GALIZIO BUONA LA PRIMA

Il primo Consiglio Comunale targato Daniele Galizio anticipa temi, caratteri e rapporti che saranno filo conduttore dei mesi a venire.

Espletati gli obblighi di legge: dall’esame di incompatibilità degli eletti al giuramento del Sindaco Galizio fino  alla comunicazione della giunta che ormai tutti conoscono, viene eletta la Commissione elettorale: oltre alla Presidenza affidata al Sindaco sono stati eletti con voto segreto Picotto e Tania Cicuttin per la maggioranza con 6 voti e Ezio Simonin con 5 voti per la minoranza. Supplenti: Del Rizzo, Abriola, De Marchi.

I molti cittadini accorsi in Municipio per assistere al primo Consiglio devono arrivare all’ottavo e ultimo punto all’ordine del giorno per avere qualche sussulto. Due gli odg relativi ai problemi ormai noti dell’Ospedale di Latisana presentati dalla minoranza e illustrati da Sette e Benigno. Galizio sospende il Consiglio Comunale per trovare la quadra su un argomento tanto delicato. Al Sindaco preme uscire dal Consiglio con un documento condiviso. Dopo una lunga capigruppo il Consiglio Comunale di Latisana trova l’unanimità.

L’ordine del giorno impegna il Sindaco Galizio a chiedere alla Presidente Serracchiani di presenziare in un Consiglio Comunale di Latisana entro il 31 luglio assieme all’Assessore alla salute e ai Sindaci dell’Ambito socio-assistenziale per avviare un confronto istituzionale al fine di ottenere la riapertura del Punto Nascita di Latisana, la riattivazione del reparto di pediatria, guardia pediatrica h24 per tutto l’anno, il mantenimento e il potenziamento di tutti i servizi ospedalieri e territoriali, l’adeguamento del personale sanitario. Richiesta a Galizio e’ di convocare anche in conferenza dei capigruppo il legale estensore degli atti che si occupa del ricorso al tar avverso al decreto di sospensione tecnica del punto nascita.

Non sono mancati gli attacchi politici all’Assessore Regionale alla Sanita’, inevitabili e da piu’ parti, ma che probabilmente non le faranno perdere ore di sonno…

Intanto l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, non si e’ pronunciato all’unanimita’ sulla ammissibilita’ del referendum abrogativo della legge 17 del 2014, quindi la proposta referendaria passera’ all’Aula per la pronuncia definitiva.

 

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