il Tempio con molte foto, carnevale, teatro e arte

Teatro e Scuola


Si aprirà mercoledì 8 febbraio la rassegna teatrale per le scuole di Latisana organizzata dall’ERT – Ente Regionale Teatrale nell’ambito del progetto teatroescuola e dal CIT – Centro Iniziative Teatrali. Cinque gli spettacoli in cartellone selezioni tra le migliori produzioni italiane che coinvolgeranno oltre 1.200 alunni, dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di I grado. Primo appuntamento, dunque, mercoledì al Teatro Odeon (ore 10) con il pluripremiato “Nel bosco addormentato” della compagnia La bottega degli apocrifi di Foggia per le classi prime e seconde delle primarie. Lo spettacolo è un’originale e affascinante rilettura della fiaba della Bella Addormentata, liberamente ispirata a Charles Perrault, i fratelli Grimm, lo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, Gianbattista Basile e Italo Calvino.  È rivolto, invece, ai bimbi più piccoli dell’infanzia “10 parole”, spettacolo di teatro di movimento e interazione della compagnia Il Melarancio di Cuneo, che andrà in scena giovedì 9 febbraio (ore 10) nella scuola di Gorgo e venerdì 10 febbraio (ore 10) nella scuola di Pertegada. Attraverso una storia semplice che parla di natura, di famiglia, di giochi, dell’esperienza gioiosa del conoscere di ogni bambino, lo spettacolo racconta delle prime parole che ogni piccolo impara a dire. Sono ovunque le stesse? E se sì, che cosa raccontano? Sono solo dettate dal bisogno di farsi capire, di ottenere qualcosa o raccontano anche dei sogni?

Il Tempio



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Mostra di pittura

Ecco la locandina

Carnevale a Latisanotta

Ecco la locandina

Il Tempio


Tutti sanno cos’è e dov’è, ma pochi ci sono mai entrati, nemmeno io, almeno fino a ieri. Grazie alla cortesia e gentilezza della signorina Rosanna Rossetti, interpellata per noi da Pierfrancesco (grazie), ieri siamo entrati nel Tempio, antico monumento sepolcrale fatto costruire nel 1854 da Rosa De Egregis Gaspari e che ospitò subito dopo la tomba del marito Gaspare Luigi Gaspari. Si tratta di un monumento consacrato e che è stato utilizzato diverse volte, oltre che per Sante Messe e ricorrenze religiose, tipo l’Assunta prima della sistemazione della chiesetta di Sant’Antonio, anche per matrimoni e al Tempio si conclude la Processione del Venerdì Santo. Sotto il pavimento, nella cripta, la tomba della benefattrice e anche quella del loro figlioletto Adeodato, che visse troppo poco per diventare figlio. La tomba di Rosa venne profanata dai tedeschi durante la prima Guerra Mondiale, che in cerca di oggetti di pregio, riuscirono solo a far incenerire il corpo della grande latisanese fino a quel momento ben conservato. La visita è molto suggestiva, sia all’esterno,  sono circa 10.000 i metri del parco, sia all’interno e le opere di ristrutturazione fatte due anni fa sono state conservative, anche se gli affreschi meriterebbero di essere salvati e fatti tornare all’originale splendore. Il crocefisso che si nota sopra l’altare è stato messo a sostituire un antico quadro del Bossi raffigurante il Cristo Redento, trafugato durante la prima guerra. La scalinata dietro l’altare porta nella cripta, spoglia e semplice, come tutto il Tempio. Degna di nota, dietro la struttura religiosa, la collinetta della ghiacciaia, ovvero un stanza posta a riparo sotto la terra e chiusa con due grandi portoni, dove il ghiaccio veniva portato in inverno e rimaneva a disposizione fin tutta l’estate. Il Tempio viene sempre aperto su semplice richiesta per visite o per manifestazioni di carattere religioso e culturale. Grazie alla Signorina Rosanna per questo pezzo di Latisana ancora intatto.

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