Giovedì: Asilo di Latisanotta; Giorgio Mattassi; commenti; la casa di Tex; Villa Parens; la rotatoria de “sior Intento”; Centro Destra di Lignano e Ospedale; Premio Presenza Latisanese; Piazza chiusa

La rotatoria de….  Questa xe la storia de Sior Intento – che dura tanto tempo – e mai no se distriga. – Te vol che te la conto – o te vol che te a digo? – Questa xe la storia ...   La foto è di mercoledì mattina 19 novembre 2014, ma poteva essere di settembre o di maggio, o dell’anno scorso eccetera. Questa rotatoria la prendiamo come simbolo della Giunta Benigno, ovvero quella di annunci molti e fatti pochi. Lasciamo stare la ex caserma Radaelli, lasciamo stare la Cittadella della Salute e altri esempi: qui si tratta di una rotatoria di tre metri…., di cui si è parlato almeno in quattro consigli comunali. Francamente è imbarazzante….. vero Benigno? Vero Valvason (prima)? e Vignotto (ora)?

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Piazza chiusa

Notizia e commento

Ecco la notizia:  dalle ore 14:00 di mercoledì 19 novembre 2014 alle ore 06:00 di mercoledì 03/12/2014:  piazza GARIBALDI: chiusura al traffico veicolare con istituzione del divieto di fermata sui relativi stalli di sosta a  tariffa oraria;

piazza INDIPENDENZA: istituzione del doppio senso di circolazione con accesso alla piazza dalla sola via Vittorio  Veneto ed uscita, come in viabilità ordinaria, da via Rocca;  calle Dell’ Annunziata: tratto compreso tra piazza Garibaldi e piazza Matteotti: divieto di sosta sugli stalli a rotazione oraria2  e chiusura della circolazione veicolare con accesso consentito, in modalità di senso  unico alternato, ai residenti, mezzi comunali ed amministratori dell’Ente in intestazione.

Ecco il commento (ricordiamoci che siamo vicini a Natale): Da: Paolo – Oggetto: Chiusura al traffico di piazza Garibaldi – Caro bacucco, dovrai finalmente ringraziare il Sindaco e tutta la catena di comando, finalmente da oggi pomeriggio la piazza sarà vuota per quasi tre settimane.   Tutti potranno passeggiare in tranquillità ed con i i bambini che giocheranno e  correranno senza pericoli.  Si potranno ammirare le vetrine dei tanti negozi ancora aperti e si potrà sorseggiare un aperitivo stando tranquillamente all’aperto senza il fastidio dei gas di scarico delle automobili.  Sembra che gli spedizionieri si stiano attrezzando per consegnare e ritirare la merce con i droni.

Sarà meraviglioso.  I commercianti, infida categoria di evasori senza stipendio e diritti, potranno concedere ferie ai dipendenti e loro stessi concedersi tre settimane di riposo, così potranno con tutta calma programmare la chiusura dell’attività. Tanto tasse, contributi, fornitori, affitto e tutte le spese

che una piccola attività giornalmente ha, anche senza lavorare, le pagherà il solito amico Remo,” paghe remo “. Grazi per l’ospitalità che vorrai concedermi. Paolo

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Commenti all’articolo di ieri, nei comenti

Asilo di Latisanotta

Sabato 29 novembre, dalle 9.00 alle 12.00, asilo aperto a Latisanotta; visita e illustrazione dei programmi e delle attività della scuola dell’infanzia paritaria Don G. Baradello.

Giorgio Mattassi

Il latisanese Giorgio Mattassi viene dato, dal blog Il Perbernista, come uno dei favoriti per la Direzione Generale dell’ARPA FVG.

Centro Destra di Lignano e Ospedale

Avendo recepito notizie da varie fonti, pur non ancora ufficializzate, riguardo un ridimensionamento dei servizi sanitari erogati dall’ospedale di Latisana, il Tavolo di coordinamento  del Centrodestra lignanese esprime la propria preoccupazione in merito.   Sentimento dettato dal fatto che la malaugurata chiusura del Punto Nascita porterebbe di conseguenza anche la soppressione del reparto di Pediatria con relativa perdita della presenza pediatrica nelle 24 ore, senza contare che la stessa sorte toccherebbe al servizio di Guardia Medica Anestesiologica sulle 24 ore e quindi alla fine non sarebbe più operativa la Chirurgia di Emergenza.

Il tutto comporterà la trasformazione, di quello che oggi è considerato in Regione il più importante Ospedale di rete, in semplice Poliambulatorio nel giro di poco tempo con l’attività chirurgica ridotta a livello di Day Hospital e l’impossibilità di ricoveri pediatrici.  Tutto ciò è inaccettabile stante anche le dichiarazioni rilasciate poco più di un anno fa dall’Assessore Regionale alla Sanità Telesca in occasione di un convegno sulla “Mobilità turistica internazionale ed assistenza sanitaria transfrontaliera” tenutosi proprio a Lignano.

L’ospedale di Latisana è di importanza strategica, sia da un punto di vista socio-sanitario che da un punto di vista di promozione turistica, in quanto copre un territorio che comprende non solo la Bassa Friulana fino a Lignano, ma anche parte del Veneto Orientale ed in particolare la località turistica di Bibione.  Con la probabile chiusura del Punto Nascita di Portogruaro il centro di ricovero pediatrico più vicino a Lignano e Bibione diventerebbe l’ospedale di Palmanova a più di 50 km di distanza.

Quella stessa Palmanova il cui ospedale dista meno di 25 Km sia dal nosocomio di Udine che da quello di Monfalcone, tutti e due sedi di Punti Nascita che sicuramente non verranno chiusi.   Non dimentichiamoci infine di segnalare gli importanti investimenti di danaro pubblico fatti per questa struttura, paradossalmente più massicci in quei reparti in predicato di essere tagliati, che hanno fatto si che questo diventasse l’ospedale di rete più moderno in ambito regionale.

Chiediamo quindi a tutte le Amministrazioni Comunali, forze di opposizione ed operatori che fanno riferimento all’ambito ospedaliero di Latisana, ed in primis al Sindaco di Lignano, di attivarsi con un’azione comune che vada oltre qualsivoglia schieramento o colore politico e tenda a salvaguardare il diritto all’accesso alla Sanità Pubblica sia dei cittadini che dei turisti.

Firmato dai gruppi del tavolo di CDX: Obiettivo Lignano, Orizzonte Lignano, Lega Nord Lignano,  Fratelli d’Italia, Alleanza per Lignano, Club Forza Silvio,  Progetto Nazionale. Firmato dai consiglieri di opposizione: Donà M., Petiziol V., Del Zotto S., Iermano G. e Codromaz A.

La casa di Tex Willer

Avevamo promesso di farvi vedere dove abita, ecco qui. Era in Piazza Caduti della Julia, però è andata via; ma poi il prossimo anno torna….

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Premio Presenza Latisanese

Domenica 30 novembre, in Municipio alle 10.45, a cura dell’Associazione Amici del Campanilio;  Coccarda d’Oro a: Celio Paron, Ada Salgarella, Coro E’ più bello insieme, Simone Meazzo, Federica Amato, Associazione Amici della Foghera Tal Timent di Pertegada.

Villa Parens, i vini della famiglia Puiatti a Farra d’Isonzo (Gorizia)

Ben ritrovati, verrebbe da dire a Elisabetta e Giovanni Puiatti, come di vecchi amici che erano andati via per un periodo e oggi si ritrovano, più in forma che mai, in un posto magnifico e sempre alle prese con le due cose che sanno fare meglio: fare vino e trasmettere emozioni. Siamo seduti nel salotto della sala emozioni di Villa Parens, un salotto, ma anche una sala degustazioni, uno spazio per show cooking, un posto dove parlare e ritrovarsi, magari a fine giornata lavorativa, magari davanti ad un bicchiere di vino. Sanno fare vini Elisabetta e Giovanni e li fanno da anni, al punto che quando presentano alla loro clientela la nuova etichetta-azienda ci mettono poco a ristabilire quel feeling creato dopo anni e anni di lavoro in campagna, di maturazione in cantina e di assaggi dalle bottiglie. Nuova etichetta, antica sapienza, tradizione e futuro, che qui  si incrociano in un mix perfetto. La tradizione è la campagna e anche la villa. La trovate appena girate dalla strada che porta da Gradisca d’Isonzo verso Gorizia in quel di Farra d’Isonzo; alta, chiara austera, storica, con lo spazio davanti e il grande giardino dietro; con i muri spessi e le travi di legno, con la datazione, fine ‘700, inizi ‘800 che la rendono storica. Villa Petric una volta, con questo benestante commerciante che nel 1944 decise di venire a abitare da queste parti, a commercializzare legname e altro e a fare campagna poi: era il nonno materno. La Villa è destinata a diventare futura foresteria, con gli scantinati invece adibiti a sala degustazione e archivio liquido della famiglia Puiatti. Il salotto dove ci troviamo e che vedete nelle foto è iper tecnologico, ma anche caldo e accogliente, merito di Elisabetta credo, che porta il suo tocco leggero alle comunicazioni aziendali, ma non mancano le pupitres a testimoniare quella che  è l’essenza dei vini di Puiatti, ovvero il Metodo Classico, ne parliamo più avanti. I vigneti sono quelli di sempre a Ruttars, dove risiede anche Giovanni, in comune di Dolegna del Collio, zona Collio quindi, o zona Isonzo nella sede aziendale, ma la loro scelta è quella di fare tutti vini IGT, contro corrente, ma non troppo con i problemi che attualmente ha la denominazione DOC. 6 ettari di vigneti vecchi con qualche rinnovo, zona collinare stupenda che garantisce vendemmie sane e di qualità. Villa Parens è nome di fantasia, “parenti” sarebbe, ma più allargato come ospiti, amici, conoscenti insomma il giro di persone che stappano i vini Puiatti e si ritrovano idealmente appunto in una famiglia molto larga: 50.000 bottiglie, tutte vendute per loro fortuna e bravura. La prima vendemmia per la nuova etichetta è del 2013 e i vini sono pochi, eccoli. “Prindis”, brindisi in friulano, un uvaggio di Ribolla Gialla e Chardonnay appena contaminato dal Sauvignon, luminoso, minerale, fresco ed elegante, sapido e delicato prima ma persistente in bocca, caratteristica comune a tutti i vini di Puiatti l’eleganza. Apriamo una nota per dire che il segno distintivo di queste etichette è appunto l’eleganza, fatta non solo di estetica, la sala, la Villa, l’etichetta, la bottiglia, ma proprio la vinificazione, che privilegiala semplicità e l’emozione, senza urlare, senza aggredire e, ca va sans dire, senza passaggio in legno. Gli altri vini sono il Sauvignon, il Pinot Nero e la Ribolla Gialla, e su questi due ultimi vini credo si punterà parecchio nel futuro del Friuli Venezia Giulia, vini da riscoprire. Il Pinot Nero è un vino che ama la conversazione e odia la fretta, non è un “taglio”, “un’ombra” da bar, ma piuttosto un vino per le coppie che devono discutere o gli amici che amano ricordare, un vino lento e maschio. Tre i metodo classico, il Blanc de Blancs (Chardonnay e Ribolla Gialla), il Blanc de Noirs, da Pinot Nero in purezza, ed infine il Rosè de Noirs. Sempre Pinot Nero, ma vinificato in rosa. Vini di alta gamma, fatti con sapienza e conoscenza del loro mercato, che vuole offrire alla clientela più smaliziata emozioni diverse e alternative alle etichette più famose e costose. Il mercato è stato affrontato con il Vinitaly di quest’anno, quando i Puiatti si sono presentati ai vecchi clienti con le nuove etichette: fiducia molta e credito riscosso. L’azienda non a caso ha scelto il nome di Villa Parens, aperta a amici e curiosi, Elisabetta sempre gentile e disponibile e Giovanni mai banale nel suo raccontare e, con garbo, nel suo spiegare anche ai testoni come me. Mi piacciono i loro vini, mi piace la filosofia aziendale e se verrete qui resterete incantati dal salotto di degustazione, ma le sorprese non sono finite; prossimo step il giardino e la Villa, per una storia piena di passato e anche di futuro.

Villa Parens di Puiatti, Farra d'Isonzo (Gorizia), vigneti estivi a Ruttars

Villa Parens di Puiatti, Farra d'Isonzo (Gorizia), la villa

Villa Parens di Puiatti, Farra d'Isonzo (Gorizia), la cantina

Villa Parens di Puiatti, Farra d'Isonzo (Gorizia), Elisabetta Puiatti e Livio Costantini

Villa Parens di Puiatti, Farra d'Isonzo (Gorizia), vini in degustazione

Villa Parens di Puiatti, Farra d'Isonzo (Gorizia), salotto degustazioni e pupitres

Villa Parens di Puiatti, Farra d'Isonzo (Gorizia), salotto degustazioni 2

Villa Parens di Puiatti, Farra d'Isonzo (Gorizia), salotto degustazioni

 

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Un commento su “Giovedì: Asilo di Latisanotta; Giorgio Mattassi; commenti; la casa di Tex; Villa Parens; la rotatoria de “sior Intento”; Centro Destra di Lignano e Ospedale; Premio Presenza Latisanese; Piazza chiusa”

  1. davide ha detto:

    Ieri vi siete tutti affannati a commentare le sciocchezze proferite da un ragazzino (tweet e moschetto, forzista perfetto), oggi vi invito a riflettere sul “nuovo” modo di fare politica proposto da un politico già navigato (e le cui parole hanno quindi un peso diverso)… a chi non ci vedesse il nesso con Latisana, ricordo che la collezionista di poltrone in questione ha preso molti voti nel nostro Comune alle scorse Europee e che ha buone possibilità di essere il nostro prossimo interlocutore nell’altra sponda del Tagliamento…
    http://video.corriere.it/moretti-noi-politiche-stile-lady-like-oltre-che-brave-intelligenti-anche-belle/f8977f76-6e84-11e4-8e96-e05d8d48a732

    p.s.: la mia solidarietà ai 220 piddini latisanesi che, con la loro preferenza, hanno contribuito ad alimentare questo smisurato (e ingiustificato) ego…

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