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TAC, Veneto e Friuli: cosa c’è sotto?

intestazione delibera

Treni ad Alta Capacità.  La delibera della Giunta Regionale Friuli Venezia Giulia n° 1920, del 17 ottobre 2013, ha stimolato interesse e curiosità e sappiamo che il Comune di Latisana è andato a fondo della vicenda e si sta adoperando per dare sostanza ai dubbi e alle domande, e anche alle certezze, che scaturiscono da questa delibera. Un pò di dietrologia l’abbiamo fatta anche noi, e siamo andati a vedere le carte e a guardare i disegni. Andiamo per ordine. Nelle ultime settimane c’è stata una accelerazione congiunta del Veneto e del Friuli V.G. sullo spostare la progettazione della linea TAC da quella vecchia alla nuova proposta. Attenzione…. dalla vecchia alla nuova è diverso però se si parla per il Veneto o per il Friuli. Sulla stampa si è letto che Zaia e Serracchiani sono allineati nel chiedere di rivedere il famoso progetto del 2010, quello che per noi significa ferrovia parallela all’autostrada. Per noi. Per il Veneto invece la rivisitazione del progetto significa in sostanza l’abbandono della demenziale variante bassa (quella nata per fare un “inchino” verso Jesolo) per tornare a ipotizzare la variante vicina alla linea storica della ferrovia: in sostanza il raddoppio di cui si parla; ma, ecco il ma….il raddoppio, nella ipotesi veneta,  finisce a Portogruaro e appena dopo il Fiume Lemene si stacca e il binario si dirige a nord, per allacciarsi al tracciato autostradale sopra Fossalta di Portogruaro. Poi il problema diventa nostro. Il Veneto quindi parla si di spostamento della linea e di raddoppio della ferrovia storica, che passa in mezzo ai campi, ma poi si riallaccia proprio al vecchio progetto del 2010 che il Friuli contesta, ovvero quello parallelo all’autostrada. Basta vedere le mappe per capirlo e, anche se i disegni sono piccoli (per averli ingranditi chiedeteceli), si vede chiaramente la linea che si discosta dal tracciato storico e diventa parallelo all’autostrada ben prima del Friuli. Ora io non so dire se è meglio avere un blocco che, tra autostrada con terza corsia e ferrovia con quatto binari, significa circa 60/70 metri di barriera invalicabile, oppure avere l’autostrada dov’è adesso e quattro binari su piloni stile Cervignano in centro o, infine, chiedere il raddrizzamento in zona San Giorgio al Tagliamento – Latisanotta. Non so e non spetta a me dirlo. Ma occorre dire che la Regione un po’ ci marcia sopra. Se leggiamo (copia incolla) la delibera, vediamo che: …. “VISTA la deliberazione della Giunta regionale della Regione Veneto n. 1808 dd. 3 ottobre 2013, con la quale la Giunta medesima ha deliberato un atto di indirizzo per lo sviluppo e la progettazione della linea ferroviaria AV/AC Venezia- Trieste, richiedendo a RFI SpA, nell’ambito della procedura di VIA in corso, di procedere con l’alternativa progettuale in affiancamento alla linea ferroviaria esistente Venezia –Trieste, ponendo particolare attenzione sotto il profilo ambientale all’attraversamento dei centri abitati; CONSIDERATO, per quanto attiene il progetto preliminare “Nuova linea ferroviaria AV/AC Venezia –Trieste, tratta AC/AV Portogruaro – Ronchi dei Legionari “ che anche per il territorio del Friuli Venezia Giulia, risulta particolarmente significativo l’impatto ambientale derivante dall’attraversamento dei centri abitati interessati; CONSIDERATA altresì, l’eventualità di effetti che l’alternativa progettuale richiesta dalla Regione Veneto potrebbe comportare anche per il progetto “Nuova linea ferroviaria AV/AC Venezia – Trieste, tratta Portogruaro – Ronchi”, in particolare per il punto di contatto della linea ferroviaria fra il territorio della Regione Veneto e quello della Regione Friuli Venezia Giulia……..  ecc  ecc .. Pare insomma che si dia per scontato il raddoppio della linea ferroviaria anche nel Veneto. Ma, appunto, non è così a vedere le carte. Poi si parla genericamente di attraversamento di Centri Abitati, ma naturalmente Porpetto è diverso da San Giorgio di Nogaro e Ronchis da Latisana, parlo in termini di densità di abitazioni. Infine c’è da considerare la famosa curva a sud che fa la ferrovia proprio a Latisana (si dice per volontà degli allora proprietari terrieri). Ma se la cosa non appare chiara, cosa c’è sotto? A fare come Andreotti stavolta c’è da guadagnarci. Insomma occorre studiare meglio e leggere meglio: non so dire quale sia la soluzione migliore, ma occorre giocare con tutte le carte scoperte, e che le carte siano scritte in modo obiettivo, senza lasciar indurre a pensieri che poi non si rivelano esatti.

Nei due disegni, fonte RFI, si vede la linea progettuale che dopo Portogruaro sale verso nord e si raccorda con l’autostrada.intestazione carte rfi

la linea rossa proposta dal veneto

scostamento tra linea storica e raccordo con autostrada

il testo spunto

Premio Vigilia di Natale

Si raccolgono suggerimenti, noi abbiamo già due nomi da proporre.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

foto paolo miotto

Quando pensiamo alle ramaglie che si impigliano nei piloni dei ponti, puntualmente pensiamo ai piloni della ferrovia. Passeggiando sull’argine, invece,si può notare con certezza che la maggior parte dei detriti sono impigliati sotto un pilone del ponte stradale che collega Latisana a S.Michele. La foto non è nitidissima a causa della nebbia che gravava sul fiume, ma la massa scura che si nota in basso, è costituita da una catasta di ramaglie ferma sotto il ponte. Paolo Miotto

n.d.b. sappiamo che il problema è noto a entrambi i comuni  e che, manco a dirlo, c’è sempre un problema di competenze e burocrazia. Ma un ragionamento e una proposta la possiamo fare: la Protezione Civile è stata “usata” per fare quel mausoleo inutile alla La Maddalena per il G8, che nulla ha a che fare con la “protezione civile”. Ma in questo caso, non si può (si può e si deve…) far intervenire la Protezione Civile che effettivamente farebbe un’opera per la…..protezione civile???

Che fine ha fatto il “G”atto?

gatto e uccello di paul klee  1928

….gatto e uccello, 1928, Paul Klee

Torna il Premio Letterario…..

Intanto sono stati stanziati 2.000 euri per la Giuria….. poi vedremo il resto; riordiamo che nel 2012 il Premio Letterario è costato 33.000 euri……….

Oggi dalle 16.00 a Crosere

Castagnata 2013

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3 commenti su “crosere, treni alta capacità, premio letterario, gatto, premio vigilia di natale,”

  1. Maurizio ha detto:

    Purtroppo non è nemmeno come la racconti tu. Infatti nella seconda cartografia si vede molto bene che anche in Veneto la nuova ferrovia era prevista parallela l’autostrada (linea blu grossa). Quando poi Zaia ha chiesto al suo posto il raddoppio dell’esistente (terza soluzione), l’ha fatto ovviamente per il tratto riguardante la sua regione. Ecco perché sul Tagliamento il nuovo progetto Veneto si ricongiunge al vecchio progetto Friuli (anche qui ovviamente parallelo l’autostrada). Infine è arrivata la Serracchiani chiedendo anche lei il raddoppio dell’esistente e così il Tagliamento viene nuovamente superato in quel di Latisana. Forse vista la situazione, anche economica, è proprio il caso di dire “chi vivrà vedrà”.
    P.S. Se tre/ quattro anni fa si parlava di fine lavori 2029, ora siamo già arrivati al 2040.

  2. marco zanetti ha detto:

    mai dire gatto…………………………………………………………………

  3. il_bacucco ha detto:

    ….. Don’t say you have the cat in the sack when you don’t have the cat in the sack…. (trap)

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