cerimonia del 4 novembre e foto, rosi, la tisana power, lotteria di ronchis, acqua in casa

Mentre fuori piove molto e ci sono grossi problemi in tutta la Bassa friulana e anche in altre zone, riceviamo (di pomeriggio) e pubblichiamo

… 31-10-2004, Gorgo, via D. Manin 130. ore 5. Suona il campanello, scendo e trovo l’ acqua sopra il battiscopa. tutto allagato, garage, cucina, esco e vedo la strada privata( siamo un complesso di 13 abitazioni costruite a 0,4 m sotto il livello stradale) piena d’ acqua. Chiamo la protezione civile ( si sono presentati alle 9) 112-113-115 e vigili che si sono fermati a prenderci per il culo dicendo: cosi’ la prossima volta imparate a comprare le casa fatte in alto, infine il comune che ci porta i sacchi senza sabbia!!!! ore 9-40 l’ acqua comincia a scendere, ore 9-45 strada asciutta!!!!

31-10-2012, Gorgo, via D. Manin 130. ore 4. dopo l’ ultimo violento scroscio scendo e controllo la strada privata per essere sicuro che tutto sia ok. Sorpresa, l’ acqua sta salendo dal marciapiede, le gorne non scaricano e  fanno scendere tutta l’ acqua in strada. come tutti gli altri monto delle paratie chi di legno, chi di metallo( stile Venezia per capirci) e l’ acqua stavolta non entra perche’ rimbalza e la casa e’ salva, grazie a noi e non a chi di competenza!!!!    il problema 8 anni fa era lo scirocco; stavolta non c’era lo scirocco.

il problema e’ semplice da risolvere ma non si sa perche’venga affrontato con sufficienza.  CONSORZIO BONIFICA. visto pulire i canale piu’ vicini solo 2 volte in 8 anni mentre io e gli altri siamo 8 anni che paghiamo regolarmente loro. A Pertegada ci sono delle pompe credo idrovore “machinaris” che se azionate in tempo scaricano tutti i canali. se i canali sono vuoti, niente acqua che sale dai tombini e niente acqua in casa.

La beffa qual e’: l’ addetto quando si accorge che l’ acqua e’ alta nei canali deve chiamare il responsabile che chiama l’ uomo che parte da gorgo ( abita a 10 m da casa mia). fatta questa trafila , quando l’ uomo arriva alle pompe l’ acqua e’ gia’ in casa. attivate le pompe tempo 5 minuti e tutto e’ risolto. D’estate i galleggianti vengono annullati per poter irrigare i campi e probabilmente non si sa perche’ il livello per far azionare le pompe no e’ regolato bene: risultato: acqua in casa.

Questo e’ un sunto breve ma purtroppo il danno c’e’ perche’ l’acqua che e’ rimasta quasi 1 ora sopra il marciapiede sara’ assorbita dai muri esterni e chissà come saranno tra qualche mese.

Biomasse e La Tisana Power

Da Ernestino De Marchi, già consigliere provinciale e comunale, riceviamo e ben volentieri pubblichiamo

Un fallimento annunciato quello della “LATISANA POWER”.

Non tanto per l’idea della centrale a biomasse in se, probabilmente buona, visto che in altri contesti funziona o ha funzionato, quanto per la gestione dell’insieme: tipica della politica latisanese e cioè “opaca”….se non peggio…

Un primo segnale fu quando il presunto progettista illustrò (?) al Consiglio Comunale il progetto, rispondendo (….o meglio non rispondendo) con irritante arroganza alle domande e alle richieste di maggior informazione formulate da alcuni Consiglieri della  minoranza di allora, quelli di maggioranza ovviamente stavano zitti, muti e d’accordo su tutto.

La stessa arroganza che allora manifestava l’Amministrazione Comunale, quando accusava di “non fare l’interesse di Latisana”, chiunque sollevasse dubbi o perplessità su questioni che probabilmente in parte sono quelle che hanno portato al fallimento del progetto, .

Quali erano i dubbi e le perplessità?

Fra quelle che ricordo, la prima era la innaturale commistione (unica nel suo genere) societaria fra Comune e privati: una situazione che pareva creata solo allo scopo di giustificare la concessione quasi gratuita (per alcuni decenni) dell’uso del  terreno comunale dell’ex discarica di Paludo alla Società “TISANA POWER”; terreno sul quale la stessa Società, sulla carta mista pubblico/privata, avrebbe dovuto costruire  la centrale a biomasse.

Improbabili e poco credibili, come infatti si dimostrarono essere in seguito, erano anche le motivazioni che giustificavano il supposto interesse pubblico al progetto; nello specifico si trattava della fornitura di vapore all’Ospedale e alla Casa di Riposo, per produrre a prezzi convenienti e concorrenziali calore in inverno e fresco in estate.

Era tutto fumo! “Bufale” che non tenevano conto della distanza dei siti di produzione e utilizzo del vapore, della fattibilità tecnica dei collegamenti, dei costi di realizzazione e non ultimo dell’interesse stesso dei soggetti (Ospedale e Casa di Riposo) a ricevere il “caldo e il fresco”

Poco credibili apparivano i costi del progetto (…chi metteva i “schei”….), le ricadute ambientali e anche la possibilità che gli agricoltori locali fossero in grado di fornire la materia prima per far funzionare l’impianto, a meno di non stravolgere l’agricoltura locale, orientandola ad uso quasi esclusivo dell’impianto a biomasse.

Scarsi, se non nulli, anche i vantaggi per la comunità latisanese, che non solo cedeva in uso quasi gratuito un terreno comunale alla Società, ma che a differenza di altri interventi simili (ultimo quello di Marzotto a Villanova), non prevedeva alcun ritorno economico per il Comune (le “roialty” sull’energia prodotta).

Sono anche questi i motivi che hanno determinato il fallimento?

Difficile saperlo, perchè in una gestione “opaca” quello che conta è il silenzio …. tacere….. far finta di niente, tanto la gente dimentica in fretta …..e poi probabilmente ti rivota lo stesso.

Di sicuro, fra gli Amministratori Comunali, molti dovrebbero vergognarsi per come hanno condotto la vicenda e chiedere scusa ai Cittadini di Latisana.

Chiedere scusa per le “balle” raccontate in due campagne elettorali e anche dopo, per la figura che hanno fatto fare al Comune e per i costi che al  Comune hanno fatto sostenere, perchè anche quelli che non appaiono sono costi (i Consigli Comunali che hanno parlato del nulla, i Funzionari che hanno lavorato per nulla, le Commissioni e varianti urbanistiche inutili…. ecc.).

Per ultimo, visto che i progetti, i notai, i viaggi, i consulenti, le carte, i bolli, ecc…ecc, costano e come dicono a Latisana “nanche il can nol move la coa per ninte….”,  ancora un dubbio che probabilmente resterà tale: a parte la figura fatta dal Comune, chi ci ha guadagnato e chi ci ha rimesso in questa vicenda?

Mah!!!

P.S. ….. e perchè in futuro nessuno dica che non era prevedibile….

Ci sono altri due “grandi progetti” condotti con altrettanta “opacità” e approssimazione da parte dell’Amministrazione Comunale (attuale e passata): quello della caserma Radaelli e l’utilizzo del lascito Toniatti.

Tutto “fumo”, buono solo per “occupare”  qualche pagina di cronaca!

La verità è che a  parte i soldi pubblici della Regione e del Comune (…i nostri…), non c’è nessuno che scommetta un “scheo” su questi fantasiosi progetti.

Ernestino De Marchi

Ecco i biglietti vincenti della Lotteria Coro di Ronchis:

1 Condizionatore/pompa di calore  n° 3997

2 Rasaerba a lama                      n° 3043

3 Cassaforte a muro                    n° 3675

4 Fotocamera                             n°  692

5 Pianta da giardino                     n°  833

6 Decespugliatore elettrico            n°3310

7 Macchina per il caffè                 n°  684

8 Tritatutto                                n° 3746

9 Tostapane                               n° 1846

10 Set ufficio                              n° 4208

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Ciao amico, grazie di avermi spedito questo link (… si tratta del sito  www.latisana.it…). Vorrei anche ringraziare tutti quelli che mi hanno nominato per il premio Vigilia di Natale- non so chi siete, ma vi ringrazio tanto in ogni modo. Saluti carissimi, Rosi. Prof. Rosi Braidotti. Distinguished University Professor. Director,  Centre for the Humanities  at Utrecht University. Achter de Dom 20, 3512 JP Utrecht, The Netherlands.

Cerimonia bagnata

Pioveva ieri durante la cerimonia  della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate; ecco alcune foto delle corone deposte e della deposizione da parte del sindaco, del vice e dell’assessore regionale Molinari.

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4 commenti su “cerimonia del 4 novembre e foto, rosi, la tisana power, lotteria di ronchis, acqua in casa”

  1. Antonino ha detto:

    In un articolo del messaggero del 4 gennaio 2011, quando l’attuale sindaco era asessore alle finanze già si diceva di abbandonare l’operazione su” Tisana Power”,domanda due anni più o meno per dire no!!!!!!!!!, oppure prima prendiamo in giro i Latisanesi e poi come dice Ernesto De Marchi chiediamo scusa?
    saluti
    Antonino

  2. Ho seguito un po la discussione si centrali a biomasse. Non vi sembra che ne siano sorte troppe in poco tempo e poco spazio? Le stesse sono utilissime se funzionano apieno ritmo ma pare…e non lo dico io che la risorsa BIOMASSA non sia quantitativamente abbastanza per tutte le centrali già realizzate quindi pensate se ne realizziamo ancora. Vi invito a guardare qualcosa sul sito di Report il programma Rai della Gabanelli tanto per renderci un po conto. Saluti e salute a tutti.Diogene.
    http://www.report.rai.it/dl/Report/ricerca.html?q=biomasse&site=report&output=xml&client=default_frontend&sort=date%3AD%3AS%3Ad1&filter=0&requiredfields=GoogleSearch&getfields=*

  3. il_bacucco ha detto:

    bisogna fare attenzione a biogas e biomasse, simili, ma diverse… io personalmente ritengo che il mais serva per fare farina e per mangiare. ma è solo la mia opinione.

  4. Massimo Della Siega ha detto:

    Io sono dell’idea che anche le “biomasse” possano essere un utile fonte di energia ” rinnovabile” , perchè se ben progettate e sfruttate riciclano parti di scarto della produzione agricola per risparmiare altre fonti più “nobili” . Il punto è che la progettazione deve essere messa in piedi con serietà . Ricordo anch’io le riserve che qualcuno poneva con forza all’attenzione degli amministratori di maggioranza quando della cosa si discusse a suo tempo . L’intervento più sopra di De Marchi ne riassume molto bene alcune . I pessimi risultati sono lì a specificare che tali critiche non fossero prese di posizione di parte e strumentali . Una buona amministrazione deve saper cogliere quanto di buono arriva come serio contributo dalla minoranza . Ma , appunto , il problema è l’aggettivo qualificativo del soggetto .

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