Giovedì: Latisana/S. Michele; bullismo; tex willer

Bullismo

Se ne parlerà il 14 a Latisana; dettagli nei prossimi giorni. Se ne è parlato anche mercoledì pomeriggio a livello istituzionale

L’aspide dell’indifferenza

Ma veramente pensiamo che minimizzare un segnale possa risolvere il problema evidente che ci sta dietro?     Eppoi buongiorno a tutti quelli che se ne sono accorti solo ora che la “scuola” latisanese se ne sta proprio andando.   Pensate solo che i primi “modaioli” dell’emigrazione verso San Michele sono già abbondantemente laureati.

Vengono da famiglie che hanno cercato e forse trovato un istruzione migliore di quella che potevano ricevere a Latisana.   Sono latisanesi che hanno rifiutato quello che avevano sotto casa per dare ai loro figli quello che pensavano fosse il meglio per il loro futuro.   Hanno cercato, analizzato, chiesto, visto, comparato, valutato e non sono una mandria di modaioli. Sono in tanti se si sommano i dati attuali con quelli dei 20 anni precedenti.

E quindi cercare solo oggi le motivazioni vuol dire che della Scuola, quella con la S grande, non gliene fregava nulla a nessuno del palazzo.

Le parole sul futuro dei giovani, sulla fondamentale importanza della scuola per la crescita della nostra collettività hanno riempito tutti i programmi elettorali.

Poi non si decifrano i segnali della disfatta e si  minimizza quasi deridendo scelte assolutamente motivate e consapevoli definendole un fatto di moda.

L’alcool, le risse, la maleducazione, l’esagerazione, gli eventi suicidari sono altri segnali presenti e tremendi di una società disgregata e che non ha una dirittura morale collettiva.

Ma secondo voi è possibile per decenni non avere l’inglese garantito ed entrare in una sorta di lotteria per essere fra quelli che, studiandolo alle medie, poi si sarebbero trovati avvantaggiati alle superiori?

E’ un fatto di moda il passa parola risaputo che in alcune materie i ragazzi che dalle medie di Latisana andavano alle superiori avevano grossolani problemi??

Sono problemi reali, esistenti, e i genitori scelgono il danno minore per i propri figli. E’ sicuramente legato alla qualità dell’insegnamento collegato anche ad un alto ricambio dei docenti legato alla perifericità di Latisana e ad una bassa presenza di docenti di ruolo.

Domandiamoci quanti insegnanti sono arrivati a Latisana e poi si sono stabilizzati garantendo continuità didattica ai ragazzi e quanti primari ospedalieri  sono rimasti a Latisana rafforzando il peso della nostra offerta sanitaria.

La conseguenza è che i ragazzi se ne vanno, si riducono le classi e quindi i posti di lavoro e tutta l’economia che ci sta dietro.

E quindi come se ne vanno le scuole se ne vanno anche  i reparti ospedalieri.

Minimizzare e non vedere aggrava il problema.

Ma perché i professori ed i medici non si sono fermati a Latisana?

Forse i costi delle abitazioni e della vita locale? Il vuoto pneumatico della cultura presente in loco, delle sue espressioni ed attività, i servizi offerti, le scuole che non attraggono?? Tutto ciò forse ha contribuito.

Abbiamo la scuola media incastrata in una viabilità non adeguata e con sullo sfondo lo sferragliare dei treni merci che distraggono dalle lezioni, una palestra che definirla tale nel 2014 è ardito … da quanto tempo è che non si imbiancano i locali?? E questo non è niente.

Provate a pensare alla scuola materna di Pertegada “Il Piccolo Principe”, è a 100 metri dalla scuola elementare con la sua palestra e a 50 metri dal campo sportivo. Un posto speciale per i bambini, spazi aperti, lo sguardo spaziava fino alle montagne dietro alla scuola materna pubblica … si vedevano le montagne … ora si vede la centrale a biomasse a 100 metri dai bambini.

Tutto legale, ma pensate ad una scuola pubblica per i piccoli che escono in giardino, giocano e sono attorniati dal bello, dall’aria pulita e poi … un insediamento industriale privato, successivo, che deturpa il quadretto.

Pensate che Codroipo e Sedegliano hanno negato un insediamento simile a Pannelia (zona industriale) perché erano preoccupati per la salute e la sicurezza della gente. Ma a Latisana la prima firma fatta da questa amministrazione è stata quella.

Se vogliamo educare al meglio dobbiamo dare il meglio che vuol dire anche ambienti e luoghi positivi, sereni, attorniati dai servizi necessari, le mense, i trasporti, le facilitazioni, l’offerta formativa che passa attraverso l’ambiente formativo, le integrazioni.

E questa non è moda è dare dignità ai ruoli di tutti quelli che partecipano alla scuola. Far rimanere i ragazzi a Latisana vuol dire anche economia presente e futura.  Creare le condizioni per abituarli a frequentare i nostri luoghi, attrarre la loro attenzione per il paese, coinvolgerli da subito e per sempre lo dovete fare voi amministratori.  Questo è l’unico ed il più positivo investimento per il futuro di tutti e se non capite questo allora siamo tutti persi ma, almeno noi, la tribù, sapremo di chi è la responsabilità.  Ecco allora che attraverso i giovani e la loro educazione potremmo ritrovare anche la coesione sociale cittadina che ci manca.

E non caschiamo dal pero con la cosa del bullismo che indubbiamente esiste o è una moda anche questo e si deve minimizzare?

E’ vero che c’è sempre stato ed è legato indubbiamente sia all’età dei ragazzi che al tipo di società in cui vivono. Io penso che si debbano approfondire gli aspetti sociologici sia locali che di integrazione e di questo dovrebbe occuparsi sia l’ambito che gli assessorati all’istruzione e alle politiche sociali che sembrano sepolti e cementati in un altro pianeta ormai da anni vista la loro assenza.

D’altronde dalla scuola si ottengono voti … ma non quelli elettorali ben s’intende.  Ma i genitori votano, gli studenti poi voteranno … ma non subito e quindi non serve la scuola se non a parole in campagna elettorale. E’ il pensiero osceno che si percepisce.

Una domanda: e le migrazioni dalla scuola comunale di musica … sono una moda anche quelle … prima di ripianare il deficit provate a chiedere e vedrete se è una moda andarsene e se riceverete giudizi al vetriolo, riflettete sui soldi buttati e sulla valutazione degli utenti  sulla scuola stessa.

Eppoi faccio l’elenco delle questioni che tutti dovremmo conoscere e i nostri amministratori dovrebbero risolvere:

       Secondo voi è normale che non ci siano le barriere antirumore sulla ferrovia (lato scuola e anche lato Via Isonzo) che sono obbligatorie per legge? Chiedere all’ARPA Regionale di Via Colugna, Udine.

       Secondo voi è normale una palestra ed una scuola che sta a ridosso di una linea ferroviaria, in curva, visti i trasporti merci, che sottopone tutta la popolazione scolastica ai rischi collegati per ribaltamenti possibili di prodotti chimici. E’ una possibilità ed un  pericolo reale e sarebbe una tragedia di dimensioni enormi. Quindi o sposti la scuola o sposti la ferrovia.

       Secondo voi è normale avere ripetitori telefonici a 100 m in linea d’aria dal luogo dove per 5 ore al giorno ci stanno ragazzi in piena ebollizione ormonale e cellulare ( e non parlo di telefonini…). Ma Latisana è abituata a ciò se pensiamo al ripetitore sopra l’asilo infantile del capoluogo.  E’ possibile avere una misurazione delle onde elettromagnetiche in loco?

       E’ vero che i ripetitori posizionati su terreni anche comunali (quasi tutti) fruttano bei soldini alle casse comunali?

       Secondo voi fanno bene le onde elettromagnetiche? Fanno meglio quelle dei ripetitori telefonici o quelle delle grandi linee di alta tensione sopra al centro studi delle scuole superiori, sopra alla palestra e al palazzetto comunale dove c’è sempre tanta carne umana giovane in sviluppo e agitazione ormonale e cellulare? Eppoi, sempre in zona centro studi, c’è la novità che in sovra prezzo verrà posizionato un’altro nuovo ripetitore telefonico che produrrà alla proprietà del terreno soldini buoni.

Ma queste sono solo alcune delle questioni  dove molte regole sono state violentate e annichilite ma soprattutto non si trova traccia dell’attenzione per il benessere della gente e dell’ambiente.

E allora, secondo voi, antenne, ferrovie, alta tensione, centrale a bio masse contro i nostri ragazzi chi vincerà?

Comunque io penso che siano contro il nostro ed il loro futuro sotto l’aspetto della crescita sociale e civile.

Se ci fosse testa e cuore si dovrebbe cercare una soluzione a queste grosse questioni che sono note e sotto gli occhi di tutti.

Oppure qualcuno dovrebbe esporre gli attributi e spazzare via quello e quelli che sono pericolosi per il futuro di tutti.

Ma siamo a Latisana e sembriamo tutti morsi dall’aspide dell’indifferenza.

tex

TEX WILLER

 

 

 

 

Latisana/S. Michele

enjoy 1

In molti commenti, articoli, post e anche in molti programmi elettorali e progetti di ambito, si parla della pista ciclabile che dovrebbe collegare Lignano a Villa Manin e dovrebbe correre sopra e sotto l’argine del Fiume Tagliamento; speriamo venga realizzata al più presto. Latisana spesso annuncia la collaborazione, in diversi ambiti, con San Michele al Tagliamento; ma abbiamo trovato questo volantino che parla, appunto, di pista ciclabile in zona San Michele. Manca qualcosa nella piantina? Manca Latisana

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3 commenti su “Giovedì: Latisana/S. Michele; bullismo; tex willer”

  1. Paolo Miotto ha detto:

    Neanche a farlo apposta,oggi sul Messaggero c’è un articolo dedicato al bullismo,nella scuola,con aggravante anche il fatto che si tratti di persone note.Tex ha ragione.

  2. tisana ha detto:

    ….la scuola…… “USATA”…..come fucina, dove si forgiano le nuove leve politiche……
    http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=662%3Adiscorso-di-piero-calamandrei-in-difesa-della-scuola-nazionale&catid=20&Itemid=43
    per MEDITARE……..

  3. PIRATA ha detto:

    Ho letto l’articolo di Tex e condivido il contenuto ma il problema più grande è come superare questa impasse che regna a Latisana fra amministrazioni comunali e cittadini (prendi a esempio cosa e successo dopo l’ultima tornata elettorale: cambiamenti di poltrone , dimissioni e promesse non mantenute ) stravolgendo completamente la composizione delle volontà degli elettori. E allora cosa fare, siccome non si deve essere sudditi sarebbe doveroso creare un MOVIMENTO trasversale non politico (che non nasce per partecipare alle elezioni) che ha la priorità di garantire a noi , ai nostri figli e ai nostri nipoti le garanzie di un futuro migliore creando una società che parla e si confronta. E qui per creare tutto questo bisogna esporsi essere visibili e occupare parte del nostro tempo a, iniziative che ha Latisana sono già state portate a buon fine.Se si crede a questo e ci si mette di buona volontà come dice il detto SE SON ROSE FIORIRANNO in ogni caso non e tempo e impegno gettato al vento . Pitacco Pietro

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