccupante…

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