clik di ottobre, Latisana in tv e a Manzano, tartufi, Gambrinus e benzina

{jcomments on}Siete sempre moltissimi: zoccolo duro..


Anche questo mese il nostro (vostro) sito www.latisana.it ha fatto registrare un numero considerevole di accessi,  esattamente 12.945, che fanno una media di 417 accessi singoli al giorno. Sono (siete) tantissimi. Passata la campagna elettorale, con picchi di oltre 520 accessi al giorno, la lettura media si è normalizzata, fatta quindi di visitatori abituali. Come gentilmente ci è stato fatto notare da una lettrice, sono invece calati gli interventi ed i commenti. Ma Latisana è sempre così: attenta e silenziosa, e sbotta solo quando non ne può più. Peccato, perché gli stimoli ed i suggerimenti sono utili, utili a noi certamente, ma soprattutto utili a migliorare i piccoli aspetti della vita quotidiana, perché magari se uno protesta, poi qualcuno interviene. Aspettiamo quindi un aumento degli interventi, ed auspichiamo che qualcuno voglia scrivere e collaborare: non garantiamo soldi, ma fama e gloria si! Cool he he he.Laughing

Santoro e Latisana



 

Giovedì inizia in tv la nuova trasmissione televisiva di Michele Santoro, dal titolo “Servizio pubblico”; per vederla ringraziate il latisanese Lorenzo Petiziol che oggi dirige Free Tv e che appunto trasmetterà la trasmissione in digitale. Per vederla  www.t-vision.it

Latisana e la benzina

Iniziato lunedì il nuovo sistema di sconti alla pompa per benzina e gasolio; le due fasce garantiscono sconti più o meno alti. Latisana è inserita nell’elenco dei paesi più ricchi e quindi ha uno sconto inferiore, mentre Ronchis, Palazzolo, Precenicco e Marano Lagunare (che ci circondano), hanno lo sconto più alto in virtù di una situazione meno agiata. In compenso San Michele al Tagliamento, sconti zero, anche se sulla strada di Portogruaro la benzina costa molto meno che a Latisana, anche con gli sconti. Vivete in un paese ricco sapete? , fatto di banche e agenzie immobiliari. Quasi quasi chiedo cittadinanza onoraria a Precenicco.

Latisana a Manzano

Prima abbiamo “mandato” don Nino Rivetti, poi don Daniele Antonello. Un pezzo della Latisana cattolica si è trasferito a Manzano, con successo a leggere le notizie della stampa. Il giovane sacerdote è stato accolto molto bene,soprattutto dalla parte giovane della comunità manzanese e sue sono le nuove e molteplici attività di quella parte del Friuli. Bene.

Gambrinus cambia gestione

Dal 31 ottobre nuova gestione nello storico bar di Piazza delle Poste, che fu del mitico Gigi Morello; auguri alla nuova gestione, che ha altri esercizi in quel di Rivignano e Ciamuelis, e un arrivederci alla gestione che ha dato il cambio.

A tutto tartufo (con commento)

Seconda edizione della Fiera del Tartufo bianco pregiato a Muzzana del Turgnano. Nelle giornate di  venerdì 25, sabato 26, e domenica 27 novembre  ci sarà una delle rare occasioni per degustare uno dei prodotti più prelibati e soprattutto rari del Friuli Venezia Giulia quella che la “Mat”, l’associazione “Muzzana Amatori Tartufi” di Muzzana del Turgnano (Udine) propone per il goloso e curioso turista-gourmet nel fine settimana. Inserito nel prestigioso circuito del “Tipicamente friulano” e nella “Via dei Sapori”, l’evento mette in tavola il tartufo bianco pregiato friulano, una squisitezza raccolta 15 giorni prima della fiera a Muzzana del Turgnano, dove cresce da centinaia di anni, intatto, un raro esempio di bosco planiziale; si tratta di un vero e proprio “relitto” dell’era glaciale, una macchia sopravvissuta alle bonifiche che hanno interessato la Bassa Friulana nel secolo scorso.  Di recente, tuttavia, anche per evitare raccolte indiscriminate, è maturata la scelta di organizzare un evento speciale, la “Fiera del tartufo bianco pregiato friulano a Muzzana”, per informare il grande pubblico circa la ricchezza di questa zona, così da tutelarla, promuoverla e farla conoscere. Inizialmente battezzato come “Trifule in fieste”, l’appuntamento si è rapidamente trasformato in fiera e il taglio del nastro della prima edizione si è tenuto nell’autunno dello scorso anno. L’evento ha riscosso un successo inatteso e grande è l’attesa, ora, per l’edizione del 2011 si snoderà in una golosa, preziosa e imperdibile tre giorni tra profumi, sapori e scoperta di tanti altri prodotti d’eccellenza dell’enogastronomia friulana (e non solo). Cosa si mangia . La fiera, a ingresso libero, permette di degustare il tartufo bianco pregiato di Muzzana in abbinamento con i migliori calici di vino della Bassa Friulana e del Friuli, in un menù irresistibile, dalle portate sopraffine e dai costi contenuti (ogni piatto va dai 6 ai 25 euro), servito in un ristorante allestito per l’occasione nel cuore del paese. Ad abbinare il pregiato tubero con polenta, pasta fresca e manzo saranno i cuochi di alcuni dei migliori ristoratori della zona. Basta citare “Da Nando” di Mortegliano, “Al Convivio” di San Giorgio di Nogaro, “La Bricola” di Aprilia Marittima (Latisana), “Principato di Ariis” di Rivignano. Sono tutti locali gourmand che, negli anni passati, quando nella Bassa Friulana è nata la “voglia di tarfuto”, hanno aderito a “Tartufando”, manifestazione gastronomica d’eccezione che portato in tavola il pregiato tubero. Adesso il cuore del mangiar profumato è Muzzana, grazie all’allestimento di un ristorante al coperto, riscaldato e di massima qualità. Circa 200 i posti a sedere dove, accomodandosi, si potrà essere corti di godere di un servizio in piatti di porcellana, bicchieri di cristallo e tovaglie bianche marchiate rigorosamente “Tipicamente friulano” con unito il logo del ricercatissimo cane da tartufo.  Dettagli menù . Il menù lascia senza fiato e porta inevitabilmente a incuriosirsi sulla storia del tubero. “L’uovo matto”, ad esempio, detto anche l’uovo della “Gallina MATta” (con chiaro riferimento all’associazione dei tartufai), è stato chiuso per un vaso per alcuni giorni insieme al tubero e poi cotto alla maniera dell’“occhio di bue”: trasmette al palato il sapore inconfondibile del tubero e riprende una tradizione molto antica, non solo friulana.  Si può ordinare la “polente cuinciade”, che ricorda il “toc in braide”, ovvero polenta con il formaggio fuso e il tartufo; anche qui il legame con la tradizione contadina è molto forte; un tempo, infatti, il burro usato per la “polente cuinciade” veniva chiuso per qualche giorno con il tubero, così da assorbirne il caratteristico profumo.  Sfileranno altri componimenti culinari capaci di rapire anche chi già si crede sazio: tagliolini freschi prodotti in Friuli saltati con burro e tartufo affettato al tavolo; filetto di manzo con il tartufo, capesante al naturale passate in forno con burro e tartufo bianco pregiato. Non poteva mancare la “polente sglonfade”, cioè la “polenta gonfia”, che meglio sarebbe dir tronfia perché arricchita niente di meno che da salsiccia, uova e tartufo; un piatto, quest’ultimo, proposto nell’edizione 2010, che ha avuto gran successo tra gli ospiti della fiera. E infine, immancabili, le sorprese culinarie del momento ideate dagli chef dei ristoranti aderenti all’iniziativa. Chioschi a basso costo . Oltre al ristorante, per chi sceglie una visita mordi e fuggi, funzionerà anche un ambiente coperto e riscaldato adiacente. Qui si potrà pranzare o cenare scegliendo tra le portate di pesce proposte dai pescatori delle Valli di Carlino, e tra vari piatti a base di carne (rigorosamente pezzata rossa marchio Aqua), tra frico, dolci alle castagne e altre delizie del palato della tradizione friulana.  Per i curiosi il sito web da visitare si trova all’indirizzo www.muzzanamatoritartufi.it
Perché parliamo così a lungo della Fiera del tartufo di Muzzana? Per invidia ovviamente. Nel prossimo fine settimana a Latisana ci sarà San Martino e la  Pro Latisana ri proporrà l’angolo della zucca e del vin novello, abbinata alla brovada. La zucca ha richiamato 100.000 persone a Venzone, inutile copiarla; il Vin Novello viene fatto in tutta Italia  e per la brovada viene addirittura fatta una gara qui vicino, a Rivignano. Insomma Latisana si contraddistingue per una festa originale come i vestiti di Babbo Natale sotto le feste! La mia idea la sapete: “ossocolo e vin nostrano”, ma quel che lamento è la mancanza di spirito “alto” che invece hanno avuto quelli  di Muzzana. Della loro festa si parla a livello nazionale, del San Martino……

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