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Gli interventi dei lettori

Ippolito Di Martino interviene

oggi su Via Isonzo:

Finalmente via Isonzo è trasitabile e

da oggi si potrà costeggiare lo

splendido guard rail in legno

da una parte (sembra di essere in Val Badia (ndr)), e il favoloso muro grigio di oltre 3 mt dall'altra.
E' vero: è senz'altro meglio di prima ma si potrebbe fare di più!
Per stimolare i ragazzi ma anche gli adulti,  proporrò (ma verrà sicuramente cassata dalla maggioranza) un concorso di idee per decorare tutto lo spazio di cemento armato liscio (non la parte con le pietre) così da realizzare una striscia di benvenuto a quanti provengano da S. Michele. Prova ad immaginare il messaggio senz'altro positivo trasmesso ai passanti. Mentre adesso chi arriva dal ponte l'unico messaggio lo riporta il cartello ...comune fiorito. Lascio a te ogni commento. Un caro saluto.
Ippolito Di Martino / Consigliere Comunale

 

Paolo Miotto  interviene oggi sul traffico:  Sono ormai 47 anni che contribuisco

a mantenere il numero dei nativi friulani  regione, recensito sul “Messaggero Veneto” del 2 luglio, non comprenda più, a differenza della prima edizione del 2007, un ricordo della bicentenaria “Zelkova”  di Latisana schiantatasi al suolo il 16  gennaio del  2008 per varie cause e  forse non solo per la sua relativa vetustà. Non mi sembra che di esemplari simili, nel frattempo, ne siano crollati tanti da impedire la prosecuzione, sul volume, della loro memoria storica, onorando così anche la “Memoria dei Giganti”, volendo invertire il titolo del volume.Forse quello che è più grave, sembra che persino a Latisana si sia perduto il ricordo di un simbolo che fino a due anni fa caratterizzava il panorama cittadino, con la varietà delle sue livree stagionali. Tanto naturale e scontata era la sua presenza, tanto ovvio sembra essere oggi il vuoto lasciato. Si era parlato dell’affido del possente tronco ad uno scultore locale per ricavarne un’opera di cui non si è mai visto il bozzetto e che forse, se non fosse troppo tardi, sarebbe meglio sospendere. Più rispettosa dal punto di vista della memoria storica sarebbe la conservazione di un consistente lacerto (opportunamente trattato contro il degrado)  collocato  in un luogo opportuno, al fine di tramandarne la memoria con la sua vera struttura, non certo con un’opera, pur artistica, che inevitabilmente relegherebbe la nobile e cara pianta al mero ruolo di materia prima, quasi che in un’opera d’ arte, come una scultura,  ci  possa interessare più di tanto la materia impiegata (legno, bronzo, pietra che sia).Sarebbe inoltre auspicabile che il luogo ove sorgeva la “Zelkova” potesse ospitare al più presto un altro esemplare della stessa specie, pur giovane e di modeste dimensioni. Penserà il tempo a far crescere giorno per giorno un simbolo che perpetuerà quello che ci ha accompagnato silenziosamente per tanti anni della nostra vitaAlluvioneMagari l'acqua del 1965 e del 1966 fosse stata limpida come quella dell'acquazzone ritratto nella foto a corredo del testo sull'alluvione...

sulla faccia della terra,quasi 30 che ho la patente e certamente in questo lasso di tempo la pazienza non è certamente aumentata.
In questo ultimo anno,però,ho potuto notare come l'amministrazione  comunale di Latisana tenga molto agli autovelox e poco al traffico.
Mi riferisco al fatto che nell'ultimo mese sia andato più volte in Veneto ed abbia sempre trovato code sia all'andata che al ritorno,mentre di vigili urbani neanche l'ombra.
Senza fare polemiche inutili,voglio segnalare che ,essendo stato in vacanza a Forni di Sopra,ho potuto apprezzare il lavoro dei vigili locali.Sempre in mezzo alla gente,gentili,disponibili,incaricati di far scorrere il traffico in quel budello stretto che passa il paese partendo da Villa Santina per arrivare al Passo della Mauria,pensate,senza pistole,gestacci,urli,fischi o autovelox che si voglia.
Inutile dire che tutta la popolazione ne trae giovamento a parimenti degli automobilisti...
Auspico,quindi,che quel modello venga esportato da lì verso le altre parti della regione ed in particolar modo a Latisana,ce ne sarebbe bisogno.

 

Valerio Formentini interviene oggi su vari argomenti:

Zelkova.

Dispiace che l’odierna riedizione del  volume “Giganti della memoria” illustrante  57 monumenti arborei della

 


Centro Intermodale.

Mi permetto una riflessione sull'occasione perduta di fare un "vero" centro intermodale dove ferrovia e autolinee fossero veramente in simbiosi.
Ho voluto misurarare spannometricamente la distanza della biglietteria ferroviaria dalla biglietteria della vecchia autostazione di piazzale Masutto (circa 400 passi) rispetto a quella della biglietteria della nuova autostazione (circa 300 passi), che mi sembrano sempre ancora troppi rispetto a quanto si sarebbe potuto fare costruendo l'autostazione subito al di là dei binari sul sito occupato da una villetta (da pagare in maniera equa per l'esproprio e che si è resa successivamente libera!) e dal magazzino comunale, in modo da fruire del semplice allungamento del sottopasso pedonale e restando sempre al coperto durante i trasferimenti.

Ora invece i viaggiatori sono costretti ad un saliscendi nel sottopasso con armi e bagagli e ad un percorso esterno abbastanza lungo, per giunta esposto alle intemperie.

Se questo era il centro intermodale per la Latisana del futuro, utilizzando solo gli spazi che risultavano liberi al momento e rinunciando da subito ad una strettissima interazione ferrovia-bus, costasse quel che costasse, allora un centro intermodale così  sarei stato capace di progettarlo anch'io.

Valerio Formentini
Latisanese di Povoletto (Udine)Intervento anonimo: Proprio bella la tangenziale di Latisana,

ci sono voluti solo 2 anni per  realizzarla ed è venuta proprio
una meraviglia! Con quel guard rail in legno,
poi...sembra di essere in Val Badia,  mancano solo i pini!

Scrivo per segnalarvi che i cittadini che risiedono in via Stella dal 48 al 55
sono 10 anni che aspettano uno straccio di strada asfaltata e finora il Sindaco
e il Comune hanno solo fatto un mucchio di promesse elettorali, ovviamente mai
mantenute:
Solo dopo reiterate raccomandate al Sindaco e un tira molla di anni siamo
riusciti ad ottenere l'illuminazione pubblica, ma l'asfaltatura della strada
non si fa: un anno perchè non ci sono i fondi, un anno perchè ci siamo
dimenticati, un anno perchè è bisestile e porta sfiga asfaltare...e intanto noi
viviamo insediati dalla polvere d'estate e dal fango in inverno...in questi
anni il Comune ha reso edificabile tutta l'area (originariamente destinata a
verde pubblico, ma si sa, le cose cambiano!), sono state costruite villette
singole ed è in fase di ultimazione un piccolo "villaggio" composto da 9 fra
piccole palazzine  e casette unifamiliari. Non c'è più un centimetro cubo
disponibile, ma l'asfalto non si posa. Eppure tutti paghiamo ICI, addizionale
comunale IRPEF, tassa per la raccolta e lo smaltimento delle immondizie...tutti
sempre ligi al nostro dovere di cittadini esemplari, peccato che il comune non
vuole contraccambiare la nostra fedeltà e la nostra onestà.
Ci sono delle buche che sono voragini, ogni tanto ci buttano un mezzo camion
di ghiaia e si puliscono la coscienza. Aspettiamo solo che un bimbo o un
anziano in bicicletta cada e si faccia male, poi vediamo come si giustificherà
il sindaco con la Compagnia che assicura il Comune: le polizze coprono solo i
danni accidentali, ma questo sarebbe un danno necessario, legato allo stato di
incuria in cui versa la strada e noto da anni all'Amministrazione. Sarebbero i
cittadini a dover sborsare i quattrini del risarcimento attraverso qualche
nuovo balzello locale.
In Italia purtroppo ottieni un intervento da parte delle Amministrazioni solo
se denunci le inefficienze a "Striscia la notizia" ed è proprio quello che sono
intenzionato a fare, chissa che il Gabibbo non arrivi a Latisana con una bella
betoniera piena di catrame! Almeno ci faremo un po' di pubblicità gratuita...
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Ernesto Ga Ho visitato il sito e mi pare utile, diciamo che potrebbe essere considerato

una specie di "giornale" gossip su Latisana. Noto però un forte senso di critica nei confronti di qualsiasi iniziativa e questo, agli occhi di chi come me non la conosce così a fondo, potrebbe far pensare che i cittadini di Latisana non sono contenti del posto dove vivono. Inizio a nutrire dei dubbi, mi sono appena trasferito...

Daniele Driol : ho letto poco fa che aprira' ancora una banca a Latisana,

tra un po saremo una piccola Svizzera,con Heidi compresa. Poveri noi che mal messi siamo

 

Federico Fantin intervienes  u Ex Caineri e banche: E' proprio vero una città dormitoriocon un centro cittadino svuotato ed impoverito in cui le uniche attività commerciali sembrano essere le banche e le agenzie immobiliari...

Federico Fantin interviene  su Calici di Stelle:  "Concordo con Massimo,

se la finalità della manifestazione e presentare e valorizzare le aziende del territorio (quindi DOC Latisana), l'azienda in questione non ha nulla a che vedere con tale realtà. Se invece le finalità sono altre abbiam perso l'occasione di assaggiare dei vini di un certo livello!"

Alessandro Ricetto interviene  su Calici di Stelle:

"Per una volta che si poteva bere  un vino "potabile" di un'azienda latisanese la vanno ad escludere!"

 

Massimo Picotto interviene sui Calici di Stelle:  Se l'obiettivo della    manifestazione è valorizzare

i vini della zona, allora il "grande escluso" deve rimanere tale. Non mi è mai piaciuta la scelta di chiamare Camoranesi in nazionale :)

Se così non fosse, questa scelta è chiaramente discutibile.

Filiberto Fantin e Luca Fantin intervengono su Calici di Stelle .....Filiberto: "Eh Eh, probabilmente i vini proposti a Latisana sono troppo buoni :-)

 

Luca Fantin veramente una barzelletta...vergogna!!!

Filiberto Fantin interviene sui Lavori Pubblici e volentieri ospitiamo:

"Che manchi un centrocommerciale lo si dice da anni e doveva nascere prima a Crosere e poi a ridosso del Casello autostradale, anche se ormai i tempi son cambiati"

Il fatto che manchi non implica che se ne senta per forza la mancanza. Sopratutto in questi tempi di crisi per il centro cittadino, un bel centro commerciale e proprio quel che non ci vuole. Ma si farà lo stesso, come al solito tra il più totale silenzio.

Nel frattempo si organizzano le serate di negozi aperti e non si contano le espressioni di solidarietà verso i commercianti Latisanesi colpiti dallo svuotamento del centro.
Questa sì che è coerenza!!!!!!

Filiberto Fantin pubblica una lettera su  Il Gazzettino; volentieri la pubblichiamo in copia

Posta/ Si avvicinano le elezioni e torna di moda la centrale a biomasse promessa e mai realizzata

In quel di Latisana si cominciano a scaldare i motori; le elezioni del prossimo anno stanno cominciando a farsi sentire. Per ora l'atmosfera è tranquilla, ma c'è da aspettarsi che dopo il periodo estivo ci sarà un brusco incremento dell'attività politica. Quel che sicuramente la farà da padrona sarà la campagna elettorale, basata su programmi, progetti e promesse.

Non ricordo molto di quella precedente, tranne una cosa in particolare: la centrale a biomasse. Il progetto riguardava la costruzione di una centrale che producesse elettricità e calore, da cedere all'ospedale e alla casa di riposo. Idea valida sia dal punto di vista energetico, dato l'utilizzo di una fonte rinnovabile, sia dal punto di vista dell'utilità pubblica, dato il legame con i servizi ospedalieri ed affini. L'attuale maggioranza spese molto in termini di propaganda su questo progetto, rendendolo uno tra i punti cruciali del proprio programma.

Da allora è passata un'intera legislatura e l'impianto ancora non c'è. Negli anni sono cambiati progetti, luoghi, tipologie d'impianto, soci, e tra ritardi ed ostruzioni la strada sembra essere stata più difficile del previsto. Tutto questo nel completo silenzio nei confronti della cittadinanza, tanto che la questione sembrava essere diventata una misera diceria. Qualche tempo fa, probabilmente per l'avvicinarsi delle nuove elezioni, sui giornali è cominciato ad apparire nuovamente qualcosa in merito. In particolare nella rivista di informazione comunale del marzo scorso vengono presentate addirittura le caratteristiche più importanti del progetto:

La presenza al progetto del Comune, a garanzia dei controlli;
La presenza dei coltivatori diretti, tramite cooperativa che fornirà la biomassa;
La presenza di un importante imprenditore a garanzia di serietà e professionalità: la famiglia Marzotto.

Quindi il cittadino è da poco al corrente del fatto che tra qualche tempo partirà la costruzione di una centrale a biomasse nel proprio comune, gestita da una società mista, La Tisana Power che fa capo a Comune e cooperativa di coltivatori, e da un investitore privato quale la famiglia Marzotto. Visto il peso del impianto in termini economici e sociali (dato l'impiego di denaro e beni pubblici), sono convinto che i cittadini, anche se non necessariamente curiosi come me, avrebbero voluto, o comunque dovuto, saperne un po' di più. Niente si sa infatti a riguardo della taglia dell’impianto, che negli anni sembra esser passata dagli 80 mw del progetto iniziale, a 35 mw, per poi ridursi ulteriormente a 18-20, fino a toccare il valore di 2,8 mw (con una confusione in più derivante dal non chiaro riferimento a mw elettrici o termici ).

Per quanto riguarda poi la tipologia d’impianto invece, qualche anno fa c'era l’idea di realizzare un sito di produzione di biocombustibili (biodiesel, bioetanolo), si è poi passati all’idea di una centrale di cogenerazione (produzione di energia elettrica e termica contemporanee, con le quali alimentare determinate utenze), per poi ripiegare su una centrale di sola produzione elettrica, con rendimenti di conversione energetica pari circa al 35-40% (il rimanente 60-65% di energia trasformata viene letteralmente gettato al vento).

Altro aspetto sconosciuto, forse anche alla stessa cooperativa di coltivatori, è il tipo di combustibile utilizzato, che non si sa se sia di derivazione residuale o esclusivamente da colture dedicate.
L’aspetto che però, a mio avviso, risulta fondamentale è il ruolo che i singoli soggetti dovrebbero ricoprire, e quali vantaggi sarebbero a loro riservati.

Nella comunicazione, firmata dal Sindaco, si afferma che la presenza della famiglia Marzotto, tramite la propria controllata Zignago Power srl, sia garanzia di serietà e professionalità. Il giornale online Milano Finanza scrive di loro: “Anche i Marzotto entrano nel business delle energie rinnovabili. La famiglia vicentina attiva nel tessile, nel vetro e nei vini ha appena creato una newco che opererà presto in uno dei settori più redditizi del momento”. Insomma, serietà e professionalità nel scegliere i business più redditizi, e forse non proprio una garanzia di serietà e professionalità “sociali”, come invece si cerca di far credere.

Non è sicuramente mia intenzione la critica all’operato dell’investitore, il quale non fa altro che il proprio lavoro-interesse, quanto piuttosto evidenziare come le informazioni possano facilmente fuorviare l'opinione pubblica, se fornite con superficialità.

Giungendo quindi al dunque di questa mia missiva, mi chiedo se sia, o meno, un dovere, da parte dell'Amministrazione Comunale, mantenere un giusto livello di trasparenza nel proprio operato, portando avanti politiche di corretta informazione nei confronti della cittadinanza, soprattutto in aspetti che riguardano l'impegno diretto di denaro pubblico. I cittadini non mancano di fiducia in chi li amministra, ma, credendo nello sviluppo sostenibile del proprio territorio, desidererebbero essere adeguatamente informati, non solo in periodo elettorale.

Filiberto Fantin  Latisana (Udine)   (19 luglio 2010)

 

Giovanna Doremi

ho fatto bene a non venire :-)......   a Latisana ci sarà stato il caos

stamattina.......via Marconi sarà st
a
ta tutta una coda :-(.... col cambio del casello hanno liberato Ronchis, ma instasato maggiormente Latisana ...almeno mi pare

 

Ippolito Di Martino
02 luglio alle ore 23.53
bacucco bacucco o bacucco per finta? io di bacucco ne conosco solo uno ed è quello vero ed original.

Il bacucco è marchio registrato! attenzione ai diritti! scherzi a parte il sito è interessante! complimenti dal futuro sindaco della ridente farmer market cit


Giovanna Doremi
02 luglio alle ore 18.05   già fatto e letto :-).
Per quanto riguarda il mercato sono d'accordo con te, l'ho visitato da poco; posso dirti però e purtroppo forse, che qui a Padova è la stessa cosa, per quanto riguarda la frutta e verdura le bancarelle del centro sono per la maggior parte in mano a gente del Bangladesh; però sono riusciti a fare il mercato dei produttori locali, dislocato però in altro sito.


2 luglio 2010
Severino Valvason (Facebook)
scrive: Grazie per il Benvenuto! a proposito di suggerimenti, visto che usi Joombla, nel tuo sito non ce possibilità di replica agli Articoli scritti,
forse dovresti attivare l'iscrizione di utenti, in modo che si attivi un vero dialogo partecipante, poiché cosi intervieni sempre e solo tu, e non ce possibilità di sentire magari una replica diversa e magari più costruttiva della tua, risposte sempre nel rispetto delle persone e senza offese per nessuno, previa cancellazione dell' iscritto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 03 Settembre 2010 13:46)

 
Interventi dei lettori

Ippolito Di Martino interviene

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da oggi si potrà costeggiare lo

splendido guard rail in legno

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