intervento 1, intervento 2, rivignano verde

Oggi, dopo i tanti milioni di euro spesi ieri……per cantieri e costruzioni più o meno utili e tanto o poco richieste dalla gente, oggi ospitiamo due interventi di due lettori. Premetto che trovo molto grave la questione della videocamera di sorveglianza, e mi auguro fortemente che ci sia stata una incomprensione….

Ho subito un atto vandalico in via Zorutti. I vigili urbani, quasi sorpresi del fatto che volessi sporgere a tutti i costi denuncia (…”tanto è contro ignoti…”) con tanto di fotografie, hanno minimizzato il fatto sottolineando che loro non possono essere ovunque. Quando ho chiesto dove fosse la zona più vicina per parcheggiare la macchina sotto l’occhio di una videocamera di sorveglianza, la risposta è stata :” Ce n’era una vicino alla stazione, ma è da tempo che è fuori uso, e non si sa se verrà mai riparata.”  Allora ne deduco che l’unico motivo per il quale vengono erogati i loro stipendi sia quello di fare contravvenzioni, ma non di preoccuparsi dell’incolumità dei cittadini e dei loro beni. E se invece del cofano della mia auto ci fossero stati danni a persone, soprattutto in una zona non proprio tranquilla come quella della stazione, loro avrebbero dato la stessa risposta? L’amministrazione pubblica ha come al solito molti diritti, ma nessun dovere nei confronti dei cittadini. E dire che la chic chic Latisana si impegna molto a far valere manifestazioni culturali (?commerciali?) per dimostrare il suo alto livello di qualità della vita. L’ipocrisia dilaga nei salotti bene.   Marta Panfili

Andrea invece ci parla dell’Ospedale

Oggetto: ospedale

Stamattina sono andato in reparto ostetricia-ginecologia e dopo 40 minuti di ritardo per una visita prenotata 1 mese fa mi vedo uscire 2 dottoresse giovani dallo studio con una puzza di fumo che ha fatto spostare tutte le 3 future mamme che ne sono state schifate a dir poco!!!! Mi e’ sorto un dubbio e chiedo all’ infermiera se in questi uffici si possa fumare, magari li’ non c’e’ il divieto visto che e’ un reparto non a rischio!!!!! La ragazza turbata e imbarazzata dalla puzza mi ha risposto no. Viva l’ ospedale che ha un reparto all’ avanguardia!!!!!!!

Premi e verde

Riportiamo qui di seguito un comunicato del WWF che riguarda il vicino comune di Rivignano. Da noi si spendono 7 milioni di euro per cementificare, qui vicino…leggete voi.

Il PREMIO ALBANELLA D’ORO 2012 DEL WWF AL COMUNE DI RIVIGNANO PER LA CREAZIONE DI UN BOSCO PLANIZIALE

Grazie ad un progetto LIFE cofinanziato dall’Unione europea, il piccolo comune friulano sta convertendo 20 ettari di terreno agricolo intensamente sfruttato. Consegnata al sindaco la targa con l’albanella, simbolo delle battaglie del WWF regionale per la salvaguardia della biodiversità. Si immaginino 32 campi da calcio, l’uno accanto all’altro, interamente coperti da salici, frassini, ontani, farnie, olmi e carpini, attraversati da un fiume e inseriti in un ambiente, quello delle risorgive, unico per ricchezza di biodiversità; un polmone verde in mezzo al paesaggio rurale della Bassa friulana, depauperato  nei decenni scorsi da un’agricoltura intensiva votata al raggiungimento del massimo profitto. Quest’oasi naturale è un sogno che sarà presto realtà: lo sta realizzando il Comune di Rivignano grazie al progetto STAR (Stella Alnus Recovery) finanziato con i fondi comunitari del progetto LIFE+. Un progetto che porterà nel giro di alcuni anni alla creazione di un bosco umido planiziale – un habitat a rischio scomparsa in tutta la pianura padana a causa delle sempre più forti pressioni antropiche – su una trentina di ettari, di cui 21 di terreno agricolo e 11 di bosco misto degradato.

IL PREMIO. Ed è proprio al Comune di Rivignano, e al suo impegno per la conservazione e al recupero di habitat tutelati dall’Unione europea perché ovunque in rapida scomparsa, che il WWF Friuli Venezia Giulia ha deciso di attribuire il “Premio Albanella d’oro”, riservato ad amministrazioni pubbliche, associazioni, imprese o singoli cittadini della regione che si siano distinti per particolari meriti nel campo della tutela dell’ambiente e della conservazione della biodiversità. Il premio – una targa con il disegno di un’albanella minore dell’ornitologo Paolo Utmar – è stato consegnato questa mattina nella sede dell’Anci Fvg, partner dell’iniziativa, dal presidente della sezione regionale del WWF Roberto Pizzutti al sindaco di Rivignano Mario Anzil e all’assessore all’ambiente Massimo Tonizzo. “In tempi di ristrettezze economiche – ha dichiarato Pizzutti -,tempi  in cui per un’amministrazione locale è molto più semplice e conveniente in termine economici e di consenso popolare destinare il territorio all’agricoltura intensiva o ad interventi di urbanizzazione, quella del Comune di Rivignano ci è parsa una scelta coraggiosa, che dovrebbe essere di esempio per altre amministrazioni, ma anche perché orientata a lasciare alle future generazioni  un ambiente migliore di quello che abbiamo trovato”. Molto orgoglioso di ricevere il Premio si è detto il sindaco Mario Anzil, che ha riassunto il senso del progetto nella volontà “di restituire alla natura aree che le erano state sottratte con la bonifica. Parafrasando una canzone di Celentano, potremmo dire che dove c’era la città oggi c’è un bosco. Temevano che i cittadini non avrebbero capito il senso di questa operazione e invece ci siamo accorti che negli anni la sensibilità è cambiata e nella popolazione, invece di contrarietà, abbiamo trovato favore ed entusiasmo”. RIUTILIZZIAMO L’ITALIA. Ma oltre al premio regionale, il Comune di Rivignano riceve oggi un riconoscimento nazionale: il progetto LIFE Star è stato segnalato infatti tra gli esempi eccellenti proposti nell’ambito della campagna nazionale “RiutilizziAMO L’ITALIA”, lanciata proprio oggi dal WWF in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente. Obiettivo della campagna è il recupero di aree abbandonate, in disuso o disfunzionali, per restituirle ai cittadini e all’ambiente, dando vita ad un movimento culturale in grado di avviare il più grande processo di recupero del territorio italiano, riducendo il consumo di suolo. Ecco che quello proposto dal Comune di Rivignano – segnalato insieme ad altri 9 Comuni del calibro di Venezia, Roma, Milano, Napoli, Firenze, Reggio Emilia – diventa quindi uno degli esempi eccellenti di riutilizzo e “rivitalizzazione” di aree non utilizzate o degradate.

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Un commento su “intervento 1, intervento 2, rivignano verde”

  1. Massimo Della Siega ha detto:

    La questione della sicurezza dei cittadini è secondo me una questione politica centrale . Nulla a che vedere con intolleranza, razzismo , xenofobia , ecc. , semplicemente una ragione di equità e giustizia. Perchè ad essere maggiormente esposti non sono i più abbienti ( abbastanza protetti dietro le porte blindate , i costosi sistemi d’allarme e videocamere private ) ; ma la tranquilla gente comune , che vuole solo vivere in pace e che si precipita a pagare la multa quando distrattamente parcheggia in divieto. Non è una questione semplice che si possa risolvere con gli slogan , ma necessita di impegno (!) e senso di partecipazione (!) da parte delle istituzioni , soprattutto locali . La gestione generale del problema è difficilissima , iniziative locali di verifica , controllo e prevenzione con un corretto coinvolgimento della cittadinanza ( senza parlare di “ronde” verdi , gialle o blu) e coordinamento delle forze di polizia sono l’unica soluzione possibile .

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