Cosa pensano di noi?

Latisana:ci guardano con sospetto e ironia

Vi è mai capitato di parlare di Latisana essendo lontani da Latisana? Con gente che la conosce ma non vi abita? A noi succede spesso, girando magari da amici o in altre realtà economiche e turistiche del Friuli, come è capitato oggi parlando con un ex Sindaco ed ex Assessore Regionale del Friuli Collinare. Certo scatta un po’ di amor proprio e quindi siamo portati a difendere la nostra cittadina, ma se la domanda, come oggi, era tesa a capire “cosa succede a Latisana”, non è stato facile dare una risposta argomentata e convincente. Latisana viene vista da lontano come un paese non più friulano e non ancora veneto, ovvero terra di confine; lontana da Udine e da Trieste e quindi anche dai palazzi del potere. Latisana senza identità economica se non quella di essere a rimorchio di Lignano Sabbiadoro: ecco questo sì ci viene riconosciuto, l’essere alle spalle della più grossa “fabbrica” della Regione Friuli e quindi deridono sul fatto di aver noi perso questa gallina dalle uova d’oro: ricordiamo ai più giovani infatti che una volta, 50 anni fa circa, Lignano Sabbiadoro era una frazione del Comune di Latisana, come oggi Bibione lo è per San Michele al Tagliamento, chissà quanti dei giovani lo sanno. Latisana paese delle banche  ci viene detto, ed in effetti hanno ragione per quante ce ne sono; Latisana sempre “… con sto cavolo di Fiume Tagliamento..” , Latisana laboratorio politico, con la classica frase “ ma cosa fate a Latisana? Litigate sempre…..”  e la cosa salta agli occhi ancor di più in questo periodo che le divisioni politiche vengono esaltate e riportate sulla stampa e nei dibattiti televisivi locali. Altra cosa che ci viene detta, riguarda la Sindaca Micaela Sette e la sua “popolarità”; sul fatto che la Sette “abbia le palle” tutti sono d’accordo, ed anche il nostro interlocutore, scafato e navigato della politica, esprime convinzione e cita esempi a iosa. Sul fatto poi che   (leggi tutto, clicca)

 

 

questo abbia allargato il consenso di Latisana nell’ambito della Bassa friulana, viene dato meno per certo: difficoltà di essere leader del territorio, ecco cosa manca a Latisana e cosa ci viene rimproverato. Eppure abbiamo avuto un presidente della Regione molto amico (Adriano Biasutti), un Onorevole ex sindaco (Danilo Moretti), un assessore regionale molto potente (Giorgio Mattassi) un leader del partito di maggioranza molto influente (Daniele Galasso) e cosa hanno portato a Latisana? Mi sfugge l’elenco….. Quello che ci dicono, e che facciamo fatica a contestare nelle conversazioni lontane dal Slargo Indipendenza, è una sorta di inerzia che ci ha portati ad essere scavalcati da Codroipo e da Cervignano sicuramente, da San Giorgio di Nogaro e da Palmanova quasi  del tutto. Non siamo zona industriale, nemmeno artigianale; non siamo polo commerciale o scolastico; nel settore dei servizi abbiamo perso tantissimi pezzi e anche a livello di manifestazioni pubbliche siamo un po’ in arretrato (vedi la Fiera del Vino di Bertiolo di questi giorni). Bertiolo, Cà Bert, e invece noi la nostra Cantina? Dove riusciamo invece a salvarci? Basta buttarla in ironia e a livello di battuta e dire che comunque a Latisana si vive bene e che le critiche son solo manifestazioni di invidia. Non ci crede nessuno, ma almeno ci scappa un sorriso.

Condividi il post!

PinIt