La Domenica del Bacucco: Messattino della settimana; incidenti; il semaforo di Bergamin; San Martino, Tagliamento; Polizia

Polizia

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Incidenti e luce

Due, uno nella notte tra venerdì e sabato a Latisanotta e uno prima delle 10.00 in Via Marconi, zona deviazione; solo danni auto per quel che ne sappiamo. Nella tarda serata buio pubblico a Latisanotta

Il semaforo di Bergamin

Le due foto sono di metà mattinata di sabato, poco traffico eppure code lunghe al semaforo; che debba essere governato a mano in certe situazioni, lo ha detto anche il Sindaco in Consiglio Comunale, che questo venga poi fatto…………

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Tagliamento, da Angelo Valvason

TAGLIAMENTO:  Siamo alle solite, quando la politica non vuol decidere si commissionano studi ed approfondimenti. Dopo quarantanove anni dalla seconda alluvione del 1966, cinque commissioni di studio, la costruzione di un modello fisico, il tutto propedeutico alla promulgazione del D.P.C.M. 28.08.2000 denominato Piano Stralcio per il riassetto idrogeologico del fiume Tagliamento, nel quale sono dettagliatamente indicati tutti gli interventi da fare lungo il corso del fiume; dopo che nel 1999 la Regione ha bandito un Concorso di idee per l’affidamento dell’incarico di progettazione delle casse di espansione previste dal piano stralcio, scopriamo che per poter agire, c’è ancora bisogno di attendere 18 mesi per ulteriori studi sulla morfologia idraulica del corso d’acqua. Ma 49 anni, è un piano stralcio che è legge dello Stato, non sono stati sufficienti?

Eppure la soluzione scientifica fu scritta già nel 1970 dalla Commissione interministeriale Presieduta dal Prof. De Marchi, la stessa, prevedeva tra le opere da realizzare nel medio e basso corso del fiume anche un serbatoio di piena da realizzare a monte.  I comuni del basso corso non sono mai entrati nel merito di quale opera realizzare a monte, casse di espansione, oppure traversa di laminazione o ponte di laminazione, ma hanno sempre sostenuto, supportati dai dati scientifici, la necessità  fare delle opere di trattenuta a monte. Abbiamo sempre dimostrato la nostra disponibilità ad eseguire approfondimenti, l’ultimo nel 2010 quando l’allora assessore De Anna ci chiese in consiglio comunale di concedere ancora sei mesi per un ulteriore approfondimento e poi avrebbero appaltato i lavori del progetto vincente. Noi lo concedemmo, nel frattempo l’assessore fu sostituito, e’ cambiata l’amministrazione Regionale sono trascorsi inutilmente altri cinque anni e noi siamo punto e a capo.

Tutta questa situazione è stata esposta dallo scrivente alla Struttura di Missione contro il dissesto idrogeologico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’incontro del 24 settembre u.s. al quale ero presente con delega del Sindaco in rappresentanza del Comune di Latisana,  ho concluso il mio intervento con la richiesta alla commissione di voler intervenire al fine di definire la soluzione migliore e procedere alla realizzazione delle opere di laminazione utilizzando i fondi già a disposizione della Regione e contestualmente di inserire le opere di messa in sicurezza del fiume Tagliamento nell’elenco delle priorità Nazionali.

Il coordinatore della struttura dott. D’Angeli ha concluso la riunione sottolineando  la necessità di dare una risposta rapida a questo annoso problema, tenuto conto che ci sono già  le risorse economiche, le conoscenze tecniche, analisi e studi. Ha dato mandato alle regioni, presenti con i rispettivi assessori, di commissionare all’Autorità di Bacino un approfondimento tecnico sulla soluzione emersa dal “Laboratorio Tagliamento” e di esprimersi entro tre mesi, in modo da inserire le opere di messa in sicurezza nell’elenco delle priorità Nazionali e poter giungere  all’appalto delle opere. Sottolineo tre mesi, ora scopriamo che l’assessore Vito chiede ulteriori 18 mesi per altri approfondimenti. Su questa proposta non ci stiamo, e chiederò al Sindaco di intervenire immediatamente presso la Struttura di missione perché vengano rispettate le tempistiche promesse, la nostra gente e le attività economiche e turistiche insediate sul territorio non possono continuare a vivere nella precarietà. Non si può ogni volta che piove e soffia lo scirocco, rischiare di vedersi spazzare via in un istante i sacrifici di una vita. E se nel frattempo dovesse capitare un’esondazione, i nostri cittadini a chi dovranno rivolgersi, di chi saranno le responsabilità di questo continuo rimpallo, con i finanziamenti fermi da quasi un ventennio?

San Martino

Sabato perso a causa della pioggia, oggi andrà sicuramente meglio, però la Fiera da ripensata e caratterizzata; non una copia del Settembre DOC dedicato alla enogastronomia in ambito generale, ma una Fiera che punti più al territorio. Sarà il compito del neo assessore alle attività produttive e turismo; io gli consiglierei di fare una riunione davanti a castagne e torbolino, e parlarne con franchezza.

Messattino della settimana

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Domenica 2 novembre

Sul Gazzettino articolo dedicato ai lavori di Via Rocca e, prossimamente, di Piazza Garibaldi e parte di Piazza Indipendenza. Il porfido è stato messo a archi finalmente: che novità, bastava vedere in tutto il mondo in tutti i secoli…. Taglio basso per due notizie dei carabinieri, con patente sospese e denuncia per un coltello; non sono messi i nomi. Sul Messaggero la polemica tra quattro consiglieri e il Sindaco sul tema delle scuole medie; c’è una fuga notevole, 25% circa, di ragazzi che si iscrivono a San Michele e altrove, per i motivi più svariati, tra i quali offerta formativa, vetustà degli immobili e soprattutto bullismo. Per il Sindaco è soprattutto una questione di moda. Poi un articoletto per le offerte di San Michele al Tagliamento. Taglio basso per patenti e fermati nella notte di Halloween.

Lunedì 3 novembre

Sul Gazzettino in prima pagina l’arresto per possesso di funghi allucinogeni; 19enne di Latisana, nei pressi della stazione ferroviaria. Sul Messaggero stesso articolo per la droga; poi per la polemica sulle scuole medie interviene Lauretta Iuretig, che dice cose diverse da quelle del Sindaco. Infine annunciata la serata dedicata alla Scuola che cambia al Polifunzionale di lunedì stesso.

Martedì 4 novembre

Nulla sul Gazzettino. Sul Messaggero due articoli, uno della Iuretig che annuncia il contributo regionale per la Scuola di Musica e i nuovi programmi; ma non fa alcun cenno al bando per la gestione…. L’altro per il rinvio del progetto della cittadella della salute; rinvio in attesa di vendere i beni del Lascito Toniatti.

Mercoledì 5 novembre

Sul Gazzettino l’elenco dei lavori previsti nei Parchi Gioco del Comune, bene. Sul Messaggero si torna a parlare di bullismo con una intervista anonima a una mamma che spiega come stanno le cose alle medie;  poi l’annuncio che se ne parlerà anche in un prossimo consiglio comunale, come chiesto da quattro consiglieri. Annunciata la presentazione del calendario di Latisana. Calendario e programma della Fiera di San Martino con le chiusure delle strade.

Giovedì 6 novembre

Sul Gazzettino allerta meteo a Venzone e, di conseguenza, a Latisana. Sul Messaggero prosegue la questione del bullismo, con una lettera da parte della direttrice scolastica, di maniera e poco incisiva, e la delusione della mamma che non si è vista considerata per il caso accaduto a suo figlio. Ci sono anche le reazioni del web.

Venerdì 7 novembre

In prima pagina sul Gazzettino il Tagliamento e il “basta” dell’assessore Geremia; poi all’interno la cronaca di una giornata di apprensione. Anche il Messaggero mette in prima pagina il Tagliamento e Bortoluzzi in primo piano; poi all’interno i dettagli e le foto della giornata tesa e di apprensione con il Comune e la Protezione Civile. In cronaca, incontro sul bullismo a teatro.

Sabato 8 novembre

Sul Gazzettino inserite in  cronaca di Latisana le dichiarazioni dell’assessore regionale Panontin, che parla di tenuta del sistema idraulico e però sottolinea come si debba fare qualcosa per il Tagliamento. … ma va?? Davvero????? Sul Messaggero  molte pagine dedicate al maltempo e ovviamente a Latisana, al Tagliamento, alle decisioni della Regione e ala richiesta del Sindaco di fare subito quello che serve e di non dilatare ancora i tempi. Lunga ricostruzione, con qualche errore, di Domenico Pecile sulla storia delle alluvioni a Latisana: si cita l’alluvione del ‘66 (48 anni fa) e si dimentica quella del 1965, 49 anni fa, ma per il resto va bene. In cronaca una seconda mamma parla di bullismo e lo fa su facebook, quello del Sindaco.

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7 commenti su “La Domenica del Bacucco: Messattino della settimana; incidenti; il semaforo di Bergamin; San Martino, Tagliamento; Polizia”

  1. Il Piantone ha detto:

    torno a dirlo : senso unico in via sottopovolo e il semaforo si può anche togliere ..

  2. marco zanetti ha detto:

    San Martino ? bella festa,piena di eventi ,è naturale aver le strade chiuse 6 giorni per 2 giorni di nulla, ops scusate di festa…

  3. denis ha detto:

    Leggo che oggi hai ripreso la notizia del rifacimento della pavimentazione di via Rocca. Non su su quali basi scientifiche qualcuno sostenga che la soluzione ad archi per la pavimentazione sia migliore, Ma una cosa è certa in tutto il mondo il porfido nn viene posato ad archi…ti invito ad una visita a Roma e osserva come sono posati i “san pietrini”, vai a Parigi, Pechino e Berlino e osserva….sono sempre posati a correre..non ad archi. Per altro anche piazza Indipendenza i conci sono posati a correre e tranne qualche dissesto puntuale nn si sono manifestati gli stessi problemi di via Rocca e Garibaldi…eppure la piazza è stata finita un bel po di anni prima e a detta di molti progettata per essere pedonale. Allora se la soluzione più dissusa nel mondo ma non nel Triveneto (dove si una la posa ad archi del porfido trentuno perché consente di utilizzare pezzature miste) è quella a correre e la piazza nn è un disastro come via Rocca e Garibaldi dove sta il problema? Chiediamoci quanto cemento c’era nell’impasto che teneva uniti i sanpietrini e la loro dimensione era idonea?

  4. Ferruccio Casasola ha detto:

    Via Sottopovolo fa parte della SS.14, strada di interesse nazionale anche se, dal 2001, è gestita della società regionale FVG Strade. La proposta di ridurre via Sottopovolo a senso unico è quindi non solo impossibile, ma una vera sciocchezza (uso un eufemismo per non offendere qualcuno). Certamente esprimere le proprie idee è un diritto, una condizione di libertà, ma … vonde monadis. Ferruccio Casasola

  5. stefano toz ha detto:

    Zanetti, sei sempre che ti lamenti. Vai alle riunioni, partecipa ai tavoli di lavoro e dì la tua invece di lamentarti sempre. Oppure se non ti sta bene puoi sempre andare da altre parti. È ora di finirla!!! Siam sempre che ci lamentiamo per tutto! Se si fa, perché si fa… se non si fa, Latisana è spenta, è morta… E BASTA!!!

  6. Edi ha detto:

    Grazie mille Ferruccio per averci illuminato!!!!

  7. Il piantone ha detto:

    @Ferruccio Casasola Una strada non può subire variazioni? Ci sono molteplici esempi: A Muzzana c’è la variante, a Portogruaro c’è il nuovo passante ecc ecc.. Perché Latisana non può liberare il centro dal flusso di una strada nazionale?

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