La Birra di Bibione al birrificio B2o

Bibione, spiaggia, sole, mare, divertimento e turismo, e da quest’anno anche birra. Birra artigianale, di alta qualità, fatta in centro a Bibione, in Via Gemelli, a pochi metri dal mare e nel cuore della passeggiata della grande spiaggia veneta. Parlare di cultura della birra e cercare paragoni con il vino non è facile, ma azzardo un esempio. Come negli anni ’60 e ’70 il vino era considerato un complemento dell’alimentazione ed era frequente trovare il fiasco o il bottiglione a tavola, così oggi il vino è sempre di più un piacere, da bere consapevolmente e privilegiando la qualità alla quantità. Anche per la birra il discorso si fa interessante; decenni fa la birra era solo “piccola o grande”, poi si introdussero varianti come, bottiglia o alla spina, e poi ancora chiara o scura o rossa e si andò affermando una cultura del bere la birra sempre più informata e allargata nelle conoscenze. Certo se andate all’OktoberFest a Monaco, la quantità di birra portata al tavolo è davvero enorme, come se da noi si ordinasse mezzo litro di vino alla volta. In questo scenario sempre più orientato alla qualità, le birre artigianali diventano protagoniste e la cura maniacale del prodotto base, dei luppoli e la ricerca della ricetta giusta, del mix calibrato e stimolante, aiuta il consumatore a crescere e offre sul mercato birre sempre più piacevoli da bere e sempre meno bevanda per dissetarsi. Se vogliamo mancano, almeno a me, abbastanza ignorante del mondo-birra, alcuni punti di riferimento universalmente noti, come per il vino se ordini Sauvignon, sai cosa cerchi, e se ordini Barolo sai che troverai un rosso corposo e strutturato e d’annata, diverso da cantina a cantina, ma identificabile. Per la birra andremo forse in questa direzione, o forse no, vedremo. Il birrificio B2o, come acca due o, nasce dalla passione di Gianluca Feruglio e Alla (bel nome) Chizzoli e dall’ottobre del 2014 qui si producono ben sei tipi di birra, con le attrezzature bene in evidenza, con la voglia di spiegare come funziona il processo produttivo e soprattutto con la cura delle materie prime che, per la birra, sono solo 4: malto, acqua, lievito e luppoli. O malti, o luppoli, al plurale, ma questo fa parte della ricetta di chi la produce. Facevano vino, prima e oggi sono alle prese con un’attività che, a regime, potrebbe produrre 30 mila litri all’anno, nelle sei qualità che andiamo a vedere. “Edgard” American IPA, Birra in stile American Pale Ale, ricca di varietà di luppolo, con note agrumate, fruttate con gusto pieno di malto, chiude con un piacevole grado di amaro. “Jam session” weiss, classica birra di frumento tedesca appena dorata è fresca e delicata al palato pur caratterizzata da un buon corpo. “Renera” Stout; Birra di colore nero scuro ed una schiuma color cappuccino. Si denotano aromi che virano dal cioccolato alla liquirizia al caffè. “Gabi” Pilsner, in stile Pilsner, di un bel colore biondo dorato, si presenta con una schiuma bianca e persistente., profumi freschi, semplici, caratterizzati da note leggermente floreali e fruttate, con un finale piacevolmente dolciastro. “Terra” Blanche, Birra di alta fermentazione non pastorizzata e rifermentata in bottiglia, caratterizzata dalla tipica leggera speziatura con coriandolo, buccia d’arancia dolce. E l’ultima nata, la Rossa “Brussa”, una Irish Red Ale che vedrà l’etichetta entro qualche settimana. Nelle foto potete vedere il tino principale, la sala cottura (tutto in acciaio inox) da 300 litri e 6 fermentatori-maturatori da 400 litri; il malto (ovvero il chicco di orzo – o frumento – che appena germoglia viene fermato) viene da Palazzolo dello Stella dove dei produttori si sono consorziati per servire il fenomeno dei birrifici artigianali o agricoli nati in questi ultimi anni. Il luppolo, ovvero quel fiore coltivato soprattutto in Germania e paese dell’est (Slovenia in primis) che cresce su fili altissimi anche sei sette metri, sono acquistati da produttori specializzati, anche se il sogno è quello di produrli qui a Bibione. L’acqua, infine, è quella di Bibione, che offre quelle caratteristiche di purezza e mineralità adatte all’uso. Durezza media, ci spiegano (circa 190) e quindi giusta. Il mercato al momento è prevalentemente locale, Bibione e bar e birrerie della zona, ma l’obiettivo è almeno triveneto, nelle intenzioni. Molto interessante la scelta di fusti, da 20 o 30 litri, totalmente riciclabili, con un occhio quindi anche all’ambiente. Che dire, le birre sono buone, c’è anche la vendita diretta al pubblico, i prezzi sono in linea con le altre artigianali: certo se cercate il boccale da un litro quando avete sete, qui non trovate la risposta, ma se invece di un buon Friulano o un ricco Cabernet, volete pasteggiare in modo diverso, allora da Bibione una alternativa la avete. www.birrificiob2o.it

birrificio 1

birrificio 2

birrificio 3

birrificio 4

birrificio 5

birrificio 6

birrificio 7

Condividi il post!

PinIt