Dal 5 ottobre chiude la Statale in zona Odeon

Dal 3 novembre chiudono piazze e parcheggi per la Fiera di San Martino

Lavori in corso permettendo, torna l’annuale Fiera di San Martino e torna anche la Festa della Zucca e del Vino Novello. Una delle tradizioni più antiche di Latisana, paese di campagna una volta, che nel periodo di San Martino vedeva i proprietari agricoli regolare i conti coi mezzadri e quindi confermare o spostare intere famiglie di braccianti agricoli (lo spostamento avveniva a  metà novembre circa, e si diceva “si fa San Martino”, cioè si cambia padrone e azienda portandosi appresso tutti i beni personali, un trasloco insomma), è proprio questa fiera, che una volta aveva anche il bestiame protagonista e che oggi invece è la somma di tre cose: enogastronomia, bancarelle e giostre. Mercoledì 3 novembre


arriveranno le attrazioni e venerdì 5 si comincia con l’apertura e l’avvio della Fiera; lunedì 15 novembre ultimo giorno per le giostre che dovranno sgomberare poi entro il mercoledì successivo. Giovedì 11 novembre (San Martino) sabato 13 e domenica 14, mercato allargato, con la chiusura del tratto di strada oggi interessato ai lavori che inizieranno martedì 5. Per la Festa della zucca e del vino novello invece, tutto si concentra nelle giornate dell’11, 13 e 14, le stesse del mercato allargato, con casette in legno, gazebo e strutture provvisorie che siamo abituati a vedere già da alcuni anni. Torna anche l’Itinerario Enogastronomico, e speriamo che stavolta sia più controllato e più aderente all’iniziativa. La mia opinione è che si dovrebbe privilegiare il cibo tradizionale, abbinato a vino (non solo novello ovviamente, che ricordiamo è in vendita solo dal 6 novembre e viene ottenuto con una macerazione carbonica di uve intere, acini non pigiati; di solito ha una gradazione alcolica più bassa) e mantenere i prezzi delle singole degustazioni a livello promozionale. Le zone interessate dalle giostre sono le solite: Piazza Caduti della Julia, Piazza Garibaldi, Piazza Indipendenza, Piazza Matteotti e zona ex Morassutti. La fiera serve anche per fare il punto sulla situazione del comparto agricolo e vinicolo locale, che sconta la crisi (e le giacenze nelle cantine) come del resto in tutta la Regione e in tutt’Italia. Una recente indagine ha rilevato come il consumo pro capite di vino sia in costante calo, con però una tenuta dei DOC a svantaggio degli IGT, ovvero si beve meno e meglio. Su queste pagine sono state scritte belle parole in ricordo della Cantina Sociale: si potrebbe legare questo simbolo della storia latisanese ad un premio legato al vino, o a un concorso, o ad una giornata particolare, fate voi, ma la famosa villotta “Ôlin bevi, tornâ a bevi di chêl vin câ l’è tant bon, a l’è vin di Latisane vendemât su la stagjion” oggi fa fatica a trovare interpreti e scenografie adatte.

Il Bacucco che non ama molto il Novello, ma lo assaggia sempre

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