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Intervista a Micaela Sette

Micaela-Sette-e-la-sede-10-aprile-2013

Siamo praticamente a metà del mandato amministrativo della giunta guidata dal Sindaco Benigno; alla capogruppo del PdL ed ex Sindaca Micaela Sette abbiamo posto qualche domanda al giro di boa di questa maggioranza.  leggi qui, clicca

– Dottoressa Sette, tra poco parte Forza Italia a livello nazionale anche se localmente già si vedono fiorire i primi gruppi e le prime denominazioni: a Latisana resterà il PdL o si sdoppierà con F.I. o addirittura triplicherà con la destra che farà gruppo a parte?

– A livello locale abbiamo sempre detto che su tutto prevale l’impegno preso con gli elettori quindi ritengo che nulla cambierà in seno al Consiglio Comunale

– La rinascita di Forza Italia potrebbe essere occasione per far rientrare quegli esponenti del centro destra che sono usciti per dissapori personali più che politici? Tolti Simonin e Fantin, tutti gli altri in Comune comunque sono della stessa vostra area politica?

– Credo che il concetto sopra esposto valga anche in tal senso. Pe quanto mi riguarda, comunque, ritengo che in politica non ci debbono essere questioni personali e quindi nulla osta a dialoghi purchè franchi e corretti

– Lei sponsorizzò, e spese parecchi soldi pubblici, la soluzione Abitare Possibile al Lascito Samueli; Benigno ha spazzato via questa proposta creando quel grosso progetto della Città della Salute. Sprechi a parte, come ha vissuto questa bocciatura della Sua idea?

­– L’Abitare Possibile al Lascito Samueli non lo ha spazzato via Benigno con la sua programmazione ma la precedente legislatura e precisamente quei consiglieri comunali della minoranza e, purtroppo, di maggioranza (e che oggi, guarda caso, siedono in minoranza) con tutta la “melina” che hanno fatto. Mi spiego: io avevo in mente semplicemente 8/10 appartamentini per anziani autosufficienti con un minimo di servizi in comune gestiti dalla Casa di Riposo (infermeria, lavanderia, cucina ecc.) con il solo scopo di evitare la solitudine di alcuni che vivono da soli perchè in grado di gestirsi autonomamente ma…soli. Il Lascito Samueli è collocato in centro e quindi avrebbe consentito a queste persone di vivere la socialità usufruendo dei tanti servizi, anche ricreativi, che la nostra comunità offre. Invece hanno chiesto di studiare l’effettiva necessità (il buon Vignotto allora Assessore alle Politiche Sociali ha lavorato moltissimo per dare le risposte chieste), di verificare la possibilità di creare ambulatori, palestra, mensa, centro di aggregazione per anziani ecc. e così il progetto è diventato troppo impegnativo ed il tempo è passato rendendolo di fatto superato (anche dalla normativa regionale). Questo è uno dei treni che Latisana ha perso ma di cui non sento assolutamente la responsabilità, altri ce l’hanno. Non ho speso tanti soldi pubblici (se non ricordo male circa € 50.000,00 per il progetto preliminare). Con la mia idea semplicissima oggi avremmo già abbondantemente realizzato il lascito Toniatti. L’unica colpa che mi può essere attribuita è quella di aver troppo ascoltato ed assecondato ma desideravo che il progetto fosse il più condiviso possibile. Durante la predisposizione del programma elettorale targato Benigno ho dato il mio ok (non c’era ancora la programmazione dell’Azienda Sanitaria) ponendo la condizione che il progetto fosse realizzato in tempi stretti e certi. E’ comunque giusto che ognuno si prenda le proprie responsabilità, anche quelle di ostacolare la realizzazione dei progetti!

– Rotonda di Pertegada. Davvero Lei appoggia un cantiere in pieno centro, che stravolgerà il paese per poco meno di un anno, che farà un buco enorme all’incrocio, che farà passare il traffico della 354 per il centro paese con disagi molti lunghi e pesanti e che alla fine dividerà le due parti di Pertegada senza risolvere il problema code come si è visto per la rotonda dei Picchi?

– E’ ben noto che la mia Amministrazione aveva predisposto uno studio di fattibilità di realizzazione delle rotonde lungo la SR 354 in tutti gli incroci tranne che in quello di Pertegada. Questo perchè eravamo convinti, e io lo sono tuttora, che i flussi di traffico in quell’incrocio sono troppi (direttrice Latisana-Lignano/Precenicco/Pertegada piazza soprattutto la domenica sera quando i turisti usano la strada bassa lungoargine) e quindi una rotonda non avrebbe risolto il problema ma, anzi, avrebbe determinato il collasso del traffico. Il progetto di quella rotonda l’ho subito e cercato di “gestire” perchè il Commissario della terza corsia avrebbe potuto agire senza di noi. C’era stata presentata la rotonda senza sottopassi pedonali e noi abbiamo evidenziato la pericolosità di quell’incrocio per i pedoni ed i cicli: sono stati inseriti due sottopassi di cui uno lungo per i ciclopedoni (comprese quindi carrozzine sia per bimbi che per disabili) ed uno corto per soli pedoni cercando quindi di incentivare assolutamente l’utilizzo (il sottopasso lungo è un deterrente per chi è a piedi). Se leggete bene il progetto afferma che obiettivo è solo la riduzione delle code nell’ordine (se non ricordo male) di circa 10 minuti. Ritengo che quella rotonda porti a pericolosità e non risolva i problemi. Chi l’ha proposta ci aveva detto che …..eventualmente avrebbe rimesso i semafori. Mi permetto di evidenziare, perchè noi che viviamo conosciamo molto bene quella strada, che l’esistenza del semaforo consente di gestire la strada anche a distanza perchè si approfitta dell’interruzione del flusso di traffico determinato dal rosso per attraversare o entrare a casa piuttosto che nelle attività. Ma allora io sono contro Lignano? No, io sono sincera e dico le cose come stanno: obiettivo della rotonda proposta è la riduzione della fila, è sufficiente per Lignano e quindi il gioco vale la candela? Sempre in quello studio la mia Amministrazione aveva proposto una strada che dalla curva di due Pini circa (oggi potremmo dire dalla rotonda dei Picchi) andava verso Precenicco e ciò con lo scopo di dividere il traffico ma la Regione l’ha bocciata.

– Entro fine estate ci dovrà essere un rimpasto della giunta, per dar seguito alle promesse fatte ad inizio amministrazione; dovrebbero entrare due giovani e uscire due esperti. Come verrà gestito l’avvicendamento?

– La nomina della Giunta è prerogativa del Sindaco e quindi è l’unico depositario delle decisioni.

– La crisi e il patto di stabilità hanno limitato di molto l’operatività del Comune, ma non le sembra che ci siano più promesse e intenti che fatti?

– Il mondo è tremendamente cambiato negli ultimi due anni e nel settore del pubblico ancora di più. Dobbiamo essere consapevoli che a causa della crisi ci siamo assestati molto più in basso di quello che eravamo prima e quindi dobbiamo ripartire. Nello specifico, nei bilanci degli Enti Locali sono state applicate tante nuove normative che rendono assolutamente difficile amministrare e soprattutto non confrontabile con ciò che succedeva prima;

– Siamo passati da due Sindaci, Sette e Moretti, sempre a contatto con la gente e sempre in piazza, ad un Sindaco un po’ algido e dalla scarsa empatia: i suoi elettori cosa Le dicono?

– Innanzitutto ognuno è se stesso, l’importante che dia tutto ciò che è nelle sue possibilità. Al Sindaco Benigno dico sempre che è stato sfortunato perchè si trova ad amministrare in un momento molto difficile, per non dire drammatico. Oggi un amministratore pubblico, ma soprattutto un Sindaco, deve affrontare quotidianamente i problemi amministrativi ed in particolare nell’ultimo periodo la difficoltà nel chiudere i bilanci. E’ un grande impegno che prende tutto il tempo e le energie;

– Infine due risposte rapide, il Punto Nascita di Latisana chiuderà o no? Ci sarà una fusione tra Comuni della Bassa, magari allargata a Lignano?

– Il Punto Nascita di Latisana non può chiudere perchè vorrebbe dire che la decisione sarebbe esclusivamente “mors tua vita mea”. Una decisione corretta, invece, prenderebbe in considerazione l’intero territorio regionale ed in questo caso il nostro punto nascita avrebbe i requisiti per essere riconfermato;

 – Fusione tra Comuni? Non so, ma sicuramente bisogna lavorare assieme perchè questo può consentire di superare molti ostacoli.

Incidente a Crosere

incidente a crosere lunedì mattina

Lunedì mattina sulla 354, verso la rampa del quadrifoglio; un camion si è rovesciato sulla strada. (foto Eddy Z.)

“G”

g  bene

E’ tornato, con un quadro omaggio, sempre nella stessa bacheca di Piazza delle Poste: veramente era già tornato nei giorni scorsi, ma la sua opera non ci aveva colpito; questa meglio.

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3 commenti su “intervista a micaela sette, incidente, g”

  1. valerio ha detto:

    Nonostante il caldo di questi giorni, Micaela Sette indossa il piumino…
    Bando agli scherzi, è bello che gli amministratori ubblici si servano de “il Bacucco” per colloquiare con la gente.

  2. ernesto de marchi ha detto:

    La Sette se la canta e se la suona e racconta una storia alla quale non crede nessuno, nemmeno a Pertegada.
    Si autoassolve rispetto al fallimento del progetto dell’Abitare Possibile, ma anche da altri fallimenti amministrativi della Sua gestione.
    La realtà invece è che come Sindaco ha il non invidiabile record di aver lasciato il proprio Comune in condizioni peggiori rispetto a quando la aveva “preso in mano”.
    Veniamo ad alcuni fatti che lo dimostrano:
    a) sicurezza del Tagliamento, un fallimento, a parte la diaframmatura (grazie Illy!) dell’argine per il resto nulla;
    b) Caserma Radaelli, altro fallimento davanti agli occhi di tutti;
    c) Piano Regolatore, altra bufala, l’unico piano con ipotesi fintamente espansive in un periodo di crisi edilizia:
    d) Zone Turistiche (Coin), un fallimento annunciato e puntualmente avverato;
    e) Zone Commerciali, altro fallimento, in gran parte dovuto alla lentezza delle decisioni “politiche” della maggioranza (chiedere informazioni in merito agli attuali alleati dell’UDC),
    Altro fallimento quello dell’Abitare Possibile e in questo caso i fatti non sono come li racconta ma parlano da soli: la Sette non ha mai condiviso nulla con nessuno, tanto meno con la minoranza di allora (io c’ero, c’era Colonna, c’erano anche Murello/Valvason e altri) che si è trovata il “pacco” del progetto già confezionato e su quello ha espresso alcuni dubbi.
    Altro fatto è che la maggioranza non aveva in testa nulla e per “farsi dare” una idea ha pagato una inutile e scandalosa consulenza a una ex dirigente dell’Ambito.
    A quella idea è succeduta la progettazione dell’Abitare Possibile sull’area del lascito Samueli in via Stazione.
    Su quel progetto la minoranza di allora espresse alcune perplessità evidenziando alcune criticità del progetto, soprattutto sulla sostenibilità economica dello stesso, sull’economicità della gestione, ecc.
    Questioni serie che evidentemente la maggioranza e la Sette avevano sottovalutato; non chiacchiere quindi, ma fatti, tanto seri e tanto veri che la stessa maggioranza (e quella attuale) ha rinunciato al progetto ….. un fallimento appunto.
    Risultato finale dell’operazione: Pantalone (noi) ancora una volta ha pagato per consulenze e progettazioni inutili.

    Ernesto De Marchi

  3. davide ha detto:

    Il Bacucco mi perdonerà per i miei off-topic… comunque io ho firmato e invito a farlo anche voi (naturalmente dopo aver letto ed esservi fatti un’opinione, cosa impossibile attraverso l’assordante silenzio dell’informazione di regime).

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/26/costituzione-stravolta-firme-contro-presidenzialismo/667514/

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