Il rebus candidati e liste: una strada in salita

Nessuno parla in pubblico, tutto cova sotto la cenere

Se proviamo a parlare con qualche consigliere o assessore delle prossime elezioni amministrative, nessuno dice nulla, nessuno si sbottona, manco fosse una cosa brutta o pericolosa o della quale avere paura. Tutti in silenzio e non trovi uno che dichiara di voler correre come Sindaco, o semplicemente come consigliere. Allora giochiamo,  tiriamo a indovinare e facciamo tre ipotesi riguardanti il centro destra, anche perché stando così le forze in campo, il centro sinistra deve lavorare ancora molto per arrivare a vincere. Vediamo dunque le tre ipotesi.         (leggi tutto)


1° ipotesi: la Lega Nord chiede per sé il Sindaco e il PDL accetta e glielo lascia. In questo caso per il cosiddetto PDL 2 non c’è storia, la giunta verrà monopolizzata dalla lista dell’attuale Sindaca ed a queste due forze probabilmente si aggregheranno anche la lista Il Paese e può essere anche l’UDC. Vittoria assicurata. 2° ipotesi: la Lega Nord chiede il Sindaco e il PDL non accetta. In questo caso si apre lo spazio per il PDL 2 che correrebbe a fianco della Lega Nord come lista civica e, se riuscisse a coalizzare la lista de Il Paese e l’UDC, allora potrebbe strappare alla lista della Sette  la guida del Comune. 3° ipotesi: la Lega Nord segue le indicazioni nazionali e regionali, si allea con il PDL che esprime il suo sindaco (Benigno, Canova, Moretti, Simonin, Vignotto in ordine alfabetico) e si accontenta di avere il vice sindaco e forse un assessore. Anche in questo caso vittoria sicura, nessun spazio per il PDL 2 ed un ruolo di socio di minoranza per Il Paese e (forse) l’UDC. Sull’altro versante una lista di centro sinistra che volesse ambire alla vittoria, a parte una candidatura di qualità e simpatia, dovrebbe mettere in campo almeno due delle componenti il centro, ovvero l’UDC e Il Paese, ma dubitiamo che essi vogliano correre con rischio di restare fuori dalla maggioranza. Tutto naturalmente può ancora accadere e molto dipenderà dal fatto che saranno o solo elezioni amministrative o abbinate alle politiche (anche per questo c’è molta prudenza). Una cosa però la ricordiamo: il coordinatore del PDL Andrea Tognato aveva promesso per metà gennaio l’assemblea degli iscritti per “decidere”. Oggi siamo il 13, quasi metà mese.

E noi siamo curiosi.

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