La Bufala del mese!

Ovvero la notizia più ghiotta, ma forse non verissima!

La “bufala del mese” di luglio 2010, a mio avviso è questa, anzi queste:

La Repubblica.it 22 luglio di Alberto D’Argenio
Manovra Economica, Parlamentari, in arrivo il taglio della paga. Braccio di ferro sulle voci da toccare, i questori propongono che la sforbiciata del 10% si applichi all’indennità, la presidenza della Camera vuole applicarla a tutto lo stipendio. La riduzione oscilla da 550 a 2.100 euro e ora pare si sia arrivati salomonicamente a 1.000 euro, quasi sicura come voce. Io non credevo infatti si potesse arrivare a 2000 euro, ma dai…. Questi poveri onorevoli hanno speso così tanto per essere eletti, magari in collegi super blindati dove non occorre essere nemmeno conosciuti

 

 

( vedi Ferruccio Saro in Liguria), hanno investito molto del loro tempo per conoscere i segreti della vita romana, con pregi vizi e virtù della Capitale ( vedi…..), spendono una cifra per le loro case (vedi Claudio Scaiola) oppure per le trasferte ( voli e treni gratis per tutt’Italia) e poi gli chiediamo dei sacrificio economici? Ma con quale coraggio….

Dal Corriere della sera.it  di Agostino Gramigna
Il governo a Bolzano: via i cartelli in tedesco o lo facciamo noi. Ultimatum del Ministro Raffaele Fitto: 60 giorni per farli sparire. Si rischia di riaprire un altro fronte nell’annosa questione «etnica». “In Alto Adige, i 36 mila cartelli in montagna scritti solo in lingua tedesca devono sparire. Se non lo farà la Provincia autonoma di Bolzano, provvederà lo Stato.” Fissato il tempo per sostituirli: 60 giorni. Parole dure. Ha ben ragione il Ministro: ma come si fa…. uno va in vacanza in Alto Adige dopo mesi e mesi di duro lavoro parlamentare e mentre passeggia è costretto a leggersi i cartelli delle malghe e dei rifugi in tedesco, magari si perde poverino. E magari non ritrova la via dell’albergo, probabilmente un Romantic Hotel. Ha ragione, siamo nel 2010 e siamo in Europa, è praticamente impossibile capire il cartello con la scritta Panoramweg (Panorama) o Natur und Culturweg ( natura e cultura). Speriamo che il Nostro Ministro vinca la sua battaglia, magari poi pensi anche ai posti di lavoro, pardon “arbeit”. A Proposito, sapete come ha risposto il Presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder? …. “Me ne frego!”

Dono a Lady Bossi: arrivano 800mila euro per la scuola padana
Da Il giornale.it, di Gian Marco Chiocci.

Trecentomila euro per il 2009 e 500mila euro per il 2010. Le ristrutturazioni costano, e se c’è un aiuto statale è meglio. Quello stabilito nel decreto del ministro del Tesoro lo scorso 9 giugno è stato particolarmente generoso con la Scuola Bosina di Varese. Un nome che forse dice poco ai più, ma che nella Lega Nord dice molto. La Scuola Bosina, o Libera Scuola dei Popoli Padani (una delle associazioni della galassia Lega nord), è stata infatti fondata nel 1998 dalla signora Manuela Marrone, «maestra di scuola elementare di lunga esperienza» (spiega il sito della scuola), ma soprattutto moglie di Umberto Bossi. “ Perfetta applicazione del federalismo economico; federalismo e autonomia, questi i sani principi che hanno ispirato questo provvedimento del Governo; federalismo nel senso che ognuno a casa sua fa quello che gli pare (coi soldi pubblici) e autonomia perché non c’è bisogno di condivisione, ma il contributo è stato fatto in piena autonomia. Sono perfettamente d’accordo. E la scuola pubblica? “ranges” (dialetto bergamasco padano).

Da LaStampa.it:  Dilaga la moda del Power Balance che “tiene in equilibrio”. E gli adepti si sentono cavalieri Jedi
di Roselina Salemi.
Si tratta di un braccialetto con annessa scheda miracolosa. “C’è chi porta una scheda Power Balance sotto l’orologio «per avere un beneficio continuo», chi ne mette una per scarpa e una nel cardiofrequenzimentro (mentre corre), o tre nel letto (mentre dorme). C’è chi dà dell’imbecille a chi fa tutto ciò. Ma la moda dilaga e il web trabocca di video dedicati al «braccialetto dell’equilibrio»: per lo più ragazzi che camminano con un piede alzato mentre qualcuno cerca di farli cadere. Quelli con il braccialetto restano in piedi, gli altri tutti giù per terra. Sembra una comica, ma è l’esperimento suggerito dai produttori per provare l’efficacia del marchingegno. I filmati sono già centinaia. Uno, divertentissimo, dimostra che, in possesso dell’incredibile strisciolina di silicone con ologramma si diventa ottimi suonatori di fisarmonica. Sarà vero? Sul Power Balance il bipolarismo è assoluto. Nessuna corrente, nessun distinguo. O è un miracolo, oppure una bufala, senza sfumature. «Io l’ ho provato facendo slacklining (equilibrismo su una fune) e vi assicuro che la differenza è enorme» (Andrea Mattarelli). «È una cianfrusaglia qualsiasi, al massimo c’è un effetto placebo» (Martina Rossotti). «Comprato e provato! Funziona soprattutto sotto sforzo, in bicicletta» (Marco Manni). «È una bufala cosmica, senza nessun valore scientifico». (Renato Dirosa)”

Abbiamo visto i video e visto anche il prezzo (29 euro), e crediamo tra poco esca anche la cintura per vincere al Superenalotto, la fascia per sbancare le roulettes dei casino e anche la pancera per  investire sulle azioni in borsa. Ma come abbiamo fatto a vivere senza?

 

Il Bacucco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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