Caprioli a Latisana, e anche altri animali

Oggi parliamo di animali

Lo spunto viene da due avvistamenti, a distanza di pochi giorni e sempre nello stesso punto, di una coppia da caprioli, che mi hanno attraversato la strada di sera, sulla provinciale che collega Paludo a Precenicco; sono animali stupendi, e da come abbiamo potuto capire la cosa è abbastanza frequente, e riguarda tutta la campagna attorno al bosco di Precenicco e nelle vicinanze delle boscaglie lungo il Fiume Stella. In origine pare siano stati introdotti nella enorme azienda Marianis, che da Palazzolo arriva fino alla Laguna di Marano e comprende numerosi boschi antichissimi; anche i boschi di Muzzana sono da quelle parti. Ma non solo caprioli:  (leggi tutto)

 

 

nella zona di Latisanotta – Crosere, (Via Trieste) sono state avvistate delle volpi e anche qualche pollaio della zona si è accorto della loro presenza. Nella golena del Fiume Tagliamento, diciamo da Latisana verso Madrisio, scorazzano dei cinghiali e pare si siano moltiplicati, rappresentando anche un pericolo per gli amanti delle passeggiate e per chi si reca a pescare. Inoltre per parlare di altri animali, ricordiamo che a Fornasatte esiste il Parco dei Pappagalli, di recente al centro di qualche problema e che si era rilanciato con l’offerta di entrate gratuite ai cittadini latisanesi. Speriamo che la primavera porti nuove fortune a questa iniziativa che pare abbia sofferto della mancata concessione ad edificare un villaggio nei pressi. Certo era più facile per i pappagalli andare a trovare uno spazio a fianco del Parco Zoo di Lignano, in modo da aumentare l’offerta, ma ora è qui e dobbiamo in qualche modo valorizzarlo. Altri animali infine a Bevazzana in quello che è stato chiamato impropriamente ippodromo, anche si vi somigliava parecchio, e rimane oggi un centro di allevamento e allenamento cavalli, ovvero la grande pista con box di fronte ad Aprilia Marittima. Noi non sappiamo se l’ippodromo doveva nascere, sta per nascere, nascerà o non nascerà mai: coi tempi di crisi di tutti gli ippodromi del Veneto, francamente la vedo dura, ma sta di fatto che a supporto o a fianco di questa grandissima azienda, non è nato un mondo turistico capace di sfruttare il turismo internazionale a quattro zampe. Ma c’è sempre tempo. Una annotazione finale, per parlare di animali e di uomini: dove sono finite le multe per chi non raccoglie le deiezioni dei propri cani in giro per Latisana? Multe poche, cacche molte.

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