Gjambe gruese panole sigure.

Gamba grossa, pannocchia sicura.

Se organizzo a Marano Lagunare la Festa della Passera qualcuno si offende?? E se a Latisana viene organizzata la Festa della Panola? Partiamo proprio da quest’ultima frase per dare una notizia e aggiungere due righe di commento divertito.  Sabato 9 ottobre 2010 a Latisana, al Pulman Bar (zona autostazione delle corriere , lato Paludo della Ferrovia)

 

 

 

viene organizzata la prima edizione della “Festa della Panola”.Questa festa e stata organizzata in onore degli amici del pullman-bar che con la fatidica frase “viot se panola” intesa come vedi che bella ragazza hanno creato un tormentone estivo sfociato appunto nella decisione da parte dei giovani titolari di organizzare questa  cosa. Festa resa possibile dalla partecipazione di tanti amici del Bar e la collaborazione ed aiuto delle mitiche ragazze Ambra ed Elisa

da cui è stata ispirata la citata frase e per rendere onore all’amico Pier che appunto fa il contadino ed ogni anno ha a che fare con le vere pannocchie. Il periodo delle trebbiature, come si può facilmente immaginare è molto duro e non vi sono limiti di orario se la pianta è matura e il terreno permette alla mostruosa macchina di lavorare; per festeggiare tutto questo è stato deciso di creare la festa della panola in onore delle belle ragazze degli amici e di coloro che ci lavorano su quest’ambito con l’esposizione della trebbiatrice nel piazzale del bar.Tutto ciò e stato fatto per passare una giornata in compagnia e festeggiare con della musica, panini e stuzzicheria varia a partire dall’aperitivo per arrivare al digestivo ed oltre. Quindi tutti alla festa nel bar dell’Autostazione, ma ovviamente il titolo “Festa della Panola” mi permette di divagare, e allora divago. Il maschio ha coniato nel corso della sua evoluzione vari termini per identificare l’essenza femminile, nell’insieme o in alcune delle sue parti più nascoste ed invitanti; forse in ciò ha contribuito il ruolo di allevatrice che la donna ha nell’ambito familiare. Il bambino, vedendola prima da piccolo, poi diventando adulto si è fatto le sue convinzioni. Ecco alcuni termini di uso comune che si riferiscono alla “centralità della donna”, ma devo dire che, proprio per alleggerire la cosa…non si sa mai che qualcuna possa offendersi… abbino anche un esempio culinario, ovvero la donna a tavola, o meglio il nome a tavola, insomma leggete e vedete voi. 

* Cozza: è una definizione metaforica ormai di uso diffuso che indica una femmina poco sveglia e anche un po’ bruttina, ma comunque in possesso delle attrattive (nascoste) del genere femminile. In cucina: Impepata di cozze.

* Scorfano: decisamente indica un brutto esemplare, ma dopo averlo “assaporato”, i più si ravvedono. Oltre che buono, per molti può diventare addirittura bello. In cucina: Scorfano all’acqua pazza.

* La patata: vecchia o novella è amata da tutti, in ogni forma e colore, la si vorrebbe avere sempre e ovunque e c’è, ma per discrezione non sempre la si può chiedere. In cucina: Patate al forno con aglio e rosmarino.

* Tortellino: delizia petroniana detta anche “ombelico di Venere”, lo si trova in tutto il mondo e ovviamente dai colori diversi. Quelli veri e originali sono a Bologna, ma non c’è motivo di esser campanilisti, anzi, spesso sono migliori fuori… In cucina: Tortellini in brodo, meglio che asciutti.

* Gnocchi/gnocchetti/gnocchette/gnocche: non c’è che dire, ne è offerto un infinito panorama, il termine generico “gnocca” comprende tutto l’insieme di una bella figura femminile e si lega perfettamente alla patata già descritta (che è la sua parte più intima e nascosta). La patata è anche l’ingrediente più utilizzato nelle preparazioni degli gnocchi: a seconda del piatto che si vuole ottenere, la patata può essere  sostituita da farina o da semolino o polenta. In cucina: Gnocchi di patata, Gnocco fritto.

* Provolona: termine che trae origine dalla provola, conosciuto formaggio tipicamente meridionale, le cui forme panciute e a goccia pesano fino a 5Kg. Questa lavorazione, migrata verso il nord, si è consolidata col nome Provolone Valpadana, che può superare per ogni pezzo il peso di 100 chili. La sua pasta è gustosissima e vedere le forme, così grandi e odorose, suscita una vera emozione. Come lo è d’altronde, incontrare una signora con queste caratteristiche. In cucina: Provolone stagionato con pera Decana. La fisicità femminile è spesso rappresentata da alcuni frutti, veri indicatori di forme e dimensioni:

* Ecco le pere, le mele, i meloni, addirittura i cocomeri, per indicare i seni;

* La pesca, rotondeggiante e con lo spacco mediano per indicare un bel posteriore alla brasiliana. In cucina: Insalata di frutta (grazie a Stefano Bugameli per i suggerimenti); infine ovviamente come detto nel titolo:

*La passera, ovvero il pesce piatto parente della sogliola la cui forma è ovviamente molto emblematica (passerina, o anche passerin) e in cucina si presta ad essere cucinata in molti modi. Abbiamo giocato e scherzato, attendiamo suggerimenti per il…maschio in cucina.

Il Bacucco appassionato di cucina

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