Il Bacucco della domenica: Messattino della settimana; Paperopoli; da Oumaima Gourchane; Comitato Lascito Toniatti: M5Stelle; Piazza Indipendenza, seconda parte; Cimitero di Gorgo; i soldi ci sono ma…

Piazza Indipendenza

La piazza del Comune  – Talvolta è necessario analizzare asetticamente le situazioni per maturare la consapevolezza di aver preso una decisione giusta. Il chirurgo analizza i dati di fatto, valuta quello che è meglio per la vita del paziente e propone la sua decisione prima di agire.  Il “commercio” che vuole la piazza Indipendenza e via Rocca aperte alle auto dovrebbe considerare “chirurgicamente” il suo stato e il meglio per se e per la cittadinanza.   Se si vuole un centro commerciale all’aperto inserito nel cuore cittadino bisogna partire dal dato numerico dei negozi e dei pubblici esercizi esistenti perché è chiaro che più alto è il numero e maggiore è l’attrazione esercitata.

Entrando in piazza si guardino i fronti commerciali e si noterà di certo, oltre ai negozi chiusi,  la presenza delle banche e della sede municipale. Chiaro che se si sommano le lunghezze a terra  possibili “commerciali” dei negozi chiusi con quelle del municipio e delle banche allora diminuisce fisicamente e non solo visivamente l’attrazione commerciale stessa.  E allora diamo una svolta: via gli uffici comunali e via le banche dai piani terra fronte piazza e “arretriamoli” lasciando il fronte per gli spazi commerciali e a loro solo l’ingresso.   Basterebbe andare a vedere a Concordia Sagittaria dove sono gli uffici comunali e copiare.

E la stessa cosa potrebbe essere fatta in via Rocca: banche, ufficio della Polizia Urbana e Pro Latisana.   Altra svolta possibile collegata: mettere nel mercato negozi di proprietà comunale potrebbe dare introiti al Comune e calmierare il mercato degli affitti delle attività commerciali oltre ad ampliare l’offerta merceologica.   Poi, mi pare assodato che quando si sono proposte iniziative di prolungamento o apertura serale in occasione di attività di piazza, la risposta sia stata non entusiasmante sotto il profilo dell’adesione.  Ultima analisi chirurgica: ogni settimana è composta da 168 ore, se togliamo le chiusure festive e di turno, se togliamo gli orari di chiusura dei negozi comprese lo ore notturne e le ore del mercato del mercoledì mattina notiamo che i parcheggi per il “commercio comodo per il cliente” diventa di circa 50 ore su appunto 168. Proprio come gli orari di lavoro dei dipendenti.  E tutto il resto del tempo c’è parcheggio e transito e sicuramente anche passeggiata per guardare i negozi. Ma stiamo parlando di un tempo utile al commercio inteso come “compra – vendita” di meno di un terzo del tempo totale settimanale senza parlare delle ferie e delle manifestazioni che pur ci sono.

Quindi meriterebbe “pensare o ripensare” se è poi tutto questo grande sbaglio per l’economia del commercio pedonalizzare la piazza che di fatto propone quello che può e le sue proposte sono attive per un tempo così limitato mentre la piazza è carrabile per tutto il tempo.  Ho usato volutamente “pensare o ripensare” perché questo pensiero nasce quando venne proposta la piazza pedonale, quindi prima del 1990, e ad oggi sono passati quasi 25 anni e abbiamo perso tempo, un po’ di meno che per la sicurezza del fiume Tagliamento dove i ragionamenti, le analisi e gli studi vanno avanti da quasi 50 anni.    Ermes Corazza

Cimitero di Gorgo ( grazie US)

Vi ricordate quante volte ho detto che il verde, soprattutto in primavera e in autunno, rappresenta un problema per chi deve smaltirlo? Avevo chiesto di posizionare più contenitori per questo tipo di rifiuto, che si accumula appunto in determinati periodi. MI venne risposto, ufficiosamente, che si alzavano i costi; certo, ovviamente. Allora teniamoci questo spettacolo. Siamo a Gorgo, cimitero, sabato mattina, ma è così da più giorni.

cimitero di gorgo sabato 15 marzo 2

cimitero di gorgo sabato 15 marzo

Da Oumaima Gourchane:

Segnalo l’intervento di mercoledì scorso, sul trattamento dei malati mentali nell’Africa equatoriale. Presso l’aula magna dell’Isis di Latisana. Veramente un bel intervento, con molti video e dichiarazioni di storie vere.

Movimento 5 Stelle

Ricordiamo il gazebo informativo di oggi domenica in Piazza Garibaldi;

i soldi ci sono ma….

Leggete qui, se volete: http://www.dovatu.it/news/fondi-ue-italia-slovenia-ci-vorrebbe-un-cilicio-13865/

Messattino della settimana

messattino

Domenica 9 marzo

Sia Gazz che Mess parlano dell’esplosione alla Banca di Pertegada, tanti danni e rubato nulla e descrivono la scena e le indagini; pare che le telecamere abbiano visto tutto. Articoli simili anche per la sospensione dell’attività del centro massaggi di Via Dietro Chiesa: sono state rilevate delle irregolarità a livello di assunzioni e personale. Che strano ……

Lunedì 10 marzo

Nulla sul Gazz e nulla sul Mess

Martedì 11 marzo

Nulla sul Gazzettino;  sul Messaggero l’Agenzia delle Entrate che resterà come sportello aperto solo alcuni giorni della settimana, praticamente costava molto e rendeva poco; dichiarazioni e spiegazioni anche di un consigliere di minoranza. Poi due annunci per le manifestazioni del Teatro Scuola e degli incontri sulla violenza alle donne.

Mercoledì 12 marzo

Sul Gazzettino abbiamo l’articolo di Aprilia Marittima, dove l’ex Consorzio tra imprenditori del settore della Nautica si è trasformato in Associazione, sempre con una quindicina di società, costa meno ed è meno burocratico del Consorzio che ha chiuso il 31 dicembre; ottimismo per la stagione 2014. Sul Messaggero articolo del Sindaco sulle nuove povertà, viste dall’Ambito Socio Assistenziale

Giovedì 13 marzo

Nulla sul Gazzettino. Sul Messaggero in cronaca la disavventura di un anziano di Via Tempio che, caduto in casa, non riusciva più a muoversi, rischiando la morte per disidratazione. Una parente ha allertato i Carabinieri che con i Vigili del Fuoco prima e l’Ambulanza poi sono riusciti a salvare l’anziano. Da notare, come c’è scritto sul Messaggero, il comportamento poco…….. risolutivo… dell’assistente sociale spedita a verificare il perché del silenzio dell’84enne. Ci sono poi quattro annunci, uno per la mostra in Via Radaelli, uno per la serata di Fermenti alla Bella Venezia, uno per i protagonisti di “leggiamo ad alta voce” ed infine uno per la conferenza alle superiori sulle esperienze in Benin e Costa d’Avorio, dal titolo “Matti da slegare”.

Venerdì 14 marzo

Nulla sul Gazzettino; sul Messaggero la presentazione di un pieghevole dedicato alle bellezze artistiche delle chiese di Latisana; poi l’appuntamento con Il Salotto dei Concerti, venerdì scorso, ed infine il comunicato dell’Associazione Finanzieri, affidata a Francesco Marino.

Sabato 15 marzo

Sul Gazzettino articolo è foto dedicati alla “diga” di legno che si accumula sul pilone del ponte della ferrovia, nel Tagliamento: uno spettacolo indecoroso. Sul Messaggero troviamo la sollecitazione del Sindaco rispetto alla notizia della probabile chiusura del reparto maternità a Portogruaro, con riflessi anche su Latisana. Verrà coinvolto il Consiglio Comunale, l’Assessora regionale e il direttore dell’ASS 5 in un prossimo incontro. C’è poi la nota del Comitato Lascito Toniatti che rivendica il suo operato e ricorda che i soldi devono andare a benefizio degli anziani di Latisana.

Comitato Lascito Toniatti

Riceviamo e pubblichiamo

Al Signor Sindaco di Latisana – Dott. Salvatore Benigno.

Con la presente, a nome del Comitato, Le esprimiamo la soddisfazione per la decisione del Consiglio Comunale di prendere atto della inattuabilità del progetto della “Cittadella della salute”.  Eguale soddisfazione anche per l’approvazione di nuovi indirizzi progettuali, che prevedono la realizzazione di una nuova Casa di Riposo e la ristrutturazione di quella attuale, per destinarla a futura sede dell’ambito e del distretto.  Le esprimiamo però anche il rammarico per la decisione dell’Amministrazione di non porre in discussione, nello stesso Consiglio Comunale, la petizione del “Comitato Toniatti” sull’utilizzo dei proventi della gestione del lascito a favore degli anziani latisanesi.  Nel merito della petizione formulata dal “Comitato”, se è assodato che il magistrato abbia attribuito al Comune la titolarità dei beni del lascito Toniatti, è anche altrettanto indiscutibile che moralmente i proprietari ne sono i Cittadini di Latisana che, quindi, come tali ne devono godere i vantaggi frutto della gestione.  Questi i presupposti per ribadire il convincimento che i proventi del lascito, non debbano essere utilizzati per finanziare spese di bilancio genericamente rivolte agli anziani (cui la Regione partecipa per quasi i 2/3), ma vengano invece destinati, come richiesto nella petizione, in maniera diretta e inequivoca a favore degli anziani latisanesi.  Distinti saluti

Per il “Comitato per la tutela e la valorizzazione del lascito Toniatti”: Ernesto De Marchi; Gianfelice Colonna; Pietro Pitacco

Commento del portavoce:…. ci è parsa forzata e del tutto fuori luogo la dichiarazione in Consiglio Comunale del Sindaco che rivendicava la proprietà del lascito da parte del Comune, come se questo fatto giuridicamente incontestabile consentisse al Comune di fare ciò che vuole di quei beni.

Noi continuiamo a sostenere che non è così che si deve valutare la questione, ma piuttosto che il Comune deve sempre agire tenendo conto che i proprietari “morali” dei beni sono i Cittadini anziani di Latisana.  Infatti Teodolinda Toniatti a loro, agli anziani di Latisana, ha lasciato i beni e non al Comune e di questo un buon Amministratore dovrebbe sempre tenere conto.  Da parte del Sindaco ci sembra una forzatura anche sostenere che il Comune spende già molto per gli anziani (oltre 350.000€), tenuto conto che quasi i due terzi della somma non li mette il Comune stesso ma li mette la Regione.  Per questo continuiamo a sostenere che ci sembra ragionevole e giusto che i soldi della gestione vadano destinati agli anziani. Il portavoce  PP

….e a Paperopoli, che si dice?

Bocche cucite attorno all’operazione restyling in preparazione nel Palazzo. Nessuno fa nomi e tutti si guardano alle spalle pensando chi farà posto a chi.

Pinocchio1

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