Giovedì: lavoro stagionale; Latisana tassata; Latisana beffata da Autovie; Caseifici aperti;

Latisana tassata

Se si parla di tasse con Sindaci e Amministratori, tutti dicono che non è colpa loro; bene. Quando vedrete le persone invitate al buffet per l’inaugurazione della sede della Polizia Locale, fate un pensierino a questa tabella apparsa sul Gazzettino di mercoledì. Si legge che Latisana applica l’addizionale Irpef in modo elevatissimo, ed incassa pro capite molto più di Udine e Pordenone. Siamo nella Top Ten. Purtroppo.

addizionale

Latisana beffata da Autovie

Quello che è successo martedì, con l’incidente in autostrada, la chiusura della corsia di marcia e l’uscita consigliata prima a Portogruaro e poi a Latisana, direzione Venezia, è un fatto che si ripete abbastanza di frequente. Io sono dell’idea che Latisana dovrebbe chiedere un indennizzo, un rimborso, ad Autovie Venete. Non si capisce come mai, infatti, se fai due ore di coda al casello paghi comunque la tariffa del viaggio intera ad Autovie, mentre se hai un incidente tu Autovie ti liberi del problema dirottando il traffico sulle strade che attraversano i Comuni, Latisana in questo caso. Perché dobbiamo impegnare vigili, incasinarci la vita, respirare smog, rischiare incidenti ed essere penalizzati per un problema che è tutto di Autovie Venete? Io, se fossi Sindaco, chiederei un rimborso a Autovie, oppure il traffico se lo gestiscano e se lo smaltiscano a loro spese, visto che loro incassano.

Lavoro stagionale

Vedi nei commenti.

Caseifici Aperti

caseifici aperti

Dopo i Numeri Record Del 2014, torna “Caseifici Aperti”

Dopo l’edizione dei record dell’ottobre scorso (oltre 70 strutture coinvolte e 15.000 visitatori, con un incremento del 50% rispetto alla precedente), decine di caseifici del Parmigiano Reggiano si preparano ad un nuovo week end di accoglienza dei consumatori all’insegna della tradizione, del sapore e dell’artigianalità.

Il 25 e il 26 aprile, infatti, tornerà in scena l’iniziativa “Caseifici aperti”, promossa dal Consorzio del Parmigiano Reggiano per offrire ai consumatori la possibilità di entrare direttamente in quel mondo di piccole strutture in cui artigianalmente si produce un’eccellenza alimentare italiana conosciuta in tutto il mondo, caratterizzata da volumi di export in continua crescita (+3,6% nel 2014) e da consumi interni che lo scorso anno hanno ripreso la via della crescita (+1,7%) dopo la sostanziale stabilità del biennio precedente.

In questo contesto decisamente favorevole per i consumi, ed in presenza di quotazioni all’origine ancora insoddisfacenti, la nuova edizione di “Caseifici aperti” vuole dunque rafforzare proprio il legame con i consumatori, “con l’obiettivo – spiega il presidente del Consorzio di tutela, Giuseppe Alai – di favorire una più ampia e precisa conoscenza del Parmigiano Reggiano sia nelle sue caratteristiche intrinseche che per altri elementi assolutamente esclusivi e ben verificabili attraverso le visite: il legame profondo del prodotto con un territorio ben tutelato dai produttori, l’assoluta naturalità di un alimento che nasce esclusivamente da latte prodotto nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova (destra Po) e Bologna (sinistra Reno), l’artigianalità della lavorazione e il valore di una lunga stagionatura che conferisce al Parmigiano Reggiano proprietà organolettiche e sapori unici”.

L’iniziativa – come si è detto – nell’ottobre 2014 ha registrato un vero e proprio record, non solo per le 15.000 visite registrate, ma soprattutto per la provenienza dei visitatori, che è andata ben oltre i confini del comprensorio di produzione.

Dalle province di produzione è giunto il 15% delle visite, mentre la quota più consistente (il 65%) ha interessato consumatori italiani provenienti da altre aree del Paese (da Torino a Venezia, da Firenze a Milano, e via via Ferrara, Siena, Verona, Trieste, Treviso, Roma, la riviera romagnola, le Marche e la Puglia).

Per la prima volta da quando l’iniziativa è stata lanciata (all’indomani del terremoto del maggio 2012, quando venne istituita come occasione per ringraziare i consumatori della concreta solidarietà espressa ai caseifici pesantemente danneggiati dal sisma), anche i visitatori stranieri (provenienti, in particolare, da Francia, Svizzera e Austria) hanno affollato i caseifici del Parmigiano Reggiano, portandosi ad una quota del 5% sul totale.

Con questi numeri alle spalle, i “Caseifici aperti” il 25 e 26 aprile attendono ora i consumatori con un intensissimo e diversificato programma di iniziative: degustazioni e vendite dirette, infatti, saranno affiancate da visite guidate, eventi speciali per adulti e bambini, giochi e sorprese.

Partecipare da protagonisti all’iniziativa è semplicissimo: sul sito web del Consorzio di tutela è presente una sezione (http://www.parmigianoreggiano.it/dove_trova/caseifici_aperti_1/ext/CaseificiAperti/default.aspx) con l’elenco dei caseifici aderenti al progetto, quotidianamente aggiornata sia sulle strutture interessate che sulle attività proposte in ciascuna. Un comodo sistema di geolocalizzazione, inoltre, permette di trovare la struttura più vicina e più affine alle proprie esigenze.

Per rendere ancora più coinvolgente ed emozionante questa edizione di “Caseifici aperti”, tutti i consumatori che visiteranno i caseifici artigianali del Parmigiano Reggiano sono invitati a condividere la loro esperienza attraverso l’hashtag #caseificiaperti da utilizzare su tutti i Social Media del Consorzio (Twitter, Facebook, Instagram e Pinterest).

A ricordo della giornata, il Consorzio ha anche ideato un piccolo gadget per tutti i visitatori.

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Un commento su “Giovedì: lavoro stagionale; Latisana tassata; Latisana beffata da Autovie; Caseifici aperti;”

  1. gedeone ha detto:

    CRISI DI ASTINENZA
    Caro Bacucco oggi dici “se fossi Sindaco farei….”Ma io penso che tu potresti davvero fare il Sindaco, io ti voterei e credo anche molti Latisanesi. Sei sempre informato sui fatti che riguardano la nostra comunità, conosci come funziona la pubblica amministrazione, leggi tutti gli atti che vengono pubblicati sul sito del Comune (sei uno dei pochi), metti in evidenza gli sprechi e fai anche proposte concrete su come risolvere i problemi.
    Oggi hai messo in evidenza la questione della congestione del traffico, provocato dalla chiusura dell’ autostrada e quindi, giustamente, Autovie Venete dovrebbe indennizzare il Comune per il disagio provocato ai suoi cittadini. Ma nessuno lo chiede.
    Hai anche pubblicato la tabella dell’IRPEF applicata dai Comuni della Regione, e si nota che Latisana è uno dei comuni che incassa di più, 1.167.717 euro, che sommati alle altre tasse, TARES-IMU-TOSAP,ecc., che il cittadino deve versare, rappresentano somme considerevoli che costituiscono l’ossatura del bilancio comunale, che si aggira sui tredici milioni di euro senza contare l’Ambito.
    Ma come vengono spesi questi soldi, certamente non per pagare il rinfresco dell’inaugurazione della sede della Polizia Municipale, che sicuramente verrà offerta dal Comandante e dagli Amministratori, ma per realizzare la nuova sede si.
    Ma c’era davvero bisogno di una sede così grande,e di spendere così tanti soldi (Bacucco dillo tu quanti ne hanno spesi!) si è vero che l’immobile, dopo la perdita della pretura (avvenuta senza nessuna alzata di scudi) era vuota, ma sicuramente poteva essere utilizzata per destinazione migliore.Inoltre bisogna ricordare che la precedente sede in via Rocca era stata inaugurata solo pochi anni fa, precisamente nel 2006, ed anche allora si erano spesi tanti soldi pubblici, con tanto di taglio del nastro. Ecco forse è proprio per tagliare un nastro, per alleggerire la crisi di astinenza da taglio del nastro, che si inaugura la nuova sede, una sede che oltretutto è già operativa da alcuni mesi.
    Al prossimo taglio del nastro.
    Viva Latisana.

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