I titoli di oggi: La “processionaria”; la diga della settimana; la Marcia del Mare a Lignano; One Love Festival; la stazione di Latisana

Da Twitter…

Ludovica Padovese ‏@acivoduLudovica  —  Biglietteria chiusa, bar chiuso, macchinetta dei biglietti fuori uso e una accetta solo monete. L’ottima stazione di Latisana….

n.d.b. ….tranquilla Ludovica….tra poco esisteranno solo treni con prenotazione obbligatoria….

La “processionaria

Non si tratta solo dei pini di Lignano ad essere attaccati dalla terribile “processionaria”, così chiamata perché quando cade a terra dall’albero forma delle file indiane in cerca di cibo, ma in genere tutto il verde, pubblico e privato. Ecco delle foto scattate sabato in Via Marconi, che testimoniano del problema. Occorre intervenire, in maniera chimica e anche fisica, bruciando i nidi (sono come delle sacche bianche) e spruzzando veleno per evitare che si diffondano. Sono voracissime e soprattutto pericolose per le bestie e per l’uomo: i cani possono facilmente morire e le persone adulte avere reazioni allergiche anche forti. Peggio nei bambini. A proposito della siepe di bosso nelle foto, è morta e defunta. Tra le altre cose, in zona abita un consigliere comunale……strano che, vista la sua sensibilità ambientale, non sia intervenuto pubblicamente….. forse tra poco, da Assessore, avrà più titolo….

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La “diga” della settimana (foto Bruno Lus)

foto bruno lus

La Marcia del Mare a Lignano

Bella manifestazione a Lignano, con il gruppo mamme di Latisanotta che aveva in gestione uno dei punti di ristoro: eccole all’opera e grazie.

gruppo mamme latisanotta alla marcia del mare

One Love Festival

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One Love Reggae Festival  – 9-13 Luglio 2014  Camping Girasole – Latisana.  Orfani da qualche anno del Rototom Sunspash, emigrato in Spagna per questioni legali, arriva il One Love Reggae Festival, dal 9 al 13 luglio al campeggio Girasole di Latisana (UD).   Un festival che si appresta a diventare, alla sua sola seconda edizione, il più grande appuntamento reggae in Italia , grazie ad una Line Up internazionale con protagonisti i grandi nomi della storia del reggae.   A partire Jimmy Cliff (domenica 13 luglio, unica data italiana) che, insieme a Bob Marley e Peter Tosh, ha fatto conoscere anche ai profani la musica in levare. Una carriera cinquantennale attraverso tutte le fasi della storia musicale della Giamaica: dallo ska al rocksteady, dal reggae al digital. Cinquant’anni di musica e ancora tantissimo da condividere e comunicare attraverso le sue liriche e ritmi.   Oltre a Jimmy Cliff anche altre leggende come Max Romeo e Inner Circle accanto ai più giovani Anthony B e Dub Inc .   Max Romeo è un’artista che dalla strada e dagli albori delle case discografiche è riuscito a diventare uno fra i più amati Rastaman, registrando una serie di roots-album di profonda spiritualità e profonda coscienza sociale. Assieme ai francesi Dub Inc , si esibirà venerdì 11 luglio .  Gli Inner Circle, giunti a quasi mezzo secolo di attività sui palchi di tutto il mondo, sono un gruppo musicale giamaicano fondato nel 1968. Divennero noti negli anni settanta come gruppo reggae pop. Nel 1973 il gruppo subì una scissione da cui presero vita i Third World; gli Inner Circle continuarono comunque la propria attività e potremmo ascoltarli assieme a Train To Roots e Raphael giovedì 10 luglio .  Anthony B è sicuramente uno dei più noti portavoce viventi della cultura afro-giamaicana ed uno tra i più apprezzati e seguiti artisti sulla scena reggae mondiale. Un artista con un vasto repertorio musicale ricco di successi e collaborazioni anche nella black music con Snoop Dogg, Wyclef Jean, Bone Crusher. Al One Love Anthony B si esibirà, per l’unica data italiana , sabato 12 luglio assieme a Kabaka Pyramid & The Bebble Rockers e agli italiani Mellow Mood.  Nelle altre giornate del festival mercoledì 9 luglio confermata la presenza della voce incantevole di Mama Marjas assieme a Askala Selassie e Tizla per una giornata tutta al femminile.   Accanto ai concerti anche spazio ad eventi culturali con mostre fotografiche, workshop dedicati alla musica dancehall e reader su Bob Marley.   “Ho sognato Bob Marley” con Alberto Castelli e DJ Mr DMC, è un evento che tra parole, musica e immagini ricorda il celebre artista giamaicano.  Ispirato dal libro ” Africa Unite – Il sogno di Bob Marley “, scritto dallo stesso Alberto Castelli e Maria Carla Gullotta, in scena ormai da diversi anni, è diventato l’occasione ideale per raccontare una figura unica e un momento irripetibile nella vicenda della musica contemporanea.   Dal 9 al 13 luglio al campeggio Girasole per una vacanza red-gold & green a 360°, completa di tutti i comfort. Un’area attrezzata di oltre 700 posti tenda , docce, servizi, spazio camper, piscina, ristoranti e bar, con un mercatino artigianale ed etnico. E per chi non vuole rinunciare al mare, un bus navetta gratuito a disposizione tutti i giorni .   Una vacanza reggae a tutti gli effetti dove i dj set di Gusma T, Michele Polato, Patrick, Roby, Leo K e Stone animeranno l’area piscina, in attesa dei concerti della sera.  L’edizione 2014 del One Love, dal 9 al 13 luglio, per cinque giorni, si appresta a divenire il riferimento italiano per il reggae movement, un movimento caratterizzato dall’amore per questa musica che porta importanti messaggi di pace, solidarietà e fratellanza e ci parla di un mondo migliore in cui credere e crescere insieme.   Al One Love la differenza è esserci.   —  www.onelovefestival.it

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8 commenti su “I titoli di oggi: La “processionaria”; la diga della settimana; la Marcia del Mare a Lignano; One Love Festival; la stazione di Latisana”

  1. ALBERTO ha detto:

    ARTICOLO ”LA PROCESSIONARIA”
    Buonasera,
    mi dispiace enormemente, da neofita del campo giardinaggio, constatare come dilaga ignoranza e disinformazione in merito alle processionarie nell’articolo da voi pubblicato senza reperire facilissime informazioni sia di immagini che di notizie false e tendenziose.
    Prima nota, le ”piante” qui fotografate e in questione per attacco di processionaria sono comunemente chiamate BOSSI (BUXUS SEMPERVIRENS), non quello della Lega Nord per intenderci, e codeste situazione di apparente malessere di esse non è dovuto alla presenza delle processionarie (infatti se vedete il colorito e il corpo dell’ ”insetto” citato apparso nella foto è completamente differente da quello che vi deluciderò di seguito) ma bensì da un parassita di nome comune PIRALIDE.
    Giusto due notizie precise poi il resto lo potete reperire ovunque qualora vogliate approfondire il vostro interesse in merito alla faccenda.
    Questo parassita non è altro che la Cydalima perspectalis (sinonimi: Diaphania perspectalis, Glyphodes perspectalis) ed è appunto un insetto originario dell’Asia, diffuso in Cina, Corea e Giappone, essenzialmente le sue larve si nutrono delle foglie della pianta citata causandone evidenti danni estetici(presenza di ”secco” ed evidenti filamenti tipo ragnatele) nonchè danni abbastanza gravi fisiologici ma non impossibili da curare e non gravosi come la processionaria per uomo e/o animali.
    Esso ha fatto le prime comparse intorno al 2007 circa, in Italia 2011 circa, e non da moltissimo è stato inserito nelle liste di allerta della EPPO(European and Mediterranean Plant Protecion Organization).
    Quindi vi invito ad attingere a tutte le fonti attendibili(soprattutto foto) e di facile reperimento oltre a creare ignoranza e, permettetemi la parola adeguata, stupido ed eccessivo allarmismo dovuto alla disinformazione.
    Inoltre ci sono dei ”trattamenti chimici” adeguati per sopperire, o cercar di farlo, disponibili, anche queste informazioni facilmente reperibili da internet o qualsiasi Garden o Consorzio della zona, e codesti risultano spesso efficaci senza dover bruciare o fare altre azioni abbastanza pericolose come si effettuano per le processionarie.
    Spero vengano divulgate queste mie delucidazioni perchè è veramente ora di finirla con queste ”chiacchere da bar”, ci danno i mezzi per informarci non usiamoli per disinformare.
    Con questa ci tengo a dirvi di non sottovalutare comunque le problematiche delle processionarie, che in questo caso non centrano però, e a rivolgervi a personale autorizzato e specializzato per la tutela della vostra salute e quella dei vostri cari e amati animali.
    Concludo porgendo i miei più cari e distinti saluti di buon lavoro.

  2. il_bacucco ha detto:

    @ alberto: grazie e speriamo che le tue informazioni servano a privati e ente pubblico.

  3. Paolo Miotto ha detto:

    L’anno scorso,vicino a casa mia,la processionaria ha fatto strage di siepi,su consiglio di un esperto,de consorzio agrario,mi pare,abbiamo dovuto lavare con l’idropulitrice tutta la siepe,im quanto il bruco si isola dall’esterno con una fitta ragnatela che impedisce al trattamento di raggiungerlo.Dopo aver fatto questo,abbiamo fatto,due e in alcuni casi 3 trattamenti,adesso siamo in attesa con le antenne dritte!!!!!

  4. ALBERTO ha detto:

    Buongiorno,
    caro Paolo sulle differenze tra processionarie e ”larve o parassiti o malattie delle piante c’è molta confusione quindi non fare troppa confusione.
    Per le processionarie non si fanno trattamenti come dici tu perchè, appunto inutili, ma solitamente o si mettono le ”casette” preventive con i feromoni(ormoni) che attivano un processo che non sto a dilungarmi con spiegazioni o semplicemente si tagliano le punte dei rami della pianta ove è presente quel filamento di ragnatele ormai presumo riconoscibile da tutti e si ”brucia”, poi si ci possono esser trattamenti ma quelli che descrivi tu, visto che parli di siepi ma nn si capisce di che tipo, ma non riguardano assolutamente la processionaria a cui ti riferisci tu, ribadisco…abbiamo i mezzi, in questo caso il web, usiamoli per informarci e non disinformarci su pseudo testate web giornalistiche o altri siti web poco attendibili che sparlano e fanno solo pubblicità a se stessi magari per interventi che in certi casi non servono neppure.
    Detto questo aggiungo che non sono garantite miracolose guarigioni dopo 1 solo trattamento, è un po come pretendere di guarire da un’infiammazione alle vie aeree superiori con una sola pastiglia di antibiotico anzichè fare un ciclo di dosaggio per 5 o più giorni, OGNI TANTO BISOGNEREBBE PENSARE CHE IL MONDO DELLA FLORA è SIMILE A QUELLO DELL’UOMO SOLO CHE LE PIANTE NON COMUNICANO QUINDI STA A NOI CAPIRE COSA E COME FARE CERTE COSE quindi non pretendiamo miracoli.
    Detto questo spero di aver delucidato ulteriormente dalla mia piccola esperienza ma basata su informazione e su eventi vista da vicino con occhio pratico e attento.
    Auguro a tutti voi una buona giornata e una buona settimana, ricordatevi che, come certi umani, bisogna intuire i bisogni degli altri.
    Saluti.

  5. valerio ha detto:

    Senza attirarmi le furibonde ire di Alberto (da Giussano?), oso pigolare che dovremmo quindi guardarci da:

    PROCESSIONARIA
    BRUCO AMERICANO
    PIRALIDE
    ………

    Sono tre specie diverse, vero ?

  6. PIRATA ha detto:

    egr, bacucco vorrei porre in evidenza due problemi che riguardano la sicurezza dei cittadini di Latisana e la sicurezza dei bambini. Primo non esistono più le strisie pedonali , sono tutte sparite e ogni attraversamento della sede stradale diventa un pericolo specialmente quando sono a passeggio con la mia nipotina . Secondo problema abbiamo una serie di aree pubbliche dotate di giochi che da anni non vengono messi in sicurezza e fatto nel periodo invernale una adeguata manutenzione sono tutti rotti e pericolosi e il più delle volte spuntano dei bei chiodi arrugginiti, sarebbe opportuno incaricare un dipendente comunale che provveda a rendere sicuro il gioco e lo svago dei nostri piccoli cittadini ne hanno diritto . distinti saluti Gallo Bianca

  7. ALBERTO ha detto:

    Caro Valerio (da Pos?),
    Le Processionarie del pino (Thaumetopoea pityocampa) sono insetti che colpiscono prevalentemente le pinete compromettendo il ciclo vitale della pianta interessata qualora non ci siano interventi, inizialmente si presenta come larva che come MEZZO DI DIFESA espelle un irritante molto dannoso per animali e in alcuni casi anche per gli umani, poi si trasforma in farfalla uscendo da quel simpatico bozzetto che vediamo chiaramente.
    Il bruco americano meglio conosciuto come Ifantria americana (Hyphantria cunea) si presenta sempre in forma di larva/farfalla ma intacca più di 200 specie di piante in particolare latifoglie arboree ed arbustive ma anche frutteti e si nutre delle foglie di esse, non è pericoloso ne per animali ne per l’uomo, una delle molte differenze dalla processionaria ed inoltre non attacca i pini e le dimensioni/colorazione larva/farfalla sono diverse dalla processionaria anche se si potrebbero confondere.
    La Piralide si distingue in base al tipo di pianta che attacca, in particolare qui si parla di piante di bossi visto che recentemente sta colpendo abbastanza pesantemente le nostre zone.Quest’ultima vi ho già spiegato come funziona più o meno quindi non mi dilungo.
    Ognuna di queste 3 specie ha diversi tipi di intervento per la disinfestazione e si presentano in maniera diversa sia per i sintomi delle piante che per dimensioni, colorito sia in fase larvale che di farfalle, digitando su immagini di Google potete benissimo accorgervi come con attenta osservazione si possano distinguere benissimo pure ad occhio nudo.
    Ora la risposta vera e propria: come descritto dobbiamo guardarci noi e animali da determinate specie mentre altre sono veramente innocue poi sta sempre al buonsenso delle persone di informarsi o domandare a chi di dovere, ci sono moltissimi siti o enti disponibili se fate ricerche sul web, segnalo il seguente link(in inglese) https://www.eppo.int/ dove reperire informazioni da questo ente di tutela piante europee e fasce mediterranee.
    Detto ciò non limiterei le preoccupazioni SOLO a questi ”insetti” e vorrei proprio sapere quante persone, soprattutto residente in zone limitrofe boschive che si lamentano delle processionarie, fanno disinfestazione per le zecche che sono molto dannose sia per animali che per l’uomo.
    Poi aggiungo che purtroppo tutte le piante se non curate e seguite possono sviluppare malattie che devono esser altrettanto curate e ”seguite” con attenzione e dedizione.
    Sperando di aver delucidato a sufficenza colgo l’occasione per porgervi i miei cordiali saluti.

  8. Alessandro ha detto:

    Per la piralide del bosso consiglio il trattamento urgente della siepe colpita con Bacillus thuringiensis var. kurstaki con le modalità e nelle concentrazioni raccomandate.

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