Giovedì: Aprilia Marittima; Latisana/Lignano; Teatro a Precenicco; Punto Nascita; albero di Natale poco attento; Presepe di Sabbia; elezioni, accordi di coalizione; Paperopoli

Punto Nascita

Mercoledì in Municipio il Sindaco ha confermato che in mattinata è stato firmato il decreto di sospensione del Punto Nascita di Latisana. Sarà contento Martines.

Elezioni, accordo di coalizione

Uniti dall’esigenza di cambiare. Quattro movimenti politici, a Latisana, firmano l’impegno per il rinnovamento e danno vita ad una coalizione – totalmente alternativa all’attuale maggioranza – in vista delle elezioni amministrative del 2016.

Un’Altra Latisana, Latisana 2016, Centro-Sinistra Latisana e Latisana Rinasce hanno scelto di condividere concretamente la necessità di un radicale rinnovamento della guida politico-amministrativa di Latisana. Per questo, formeranno una coalizione di liste civiche accomunate dall’impegno a rinnovare le persone e la cultura dell’azione politica a Latisana.

È una proposta che va al di là degli steccati partitici e ideologici, fondata sulle riconosciute esigenze di innovazione, trasparenza e partecipazione.

Le realtà rappresentate dai firmatari dell’accordo (Pier Carlo Daneluzzi e Ferruccio Casasola per Un’Altra Latisana; Daniele Galizio e Riccardo Cicuttin per Latisana 2016; Carlos Corvino, Luca Abriola e Sergio Simonin per Circolo PD Latisana-Ronchis e Centro Sinistra Latisana; Ezio Simonin, Giacomo Sclosa, Claudio Serafini e Gianfelice Colonna per Latisana Rinasce) sono consapevoli che servono idee nuove, persone nuove e proposte di qualità, per fermare l’evidente e progressivo declino della realtà economica e sociale latisanese. Puntando a coinvolgere le forze moderate, liberali, democratiche e progressiste, l’accordo mira a ridare alla politica uno dei suoi valori più importanti: la partecipazione.

Per dare discontinuità al modo di amministrare Latisana il primo punto sarà la scelta e la valorizzazione di candidati, da attingere dalla società civile, in grado di fornire un contributo innovativo di idee, competenti in un campo professionale, produttivo, nell’amministrazione o nell’associazionismo, spingendo all’impegno giovani e meno giovani, per portare innovazione in ogni campo dell’amministrazione locale: dalla gestione delle politiche sociali, al lavoro, alla gestione del territorio e dell’ambiente, alle attività produttive.

Proprio per questo, l’obiettivo dell’accordo è anche quello di individuare le candidature per le prossime elezioni amministrative, innanzitutto quella a primo cittadino, che dovrà avere un profilo credibile e rappresentativo del rinnovamento e della discontinuità. Il lavoro collegiale dei gruppi che sottoscrivono l’accordo servirà inoltre a Costruire e condividere progetti e proposte per lo sviluppo di Latisana, in un orizzonte temporale che vada oltre i 5 anni e non si limiti al territorio del Comune, ma rappresenti la forza che Latisana dovrà avere per stare assieme agli altri Comuni dell’UTI e per svolgere in modo equilibrato, ma autorevole, il proprio ruolo di guida.

Latisana/Lignano

Vedi www.lignano-sabbiadoro.it

Aprilia Marittima, di Marano

Sottolineiamo che si tratta del Comune di Marano Lagunare, che come si sa è proprietario della parte di Aprilia che si allunga verso la Laguna. Alcuni giorni fa abbiamo presentato il rendering di quello che dovrebbe essere un nuovo albergo con terme e servizi alla bellezza e alla salute. Speriamo che Comune e imprenditori accelerino di molto le loro pratiche e gli investimenti, perché a oggi la situazione del sito è quella che vedete nelle foto. Da film horror.

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Albero di Natale ( buchi)

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Mercoledì pomeriggio accensione luci in Piazza e dell’albero che vedete in foto; quello che forse non si vede bene, è la genialata innovativa che è stata fatta per sostenere l’albero; non sappiamo se sia “merito” di Valvason o Vignotto, ma bucare le pietre piasentine di pregio con un chiodone per tener su l’albero invece di utilizzare il basamento grande degli anni scorsi, mi pare una grande cosa brutta.

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Teatro a Precenicco

lenghe di glerie ottobre

Secondo spettacolo della rassegna teatrale di Precenicco.

Venerdì 4 Dicembre, ore 21:00, Biglietto posto unico € 9,00 gratuito fino a 10 anni – Auditorium Comunale di Precenicco – info www.artivarti.it

Al terzo appuntamento, si recita in Friulano

È la volta del tanto atteso Lenghe di glerie, storie di viaggi e di ghiaia: un intero spettacolo in lingua friulana sulle vite di qua e di la dal tagliamento. Venerdì 4 Dicembre, ore 21:00 all’Auditorium Comunale di Precenicco (UD) il Teatro della Sete di Udine porta in scena “Lenghe di Glerie, storie di viaggi e di ghiaia”. Lo spettacolo è in lingua friulana ed è stato realizzato con il contributo dell’ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane. Un racconto sulle terre del fiume Tagliamento e i suoi abitanti. Il palco verrà attraversato da viaggiatori e abitanti che in qualche modo hanno vissuto il Tagliamento, il pubblico verrà traghettato lungo tutto il Friuli Venezia Giulia, da nord a sud per ascoltare la lingua in tutte le sue varianti, proprio come il Tagliamento fa da sempre! Il biglietto è acquistabile direttamente in teatro a partire dalle 18:00 dello stesso giorno.

Presepe di Sabbia

Vedi www.lignano-sabbiadoro.it

… e a Paperopoli, che si dice?

Dunque è stato siglato un accordo tra quattro liste (forse 5 in futuro?) per creare un’alternativa amministrativa a Latisana e al nostro paese in chiave UTI. Visto che il Movimento 5 Stelle viaggia da solo, dall’altra parte rimangono Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Il Paese. Visti i risultati precedenti e vista la qualità amministrativa degli ultimi anni, direi che ….. non c’è trippa….

on c'è trippa

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4 commenti su “Giovedì: Aprilia Marittima; Latisana/Lignano; Teatro a Precenicco; Punto Nascita; albero di Natale poco attento; Presepe di Sabbia; elezioni, accordi di coalizione; Paperopoli”

  1. cristian ha detto:

    I 4 gruppi “firmano l’impegno per il rinnovamento e danno vita ad una coalizione” ma sono andati dal notaio? Voglio proprio vedere se arrivano assieme ad aprile!

    Passiamo a cose più concrete.. il cubo dell’anno scorso non si poteva proprio riutilizzare, o almeno i tiranti non si potevano fissare nella fuga di malta anzichè nella lastra di pietra…geniali..ma in effetti non possono fare di meglio se nessuno del palazzo ha la sensibilità di mandare un muratore a riparare i san pietrini con sabbia a cemento invece ti rabberciare sempre e unicamente con ASFALTO!!. A proposito, per chi legge, in piazza Garibaldi, davanti palazzo Morossi il porfido ormai si può togliere con le mani. Attenti che a qualcuno non venga in mente di lanciarli..

  2. Paolo Miotto ha detto:

    Io sono del parere che prima del sindaco,si debba avere un programma,poi,mi sbaglierò anche…..

  3. Edi ha detto:

    Marta for president….qualcuno che difende benigno perchè “ha fatto qualcosa”…pensionate che PER GIOCO creano un comitato…rottamati della politica che creano “latisana RINASCE”……ma scherziamo…..forse a latisana ci meritiamo di affondare e basta….

  4. Marta ha detto:

    Edi, e altre ragazze, non voglio entrare in altre polemiche. Sarei stata io stessa felice di avere un punto nascita vicino, e di conseguenza dei pediatri sempre presenti. Ma tutto queste polemiche non sono state fatte per questioni ben più drammatiche. E non voglio assolutamente difendere Benigno, che non amo ma che non odio, che ha fatto poco o tanto che dir si voglia, ma probabilmente i giochi erano già stati decisi molto più in alto e molto tempo prima (questa chiusura è una mazzata sui suoi stessi piedi che forse proprio lui non voleva). Ho sottolineato che fino a quando la gente avrà una bella casetta sicura dove rientrare, fino a quando le mamme avranno un marito con uno stipendio che assicura loro un minimo di vita dignitosa, fino a quando la gente non dovrà rinunciare a pagare la bolletta del gas… beh, fino ad allora la gente non si muoverà. Chi ha un lavoro non può capire chi non ce l’ha, chi ha comunque qualcuno su cui appoggiarsi non può capire chi è da solo. Quindi vedete che potrei rappresentare ben poche persone. Tutti facciamo politica. Scrivendo su un blog, decidendo che cosa comperare, facendo scelte continue e quotidiane. Non è detto che fare politica debba voler dire mettere il proprio nome su una lista (sarà, ma a me tutti quelli che si presentano mi sembrano dei tirabidoni…). Ma come la maggior parte degli italiani, ho il diritto al voto. Ed è una cosa preziosa. Non devo accontentarmi del “meno peggio”, ma voglio attentamente sondare le opinioni dei vari gruppi per poter fare una scelta matura e responsabile. Logico che se alle mie domande i politicanti rispondono con alzate di spalle, con sorrisi ed auguri… mi girano le palle! Gli incazzati, gli ultimi come me sono la vera miccia, quella pericolosa. Ed è prima a noi che la politica dovrebbe dare delle risposte. Le rivoluzioni non sono mai nate nei salotti tra un tè e dei pasticcini. Non so chi voterò, forse Salvini, ma non è detto, aspetto risposte concrete. Ma per averne, prima devo porre dei quesiti. Non si può rispondere a una comunità che ha perso migliaia di posti di lavoro… che ci sono un paio di mesi di stagione nella vicina Lignano, se accetti la retribuzione di qualche rumena arrivata con l’agenzia. Alle mamme sole non si può rispondere che forse in giro per il mondo hanno qualche parente disposto ad ospitarle un poco qui e poco lì. L’essere disoccupata ha un peso molto diverso a seconda della situazione che uno ha: conosco famiglie in cui entrano anche 1.500 euro al mese senza dover spendere né in baby sitter né in benzina… e si piange miseria….. beh, mi metterei a 90 gradi per quella cifra investendo pure una parte in vaselina! Quando aveva chiuso la Safilo, centinaia di donne senza alta professionalità o livello di istruzione hanno manifestato con tanto di occhiali firmati e unghie ricostruite… impariamo a osservare, prima di tutto. Quelle che spesso riporto sono commenti, opinioni, esperienze che anche solo per il fatto di creare discussione, non sono inutili. La politica da sempre è fatta da chi “sta bene”, in rappresentanza della famiglie “per bene”. La cosa può venire accettata serenamente, a patto che si ascoltino le doglianze degli ultimi. Perché la storia è un minestrone, o brucia, o deve venire rigirato di tanto in tanto, e chi prima stava sopra, improvvisamente si ritrova sotto. MI aveva molto colpita l’analisi di un mio conoscente, che aveva dichiarato che l’unica soluzione per uscire dalla crisi è la guerra (non a livello di rivoluzione, ma proprio di guerra), in quanto la ricostruzione parte dalla distruzione. Nel dopoguerra, dopo i primi anni duri, c’era lavoro per tutti, c’era bisogno di ripartire, di ricostruire case, ponti, aziende, scuole. Da noi e ovunque nel mondo, C’era bisogno di creare quello che non c’era. Ora c’è tutto, che cazzo bisogna creare? Analisi amara, che mi aveva lasciato spiazzata, alla quale avevo ribattuto. Ma che purtroppo, onestamente parlando, non faceva una grinza.

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