fortajada, de marchi, nautilia e musica

Dopo l’usato torna Nautilia

Dopo la manifestazione “Porte aperte all’usato”, che ha avuto meno successo di quello che ci si poteva aspettare, la grande nautica torna a Aprilia Marittima con la manifestazione “Nautilia”. Quest’anno cade il 25° anniversario e si preannunciano novità e ampliamento della stessa. La importante manifestazione di Aprilia quest’anno si svolgerà dal 27 ottobre al 4 novembre; per info  www.nautilia.com

Salotto dei Concerti

Venerdì 13 aprile 2012 alle ore 20.30  presso la Galleria d’arte “La cantina” di Giovanni Toniatti Giacometti a Latisana in via Generale Radaelli 6, per la VII edizione de “Il salotto dei concerti” suoneranno Francesca Arcidiacono  e Valentina Roselli duo di chitarre e il pianista Francesco Pignataro.

Fortaiada a Pertegada

Il 20, 21 e 22 aprile Fortaiada a Pertegada; ecco l’annuncio



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Da Ernesto De Marchi, sul tema SImonin – UDC, riceviamo e volentieri pubblichiamo
Banalizzare il travaglio politico che ha portato l’ormai ex candidato Sindaco Ezio Simonin ad approdare al gruppo dell’UDC mi sembra ingiusto ed ingeneroso. Ben altra considerazione meriterebbe chi ha avuto il coraggio di gettare il cuore oltre l’ostacolo, schierandosi coraggiosamente contro il centrodestra latisanese, alla guida della vasta coalizione di innovatori che lo sosteneva. Quella coalizione che oggi invece Lo disconosce, guardando con fastidio la Sua adesione ad un diverso, ma certamente non meno “nobile” progetto politico, solo perché promosso dai “vecchi” avversari. Avversari il cui valore Simonin ben conosceva, non fosse altro che per averli avuti compagni e alleati di governo nei precedenti e faticosi cinque anni da Assessore, oppure per alcuni di Loro,  avendoli conosciuti ed apprezzati nel corso di una comune militanza politica ormai risalente ai tempi lontani della “prima Repubblica”. Se ci voleva  quindi un indubbio coraggio ad affrontare questi avversari nelle ultime elezioni amministrative, bisogna riconoscere che oggi lo stesso temerario coraggio lo porta ad abbandonare la tranquilla nave dell’opposizione, per approdare rischiosamente nel gruppo di maggioranza dell’UDC. Bisogna quindi anche comprendere che se ieri  era il cuore ad essere (…metaforicamente…) gettato oltre l’ostacolo, oggi (…sempre metaforicamente…), è un’altra parte del corpo ad essere protagonista dei dolorosi travagli politici: la pancia. Organo sicuramente meno “nobile”del cuore, ma che  ha  un ruolo fondamentale nella dura lotta per la sopravvivenza visto che, soprattutto in politica, come noto anche agli sprovveduti, è la sopravvivenza la condizione necessaria per poter risorgere. E in fatto di sopravvivenza, è facile immaginare che per l’ex candidato Sindaco deve essere stato  duro rientrare nel posto di lavoro (in Comune), ritrovandosi sotto il “tallone” degli ormai vecchi avversari politici, per di più “confinato” in un ufficio che, non solo per collocazione fisica (…al III° piano), lo tiene “lontano dai Cittadini”. Un risultato agli antipodi di quel progetto politico per cui si era impegnato, che come noto si proponeva di dare a Latisana un Sindaco “vicino ai Cittadini”. Cosa poteva fare quindi il nostro ex candidato Sindaco per poter  rimanere, nonostante la inopinata sconfitta , “vicino ai Cittadini”?  Chinare il capo e cospargersi di cenere piegandosi ai vincitori? Sarebbe stato davvero chiedere troppo a li chi aveva già orgogliosamente combattuti sul duro campo della politica. Meglio quindi aderire ad un “solido” progetto già esistente, guarda caso portato avanti da un gruppo (l’UDC) che conta 3 Consiglieri Comunali di maggioranza su 12, mettendo così a disposizione della nuova causa i Suoi talenti. Talenti che sicuramente domani potrebbero essere spesi meglio e in un in maniera più aderente all’originario progetto politico, magari tornando ad occuparsi di edilizia privata nel Suo vecchio ufficio, attività che come noto consente di essere molto vicini alle “esigenze” della gente. Perché quindi biasimare e non sforzarsi invece di comprendere le scelte di Simonin?  Epigono latisanese di Enrico IV (…. quello di: Parigi val bene una messa….), ha prontamente capito che i grandi progetti che aveva in mente  non si realizzano certo stando all’opposizione, di conseguenza ha scelto di passare armi e bagagli alla maggioranza. Solo il tempo darà conto della bontà dei progetti messi in campo dall’UDC e dall’ex candidato Sindaco. Per questo, e anche per evitare l’accusa di dare giudizi preconcetti sulla “bontà” dell’accordo politico fra i vecchi avversari, non rimane che attenderne  gli effetti, magari tenendo d’occhio gli organigrammi del Comune. Nell’attesa, gli esperti latisanesi di “scienze politiche” continueranno intanto a coltivare i Loro originali progetti politici, ovviamente sempre al di fuori dei “logori schemi” di partito e magari innaffiandoli con l’acqua di Martignacco perché crescano meglio; i “dottori sottili” invece continueranno a tessere le Loro argute strategie; gli atei/laici di un tempo,  continueranno a mostrarsi devoti e moderati, mentre gli incendiari continueranno a fare molto fumo e poco fuoco. Latisana continuerà  invece a disinteressarsi e a stare con i vincitori …. sempre parlandone male però…. E.D.M.

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