I 400 amici del potente

Latisana e le occasioni perse

Ce ne sono molte di occasioni perdute a Latisana: dal centro commerciale alle fabbriche, dall’Ikea all’impianto di bio masse, dal tribunale alla sede dell’Inps; ne abbiamo perse di occasioni  in tempi remoti, ma anche in tempi recenti, magari meno significative, ma sempre occasioni per portare Latisana alla ribalta nazionale. Andiamo con ordine; la stampa nazionale, ed anche quella di Austria e Slovenia e Croazia, si occupa spesso di qualcuno di Latisana, e cioè della Azalea Promotion, che con i suoi concerti di valore mondiale, riempie pagine di giornali, occupa spazi televisivi, spopola a livello radiofonico e coinvolge decine di migliaia di persone, centinaia di migliaia di persone negli ultimi anni. L’ultima iniziativa di assoluto livello è stato il concerto di Dalla e De Gregori a Udine, al Teatro Nuovo, pochi giorni fa (replica a Trieste tra poco) ed in quell’occasione abbiamo chiesto al patron Loris Tramontin notizie del suo rapporto con Latisana e della possibilità di realizzare eventi di portata nazionale nel suo (nostro) paese. Simpatica e curiosa la storia che ci ha raccontato. Si trattava, pochi anni fa, di organizzare la prima nazionale del tour di Elisa, la cantante giuliana famosa in tutto il mondo che tornava sul palco dopo una lunga pausa. La prima di un tour significa stampa da tutta Italia, giornalisti delle testate televisive e radiofoniche, foto e immagini diffuse a livello nazionale oltre ad un successo di pubblico (4.500 paganti poi nella prima serata fatta a Pordenone). Avere stampa nazionale a Latisana, significa poter  (leggi tutto clicca)


organizzare un educational tour, nelle darsene, nelle cantine, nei ristoranti e fare (quasi gratis) una bella promozione al territorio. L’ambiente era giusto: il nuovo palazzetto dello sport, abbondantemente SOVRA dimensionato per Latisana, era però adatto a questo tipo di manifestazione; -“ed allora – abbiamo chiesto – come mai non si è poi fatto nulla?” . – Perché – è stata la risposta di Tramontin – perché mi hanno chiesto 400 biglietti omaggio, non 40….ma 400 biglietti omaggio, ovvero un decimo della capienza del palazzetto, al che io, educatamente, mi sono alzato, ho stretto la mano a tutti e me ne sono andato a Pordenone”. Bella storia. Emblematica storia. Come la mettiamo questa occasione persa? Tra le sciocchezze o il sintomo di un male amministrativo grave? Ai posteri….

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