I titoli di oggi: ancora Via della Cooperazione; wi fi; risposta al Sindaco

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Buon giorno, vorrei capire meglio… noi residenti dobbiamo accettare il senso unico e quindi rispettarlo ( e fin qui posso anche essere d’accordo) e i clienti della pizzeria, i camion delle ditte fornitrice della pizzeria, i camion della spazzatura e quelli del comune possono continuare a fare come se nulla fosse cambiato, divieti di sosta inclusi?  Tanto in certe fasce orarie non ci sarà mai nessuno che ‘vigila’ ….   Grazie a chi mi darà delucidazioni.  Serena

Autore: Susanna

…sempre via della Cooperazione  —  Penso che contrariamente a quanto sostiene il comandante dei vigili nella lettera inviata a P.P. le lagnanze dei residenti si riferissero al fatto che giustamente non era sicuro immettersi sulla statale, dal momento che i parcheggi selvaggi della clientela della pizzeria e pure della macelleria dall’altro lato della strada non assicuravano una visuale adeguata: forse sarebbe bastato vietare la sosta su entrambi i lati della strada a lato della pizzeria in questione (compreso il loro marciapiede!), vietare la sosta (che è già vietata dalla farmacia in poi ma tutti se ne fregano) sulla statale in prossimità e successivamente all’ingresso sulla via e infine consentire l’immissione sulla statale solamente in direzione di Lignano; non serviva creare così un grosso problema a noi che risiediamo qui da oltre vent’anni, che abbiamo sempre utilizzato via del Varmo per entrare o uscire da casa nostra.    Se non ricordo male negli anni che furono ci fu chi paventò la via del Varmo come naturale arteria di deflusso del traffico degli abitanti dei paesi limitrofi alla statale, specie nel periodo estivo (tale strada doveva continuare verso Gorgo e verso Bevazzana, o no?).  Il 99% dei residenti specie nel periodo estivo utilizza la via del Varmo come unico accesso/uscita (vi sfido a fare un sondaggio e a riscontrare il contrario).  Forse non sarà il caso di togliere tutti i parcheggi in strada (con apposizione di apposita segnaletica) e consentire il transito in entrambi i sensi?   Infine: la circolazione ai velocipedi in entrambi i sensi cozza contro il senso unico. Io uscendo da casa mia devo girare a sinistra e ovviamente dò la precedenza a destra ( a prescindere dal fatto che davanti alla mia uscita non sia stato messo un cartello di indicazione obbligatoria)…se arriva una bici da sinistra e succede un incidente, chi risponde?   Alla prossima, e continuiamo a esprimere il nostro dissenso, che tacere a poco serve!  —  Susanna

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Alla pizzeria agli Angeli i parcheggi, all’osteria Salmaso paletti caricati a pallettoni ( stesso trattamento???!!!!)

Caro Bacucco, sfogliando le tue pagine mi vengono in mente 3 quesiti:

1)      Fortunati i tanti abitanti di via Tisanella che possono passeggiare tranquillamente o sfortunati gli abitanti di via della Cooperazione che per rincasare devono obbligatoriamente transitare sulla statale 354???

2)      Fortunata la pizzeria a cui la Giunta ha creato i parcheggi o sfortunato il bar a cui la Giunta gli ha tolti???

3)      Forse quelli di Pertegada sono voti sicuri e quelli di via Tisanella no, data la parentela con un consigliere comunale di minoranza, o un “regalo” proprio a lui, che è uno tra i pochi a fare un’opposizione costruttiva???

……………… che il terzo quesito sia il più probabile???  Un tuo assiduo lettore – Gianni

n.d.b. Dopo aver letto commenti e mail, lettere e delibere, mi corre l’obbligo di intervenire su questo brutto pasticciaccio del senso unico su Via della Cooperazione. Non mi permetto di intervenire sul senso unico o sul doppio senso, sull’ordinanza annuale o meglio solo stagionale, sui parcheggi si o no e se si dove, ma mi permetto di intervenire sul metodo e sulla forma. E’ apparso, soprattutto a leggere le carte, che l’intervento del Comune sia stato fatto senza ascoltare o interpellare la gente, ma solo per salvaguardare un interesse (legittimo) singolo, in spregio ai più elementari princìpi democratici. Non so se sia giusto fare una cosa o l’altra: sicuramente è giusto sentire le esigenze di tutto e non solo di qualcuno; che poi una soluzione di buon senso si trova, se si scende dalla cattedra e si cammina a livello stradale.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

I consiglieri comunali Claudio Serafini e Giacomo Sclosa vogliono ribadire alcuni concetti su quello che è stato definito dal Sindaco Benigno la “fuffa di fine anno”.    Nel ns. articolo del Messaggero Veneto, uscito il 31 dicembre, portavamo all’attenzione dei cittadini, che durante le feste natalizie, non è stato organizzata nessuna manifestazione che accompagnasse questo periodo festivo, da parte dell’Amministrazione Comunale, dalla Pro Latisana e dall’Associazione Commercianti.  Avevamo altresì sottointeso, che non volevamo che l’Amministrazione investisse soldi che “non ci sono” , ma che con buona volontà si potevano coinvolgere tutte le associazioni di volontariato presenti nel territorio per organizzare tutti assieme, con una modica spesa qualche momento conviviale di festa – magari recuperandoli dagli oltre 1.500 euro spesi per il catering per la cena gemellaggio per i soli 9 austriaci  presenti. Questo concetto non è stato capito o meglio non lo si è voluto capire, visto che i vari commenti del Sindaco ( definiti fuffa), compresa l’intervista televisiva, ha solo pensato a rispondere di come ha voluto investire i soldi per diminuire le tasse o magari aumentando il contributo ai due asili privati ( forse solo agli addetti ai lavori sanno che questo importo in due anni è stato dimezzato !!!!!).   Non si può affermare che l’amministrazione comunale ha voluto andare incontro alle esigenze dei cittadini, visto che la pressione fiscale è sicuramente una delle più alte rispetto ad altri comuni con le nostre caratteristiche.  Non si può continuare a dire che si sono stanziati 75.000 euro per l’abbattimento della Tares per i pensionati con Isee minimo, per le famiglie seguite dai servizi sociali e per le famiglie in possesso di un impianto di compostaggio: queste sono agevolazioni minime che hanno applicato moltissimi comuni, e poi se non viene agevolato l’uso del compostaggio, tutto quel materiale organico finirebbe nei bidoni della spazzatura aumentando così la spesa di smaltimento.  Vogliamo ricordare che quello che abbiamo messo in evidenza non è altro che la realtà dei fatti, ruolo che compete ai consiglieri di minoranza, e forse basterebbe, alle volte, l’umiltà di ascoltare tali osservazioni anziché criticare in maniera personale coloro che ricoprono questo ruolo.   Grazie Bacucco per la tua disponibilità.    Claudio Serafini    Giacomo Sclosa

WI-FI

Leggiamo sul dito della Insiel, la società pubblica di proprietà della Regione:  “Prosegue l’attivazione del fvgWiFi in regione. Sono circa una sessantina i comuni che hanno aderito al progetto regionale fvgWiFi, pensato per offrire gratuitamente la connettività internet alla cittadinanza nei luoghi più frequentati. Oltre una ventina di comuni sono già operativi, mentre una trentina sta provvedendo ai lavori per permettere l’attivazione del servizio a cura di Insiel. “Le attività di Insiel stanno proseguendo – spiega il presidente Sergio Brischi – per dotare il territorio dell’infrastruttura per la banda larga e per l’accesso veloce ad internet nell’ambito del progetto della Regione Friuli Venezia Giulia volto al superamento del divario digitale anche nelle aree più decentrate o disagiate del nostro territorio”.  Uno degli ultimi comuni, in ordine di tempo, che ha fatto partire l’iniziativa è Manzano, mentre il comune di Casarsa è una delle amministrazioni che hanno disposto l’attuazione dei lavori per l’installazione dei necessari hotspot per offrire il collegamento wi-fi in modo gratuito.

…. Seguono poi elenchi di comuni già attivi e altri di prossima attivazione; non abbiamo trovato Latisana, che invece aveva patrocinato la ditta privata Eolo. Magari la rete regionale costava di meno, o di più. Non sappiamo.

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13 commenti su “I titoli di oggi: ancora Via della Cooperazione; wi fi; risposta al Sindaco”

  1. Denise ha detto:

    Alle volte basterebbe guardarsi intorno per trovare tante persone disponibili a fare qualcosa di buono!

  2. Dario ha detto:

    Penso che tutti i consiglieri ogni tanto dovrebbero metterci la faccia e non come alcuni che non si sà se esistono.BRAVO SCLOSA!!!

  3. Donatella ha detto:

    E’ vero, le agevolazioni della Tares le troviamo in molti altri comuni, cosa si è fatto di più a Latisana???Non organizzare nessuna manifestazione!!!Bene continuate così!!!

  4. Franco ha detto:

    Brava Denise,la penso come te !!!!!

  5. Franco ha detto:

    Per costruire qualcosa a Latisana, sono d’accordo con Sclosa e Serafini, bisognerebbe coinvolgere le tante associazioni presenti nel territorio, formate da tanta brava gente con tanta voglia voglia di lavorare. Bravi!!!!!

  6. Franco ha detto:

    Brava Denise ,sono piemamente d’accordo con te !!!!!!!

  7. Kiara ha detto:

    Brava Donatella!!!ci vuole maggiore umiltà e collaborazione.

  8. bippo74 ha detto:

    olè

  9. bippo74 ha detto:

    Cari consiglieri di minoranza, Claudio Serafini e Giacomo Sclosa è giunta l’ora di cominciare a picconare, andate avanti pure che tanta gente la pensa come voi.

  10. marco zanetti ha detto:

    Non date troppi suggerimenti che poi vi credono e li mettono in atto (al minimo ) per essere rieletti…..FANTASTIC…..

  11. Franco ha detto:

    grande!!!!!! Marco
    é verissimo potrebbero prendere spunto

  12. Franco ha detto:

    si intendo!!!!! la maggioranza inesistente.

  13. Guido Zualdi ha detto:

    I due servizi (Eolo e WiFi Insiel) non sono confrontabili fra loro in quanto completamente diversi sia tecnicamente che per target di utenza. Il primo è a pagamento ed è rivolto a utenti fissi, come le linee ADSL, il secondo è gratuito, ma è rivolto a utenti mobili, copre come dichiarato solo alcune aree pubbliche e pone limitazioni sulla durata dei collegamenti e sulla quantità di dati scambiati.

    Dubito che l’accordo per installare Eolo a Latisana abbia comportato dei costi per il Comune: a parte il fatto che ci sarebbero state delibere per stanziare i fondi necessari (ho fatto una rapida ricerca sull’Albo Pretorio senza trovare nulla, ma non sono andato molto indietro nel tempo), ai tempi della presentazione del servizio il portavoce di Eolo dichiarò che l’installazione dei loro impianti sul serbatoio dell’acqua delle Crosere derivava da un accordo fra Eolo e il Cafc, accordo che ha consentito l’installazione su vari altri serbatoi, fra i quali quelli di Lignano Pineta e Grado.

    Personalmente, il servizio fvgWiFi mi lascia perplesso, non ho avuto modo di provarlo e non nego che possa funzionare, ma dalla descrizione che si legge nel sito la sicurezza della procedura di registrazione lascia molto a desiderare, tanto che vedo molto facile ottenere una credenziale di accesso valida fornendo dati anagrafici finti e un numero telefonico che non sia il proprio. Inoltre, il fatto che non siano previste altre modalità di registrazione se non fornendo un numero di cellulare italiano rende il sistema non fruibile da tutti i turisti stranieri, ovvero quelli che ne avebbero più bisogno. Forse in centro a Latisana questo sarebbe accettabile, in una località turistica no.

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