Elezioni 2011: destra forte e preparata, sinistra meno.

Preparativi diversi per le elezioni amministrative del prossimo anno

Estate calma per la politica latisanese, in attesa dell’autunno e dell’intensificarsi delle schermaglie politiche e amministrative che porteranno alle elezioni della primavera 2011, per il rinnovo del consiglio comunale ed ovviamente con l’elezione diretta del Sindaco. La curiosità è tutta incentrata sui nomi e sui candidati, ma obbiettivamente è troppo presto per avere certezze di candidature e di bocciature, quindi offriamo solo valutazioni molto superficiali.


Il PdL, ovvero la coalizione attualmente al governo del Paese, della Regione, della Provincia di Udine e di Latisana, gode qui in riva al Tagliamento di ottima salute e se non fosse intervenuta la legge a impedire il terzo mandato, non vi sarebbero stati dubbi sulla riconferma dell’attuale Primo Cittadino Micaela Sette. Così non è e quindi i componenti del direttivo, gran parte provenienti da Forza Italia, hanno già fatto sapere ai partner attuali e futuri, che tocca a loro scegliere il prossimo candidato, probabilmente un membro dell’attuale giunta con piccole possibilità anche per politici di lungo corso. Un mal di pancia si registra da parte del cosidetto PdL 2, un gruppo di iscritti che vorrebbe maggiore collegialità e più ampia discussione e, in sostanza, vorrebbe contare di più. Nota curiosa: PdL si può anche leggere Partito di Latisana. La Lega Nord appare destinata ad un ruolo di spalla, importante e decisiva, ma non si vede in giro un “Bossi in miniatura” capace di scalzare l’ex Forza Italia dalla poltrona più ambita, a meno che i recenti acquisti e quelli futuri (ex del centro e ex lista civica) non crescano rapidamente sia all’interno del partito che nei rapporti con la popolazione. UDC e centri vari saranno probabilmente chiamati a collaborare più strettamente e per loro verrà ritagliato un posto a tavola, come è giusto che sia. Più difficile il discorso a sinistra. Francamente si sente la mancanza di una persona che sappia essere alternativa agli esponenti attuali che, bravi e appassionati, sono o in consiglio comunale da molti anni o troppo poco noti; credo che la mancanza di una persona nuova e carismatica , un Nichi Vendola della Bassa si faccia sentire, e questo penalizza tutta l’attuale opposizione. Se non succede qualcosa a sinistra, per la stessa sarà letteralmente impossibile recuperare il gap dall’attuale maggioranza. C’è ancora un posto libero a tavola, quello dell’IDV, ovvero la Lista Di Pietro; ancora nessuno si è messo in testa di portare a casa quel 6-8% che vale la lista, e che quindi porterebbe a 1 o 2 consiglieri comunali, forse.

Il Bacucco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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