Caro Babbo Natale

Letterina per il regali di Natale

Caro Babbo Natale, sta per chiudersi un anno abbastanza brutto e mi rendo conto che tu stai facendo il possibile per rallegrarci almeno un poco. Prima di chiederti dei piccoli regali per me e per i miei amici, volevo ringraziarti per le cose carine che ci hai fatto vedere, soprattutto ultimamente. I disoccupati in cima alla torre della Vinyls di Marghera sono un bell’esempio di come il corpo umano possa resistere al freddo e al gelo. Le macerie del crollo di Pompei ci insegnano come si possano riciclare sassi e  pietre, basta portarle a Roma e ci pensa sicuramente qualche benpensante a tirarle in faccia a qualcuno. Le stoiche resistenze del gruppo di   (leggi tutto)


“esperti” all’interno del PD, ci fanno ben sperare sulla qualità della vita dei nostri anziani, destinati a vivere bene e a lungo, in Parlamento ovviamente. I tagli a Cultura Ricerca e Università finalmente alleggeriscono i problemi delle menti eccelse: senza soldi potete fare a meno di pensare. Ed infine abbiamo capito finalmente che Irlanda, Grecia, Spagna, Portogallo, Italia ecc.ecc sono tutti paesi pieni di debiti: speriamo che nel 2011 ci dicano anche chi li avanza tutti questi soldi. Ma, Caro Babbo Natale, veniamo alle cose di casa nostra. Casa mia casa mia per piccina che tu sia tu mi sembri una badia ed in effetti a Latisana non si vive male, e scusa se siamo incontentabili e vogliamo il massimo;  potresti portare per esempio, caro Babbo Natale, qualche dono di poca spesa, ma utili a molte persone. Potresti portare un po’ di educazione e cortesia e spirito di servizio a tutti quelli che lavorano nel settore pubblico, che magari si dimenticano di essere appunto “al servizio” del pubblico. Poi potresti portare qualche fabbrica e qualche centro commerciale, sai, sono anni che se ne parla, e se ne parla e basta. Per il brindisi di Capodanno, caro Babbo Natale, vorrei che tu mi portassi delle buone bottiglie di vino, ma senza le pastiglie per il mal di testa allegate, solo il vino, buono. Anche dell’acqua portami Babbo Natale, ma non quella del Tagliamento, quella portala a San Daniele, a Spilimbergo, a Dignano: là sono molto bravi a parlare di acqua, ma non l hanno mai avuta, ecco generosamente, portane un pochino anche a loro. Poi porta anche un po’ di elisir di lunga vita nelle sede dei partiti politici che si preparano alle votazioni a Latisana: il nuovo che avanza forse non è tanto nuovo e conviene attrezzarsi. Infine direi che potresti portare un sacco di progetti, di idee, di iniziative, di programmi, di prospettive, di collaborazioni, di rapporti con gli altri: sono anni che ci mancano e sarebbe il regalo più bello.

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