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Città della Salute

Riceviamo e volentieri pubblichiamo; crediamo che questo argomento possa essere centrale rispetto alla situazione comunale e diamo spazio a chi ce lo chiede. A tutti.

Il progetto della “Città della salute” è sbagliato.  Non basta la presenza dei due autorevoli padrini (santoli in latisanese…) Galasso e Ciriani per far diventare buono un progetto sbagliato.  E quello della “Città della salute” è sbagliato perchè spreca il denaro e i beni che la generosa Teodolinda Toniatti ha lasciato agli anziani latisanesi e anche perchè peggiora l’offerta sanitaria e assistenziale già oggi esistente a Latisana Questi sono gli aspetti  di un giudizio negativo che  cercheremo di motivare brevemente al Sindaco, così la prossima volta ci penserà un attimo prima di accusarci di “gettare parole al vento solamente per creare discredito alla nostra gente”.  Lo spreco dei soldi. La RSA e l’Hospice esistono già, e già oggi sono migliori di quelli  che il Comune vorrebbe costruire. Sono strutture che fanno parte del Distretto sanitario che come dice la Regione: “è la struttura operativa mediante la quale l’Azienda per i servizi sanitari assicura una risposta coordinata e continuativa ai bisogni sanitari della popolazione”; così infatti è previsto dalla Legge Regionale 12/’94. Ma il Sindaco conosce queste cose o le ignora? Se le conosce ci vuole spiegare per cortesia per quale motivo i Cittadini latisanesi, a differenza degli altri Cittadini friulani, dovrebbero pagare due volte, la prima con le tasse e con il fondo sanitario Regionale, e poi la seconda con i propri soldi (quelli del lascito Toniatti) una cosa che hanno già e che comunque spetta alla Azienda Sanitaria garantire con i propri fondi.?  Se ignora queste semplici cose o se nessuno gliele ha raccontate, di che consulenti si avvale il Sindaco per il proprio lavoro?

Il peggioramento dell’offerta.  L’Hospice e la RSA esistenti (soprattutto quella futura già realizzata all’interno dell’Ospedale) sono strutture di eccellenza e così,  almeno che non abbiano detto stupidaggini, le hanno giudicate quelli dell’Accreditacion Canada. Infatti, sia l’Hospice che la RSA attuali, hanno delle splendide e ampie stanze singole con bagno, sono di recente e recentissima realizzazione  e soprattutto stanno all’interno dell’Ospedale; per questo sono una garanzia per gli assisti ospitati e certo non hanno una collocazione impropria come sostiene e dichiara il Sindaco (….ma chi gli scrive le dichiarazioni…?).    Invece, la RSA e l’Hospice che vorrebbe costruire il Comune con i nostri soldi,  peggioreranno il livello dell’attuale assistenza perche gli spazi saranno più angusti e ristretti, le camere saranno doppie e non singole, ma soprattutto perchè saranno collocate all’esterno dell’Ospedale e questo fatto sarà oggettivamente un ulteriore peggioramento dell’assistenza.  Per fare un esempio, se oggi un ricoverato nella RSA ha delle criticità e necessità di interventi sanitari,  trova tutte le risposte all’interno dei diversi piani dell’Ospedale; domani invece, se per un aggravamento della sua situazione avesse bisogno di essere assistito, per portarlo dalla “Città della salute” in Ospedale si dovrà chiamare un’ambulanza, fare il giro di via Sabbionera, ecc, ecc….. a meno che qualche “fantasioso” non pensi di portarlo in barella in giro per il giardino dell’Ospedale.  Queste cose gli “addetti” le sanno, per questo ci chiediamo: ma quando firmava l’accordo, il Direttore dell’ASS, che per mestiere dovrebbe garantire ai Cittadini di Latisana la qualità delle prestazioni sanitarie e assistenziali cosa pensava? Pensava alla qualità dei servizi per i latisanesi o al proprio bilancio e al fatto che con questo “pacco” si liberava dell’obbligo di fare alcuni milioni di investimenti ….. o magari pensava al  premio per risultati di fine anno?  Se per il Sindaco Benigno il problema invece è come fare fruttare il lascito Toniatti, anche qui si tratta di un falso problema: bastava e basta gestirlo bene e non come hanno disastrosamente fatto Lui e la  Sette negli ultimi 7/8  anni.  Infatti il Sindaco “economista” dovrebbe sapere, e se non sa si faccia consigliare meglio, che una buona gestione patrimoniale potrebbe rendere anche più e meglio dell’affitto che l’ASS vorrebbe darci, e in aggiunta il capitale del lascito resterebbe di proprietà dei latisanesi e del Comune.   Quindi, il Sindaco, se non ha niente da nascondere, scriva a tutti gli anziani, ai loro rappresentanti, a tutti quelli che hanno a cuore questa questione e li inviti ad un pubblico confronto, dove potrebbe ascoltarli e magari anche spiegare i motivi delle scelte che fa.   Però lasci a casa i “santoli” Galasso e Ciriani, quelli vengono solo perchè sono già in campagna elettorale. 

I Cittadini latisanesi  Pitacco Pietro (Nici) e Ernesto De Marchi

Area 51

Preso a prestito questa situazione famosissima, per parlare della diretta streaming audio del Consiglio Comunale di Latisana. Premesso che da tempo a Lignano Sabbiadoro (che non usa la regionale Insiel, macchina enorme e costosa – vedi la tabella degli stipendi 2011)  si vede e si sente in diretta senza problemi il Consiglio Comunale, premesso questo martedì abbiamo tentato, io e altri amici, di collegarci al sito del Comune per sentire appunto il dibattito. Nulla da fare; non ci siamo riusciti. Sfortuna e caso probabilmente, altri ci saranno riusciti. Quanti? Pochi crediamo…diciamo una cinquantina? E il 51°….niente, area proibita. Ovvio che non è colpa delle persone e degli uffici ma della “banda” …  e in generale di problematiche tecniche. Resta il fatto che a Lignano si vede e si sente, bene, a Latisana no.

Dragaggi

Sul Messaggero di ieri la promessa dell’assessore Riccardi che i dragaggi inizieranno in aprile. Ottimismo, ma anche voglia di fatti concreti, da parte degli operatori di Aprilia. Giova ricordare che il 21 aprile si vota per le regionali. Che coincidenza.

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