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Dal Comitato Toniatti, riceviamo e volentieri pubblichiamo

Con la sua azione il “Comitato per la difesa e la valorizzazione del lascito Toniatti” ha fatto ciò che l’Amministrazione Comunale si è ben guardata dal fare: ha incontrato e pubblicamente informato i Cittadini di Latisana sulle ricadute del progetto della “Citta della salute”, prima fra queste la chiusura e lo spostamento fuori dell’Ospedale dell’attuale Hospice.  Il numero delle firme di adesione al Comitato sono la palese dimostrazione della perplessità, se non della contrarietà, dei Cittadini di Latisana verso il progetto in questione.   Le adesioni dimostrano anche la necessità che l’Amministrazione Comunale si confronti con i Cittadini e li consulti formalmente sulla destinazione del patrimonio del lascito Toniatti.   Questo atto di chiarezza non solo è necessario, ma è doveroso in quanto i Cittadini, soprattutto quelli anziani, hanno il diritto di dire la loro sull’utilizzo di beni dei quali sono i legittimi proprietari. Per manifestare questa esigenza di chiarezza abbiamo ripetutamente chiesto al Sindaco un incontro, incontro che non ci è mai stato concesso, come se le questioni del lascito fossero una faccenda riservata a una ristretta  “conventicola” più o meno autoreferenziale. Di fronte a questo sconcertante silenzio abbiamo ritenuto opportuno informare del nostro impegno i candidati Presidenti della Regione, ai quali abbiamo fornito una documentazione dei fatti. Proseguiremo informando anche i Sindaci dei Comuni limitrofi, visto che dalla amministrazione comunale di Latisana, gli stessi sono spesso citati a sproposito quali sostenitori del progetto della “Città della salute”. Per il Comitato – Pietro Pitacco

** Allegata lettera ai candidati Presidenti della Regione

Comitato per la difesa e la valorizzazione del lascito Toniatti – Latisana 12 aprile 2013         –  Oggetto: progetto della “Città della salute” promosso dal Comune di Latisana. Egregio Presidente,  Le inviamo alcuni documenti  riguardanti il progetto del Comune di Latisana denominato “Città della salute”. Come avrà modo di leggere, il “Comitato per la difesa  del lascito Toniatti” nasce per contrastare l’evidente spreco di denaro pubblico che caratterizza il progetto in oggetto. Ad oggi l’iniziativa del Comitato si è caratterizzata, oltre che all’informazione sulla questione, in una raccolta di firme di adesione al Comitato stesso. Le questioni che abbiamo posto hanno riscosso un grande interesse nella comunità di Latisana, come dimostrano le duemila firme di adesione all’iniziativa.  Vorremmo poterLa incontrare per meglio illustrare la portata del nostro impegno e per questo siamo a Sua completa disposizione per fornirLe qualsiasi altra informazione riterrà opportuna. Distinti saluti.

Per il Comitato: Pietro Pitacco,  Gianfelice Colonna, Ernesto De Marchi

n.d.b. ci pare che il 28 aprile il Comune abbia convocato una assemblea pubblica sul tema; meglio tardi che mai.

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Da Tiziana Minutello riceviamo e volentieri pubblichiamo

Da Chiara Casasola riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il circolo del PD di Muzzana ha invitato i candidati alla Provincia Chiara Casasola e Cristian Sedran e i candidati alla Regione Silvana Cremaschi e Patrizio Rassatti ad un incontro sul tema del Welfare di comunità.  Molti i temi e gli argomenti trattati, molti gli interventi che testimoniano la presenza di una comunità viva, solidale e “prossima” alle persone.   Si è sottolineata la necessità di un piano ambientale, di una regia che permetta di preservare il territorio; si è parlato della necessità di vivere e valorizzare i beni ambientali che caratterizzano la Bassa friulana, di pensare all’agricoltura, al turismo, all’artigianato, allo sviluppo.  Si è parlato di cultura, di scuola, di educazione, di promozione della salute, intesa come benessere fisico e psichico della persona e dell’intera comunità.  L’associazione Auser e la responsabile del servizio di neuropsichiatria infantile dell’ ASS 5 hanno testimoniato la presenza di numerose associazioni che si occupano del ” prendersi cura” dell’altro, con una filosofia di intervento di reciprocità che rifugge dall’assistenzialismo, ma mette le persone in condizioni di occuparsi gli uni degli altri nei momenti di difficoltà.  Nel corso del dibattito si è evidenziata la preoccupazione dell’intera comunità per il futuro dell’ ospedale.   A fronte di domande concrete relative alla distribuzione dei servizi e ai tagli dei posti letto definiti dal Decreto Balduzzi e ai  temuti  tagli relativi agli ospedali di rete i candidati hanno ribadito che il Progetto relativo alla salute in Regione punta sui seguenti principi:  Una sanità pubblica al servizio dei cittadini, basata sui bisogni delle persone, con una distribuzione omogenea delle risorse per consentire a tutti i cittadini di avere uguali diritti ed opportunità.   Un criterio di governo basato su una regia comune e condivisa per tutta la Regione, che valorizzi le eccellenze e le esperienze positive sui territori della Regione.  Una valorizzazione della medicina di prossimità, che crei relazioni positive e garantisca salute.  Una attenzione a non costruire situazioni di spreco, doppioni di servizi, modelli di presa in carico non appropriati per i bisogni dei cittadini.   Un riordino attento delle strutture ospedaliere e un ridisegno dell’offerta sanitaria che non si basi unicamente sui numeri ma che guardi all’importanza territorialmente strategica delle prestazioni offerte.  Un riordino anche delle risorse ospedaliere, che deve essere attuato con uno studio attento delle diverse situazioni e delle necessità di risposte per la salute, con uno stile di decisione e comunicazione centrato sulla trasparenza, sulla correttezza, sul rifiuto del clientelismo e degli interessi di lobbies a favore di scelte professionalmente e tecnicamente corrette per i cittadini.

Da Chiara Casasola riceviamo e volentieri pubblichiamo

Mi chiamo Chiara Casasola, ho ventotto anni e vivo a Latisana. Mi sono laureata in Scienze politiche all’Università di Trieste con una tesi in diritto comunitario del lavoro con la professoressa Roberta Nunin. E mi impegno in politica. Da anni, dietro le quinte.  Però quest’anno ho deciso di metterci la faccia. Di agire. Di mettere al servizio quelle che sono le mie competenze ma soprattutto le mie idee. E lo faccio nel Partito Democratico. Mi candido alla Provincia a sostegno di Andrea Simone Lerussi, in una competizione elettorale che affianca e intreccia quella per le regionali al fianco di Debora Serracchiani.

“Ma perché ti candidi se le province verranno chiuse, anzi se proprio voi vi proponete di chiuderle?”.

Il programma del Partito Democratico si propone di superare l’ente Provincia nel più breve tempo possibile, ma facendolo anche nel miglior modo possibile;  chiudere da un giorno all’altro significa esporsi al rischio concreto di competenze vacanti o mal gestite e  alla creazione di doppioni inutili che altro non fanno se non appesantire la già opprimente burocrazia. L’intento che sposo è quello di guidare questo delicato passaggio – non nascondiamocelo è una transizione amministrativa e culturale delicata – dall’interno. Si tratta di devolvere le competenze strategiche e di pianificazione alla Regione e quelle operative ai Comuni. Comuni che saranno incentivati ad agire poi in forma aggregata su obiettivi condivisi. Mi candido anche perché credo che, fino a quando questo Ente intermedio sarà in vita, vada amministrato in maniera oculata ed attenta e le sue competenze diano ampi margini di gestione del territorio.  Si deve inoltre sfruttare questo momento storico per piantare il seme di un rinnovamento della concezione di stessa di collaborazione tra territori e comunità limitrofe.  E si deve fare da subito. Dobbiamo fare nostri concetti come rete, dialogo, unione. Dobbiamo sfruttare le potenzialità che abbiamo, qui nella Bassa Friulana Occidentale, e ve ne cito alcune: Ambiente, Agroalimentare, Paesaggio, Mare, Nautica, Stella, Tagliamento. Provate ad unire questi punti e otterrete un disegno di territorio attrattivo, che offre il turismo che le persone ora ricercano ma che offre anche opportunità a chi vive qui e non deve essere costretto a fare le valigie e partire o meglio scappare. Vogliamo adeguare l’offerta formativa a quello che il territorio, per come è costituito, ci propone. Vogliamo incentivare la promozione dei nostri prodotti, la filiera corta. Vogliamo migliorare il trasporto pubblico, aumentare la frequenza dei collegamenti tra le nostre zone, creare piste ciclabili in chiave turistico – sportiva. Ma mi candido anche per un altro motivo: perché è facile criticare dal proprio divano. E’ facile criticare. Senza provare a costruire. Mi candido perché se vogliamo una politica trasparente, al servizio della comunità e svincolata da personalismi e legami di interesse spetta a noi realizzare questo. La politica non è una brutta parola, politica la facciamo tutti, sempre.  Non esistono movimenti, gruppi apolitici, tutt’al più apartitici.  Per questo ritengo naturale il candidarsi, per costruire. Mi candido con il Partito Democratico perché ha un programma di governo e non un semplice programma elettorale. Mi candido con il Partito Democratico perché disegna un cambiamento culturale, prima che politico.

Da Laura Parise riceviamo e volentieri pubblichiamo

Da: Laura Parise; Oggetto: Elettorale.. alcuni miei pensieri

La politica che vorrei… nasce dal territorio e vive nel territorio.

La politica che abbiamo… non conosce le risorse della nostra terra, non le rispetta e non le valorizza. Non conosce nemmeno i problemi del territorio; il Tagliamento è un fiume che aspetta da anni interventi efficaci, invece, nei periodi in cui alle piogge abbondanti si unisce il vento di scirocco, dobbiamo affidarci alla fortuna e alle preghiere.

La politica che vorrei… tutela i bambini e gli anziani; i primi sono il nostro futuro, i secondi sono il nostro passato.

La politica che abbiamo… investe sempre meno soldi nell’istruzione (a partire dagli asili nido e dalle scuole dell’Infanzia) e nei servizi dedicati alle persone anziane.

La politica che vorrei… si impegna per risolvere i problemi dei cittadini.

La politica che abbiamo… ce li crea.

La politica che vorrei… è fatta di persone che, con umiltà, dopo due mandati hanno la decenza di lasciare il posto a persone nuove, con idee nuove.

La politica che abbiamo… è fatta di persone che affondano le radici nel potere; si giustificano con la motivazione dell’esperienza e della continuità ma in realtà portano avanti interessi propri e degli amici fidati.

La politica che vorrei… non prende decisioni importanti senza prima aver consultato la comunità che dovrà subirne le conseguenze.

La politica che abbiamo… quando mai ha valutato le conseguenze delle sue decisioni…?

La politica che vorrei… sa alzare gli occhi, guardare avanti ed iniziare ad investire nelle energie rinnovabili, nello smaltimento dei rifiuti, nell’agricoltura biologica…

La politica che abbiamo… cementifica, cementifica… sta trasformando il nostro territorio in un gigantesco cimitero.

La politica che vorrei… ora è a nostra portata di mano, spetta a noi decidere se iniziare un vero cambiamento o rimanere ancorati alle vecchie logiche di potere.

La politica che abbiamo… mi ha davvero deluso.

Da Alex Marino riceviamo e volentieri pubblichiamo

Sabato 13 aprile alle ore 20.00 presso l’hotel Stiefel di Lignano Sabbiadoro. si è tenuta la presentazione della candidata al consiglio regionale Lauretta Iuretig.  La prof.ssa di lettere, dell’ITST P. Savorgan di Brazzà di Lignano Sabbiadoro, ha presentato il suo programma davanti ad un numeroso gruppo di persone; tra le quali il coordinatore del PDL di Lignano Sabbiadoro Paolo Corrado, Francesco Marino vice presidente regionale e consigliere nazionale dell’ associazione dell’arma di cavalleria e alcuni rappresentanti di Casa Pound. La candidata ha espresso in 6 semplici punti i suoi obbiettivi in caso di elezione.  “La politica” dice la prof.ssa “è etica ed esalta e semplifica la possibilità di fare del bene”.  La corruzione, l’illegalità e i privilegi vanno combattuti.  Nel suo programma viene data importanza alla trasparenza negli appalti in tutti i settori dell’amministrazione pubblica e alla razionalizzazione degli Enti.  La prof.ssa Iuretig è favorevole alla creazione di poli scolastici, per evitare il congestionamento su Udine. E’ invece contraria alla legge sul comodato, una norma assistenzialista che non tiene conto del reddito e dei meriti. Più conveniente sarebbe l’introduzione di Bonus-Scuola per gli studenti. Le biblioteche sono necessarie, ora come ora, per combattere l’analfabetismo di ritorno. E ‘necessario creare un ufficio regionale con lo scopo di coordinare e rendere più efficienti gli attuali sistemi bibliotecari. Un solido capitale umano è in grado di far crescere l’economia di un Paese. Bisogna inoltre saper valorizzare il nostro territorio tramite la creazione di itinerari storico-culturali, la nostra unica vera ricchezza.

n.d.b. nota del Bacucco; abbiamo chiesto conferma del testo, e abbiamo avuto conferma. Prendiamo atto che, alla riunione della candidata del PdL, nonché Segretaria del Nuovo Partito Socialista, era presente una rappresentanza di Casa Pound. Chissà se Giacomo Matteotti sarà contento…..

Da Maddalena Spagnolo riceviamo e volentieri pubblichiamo

Oggi venerdì,  dalle 17.30 gazebo della Lega Nord in Piazza Indipendenza a Latisana per la notte verde a conclusione della campagna elettorale con la candidata alle elezioni regionali Maddalena Spagnolo ed il candidato alle elezioni provinciali Francesco Scottà

Oggi si chiude la campagna elettorale. Grazie a chi ci ha fatto pervenire il loro materiale. Si vota domenica e lunedì. Vinca chi è più utile per tutti.

Per cinefili

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8 commenti su “cinefili, elettorale, politica, comitato toniatti”

  1. marco ha detto:

    speriamo che il signor “G” faccia un quadro con più coraggio e determinazione per quanto riguarda: non so più nemmeno come chiamarlo, politichese, partitochese, ruffianese,stronzese,merde varie……………

  2. il_bacucco ha detto:

    “il signor” ? quindi per te non è una donna??

  3. Maurizio ha detto:

    complimenti al “comitato lascito Toniatti”. Sarebbe auspicabile, che su ogni importante progetto che coinvolge l’intera comunità, i cittadini potessero organizzarsi in comitati di controllo, anche per non lasciare l’intera incombenza alla sola minoranza, che spesso risulta essere meno efficace. Credo anche, che una parte di merito per la riuscita dell’iniziativa vada riconosciuta anche al blog del Bacucco e in tal senso dispiace che la pagina FB del comitato, sia stata abbandonata un mese fa. Ma piano piano si capirà anche il valore della rete rispetto alla sensibilizzazione sui vari temi e la conseguente riuscita delle iniziative (al di la delle convergenze, Grillo docet). Ancora complimenti, anche se, dall’altra parte, sembra ancora prevalere la vecchia mentalità del “lasciateci lavorare in pace” DO NOT DISTURB!

  4. Maurizio ha detto:

    un’ultima curiosità; ma la presenza di “alcuni rappresentanti di Casa Pound” è segnalato come un valore aggiunto o come un rammarico. Chiedo ciò, perché messo così, di seguito agli altri due, sembra essere un vanto. Boh…magari lo sarà….

  5. daniele ha detto:

    Noto con stupore tante folcloristiche ed appariscenti presentazioni di candidati provinciali alle prime armi, chiedo a loro, prima di candidarvi: avete idea di come si gestisce un comune? Avete idea delle loro problematiche, avete mai visionato un bilancio comunale? Quali sono i capitoli di spesa? Quali siano le spese correnti? Quali siano i trasferimenti della regione al vostro comune? Quali siano le competenze della provincia e quali della regione? Chiedo a tutti voi se sapete veramente come si gestisce la cosa pubblica oppure stiate ancora fantasticando su progetti illusori le quali attuali risorse non potranno mai finanziare, se anche voi usate le parole enfatizzate della politica per accedere a qualche carica politica, magari un assessorato provinciale da 1000 euro al mese (visti i tempi che corrono e comunque sappiate che non tutti i consiglieri percepiscono indennità ma solo gettone di presenza) oppure sapete veramente gestire i soldi pubblici.
    Auguri a tutti voi i latisanesi
    deferenti saluti.

  6. chiara ha detto:

    Sento con rammarico queste parole, in quanto in controtendenza con la spinta sociale di questi anni verso la necessità di rinnovare (e non meramente ringiovanire).
    Il bisogno di novità e di leve nuove mi pare evidente e nuovo non significa necessariamente incompetente, inadatto o impreparato.
    Incontri pubblici, per conoscere i candidati e porre loro le domande che più ci aggradano o si ritiene possano svelare l’adeguatezza degli stessi, ci sono stati.
    Non credo infine che dietro la voglia di porsi al servizio della propria comunità si nasconda sempre un fine economico. Forse bisognerebbe quantomeno concedere il beneficio del dubbio soprattutto a chi ancora non ha amministrato la cosa pubblica.
    Forse, qualcuno che ha a cuore le sorti sociali del posto dove vive esiste ancora e se ci poniamo con la certezza che non sia così significa che forse dovremmo farci un esamino di coscienza.
    L’amministrazione certo è fatta di conti economici, senza i quali ha ragione a dire che non si può far nulla, ma la politica ha un compito altrettanto e forse ancora più nobile che è quello dell’indirizzo che si vuol dare alla società: quali sono le priorità, dove deve essere spostato il baricentro delle spese, quali sono i valori che più contano e su cui dobbiamo investire, non solo in termini economici ma prima ancora etici e culturali.
    Perché queste, a mio avviso, sono le spinte nobili che la politica deve dare e che condizionano anche i parametri economici.
    Con i migliori saluti,
    chiara

  7. Paolo Miotto ha detto:

    Per fortuna,anche questa volta,abbiamo finito con queste parodie di vita normale futura,da parte mia auguro a che sarà eletto,di mantenere quello che ha promesso,oppure dare gli otto giorni,dato che,non farebbe più quello che gli ha permesso di ottenere i voti(elettorali naturalmente)!!!!

  8. daniele ha detto:

    Se mi permetta spett.le candidata Casasola, non volevo insinuare nulla contro di lei, anzi sembra che il suo partito le abbia insegnato l’esposizione formale molto forbitamente, composta da riposte generiche ed audaci, atte a raggirare la risposta ma a non concluderla, lo si deduce dal fatto che non ha riposto alle domande sopracitate. Sicuramente ,come tutti i suoi colleghi candidati, avrete tenuto incontri pubblici per permettere alla gente di conoscervi, ma null’esula che la competenza vada oltre alla mera apparenza del candidato. Lei mi parla di sorti sociali della località in cui vive, di etica e cultura, purtroppo ci sono molte realtà che hanno bisogno d’aiuto in scala prioritaria vengono molto prima della politica stessa: ricordo in Latisana molteplici associazioni che aiutano il prossimo, ad esempio ass. pan di Zucchero e molte altre. Forse l’esame di coscienza bisognerebbe farselo personalmente e moralmente chiedendoci quante volte abbiamo aiutato il prossimo prima di affrontare una campagna elettorale.
    L’umiltà dovrebbe essere il fulcro della politica, non ambire ad una poltrona.
    Con questo le auguro ogni fortuna, a lei ed ai suoi colleghi latisanesi degli altri schieramenti politici. La saluto, la campagna elettorale dovrebbe concludersi a breve.
    Cordialità

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