Giovedì: Consiglio comunale, fusione e minoranza; elettorale; affido familiare; domenica 4 ottobre marcia del vino; Festival del Fumetto; Festa dea poenta; indovinello politico; Lucciolata a Latisanotta

Lucciolata a Latisanotta

Riceviamo e pubblichiamo, con commento e richiesta.

Lucciolata a Latisanotta a sostegno della Casa Via Di Natale del CRO di Aviano. “Abbiamo riflettuto a lungo sull’importanza di commentare l’articolo con tanto di foto e nuvolette ( foto peraltro non aggiornata ), postata su questo sito lunedì 28 settembre e all’unanimità abbiamo deciso che non possiamo tacere e sentiamo doveroso informare i lettori sui fatti. E’ vero che ognuno e’ libero di pensarla come vuole, ma è altrettanto vero che si può strumentalizzare ogni iniziativa. Dispiace molto e fa molto male vedere che solidarietà e altruismo possano venire infangate cosi meschinamente da chi riesce a vedere interessi e tornaconti anche laddove c’è stata semplicemente disponibilità. Vogliamo sgombrare il campo da insinuazioni che non fanno bene a nessuno, chiarendo che il tragitto è stato pensato e deciso dal Gruppo Mamme per coinvolgere una zona residenziale di Latisanotta che rimane isolata dalla comunità a causa della mancanza di collegamento pedonale. Pertanto è stato chiesto alle famiglie di aprire i cancelli delle loro case e permettere al corteo di muoversi in sicurezza. Con questo vogliamo ribadire che, chi si prodiga in attività di solidarietà, non viene minimamente sfiorato dall’idea di farlo per interessi di parte e secondi fini e che, il gruppo mamme di Latisanotta, organizza, promuove e sostiene solo ed esclusivamente iniziative a scopo benefico e solidale. Chi ha voluto ironizzare sull’evento ha preso…..un bel granchio…..,poi ognuno è libero di vedere ciò che vuol vedere!” Il Gruppo Mamme di Latisanotta

n.d.b. grazie per la lettera; la foto è tratta da google e non è collegata alla serata; la segnalazione l’abbiamo ricevuta ( lettera firmata) da una persona di cui abbiamo stima di Latisanotta. Per fare chiarezza quindi invitiamo l’estensore della missiva a rappresentare le sue istanza e, se crede, spiegare. In ultima analisi poi…… è solo ironia e…campagna elettorale; c’è di peggio in giro, credetemi. Buon proseguimento di attività, delle quali abbiamo dato e daremo sempre spazio.

Festival del Fumetto

La seconda domenica di ottobre di un anno fa, al polifunzionale si svolse la prima edizione del Festival del Fumetto; qualcuno ha notizie della seconda?

Festa della polenta

festa della polenta 2015

Affido familiare

Serate informative, ecco il programma

affido 1

affido 2

Domenica 4 ottobre Marcia del Vino

marcia

 

Consiglio Comunale e minoranza

E’ iniziata la campagna elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione Comunale di Latisana, con le elezioni probabilmente a maggio del 2016, scadenza naturale. Lo ha detto chiaramente il Sindaco nel suo intervento sulla fusione e lo hanno fatto capire alcuni consiglieri che già prefigurano schieramenti e appoggi. Filato via liscio il voto sull’UTI, stendiamo un velo pietoso sui discorsi fatti in difesa della serata gender dell’Assessora alla Pari Opportunità (candidata Sindaca contro Benigno, non dimentichiamolo), concentriamoci invece sulla fusione con Ronchis che ha parecchio scaldato l’aula. Un Sindaco in evidente difficoltà ha scelto la strada dell’attacco, ben sapendo che sui banchi della minoranza avrebbe trovato carne molle dove affondare i denti. I fatti, quelli inoppugnabili, dicono che la giunta Benigno non ha portato a casa nulla di nulla in cinque anni: niente Golf e Darsena, niente Vela ex Caserma, niente Città della Salute e adesso niente fusione; se aggiungiamo ex Stazione Ippica ferma da anni e Caserma Vigili del Fuoco ferma da mesi, il totale assomiglia più a un disastro amministrativo che a un programma elettorale disatteso al 101%. Eppure, grazie anche a parte della minoranza, egli ha attaccato su principi e superiori interessi, sui quali ovviamente sono tutti d’accordo, sorvolando sulla pessima gestione e soprattutto sul risultato pari a zero. Bene hanno fatto, lo vorrei sottolineare, i consiglieri Serafini, Cicuttin e Lauricella ad uscire subito dall’aula per evitare di essere invischiati in una pantomima davvero imbarazzante ( anche Sclosa è poi uscito). Quando poi ha provato l’esponente del PD Abriola ad attaccare, usando finalmente toni e linguaggio degni di essere chiamati “da opposizione”, ci ha pensato il collega di lista Simonin a fare un autogol che ha perfino autorizzato la Sette (brava come sempre, la migliore dei suoi) a fare della ironia su chi stava seduto di fronte. Che dire poi della minoranza Ambrosio e Minutello, schiarati da un pezzo e anche ieri sera con Benigno, e c’è stata anche la dichiarazione di Cicuto che ha detto che si asteneva per accordi di lista, ma che “con il cuore” era con Benigno. Stante così le cose sono dell’idea che si debba andare al più presto a creare un’alternativa a questo magma di potere e interessi che rende indistinguibili i ruoli e mescola idee e voti con disarmante facilità. Una brutta pagina per Latisana, ma se di certo la colpa principale è il fallimento amministrativo di Benigno, molti dei consiglieri comunali presenti in aula sono andati in suo soccorso, solo che si sono dimenticati che si erano candidati contro, e non per.

Elettorale

Io, Bacucco, mi sento di nominare Micaela Sette quale candidata Sindaca del centro destra per le elezioni del 2016; per farlo vorrei trarre spunto da un paio di commenti e dalla cronaca diventata quasi storia. Chi segue la politica da anni sa che il soprannome di Micaela Sette è “la zarina”, questo dai tempi di Moretti e poi di lei Sindaca per dieci anni. Facile quindi andare in Russia per trovare una similitudine in Putin-Medvedev: Putin, non potendo fare il primo ministro per tre volte di fila, ha fatto nominare appunto Medvedev e poi, alla scadenza successiva, è tornato a fare il premier. Ecco per Latisana credo possa andare proprio così: sono certo che la Sette avrebbe portato a casa la fusione meglio di come (non) ha fatto Benigno. Micaela Sette candidata del centro destra. Magari a Ronchis si candida Daniele Galasso, poi propongono la fusione e, grazie all’UTI, uno resta Sindaco e l’altro punta alla Regione. Fantapolitica?…Poi vedremo.

Indovinello politico

Vediamo se capite questo dubbio, da che parte sta…..

blu arancio rosso

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6 commenti su “Giovedì: Consiglio comunale, fusione e minoranza; elettorale; affido familiare; domenica 4 ottobre marcia del vino; Festival del Fumetto; Festa dea poenta; indovinello politico; Lucciolata a Latisanotta”

  1. Dennys ha detto:

    Come diceva Adolfo Celi in AMICI MIEI : vede questo troiaio…

  2. valerio ha detto:

    Bacucco: ti lamentavi della nomina di Colloredo di Montalbano a “Città della Lumaca”, con grande rilievo sui media locali, a svantaggio della ben più attiva Gorgo in questo settore. Ebbene, diamoci da fare per la nomina a “Città della Lepre”…

  3. il_bacucco ha detto:

    @ valerio: via stretta, non gorgo….quella della lepre non l’ho capita….

  4. riccardo ha detto:

    Ho assistito al consiglio comunale, che desolazione.
    Passi l’essere o meno d’accordo con le posizioni dei singoli consiglieri, facciamo finta, per un istante di non dare attenzione al contenuto degli interventi e buttiamo l’occhio alla forma.
    Davvero un’occasione rara ascoltare tanta bassezza in una sola serata. Linguaggio povero, retoriche ammuffite, imprecisioni linguistiche e grammaticali. Si salvano i galantuomini Simonin e Cicuto che per correttezza dell’eloquio e per un minimo di chiarezza espositiva avrebbero meritato un applauso, se non altro per distinguerli dal resto degli astanti.
    Sarò ingenuo, o almeno lo sarò stato fino ad ora, per credere che chi ci rappresenta sia stato scelto tra le schiere dei “migliori”, ma ho uno strano deja-vu … più o meno come quando mi sono reso conto che anche gli stupidi si possono laureare a pieni voti.
    Ad ogni modo si percepisce un diffuso nulla estetico, oltre che etico. Ma dico, leggere libri, guardare film, ispirarsi a qualche personaggio, se proprio non si riesce a inventarsi una forma di fascino personale? E invece no, si rimane nella grettezza provinciale più densa: dai toni sguaiati della popolana, agli arzigogoli retorici, melliflui e perbenisti, per non parlare dei richiami vacui e insignificanti a non si sa ben quali valori.
    Sintetizzo con una mia personale “pagella”:
    – Martinis: elegante come un troll, precisa come una colt arrugginita. Significativa la sua frase urlata in direzione di Abriola “E tu dov’eri, punto” … beh, casomai punto di domanda, cara Elena!
    – Sette: avvolgente nei suoi toni più dolci che ammantano di glassa il nulla cosmico dei suoi interventi.
    – Minutello: sa leggere, si. Ma siamo ancora indietro a livello espressivo.
    – Iuretig: sa leggere, e pure molto bene, potrebbe dare lezioni di espressività al sopraccitato Minutello. Sostiene che dalle regole nascono i valori, beh, casomai il contrario, cribbio!!!
    – Spagnolo: vengo a scoprire che secondo la sua interpretazione socio-antropologica un’identità culturale è valida solo all’interno di un raggio di 5 chilometri (fusione si, UTI no).
    – Simonin: ottimo oratore, con una lieve tendenza a generare contenuti in modo centrifugo (per un centrista come lui è un vero talento).
    – Cicuto: brillante, ironico, chiaro. L’unico con il coraggio di dichiarare aperta la Campagna Elettorale. Un lupo solitario che cerca adozioni.
    – Abriola: ottime le intenzioni, da lavorare sulla grinta…un mini corso di free-fighting ed un look un po’ più da faina potrebbero aiutarlo a concretizzare il potenziale.
    – Benigno: viene bene in foto, ma questo già lo sapevamo
    – Valvson: …..mi perdoni Vicesindaco, non ho capito….!?!
    – Tutti gli altri: l’importante è partecipare.
    Insomma, il con(s)iglio comunale è stata la cosa più noiosa a cui abbia mai assistito. La prossima volta mi porto una bottiglia di bianco dentro il cartoccio del pane.

  5. valerio ha detto:

    Bacucco, siccome non avevo la tartaruga come riferimento alla proverbiale lentezza, ho citato la lumaca. La lepre è, mi spiace offendere la tua intelligenza, voleva essere sinonimo di velocità… Mandi

  6. Paolo Miotto ha detto:

    L’eleganza di un troll è tutta da gustare!!!!hahahah

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