Gender: serata movimentata, con commento

Come forse si poteva pensare, la serata dedicata al “gender” organizzata dalla Lega Nord venerdì sera al Polifunzionale è alla fine finita in rissa verbale. Dopo la lunga esposizione del relatore principale, alla fine c’è stato uno scambio vivace di battute, prima solo contestazione, poi via via parole più grosse per arrivare a offese e, poco ci è mancato, al contatto fisico. Il tema, molto caldo e scaldato da vari interventi locali e regionali, ha evidenziato come vi sia molta disinformazione e strumentalizzazione; noi, se non si era capito, stiamo dall’altra parte di chi ha organizzato questa brutta pagina latisanese.

Ecco un resoconto molto partecipato della serata ( grazie a chi ce lo ha mandato)

Ci saranno state 200 persone ieri sera nella sala ottogonale per la la serata organizzata dalla Lega Nord e presieduta dall’assessora Spagnolo ( con delega alle pari opportunità!!!!!), accompagnata dall’onorevole Massimiliano Fedriga, che hanno introdotto l’intervento, e dell’avvocato , giurista per la vita, Gianfranco Amato che ormai da tempo ha intrapreso una battaglia contro l’ideologia gender che a suo avviso sembra essere una specie di misterioso blob che con il suo fluido si insinua nella società non facendo più dormire sogni tranquilli ai genitori, che poveri dovranno forse rinunciare a portare i figlioletti a scuola per non fargli ascoltare parole da bollino rosso che in una qualsiasi puntata dei Simpson sono ancora più esplicite. Ed è con un susseguirsi di immagine decontestualizzate ( uomini- modelli androgeni e donne maciste) prese direttamente da riviste patinate di moda che a quanto pare devono piacere molto all’avvocato . Si scomodano personaggi dell’attuale star system come Miley Cyrus o la figlia di Brad Pitt e Angelina Jolie a suo parere vittime inconsapevoli del mostro gender che avanza….. ( qualcuno gli ricorda che la moda da sempre ha usato l’ambiguità sessuale e ha giocato con la scambio di ruoli di generi, per non parlare dei fotografi di moda, artisti e cantanti…Madonna, Grace Jones David Bowie mi sembra appartenessero agli anni 70-80 eppure ad allora non c’era questo incubo del gender, erano fenomeni di moda e costume allora come lo sono adesso) e si che la rivoluzione dei costumi nel 2015 dovrebbe essere ben che superata!! Per qualcuno a quanto pare no….

Si riportano esempi internazionali che non hanno nulla a che vedere la nostra piccola realtà locale, si condanna un grande magazzino di Londra che ha dedicato un’ala del suo store all’abbigliamento per gli eccentrici e questo dico io che male può portare alla società? Si condanna persino l’intento di fare business di questa macchina di soldi che è il gender quando sappiamo tutti che in quel bel Viale della Conciliazione in Roma non c’è un solo negozio che non sia adibito alla vendita i oggetti sacri e braccialetti magici con la faccia del Papa alla mercè di ogni pellegrino, de che stiamo a parlà? Il business serve a tutti e finchè c’è chi compra è giusto che ci sia ..( una delle prime leggi del marketing) No! Invece è il sistema del gender che che è nato per spillare soldi e cervello ai suoi confusi discepoli.

Si sono sentite molte cose in queste 2 ore nelle quali l’avvocato è sembrato profondamente convinto delle sue idee, ci crede fino in fondo, il tempo lontano dalla sua famiglia è tantissimo ma lui non è ancora stanco di correre dalla Sicilia al Friuli pur di comunicarci le sue idee. Il messaggio ingannevole ” non toccate i nostri bambini” in realtà era solo un messaggio per creare un alone di paura tra i genitori visto che si è parlato di minori ma non era esattamente il punto focale dell’incontro. Durante il finale c’è stata una piccola ma non silenziosa parte del pubblico che ha cercato di avere molte altre risposte dagli organizzatori, i toni sono stati in alcuni casi molto alti, sono volate offese al punto che per un momento si è pensato ad un intervento di quei poveri della municipale che come guardie svizzere hanno ascoltato.

Era prima di tutto un incontro politico e come è giusto che sia la politica è fatta di parti- pensieri e persone diverse, certo è che non è stato facile replicare al tema del giorno, un ragazzo è stato più volte interrotto, ingiustamente e una ragazza quasi derisa in quanto aveva precisato che una citazione di Pasolini che aveva usato l’avvocato non era del tutto corretta, e beh che dire uno come Pasolini non si può tirare in ballo e per di più in modo sbagliato.

Per chiudere credo che non si sia assolutamente arrivati al punto della faccenda e ci sarà ancora molto da dire a riguardo, una cosa è certa….hanno fatto di tutto per far intendere che l’omofobia non centrasse nulla invece credo di aver assistito a un convegno omofobo a tutti gli effetti….poi magari è solo la mia idea ma quanto meno non ero il solo a pensarla cosi ieri sera e questa per me può essere già una consolazione.

altan cipputi

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14 commenti su “Gender: serata movimentata, con commento”

  1. M5S Latisana ha detto:

    Eleonora Frattolin, consigliere regionale M5S:

    “Ieri sera in maniera un po’ masochista ho voluto farmi del male…. sono andata ad ascoltare con le mie orecchie una conferenza sulla fantomatica “Teoria gender” organizzata dalla Lega Nord a Latisana.
    Titolo accattivante della serata: “Giù le mani dai bambini! ”

    Relatori l’avv. Amato (presidente dell’associazione giuristi per la vita, nonché autore del libro “Gender (d) istruzione” che pubblicizza ad ogni incontro a cui partecipa lungo la penisola), l’assessore alle pari opportunità del comune di Latisana dott.ssa Spagnolo e l’ on. Fedriga (capogruppo della Lega Nord alla Camera).

    Tralascio lo sgomento per il livello di informazione, ma vorrei segnalare le perle e le sensazioni della serata.

    – Più che ad una conferenza tenuta da esperti mi sembrava di essere, a seconda dei momenti, ad una televendita di materassi o ad un comizio elettorale in grande stile.

    – Notevole il fondamento scientifico delle argomentazioni e delle fonti, che andavano dall’estrapolazione oculata di parti di norme, sentenze e programmi (estraniati completamente dal contesto) alla citazione di autorevoli testimonial a riprova dell’esistenza del gender: in ordine di frequenza il Papa (citato almeno 6 volte), le sfilate di moda e gli allestimenti dei grandi magazzini esteri, articoli sull’argomento tratti da autorevoli riviste (quali Marie Claire, D donna, Grazia,..), siti specializzati in informazione scientifica (Huffington Post), voci di corridoio (un amico mi ha detto, ho parlato con un genitore, ho sentito alla radio, …).

    -Notevole il contributo accorato dell’onorevole, che ha parlato sempre per sentito dire, senza mai citare le fonti e arrivando ad affermare che i programmi educativi tedeschi sull’educazione sessuale rasentano la pedofilia.

    – Nonostante le premesse dell’assessore, che rassicuravano sull’intenzione di non attaccare le istituzioni scolastiche, gran parte della serata è stata dedicata a demonizzare programmi, insegnanti, dirigenti, a volte studenti e, chicca assoluta, rappresentanti di classe e d’istituito che ormai sono evidentemente quasi tutti pro-gender (‪#‎sapevatelo‬).

    – Domande finali del pubblico che, se andavano a mettere in dubbio la fondatezza delle argomentazioni, venivano prontamente tacitate dall’onorevole come interventi polemici preparati ad hoc da un gruppo organizzato manovrato in tutta evidenza dal capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Eleonora Frattolin. E questo solo perché mi ero avvicinata per fare una domanda…
    Ora (a parte che non sono più capogruppo da mesi… ma non posso pretendere che sappiano)…. mi lusinga che l’on. Fedriga si sia spaventato per la mia presenza senza nemmeno sentire quello che volevo chiedere… ma che non mi vengano più a dire che loro sono per la libertà di espressione…

    Se mi avessero fatto parlare senza farsi venire un’embolo, avrei chiesto cosa ne pensano del fatto che in Italia un ragazzo su 3 tra gli 11 e i 19 anni è vittima di violenza da parte dei coetanei… o del fatto che la seconda causa di morte nei giovani sotto i 21 anni (dopo gli incidenti) è il suicidio… o ancora cosa ne pensano degli stereotipi femminili (ma anche maschili) che da decenni i media italiani stanno inculcando nei nostri ragazzi…
    Gli avrei chiesto come pensano di intervenire, con quali programmi educativi o interventi politici….

    Ma sono domande che dovranno aspettare (probabilmente a lungo)…

    ‪#‎giùlemanichefannodomande‬

    P.s.: organizzeremo sulla questione a breve una serie di incontri con esperti di diversi settori, aperti al dibattito, nonché a QUALUNQUE intervento.”

  2. Lodovico Conte ha detto:

    Ieri sera ho potuto assistere all’evento organizzato dalla Lega Nord “Giù le mani dai bambini”, che come ormai molti sapranno, è stato realizzato allo scopo di (dis)informare relativamente alla teoria gender e all’educazione sessuale, o anche solo genericamente intesa, che viene svolta negli istituti scolastici pubblici. I relatori della serata erano l’on. Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati, l’avv. Maddalena Spagnolo, Assessore del Comune di Latisana con delega alle Pari Opportunità, e l’avv. Gianfranco Amato, presidente dell’associazione “Giuristi per la vita”.
    Dopo una breve introduzione dell’Assessore Spagnolo, la quale si è genericamente difesa dalle accuse mosse nei suoi confronti circa l’incompatibilità del suo mandato con il contenuto della conferenza, e dell’on. Fedriga, il quale ha descritto l’evento di ieri sera come una battaglia di libertà, abbiamo potuto assistere ad un discorso della durata di due ore abbondanti dell’avv. Amato, che nella sostanza si è rivelato essere una copia esatta di quello già presentato a Lignano, in data 25 agosto, presso l’auditorium della Chiesa San Giovanni Bosco. Al termine del suddetto discorso è stata data la possibilità al pubblico di fare delle domande sulle questioni trattate. Una possibilità che si è rivelata però essere fittizia, posto il fatto che non appena alcuni cittadini di Latisana, tra i quali anche il sottoscritto, hanno cercato di esprimere la loro opinione sul merito o di chiedere chiarimenti all’avv. Amato circa le argomentazioni da lui utilizzate, l’on. Fedriga e l’Assessore Spagnolo hanno immediatamente ucciso sul nascere ogni possibilità di costruire un dibattito sereno. Le motivazioni adottate sono state le seguenti: noi cittadini di Latisana avremmo dovuto considerare la nostra posizione come quella di semplici “ospiti” di una conferenza organizzata dalla Lega Nord, e in quanto tali avremmo dovuto avere la decenza, o addirittura la buona educazione, di stare zitti ed ascoltare in religioso silenzio.
    Vorrei rispondere all’on. Fedriga, ricordandogli che gli unici ospiti presenti alla serata erano lo stesso capogruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati e l’avv. Amato, che a quanto mi risulta non sono cittadini latisanesi. Vorrei inoltre ricordare che l’evento era aperto al pubblico, poiché non si trattava né di una festa né di un congresso della Lega Nord, e che si è tenuto all’interno di un luogo pubblico, come il centro polifunzionale di Latisana, e non all’interno di una sede del suddetto partito. In quanto libero cittadino di Latisana non ho intenzione di accettare alcuna lezione di buona educazione impartitami da parte dell’on. Fedriga, il quale ha infatti impedito la possibilità di costruire un confronto sereno a chiunque volesse esprimere un’opinione contraria, utilizzando toni sostenuti ed interrompendo qualsiasi dialogo, con le classiche modalità comunicative cui ormai siamo abituati da parte della nostra classe politica. L’on. Fedriga stesso, come ho sopra riportato, ha descritto lo scopo della conferenza come una battaglia di libertà, volta a consentire ai genitori degli alunni delle scuole pubbliche di operare una scelta consapevole circa i programmi educativi proposti negli istituti scolastici. Parole lodevoli, che però dimenticano di come una scelta libera e consapevole dovrebbe derivare dalla possibilità di dare voce anche alle opinioni contrarie in merito alle tematiche trattate. Una possibilità, che come avrete capito, non è stata concessa. Personalmente sono rimasto scioccato di come i tre relatori della serata, i quali, vorrei sottolineare, svolgono tutti la professione legale dell’avvocato, non sono sembrati essere a loro agio nell’applicare uno dei principi fondamentali di ogni stato di diritto, quello del contraddittorio.
    Invito inoltre l’Assessore Spagnolo a chiarire meglio la propria posizione, posto il fatto che le critiche mosse nei suoi confronti non sono relative alla possibilità di organizzare un simile evento. Le critiche sono semmai relative al contenuto della conferenza dell’avv. Amato, il quale, vorrei ricordare, ha più volte sottolineato come persino le norme di legge volte a prevenire la violenza di genere ed il bullismo nelle scuole non siano altro, secondo la sua visione distorta, che un tentativo volto a minare la possibilità di esprimere la propria opinione in merito al concetto di famiglia tradizionale, di omosessualità o di diversità. Questo è il motivo per cui io ritengo scandaloso il fatto che una simile conferenza venga organizzata da parte di un Assessore con delega alle Pari Opportunità, anche alla luce di alcuni fatti accaduti nella nostra comunità, a seguito dei quali sono nate delle Associazioni di volontariato volte a prevenire proprio questi gravi fenomeni di criminalità. Ritengo inoltre scandaloso che la nostra Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco Benigno, non abbia voluto nemmeno esprimere la propria opinione in merito. Mi scuso per la lunghezza dello scritto e vi ringrazio per lo spazio concessomi.

  3. Marta ha detto:

    Non ne so molto di questa ideologia gender. Di quello che ho letto, mi sembra una teoria new age (‘na struxxata, detta tra noi). La sessualità, soprattutto dei bambini, è una cosa delicata. Non siamo uguali, donne e uomini. Siamo diversi fisicamente, mentalmente, affettivamente. Sembra quasi che oggi se non appoggi i movimenti omosessuali, sei una razzista omofoba e antidemocratica. Ho qualche amico omosessuale, ma sono convinta che l’omosessualità non debba essere la norma, deve essere una diversità vissuta discretamente tra le lenzuola, in maniera pudica come tutto il sesso, del resto. Uno può essere libero di scegliere con chi andare a letto… ma se vedo due uomini in perizoma slinguazzarsi per strada…. li considero due pervertiti esibizionisti! Un conto è educare ad accettare l’altrui diversità, un conto è incentivarla. Se mio figlio un domani sarà gay, pazienza, me ne farò una ragione. C’è di peggio, nella vita.Ma non farò i salti di gioia e rimpiangerò un nipotino. E guai al primo adulto che parlerà di sessualità a mio figlio senza averne prima concordato tutti i punti con me. Io non sono “genitore 1”, ma mamma, con tanto di mammelle cadenti, di incazzature ormonali e pure di cicatrice da episiotomia. Che si spendano soldi pubblici per parlare di come vivere in camera da letto, in una Bassa Friulana dove non c’è lavoro, la gente scappa, i negozi chiudono, le case sono giornalmente prese di mira dai ladri, in cui non ci sono servizi per l mamme che lavorano, e nemmeno per gli invalidi, non c’è una ludoteca dove portare i bambini d’inverno e nemmeno un pediatra di base… Non si può sentire…. Beato chi ha tempo e soldi (nostri) da perdere in queste cose! Se non ho capito invece il senso di questi incontri, a cui non ho potuto né voluto partecipare, accetto le critiche, a patto che non mi si venga a dire che uomini e donne, a parte di diritti costituzionali e lavorativi, sono uguali, sono uguali in tutto e per tutto.

  4. riccardo ha detto:

    nonostante sia stato disordinato e a tratti impulsivo il dissenso di ieri sera è stato una dimostrazione di senso civico e di responsabilità di alcuni cittadini latisanesi nei confronti di un oratore e dei suoi accoliti intenti a creare allarmismi e pregiudizi attraverso falsità, a gettare discredito sulla scuola pubblica e a creare sospetto nei confronti degli insegnanti attraverso informazioni incomplete, testimonianze non verificabili ed estratti di riviste commerciali. Tacere di fronte a queste mistificazioni sarebbe come esserne complici.
    Imbarazzante l’ambiguità di ruoli dell’Assessora alle Pari Opportunità che sostiene un’iniziativa completamente disorientata rispetto alla sua missione amministrativa (di cui peraltro non riconosco alcuna altra traccia o risultato ottenuto negli anni del suo mandato). Se l’Assessora non si riconosce nell’idea di Pari Oportunità rinunci all’incarico e investa il suo tempo in qualcos’altro, non credo ne setiremo la mancanza. Mi auguro se ne parli in consiglio comunale e mi aspetto che l’opposizione prenda posizione netta nei confronti di quanto accaduto.

  5. davide ha detto:

    @Marta, il tuo commento rappresenta bene il motivo per cui in molti ci preoccupiamo delle falsità che vengono diffuse sull’argomento (anche attraverso incontri come quello di ieri sera), dal momento che queste mistificazioni riescono a raggiungere, seppur frammentarie e incomplete, anche le orecchie di chi – per propria ammissione – non se ne è mai interessato… fortunatamente leggiamo che verranno organizzati incontri con relatori di ben altra competenza e aperti a QUALUNQUE punto di vista, il contrario delle IMPARI OPPORTUNITA’ mostrate ieri sera…
    @Riccardo, mi unisco al tuo auspicio confidando che, almeno questa volta, l’opposizione in consiglio comunale si comporti come tale e non come semplice minoranza e usi tutta l’intransigenza necessaria per stigmatizzare l’evidente e inaccettabile incompatibilità di ruolo dimostrata dall’assessore alle “pari opportunità”.

  6. Marta ha detto:

    Mah, invece di spendere tempo e soldi per parlare dell’uso delle mutande, attendo che si facciano convegni sul tema dell’occupazione nel latisanese….

  7. Severino ha detto:

    Tutto bene.. chi non a capito non capirà mai. fatto sta che in molte Regioni la così detta buona scuola” cui comprende anche l’insegnamento sessuale cui si e discusso quella sera, e stata bocciata da molte Regioni, nonché l’ultima la Regione Puglia, appoggiata da M5S.
    Pertanto mi chiedo M5S. Friuli, perché la pensa diversamente di altri M5S. di livello Nazionale in merito a questo problema.
    Quali sono le falsità che vengono diffuse sull’argomento ??
    Qui troverete la linea guida distribuita dall’ OMS. che alcuni hanno contestato quella sera dicendo che era un falso, non e un falso, e una sacrosanta verità:
    http://www.ordinepsicologilazio.it/blog/psicologia-della-vita-quotidiana/educazione-sessuale-nelle-scuole-no-gender-no-party/
    Meno male che non sono nato figlio vostro !! questa e fortuna ragazz….

  8. davide ha detto:

    Segni di redenzione in camicia verde o semplice #epicfail?
    Bravo Severino, invito tutti (soprattutto i genitori inutilmente spaventati) ad andare a leggere il documento che hai linkato… la conoscenza rende liberi!

  9. Dario ha detto:

    Interessantissimo il link postato da Severino:
    http://www.ordinepsicologilazio.it/blog/psicologia-della-vita-quotidiana/educazione-sessuale-nelle-scuole-no-gender-no-party/

    illustra tutti i punti dello studio e linee guida dell’OMS incriminati, se ne consiglia la lettura.

    Ma tu Severino mi sa che non l’hai letto, vero?

    Ormai è un po’ come sparare sulla Croce Rossa, ma non ce la faccio a trattenermi:
    a Severì anche stavolta facevi più bella figura se te stavi zitto

  10. riccardo ha detto:

    @Marta: ridurre i diritti civili, la conoscenza delle diversità ed il rispetto umano ad una “questione di mutande” è un atteggiamento gretto e inutilmente provocatorio. A quanto pare hai ragione quando dici che sull’argomento non ne sai molto, ma fai sempre in tempo ad informarti: la biblioteca è gratis! Tuttavia se l’unica misura delle cose è “il tempo e i soldi” non c’è molto altro da dire.

    Nel frattempo suggerisco la lettura di http://www.osservatoriopedofilia.gov.it/dpo/it/abuso_sessuale.wp;… cosi da poter raccogliere due numeri su quei bravi genitori e famigliari responsabili di quasi il 90% degli abusi su minori.
    Il mostro è a casa, non a scuola !!!

  11. Lodovico Conte ha detto:

    Signor Valvason, non posso non ringraziarla per aver pubblicato quell’articolo. Grazie di cuore.

  12. Maurizio ha detto:

    @severino
    Mi sa che questa volta se non ti radiano dalla lega poco ci manca 🙂 🙂 🙂

  13. Cristina Camilla ha detto:

    Buongiorno Bacucco,
    solo qualche piccola considerazione sulla ormai famosa serata “Giù le mani dai bambini”.
    Lasciamo da parte la compilation di omofobia, di xenofobia, di odio e di ridicolizzazione delle persone LGBT che ci ha fatto ascoltare l’avvocato Amato perché a questo è già stato dato ampia risonanza anche in questo blog.
    Sul finale ho cercato di fare tre domande e sono prontamente partiti i fischi e le urla. Cosa ho chiesto? Ho fatto due domande ad Amato. La prima: da dove avesse preso il brano di Pasolini che ha citato sul finale, perché io, sinceramente, quel brano così come l’ha citato lui non l’ho trovato in nessuno scritto di Pasolini. Ho trovato solo due stralci di ciò che Amato cita nell’articolo presente in Scritti Corsari con il titolo “Il vero fascismo e quindi il vero antifascismo” [Garzanti 1975, pag. 55.- già sul “Corriere della Sera” con il titolo “Il Potere senza volto” – 24 giugno 1974]. L’articolo di Pasolini parla di omologazione culturale e di interclassismo – va da sé che invito tutti a leggerlo – e non di fluidità sessuale o confusione di genere. Alcune parti di ciò che Amato cita e imputa a Pasolini proprio non esistono.
    La seconda: ho chiesto, sempre ad Amato, cosa intendesse dire quando ha affermato: “Immaginate le conseguenze sul femminicidio se il DDL Scalfarotto venisse approvato”. Frase che, alla luce della sua non-risposta, continuo a non capire. Magari può aiutarci a capire meglio l’avv. Spagnolo, visto che lei avalla quanto detto da Amato. E visto che lei ha cognizione di causa, o meglio la dovrebbe avere, vista la carica amministrativa alle P.O. che al momento ricopre in un Comune come Latisana. Inutile proseguire oltre.
    Infatti la terza domanda era rivolta all’avv. Spagnolo. Alla domanda “Lei avalla quanto detto da Amato?”, l’avvocata si alza e prendendomi il microfono mi conferma che “Sì, io avallo” (ah, sì, perché è stata proprio la Spagnolo a prendermi il microfono dalle mani, alla faccia delle sue considerazioni iniziali in cui riteneva “inaccettabile non poter esprimere il proprio pensiero”) e Fedriga è subito pronto a precisare che la Spagnolo avalla e che comunque avalla lui per lei. Spero che, nonostante la bagarre, queste affermazioni si siano sentite chiaramente.
    Sicuramente si è sentita chiaramente la “risposta” di Fedriga il quale ha derubricato le mie domande come solite provocazioni di una esponente o militante di partito – o in questo caso di MoVimento- semplicemente per osmosi, in quanto accanto a me c’era un’ esponente dei Pentastellati. Forse Fedriga non riesce a capire le critiche di una cittadina libera o non riesce a concepire che una semplice cittadina indignata, non tesserata e nemmeno simpatizzante di alcun partito, possa “metterci la faccia” e fare delle domande con cognizione di causa senza che alle proprie spalle abbia un partito o un movimento? O siamo arrivati al punto per cui chiunque sappia pensare con la propria testa e abbia qualcosa da dire viene subito derubricato come contestatore appartenente a questo o quel partito?
    Paradigmatica della caratura scientifica e della precisione delle fonti citate da Amato la giustificazione di Fedriga che dice che anche se le fonti non sono letterali, in sostanza il senso è quello. E che dire del grado di maturità del comportamento di un signore in quarta fila che mentre parlavo e nel bailamme generale faceva gesti osceni, inadatti perfino per la più squallida bettola di provincia?
    Meno male che il Comune non ha patrocinato direttamente l’iniziativa, come invece è successo a Lignano Sabbiadoro e probabilmente succederà ancora nei comuni limitrofi, ma ha comunque dimostrato di esserci e gradire, schierando (oltre che l’avv. Spagnolo in cattedra, o meglio, sul pulpito vicino ad Amato) notissime esponenti della maggioranza nelle prime file che applaudivano all’onorevole e al relatore.

    Saluti,
    CCC

  14. everino ha detto:

    Caro Dario, le immagini riprodotte in quel Link che vi ho dato sono le stesse immagini, commentate e mostrate a negli slide video quella sera dall’Avv. Amato che qualcuno a definito false, perciò ve le ho linkate, in quanto penso che anche lui le abbia prese proprio da lì, sono identiche. Poi naturalmente ognuno e libero di capirle come vuole !!

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