fare, sprechi, liste, consiglio comunale

Consiglio Comunale

Convocato per martedì 29 gennaio alle 18.00 il Consiglio Comunale; tra i vari punti all’ordine del giorno figura al primo posto la surroga del consigliere dimissionario Gianfelice Colonna; gli subentrerà Claudio Serafini. Dopo le comunicazioni del Sindaco e la question time, si procederà all’approvazioni di diversi Regolamenti, tra cui l’IMU. Seguono poi ordini del giorno e interrogazioni; manca la Commissione di indagine sulla Cittadella della Salute.

Liste

Per completezza d’informazione, citiamo anche il lignanese Marco Donà, ex assessore e attuale consigliere comunale in Comune a Lignano Sabbiadoro, come settimo della lista Fratelli d’Italia Centro Destra Nazionale, alla Camera.

Fare

Da Marco Galasso riceviamo e pubblichiamo

Tanta curiosità ma anche tanta concretezza nella riunione tenutasi ieri sera al bar Salmaso di Paludo – Latisana che ha visto la nascita del Comitato FARE per Fermare il Declino di Latisana – Lignano Sabbiadoro – Palazzolo dello Stella per il sostegno del Partito alle prossime politiche che vede quale candidato Premier Oscar GIANNINO.  Uno dei primi impegni che si è dato il Comitato sarà l’organizzazione di un incontro pubblico per la presentazione dei candidati di FARE per Fermare il Declino per Camera e Senato.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Spreco di denaro pubblico, un caso da manuale: l’utilizzo del Lascito Toniatti a Latisana.

In questo periodo di campagna elettorale le accuse su chi e perchè abbia provocato il debito pubblico si sprecano, ma i resposabili degli sprechi  restano sempre vaghi, ne si trova alcuno  che si assuma qualche responsabilità e comunque la causa  è sempre di  “altri”.  Per essere concreti, noi invece portiamo l’esempio di un’opera, la così detta “Città della Salute”,   che se realizzata ci costerà circa una decina di milioni di euro (10.000.000€) e sarà  un esempio da manuale di come sprecare sia il denaro pubblico, sia quello “privato” dei Cittadini di Latisana.  Ci permettiamo di definire  “privati” i beni (il denaro) del Lascito Toniatti,  in quanto questi sono a tutti gli effetti una proprietà dei Cittadini di Latisana, che  per precisa e indiscutibile volontà della Benefattrice, dovrebbero essere utilizzati ad esclusivo beneficio degli anziani latisanesi, o meglio “del paese”, come scrisse nel testamento  la stessa Teodolinda Toniatti. Cosa intende fare invece il Comune con questi soldi? Quale è il progetto che intende finanziare e perchè definirlo uno spreco milionario?

Semplice ed evidente: con i soldi del lascito Toniatti (5/6.000.000€) e con i soldi della Regione (3.000.000€), il Comune intende realizzare a Sabbionera, nell’area della attuale Casa di Riposo, il primo lotto di un intervento  del valore complessivo di 16.000.000€ (…la Città della Salute); intervento che in questa prima fase prevede  la costruzione di 26 posti di RSA, di 7/10 posti di Hospice e in più anche circa 700mq di uffici.  Però queste strutture (la RSA e l’Ospice) oggi sono già esistenti e funzionanti all’interno dell’Ospedale di Latisana, sono state realizzate pochissimi anni fa con una spesa di 2/3.000.000€ e addirittura l’Azienda Sanitaria ha già finanziato e sta lavorando per una rinnovata RSA, i costi della quale ovviamente si sommano a quelli già sostenuti dalla stessa Azienda.

Se anche il Comune a questo punto realizzasse una sua RSA e un suo Hospice, avremmo un “doppio”  del tutto, con la logica conseguenza che l’Azienda Sanitaria, proprio per non duplicare l’offerta di posti letto, avrebbe tutto l’interesse  a “smobilitarle” le proprie strutture “affittando” quelle che il  Comune prevede di costruire. Questa schematica ma a nostro parere necessaria sintesi dei fatti, la proponiamo per evidenziare che se il progetto della così detta “Citta della Salute” proseguisse così come  proposto dall’Amministrazione comunale di Latisana, il risultato finale sarebbe  che i  latisanesi  avrebbero  più o meno sempre gli stessi posti di RSA e Hospice, li avrebbero pagati tre  volte: due volte con i soldi della Regione e la terza con i Loro (Nostri), cioè quelli del lascito Toniatti. Quindi, alla fine della “fiera”, il numero dei posti letto non cambierà, sempre 30/35 rimarranno,  però saranno costati alle tasche dei Cittadini latisanesi e regionali la bellezza di 8/10.000.000€   UN MOSTRUOSO SPRECO DEI NOSTRI (latisanesi) SOLDI  E DI QUELLI DELLA REGIONE !!!

Per aggiungere spreco allo spreco, i 700mq di uffici, previsti nella “Città della Salute” si aggiungerebbero agli altri 1000mq (costo 3.000.000€) che il Comune realizzerà nell’area dell’ex Caserma Radaelli per collocarvi il così detto “Distretto della Nautica”. Su questo, per concludere, una domanda retorica: ma se si voleva fare qualcosa di utile per la nautica, non era meglio dragare i canali piuttosto che costruire uffici?    Ernesto De Marchi e Piero Pitacco (Nici)

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Un commento su “fare, sprechi, liste, consiglio comunale”

  1. Valerio Formentini ha detto:

    Vorrei solo ricordare ancora una volta che era nelle intenzioni dell’Amministrazione Ospedaliera (ora sembra non più, nonostante i tagli) liberare tutto il vecchio edificio originario per motivi di economia gestionale. Ho sempre pensato che questa costruzione, se liberata dai parcheggi selvaggi e opportunamente trasformata con gradinate, sfrutterebbe un invidiabile giardino già esistente, quanto di meglio per una residenza anziani.

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