elettorale, comune, sogno

Dal Comune riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comune di Latisana – Ambito distrettuale di Latisana – Il tema della povertà è fonte di grande preoccupazione anche per gli amministratori locali. In occasione dell’Assemblea dei sindaci dell’Ambito distrettuale di Latisana (Ud), tenutasi di recente, è stato sottolineato come il fenomeno si stia allargando, soprattutto ultimamente, in relazione alla grave situazione di crisi economica; e ciò accade nonostante i 14 Municipi dell’Ambito distrettuale, che hanno Latisana in qualità di Ente gestore, impegnino annualmente quasi 2milioni di euro di fondi pubblici – parte quote regionali e parte quote comunali – per far fronte alle gravi esigenze delle famiglie.  “La situazione attuale richiede nuove proposte e una maggiore sinergia con gli altri attori del territorio – spiega il presidente dell’Assemblea dei sindaci, Salvatore Benigno -. Fra l’altro, se da un lato è stato riscontrato un crescente aumento dell’utenza in carico ai servizi, dall’altro, su alcune voci è stata riscontrata una riduzione di trasferimenti regionali o statali, come ad esempio rispetto ai contributi per l’abbattimento dei canoni di locazione o per il beneficio locale di Carta Famiglia (bonus riscaldamento).  I sindaci dei Comuni dell’Ambito hanno così deciso di attivarsi più direzioni per arginare il fenomeno. È stato promosso l’avvio di un tavolo di lavoro sulla povertà, tenutosi martedì a Latisana, cui sono stati qui invitati i soggetti con i quali si desidera impostare nuove sinergie per contrastare la povertà intesa come carenza di cibo e vestiario, problemi nel pagamento delle bollette, problemi di alloggio.  Si intende stimolare le categorie produttive e gli esercenti locali ad aderire alla proposta regionale di convenzionamento per praticare scontistiche, non inferiori al 5% sul prezzo di vendita, sui beni di prima necessità, alle famiglie con figli e ai titolari di Carta Famiglia.  Altro obiettivo è quello di sviluppare maggiori sinergie col terzo settore e il volontariato, per rendere più efficace l’azione di aiuto alle famiglie.

“A tal proposito – spiega Benigno – è stata concordata una convenzione con l’associazione “Pan di Zucchero” che da tempo collabora coi servizi sociali: in particolare saranno sviluppati dei progetti condivisi di aiuto alle famiglie, in aggiunta a quelli sostenuti dalle singole amministrazioni comunali, con uno stanziamento significativo, e sarà attivato il progetto “Aiutiamo le nostre famiglie”, con una raccolta fondi in simpatici salvadanai decorati dai ragazzi e distribuiti nei locali pubblici dei Comuni dell’Ambito”. Le iniziative si inseriscono a pieno titolo nella programmazione delle politiche sociali del territorio e trovano adeguata collocazione nel Piano di zona 2013-15.

Sogno una Latisana ….  – segue  — clicca —

Sogno una Latisana dove i premi si diano a chi se lo merita e dove chi se lo merita se lo merita perché è bravo, perché ha talento, perché ha fatto qualcosa di notevole e di significativo e magari utile agli altri, soprattutto se è donna, che bacia altre donne.

Sogno una Latisana dove non serve essere geometri per fare l’assessore: Gianni Agnelli non era metalmeccanico eppure ha fatto grande la Fiat, e anche la Juve. Per fare l’assessore bisogna avere buon senso, valori etici alti, bisogna saper ascoltare e mettersi sempre in discussione e soprattutto avere dei dirigenti bravi, che se sbagliano, pagano e vanno a casa.

Sogno una Latisana che sappia cosa succede a Paludo e a Pertegada e che veda gli abitanti di Gorgo come latisanesi e friulani e italiani e soprattutto veda altre persone e non persone appartenenti ad un’altra tribù.

Sogno una Latisana che non faccia spese inutili, che utilizzi le poche risorse per dare risposte alla gente e non per farsi domande poi su cosa ha fatto. Che investa nella cultura, nella enogastronomia, nei ragazzi e nei giovani, che sia utile e propositiva per Lignano e per Bibione e che tra una Vela inutile, una Piazza che non serve e un doppione di sprechi, preferisca un asilo di qualità, una scuola all’avanguardia, un sistema tecnologico che dia lavoro ai giovani, una assistenza agli anziani  affettuosa e premurosa e un decoro urbano soddisfacente.

Sogno una Latisana che sia capace di eleggersi un proprio rappresentante in Regione, convogliando i voti dove servono e poi avere un punto di riferimento, senza scannarsi inutilmente in lotte che nulla hanno di ideologico, ma servono solo a dividere e a perdere.

Sogno una Latisana dove i vigili facciamo prevenzione e non repressione, dove la Guardia di Finanza si dedichi alle banche e ai grossi capitali e non ai chioschi e ai bar, dove se piove nessuno salga sull’argine e dove se viene la Ikea a cercare di investire si cerchino tutti gli elementi per fare e non i pochi per non fare.

Sogno una Latisana dove lo spirito che anima i molto volontari che si occupano di moltissime cose, sia lo stesso spirito che anima il Municipio; se prendessimo dal mondo del volontariato, dell’associazionismo, della beneficenza, delle attività sportive, le persone chiamate poi a decidere, ci sarebbe molta meno politica e molta più etica.

Elettorale

Da Stefano Trabalza riceviamo e volentieri pubblichiamo

Da Piercarlo Daneluzzi riceviamo e volentieri pubblichiamo

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Un commento su “elettorale, comune, sogno”

  1. Maurizio ha detto:

    sognare è umano ma non provarci è diabolico. Vedremo se Latisana deciderà di svegliarsi o si accontenterà di continuare a sognare

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