Giovedì gnocchi e Bacucco: il vuoto culturale; Via Rubino; Bruco americano; Calici di Stelle; Tagliamento, ieri oggi e soprattutto domani; Latisana: il dibattito; Paperopoli; Gioco d’azzardo; Goletta Verde; Ferragosto a Bibione

Via Rubino

Pubblica? Ancora da cedere? Privata? (Fideiussione?????) Di sicuro semi abbandonata; stiamo parlando della via intitolata all’ex Sindaco, Via Rubino, che sicuramente meriterebbe maggiore attenzione. Attendiamo spiegazioni e pubblichiamo le foto mandate da un residente. Poi più sotto anche due foto di Via Casasola, che avrebbe bisogno di chiarezza sulla rete di confine.

ipp

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via rubino 6

via rubino 7

via rubino ancora 1

via rubino ancora 2

Via Casasola

via casasola 1

via casasola 2

Tagliamento, nel 2015 il 50° della prima alluvione

Dal nostro solerte e puntuale Valerio, riceviamo e pubblichiamo

valerio fiume 1

valerio fiume 2

Carissimo Bacucco,   ti allego queste due foto fatte ieri martedì. Non ti sembra che la battaglia per la pulizia e la manutenzione dell’alveo dalle minuscole isole galleggianti sia una battaglia di retroguardia, quando invece la sponda sanmichelina occulta con terra e arbusti l’arcata ovest del ponte ferroviario?

Inoltre, come è ormai prossima l’Expo 2015, non ti sembra che il prossimo e successivo anno dovrebbero essere dedicati al ricordo del 50° (!, sembra ieri …) delle 2 alluvioni (1965-66). L’occasione dovrebbe servire, a mio avviso, per un’opera seria di raccolta e di catalogazione di tutto il materiale storico che ne possa perpetuare la memoria e le future ricerche.   Non certo un’opera improvvisata e ed estemporanea, ma costante nel tempo. A te eventuali sviluppi.

n.d.b. io avevo suggerito a Sovran di fare una pièce teatrale in stile Paolini, con  articoli e voci e ricordi di quelle giornate…

Calici di Stelle in tv

calici di stelle tv

CALICI DI STELLE LATISANA 2014 – www.youtube.com

Goletta Verde e Ferragosto a Bibione

Vedi www.lignano-sabbiadoro.it

Gioco d’azzardo

Gioco d’azzardo, il Comune di Milano ha messo in rete la mappa delle zone dove è vietato il gioco d’azzardo, con una distanza di sicurezza di 500 metri dai luoghi sensibili (oratori, chiese, scuole eccetera..) che di fatto copre il 96% del territorio comunale. La Regione Lombardia intende obbligare l’esibizione della carta d’identità per giocare alle slot. E Latisana e il FVG??

Bruco americano

Dopo il primo ciclo di maggio, modesto, clima e umidità hanno fatto esplodere la seconda fase della schiusura delle uova del bruco americano, che sta infestando tutte le piante a foglie larghe e tenere. Anni fa interveniva il Comune con potenti lanci di prodotto sulle uova; oggi non fa più questo lavoro e ci tocca intervenire tagliando e bruciando, ma se i rami sono a 6 – 8 metri…. Diventa praticamente impossibile e siamo invasi dai bruchi.

bruco 1 (1)

bruco 2

brucxo 3

Il vuoto culturale

Latisana non ha fabbriche e ha poche attività artigianali e, come le donne che non sono belle e mettono in mostra intelligenza e simpatia, ha sempre brillato per le attività culturali, spalmate sul territorio e figlie di interessi vari, manifestando una presenza costante nei diversi settori della cultura, dello spettacolo e in generale delle cose fatte assieme. Guardando a Latisana capoluogo, nelle frazioni è più facile trovare ancora oggi dei nuclei perlopiù gravitanti attorno alla Chiesa, mi vengono in mente alcune sigle. Il mitico CUL per esempio, il Circolo Universitario Latisanese, dedito più alla goliardia e al divertimento, ma anche fucina di idee e culla di talenti. Poi come non ricordare il DADA, che poi generò Radio Meridiano 13 e la concorrente Radio Studio 7. Ricordo il Circolo Fotografico; l’Immaginaria non ha bisogno di presentazioni, e si deve ricordare non solo per la 12 ore Enduro, ma per il Festival del Cinema Comico, per le manifestazioni Hemingwayane e per tutta una serie di spin off importanti. Più recentemente Attivaria col suo giornale Cosa Facciamo e molte presenze tra cultura e politica. Sicuramente me ne dimentico altre (segnalatemele), ma questo nostalgico elenco serve solo a poter dire che oggi la generazione anni ’80 e ’90 non ha ancora prodotto una aggregazione simile, un circolo o una qualunque forma associativa che si interponga tra società e “palazzo” per essere contraltare di idee e di consenso. Manca, e forse manca anche la voglia. Magari si potrebbe partire da Call of Duty, o da Fifa 2014, ma la vedo dura poi evolversi e fare qualcosa di buono….

Latisana, il dibattito.

Qui di seguito riportiamo interventi e commenti su Latisana. Vale la pena leggerli, e fare.

Sara:

Lo so che oramai sono estranea dalle sorti di Latisana, e vi dirò che dopo essere stata maltrattata da un paese che mi aveva considerata una nullità …un poco ne gioisco, ma è normale che le banche a Latisana chiudano. Latisana è troppo dipendente da Lignano, dalla stagionalità ormai sterile, che porta lavoro spesso solo a stranieri sottopagati e a imprenditori che sfruttano il lavoro nero (non basta essere messi in regola, bisogna vedere anche se le ore scritte sono quelle effettivamente lavorate, se viene pagato il tfr, la tredicesima, la quattordicesima, gli straordinari, il lavoro festivo e domenicale, è facile mettere in regola 4 ore una cameriera che poi di ore ne fa 13 e pretendere di trattenersi tutte le competenze elencate qui sopra…). Un ‘economia sana è fatta prima di tutto da e per i residenti, con aree produttive, di servizi, di cultura ( e non solo di cul ). Il comune investe in calici, senza considerare che questi non creano nuovi permanenti posti di lavoro, e dunque nessuna possibilità di sussistenza alle famiglie. Non sarebbe male, se a ciò si accostasse una VERA politica al lavoro, non solo stagionale con 3 euro l’ora. Anche volendo, come può una madre andare a fare una stagione quando in agosto non sa dove lasciare un bambino? Quando il turno lavorativo inizia alle 6 di sera… e a quell’ora chiudono gli asili e le scuole? Può pagare 6 euro l’ora una baby sitter quando lei ne prende 3 o 4? Può un padre di famiglia trovare solo lavori nei fine settimana, per poche centinaia di euro al mese? Senza avere diritto a una disoccupazione, a una malattia (che come essere umani può capitare fino a quando si vive…)? Le famiglie italiane devono mangiare 12 mesi l’anno. Fino ad alcuni anni fa c’erano molte fabbriche nella Bassa Friulana. Adesso sono quasi tutte chiuse. E anche le piccole aziende hanno chiuso. Salvo che essendoci italiani di seria A e di serie B, alcuni operai hanno avuto 4 anni di cassa integrazione (pagate da tutti, anche da quelli che non l’hanno avuta….) e alcuni lavoratori che hanno avuto solo un calcio nel sedere. Qualche settima fa ho letto un commento incredibile di un signore che diceva a una donna che se questa avesse voluto una fabbrica, se la poteva aprire da sola…. ma che razza di commenti sono? Magari un ex operaio potesse avere 2 soldi da parte, e men che meno un lavoratore stagionale. Invece se contiamo il valore delle belle auto di lusso parcheggiate per le vie di Latisana, vediamo che soldi ci sono, basterebbe una sola via di Mercedes e Bmw ad aprire una fabbrica per decine di famiglie, senza bisogno di finanziamenti alcuni! Dunque non sono i soldi che mancano, ma la volontà, a meno che questo non venga richiesto a povera gente che già non sa come arrivare a fine mese. Dunque è stato un commento di grande ignoranza e cattivo gusto, dubito fatto da un povero operaio in disoccupazione….. Ma questo è solo uno dei tanti motivi per cui Latisana sta andando a pxxxxxxe. SSSS, non devo dirlo ad alta voce, altrimenti questa ultima censurata parola diventerebbe una delle tante attività commerciali con cui far spendere i residenti e i turisti…. Vediamo fra un paio di anni come starete, latisanesi miei!

Alessandro:

La signora piena d’odio per Latisana ignora (forse?) che il piano regionale prevede che Latisana sia un comune “a vocazione turistica”. Questo vuol dire che è vietato aprire nel territorio comunale fabbriche o cose del genere. O mi sbaglio?

Gedeone (metti il nome vero cavolo….):

Ho letto stamattina le osservazioni di Sara che mi hanno veramente rattristato.

Quanto dice, è sicuramente in buona parte condivisibile, ma sembra che Latisana sia ormai talmente malata che non resta altro che aspettare la sua fine.

Credo invece che Latisana si possa ancora risollevare e recuperare il tempo perduto (certo non è un impresa facile), ed è altrettanto vero che Latisana non è un piccolo paese con le sue caratteristiche e non è neanche una città (gli è stato attribuito questo titolo di cui si poteva fare a meno)…Latisana è semplicemente Latisana.

E’ vero che manca la zona Industriale, ma questa è una scelta dettata dalla Regione ancora parecchi anni fa, quando il piano urbanistico regionale ha individuato la nostra zona come area a prevalenza turistica commerciale, lasciando la zona industriale a San Giorgio di Nogaro. Giusto o sbagliato? Indietro non si torna.

Guardiamo quello che abbiamo:

– una zona Artigianale a Crosere che stenta a decollare, perché non siamo in grado di attrarre investitori;

– una zona Commerciale a ridosso del casello autostradale, che non siamo riusciti a far partire, nei comuni contermini ci sono le strutture a Latisana solo il progetto e la recinzione se volete andate a vedere;

– una zona turistica come Aprilia Marittima che non è sfruttata al meglio così come l’entroterra manca la cultura e la professionalità per fare turismo.

E’ vero ci siamo adagiati in questo decennio, ma non possiamo mica andare tutti a vivere nelle varie città italiane o addirittura all’estero e di chi è la colpa? Di chi ha guidato la macchina in questi ultimi anni che ha preso la strada sbagliata, imboccando un vicolo cieco, e a questo punto non è più sufficiente cambiare l’autista, bisogna anche cambiare la macchina.

Ci sono centinaia e centinaia di Latisanesi, soprattutto giovani, che la pensano come Sara, ma che desiderano rimanere a Latisana, diamoci quindi da fare passiamo dalle parole all’impegno diretto e Latisana si salverà.

Viva Latisana.

Annamaria :

Il commento di Sara è un’analisi severa, ma sostituendo il nome di Latisana con un altro paese probabilmente calzerebbe altrettanto bene. Pure a Udine ci sono le “serate beverine” con compenso di 50 euro…ora sembra che ciò che manca sia la musica lirica e i film d’autore, ma quando a Latisana c’erano due sale cinematografiche la gente andava comunque a Udine… c’è ancora chi nonostante gli innumerevoli supermercati si fa la spesa al Cadoro di Portoguraro. La responsabilità dell’amministrazione è indubbia, ma pure la gente ci mette del suo… le feste in piazza sono un disturbo, San Martino e le sue giostre un incubo, l’opera in piazza porta via i parcheggi, i negozi non hanno senso di esistere perchè la gente non ha soldi da spendere, i bar sono solo per i vip, i calci di stelle sono per gli ubriaconi, gli addobbi per il Natale sono troppi o troppo pochi, la befana per le frazioni… non c’è la voglia di almeno provare a viverlo il paese, ad uscire dal guscio invece di spiare la piazza da dietro la tenda. La crisi è diffusa e le attività sono in crisi a Latisana come a Udine o Portogruaro… lo spirito di unione, di agregazione da dove dovrebbe venire? I credo dalla gente che qualche colpa ce l’ha.

..e a Paperopoli, che si dice?

Sul Messaggero di mercoledì, dopo la presa di posizione sulla vendita delle ex caserme da parte di alcuni consiglieri, leggiamo un intervento di altri due consiglieri, Cicuto per Un’Altra Latisana e Simonin per il Centro Sinistra di Latisana. Essi sottolineano l’aumentato peso delle tasse nella nostra cittadina.

pico e filo no interesse

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15 commenti su “Giovedì gnocchi e Bacucco: il vuoto culturale; Via Rubino; Bruco americano; Calici di Stelle; Tagliamento, ieri oggi e soprattutto domani; Latisana: il dibattito; Paperopoli; Gioco d’azzardo; Goletta Verde; Ferragosto a Bibione”

  1. valerio ha detto:

    Speravo facessi tu Bacucco una battuta sul nuovo Commissario dell’Azienda Sanitaria n° 5 “Bassa Friulana”, tale PILATI: non è che si laverà le mani sulla questione Punto Nascita a Latisana ?

  2. pinco ha detto:

    Centro sinistra o sinistra centro?Poche idee ma confuse per fortuna ,ben venga il patologico…

  3. Marta ha detto:

    Il commento di Sara non è pieno d’odio (e se anche lo fosse bisognerebbe chiederci il motivo) caro Alessandro, evidentemente tu sei uno di quelli che ancora in tutta questa crisi ti puoi permettere di grattarti la pancia e difendere l’indifendibile Latisana. A differenza di Sara che se ne è andata, io PURTROPPO devo restare ancora per qualche anno, per motivi legati alle clausole con cui ho acquistato casa. Anche se non avrò con cosa pagare il mutuo e dare da mangiare a mio figlio. Fino ad alcuni anni fa nella nostra zona c’era la Safilo, le Ceramiche Girardi, la Eco (ora Luvata che ha dimezzato il personale impiegato nella Eco), e tante piccole realtà produttive, con altrettanto indotto. Non si può pensare di ridare futuro alla Bassa Friulana (di cui Latisana si vanta di essere il capoluogo!!! ah ah ah!) senza reinserire tutta la popolazione in un serio programma lavorativo e reddituale. Non si può pensare che 3 mesi di stagione possano bastare a sfamare una famiglia tutto l’anno, anche perché come dice Sara non ci sono (ipocrisia, disorganizzazione?) servizi alla famiglia in grado di sostenere gli orari di lavoro del settore turistico-lavorativo, a meno che non si obblighi gli imprenditori turistici a pagare i quadruplo, giustamente a questo punto, i propri dipendenti. Senza pensare che per ogni Mario e ogni Luigina chehanno trovato un lavoro stagionale, ci sono il doppio di Mohammed, Irina, Galina e Alì che vi lavorano. Spesso a nero, a 2 euro l’ora, comunque tanti, una volta inviati al paese d’origine (in cxlo al rimettere in circolo il denaro…). E se per caso queste persone restano qui a fine stagione (la maggior parte torna nel paese d’origine a settembre, con tutto il misero e spesso non denunciato guadagno), vivono in 6 o 7 perone in miniappartamenti, di cui dividono le spese. Una concorrenza sleale per la cultura e la dignità dei lavoratori autoctoni. Ecco il futuro di Latisana, se non si aprono gli occhi. E se un sindaco avesse i coxxxni, risponderebbe a chi nella regione ha vocato Latisana al turismo: “Io me ne foxxo dei piani regionali, qui ci sono migliaia di famiglie italiane in crisi, e il turismo non serve a nulla, se non ai pochi noti. Io incentivo l’attività produttiva, chi vuole aprire qualcosa di utile (non solo per se stesso) nel mio Comune, è il benvenuto! E anzi provvederò a diminuire loro le tasse comunali!” Invece è meglio leccare il deretano e sorridere. Avevo acquistato casa qui perché avevo urgente bisogno di un alloggio, e ho trovato un buon affare da un privato. Poi mi sembrava una cosa interessante vivere in una cittadina invece che in un paesino perso nei campi. Vicino alla stazione, treni e autobus, autostrada a poche centinaia di metri! Invece sarebbe stato meglio comperare proprio una capanna in mezzo ai campi. Lì almeno avrei potuto ellevare 2 galline per le uova e una capretta per il latte…. a Latisana manco quello mi farebbero fare, nel mio grazioso mini in centro. Non si adatterebbe alla vocazione turistica (o schiavitù turistica, visto che la vocazione è un’insieme di proprie,e non altrui, qualità e deve riguardar una libera scelta del Comune, non imposto esternamente da altri enti) di una cittadina elegante. Pensiamo che Latisana ha centinaia tra appartamenti e locali commerciali sfitti e in vendita, e che molte altre persone dovranno andarsene perché qui non c’è speranza di sopravvivenza ( e non di shopping….), anche io non vedo un futuro roseo. Spero che per quella volta avrò avuto il coraggio e la fortuna di Sara. Qualche volta solo quando si arriva ad avere la pancia vuota si aprono gli occhi e si vede cosa ci circonda.

  4. Antonio ha detto:

    Ho letto cose condivisibili in ogni post fatto su Latisana.
    Le critiche, dure ma fondate, dovrebbero togliere il sonno agli amministratori presenti e, soprattutto, a quelli passati, ma credo che non accadrà.
    D’altro canto l’analisi non basta, come scrivono bene Gedeone (“passiamo dalle parole all’impegno diretto”), Annamaria (“uscire dal guscio invece di spiare la piazza da dietro la tenda”) e lo stesso Bacucco (“difficile stare qui e migliorare, ma non impossibile”).
    Non basta più nè a Latisana, nè a Trieste, nè a Roma… e quindi, sperando che tutto questo non sia solo un temporale estivo, ma una sincera voglia di cambiare partendo da noi stessi, speriamo di vederci presto qui:
    http://www.meetup.com/Movimento-5-Stelle-Bassa-Friulana/

  5. il_bacucco ha detto:

    ha ha ha bravo valerio, l’hai fatta tu….mi era sfuggita……

  6. il_bacucco ha detto:

    @ pinco: perché non metti il tuo nome? loro saranno anche confusi, ma si chiamano per nome e cognome, e tu?

  7. PIRATA ha detto:

    ho letto l’articolo sul Messaggero del Sindaco di Latisana e come sempre ogni qualvolta qualcuno non è d’accordo con il suo programma gli salta la mosca al naso e spara senza ritegno contro amministratori o semplici cittadini con arroganza e supponenza. A proposito del bilancio dove i due consiglieri presi di mira non sappiano far di conto mi meraviglia non poco , comunque caro Sindaco in quasi tutte le piccole cittadine i sindaci hanno ridotto la I.U.C. qualcuno nemmeno ne applica la TASI tu invece ti sei preso un super burocrate per tre anni e mezzo a quasi centomila 100.000 dico centomila euro all’anno( di costo per il comune) ecco dovi potevi trovare i soldi e li potresti trovare quando finanzi varie associazioni costosissime che non danno nessun risultato e sono da anni nell’ occhio dei latisanesi un piccolo segnale lo dovevi ai tuoi cittadini, o hai cittadini di serie B e cittadini di serie A smontati un po’ e vedrai che i latisanesi che stupidi non sono sapranno riconoscere le azioni che potrebbero almeno dare una speranza a questo mio amato PAESE distinti saluti pitacco pietro

  8. Ferruccio Casasola ha detto:

    Alessandro, Annamaria, Antonio, Marta, Gedeone, chi siete? Quasi certamente giovani, critici ma con la voglia di partecipare, di provare finalmente a cambiare le cose, anzi disposti a rovesciare il tavolo intorno al quale stanno comodamente seduti da decenni i componenti di quella classe politica che, pur con le attenuanti di una crisi socio economica generalizzata, ci hanno condotti a questo punto. Ma finché rimarrete chiusi nell’anonimato, finché canterete come singole voci in un teatro vuoto, la vostra buona volontà, le vostre idee difficilmente troveranno realizzazione. Perché quindi non provate ad uscire dall’ombra, a fare squadra, a creare un gruppo che, oltre le appartenenze politico-partitiche, entrino con la forza delle idee e la determinazione delle nuove generazioni nell’arena della realtà socio-politica latisanese cercando non di modificare, ma di “rivoluzionare” un sistema ormai mummificato ? Come fare? A questo credo dobbiate pensarci voi, ma per iniziare potreste ad esempio organizzare, per un sabato settembrino, un flash mob in una piazza qualsiasi di Latisana? Servirà o forse no, ma almeno sarebbe una cosa nuova in una realtà fondata “sull’eterno ritorno del sempre uguale”. Ferruccio C.

  9. AlessandroS ha detto:

    @Marta: a chi sostiene che “f…tersene” del piano urbanistico regionale significhi “tirare fuori i c….oni” e “farsi valere” non si può rispondere.
    Un bravo amministratore può sì proporre a chi di competenza cambiamenti, ma la prima cosa da fare è rispettare la legge.
    Leggo spesso i suoi commenti: dato che pare che Lei abbia in tasca tutte le ricette per ogni tipo di problema, si candidi e amministri. Ma se il Suo indirizzo programmatico sarà quello esposto sopra… Buona fortuna con i magistrati…

  10. Alex ha detto:

    Certo che Roberto Cicuto ha le idee chiare della politica latisanese. Prima firma un emandamento “PER CONDIVISIONE” della lista Il Paese, senza dire nulla a nessuno, sulla SVENDITA della caserma Radaelli. Poi diversamente dai cangurotti/quaglisti Ambrosio e Minutello si astiene sulla votazione del bilancio, forse, era troppo votare in differente modo dal collega Scolsa, della stessa Un’Altra Latisana. Poi esce sul giornale con un articolo assieme al consigliere del partito democratico Sergio Simonin. Veramente il classico democristiano, un colpo alla botte e una al secchio. Mano tesa all’amministrazione, forse c’è nell’aria la nomina della responsabile dell’università della terza età?
    Certo che se questi sono i personaggi che rappresentano le forse di opposizione a Latisana, sarà gioco facile per la 7 vincere le elezioni.

    PD e Un’Altra Latisana fateci sapere se questi signori vi rappresentano o esprimono solo loro stessi.

  11. Alex ha detto:

    A caffè 24 ho visto le interviste di tutti quelli che contano a latisana in primis il sindaco poi Ezio Simonin poi il vicesindaco Valvason e poi un solo consigliere acclamato da tutti Minutello.Ma gli altri consiglieri dov’erano???Ho capito non contate un ……!!!!

  12. il_bacucco ha detto:

    @ a tutti: calma, piano con le parole e firme vere…… nome e cognome per favore

  13. PIRATA ha detto:

    alex, ma i giornali li leggi o te li fai leggere ? forse ho avuto ragione io quando, un’ora dopo aver perso le elezioni, ho detto per fortuna che abbiamo perso visto quello che è successo; poi abbiamo assistito a un fuggi fuggi generale, chi era concorrente è diventato alleato, chi era di qua chi era di la si sono scambiati i ruoli, abbiamo avuto di tutto: quaglie canguri centri destra che non si contano lasciandoci in mani poco sensibili
    hai fabbisogni dei cittadini. auguri Citta di Latisana. Il Pirata
    ,

  14. Manuel ha detto:

    A proposito delle foto delle foto di via A.Rubino, le immagini mostrano una situazione di abbandono da parte del comune nel regolamentare e/o fare rispettare i confini da tenere con la strada pubblica; come si evince anche nella via Umberto Casasola incrocio con via Stretta, laddove un proprietario di terreno agricolo ha messo sicuramente senza domanda di autorizzazione al comune dei paletti in legno a ridosso della strada, causando anche sicuramente pericolo alla circolazione stradale. Comune di Latisana DOVE SEI???????? Spero che qualcuno intervenga per porre fine a questo scempio

  15. Marta ha detto:

    Ciao bacucco, rispondo a Ferruccio.
    Caro Ferruccio, sono una mamma praticamente single di 40 anni, qui firmo col mio nome di battesimo, ma il Bacucco ha i miei dati, dunque non sono anonima, se vuoi saperlo il mio cognome è Panfili, dunque non ho molto da nascondere. Alcuni mi stimano, altri no, altri non mi conoscono. Non voglio fare politica, per me i politici sono esseri comunque interessati, e a me interessa solo dar da mangiare a mio figlio. Sono laureata a pieni voti, , una laurea presa lavorando 60 ore la settimana, come operaia, cameriera e donna delle pulizie. Dunque ho raggiunto questo mio obiettivo ( e spero che sia solo la prima delle lauree che sogno di prendere) senza frequentare le lezioni, come invece di solito fanno i ragazzi di buona famiglia, ma talvolta di meno capacità (io di anni ne ho anta). Le capacità dunque probabilmente non mi mancano, ho sempre sgobbato, studiato, lottato. E ora che sono in mobilità dopo molti anni di fabbrica (ho invece cominciato a lavorare a 15 anni con le stagioni) devo inventarmi qualcosa per tirare avanti. E suppongo molta gente senza una famiglia alle spalle come me. Latisana non offre assolutamente nulla. Mi sto pentendo di aver acquistato casa qui. in cxxxo al mondo. Gli altri paesi hanno, in proporzione alla persone che vi abitano, le loro realtà produttive. Latisana no. Solo shopping e serate gioviali. Sono anche sommelier. parlo 3 lingue (essendo laureata in lingue), ma Latisana non mi offre il modo di pagare un tetto e un pasto al giorno alla mia famiglia. Dovrei restare? Per ora devo, fino a quando non perderò anche questo misero tetto. Dovrei farmi comandare da gente che ne ha viste e patite meno di me? ben venga, se questo vuol dire vivere dignitosamente. Ma non vedo neanche questa possibilità. I Latisanesi on sanno riconoscere le altrui qualità, se non quelle di portafoglio, che io evidentemente non ho. Per problemi di salute dovrò per sempre rinunciare a salterellare tra i tavoli, e infatti il mio sacrificio indirizzato alo studio era dovuto anche a questo mio handicap. Andare in piazza? A fare cosa se la nostra sorte è decisa dalla Regione? Andare a Trieste o a Udine? …. se non ho manco i soldi per il rifacimento del tetto del condominio, mi manca solo di indebitarmi per andare a sventolare bandierine chi chissà quale colore politico….? Ma per favore. Le cose dovrebbero essere cambiate col buon senso dei governanti, altrimenti si cambino i governanti, a me non interessano di quale colore indossano la camicia, basta che diano lavoro a chi se lo merita (e un veo lavoro, non uno stipendio che finisce in baby sitter e asili nodo, invece che per pagare il mutuo e la spesa. ma a Latisana vincono i borghesi perché votati e scelti dai borghesi. A me nessuno ha mai pagato né le superiori, né l’Università, non sono una figlia i papà. Non ho nulla contro chi ha avuto più fortuna di me, a patto che a questa fortuna poi corrispondano veramente cultura, sacrifici e capacità. Ho anche un diploma di sommelier, altre che decine di anni di esperienze a contato col pubblico, eppure mi sembra di elemosinare due scale da pulire settimanalmente… a quelle signore che non hanno fatto manco la metà del mio percorso né scolastico, né di sacrifici lavorativi. L’amarezza è molta. Ben vengano i calici di stelle, a me che un pochino me ne intendo di vino e di servizio. Ma ci mantengo mio figlio? NO. La mia laurea in lingue, meritata, mi fa pagare il mutuo? NO. Sono io a essere inutile come persona, o è questo paese a non apprezzare chi merita e a non dare nessuno sbocco lavorativo serio ai capi famiglia che non devono solo comperarsi la borsetta adatta all’aperitivo in piazza, ma mantenere la prole? Mah, forse abbiamo perso di vista le priorità, e ciò che è il fine e ciò che è il mezzo. Il coraggio di mettere nome e cognome non mi manca. Almeno quello! Buona serata concittadini, e ricordatevi che questa mia esternazione riguarda decine, se non centinaia di persone in questo Comune, potrete insultare me, e mettere i pollici versi a questo mio commento , ma non potete fare finta che queste situazioni non esistano. O ci date un lavoro vero, o ci ammazzate. Ma anche voi fatelo col vostro nome e cognome, per favore.

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