La ex caserma Radaelli: non sanno cosa fare!

Un concorso di idee per mancanza di idee

Torniamo oggi su quella notizia citata ieri nella TOP 5: il Concorso di idee indetto dal Comune di Latisana sulla ristrutturazione della ex Caserma Radaelli; premesso che non abbiamo trovato traccia del Concorso di Idee sul sito del Comune (probabilmente non sappiamo cercare bene…), ci dobbiamo basare su quello che dice l’Assessore Salvatore Benigno sulle pagine del Messaggero Veneto. In buona sostanza egli afferma che è necessario indire questo Concorso di idee per raccogliere manifestazioni di interesse e suggerimenti per il progetto in corso; poiché stiamo parlando di un edificio, e non di una cittadina, la realtà che traspare è questa:

 

 

cosa mettiamo dentro questo immobile? Noi non lo sappiamo bene, ditecelo voi! A ben guardare la cosa è due volte assurda, in primo luogo perché si dimostra che non c’è alcuna programmazione collegata al territorio, la seconda è che vengono spesi i soldi pubblici solo perché ci sono: abbiamo un finanziamento, usiamolo, senza magari sapere dove andare a parare. Io resto dell’idea che un Comune deve sostanzialmente fare due cose: programma e servire; programmare significa avere una visione chiara del territorio e del suo sviluppo e compiere tutti gli atti utili a raggiungere questo scopo; servire significa dare riposte concrete alle esigenze ed alle aspettative dei cittadini. Tradotto in concreto significa che se puntiamo sul turismo ci adopereremo per fare darsene, campi da golf, ippodromi, alberghi, agriturismo, aziende agricole di qualità, percorsi ciclabili ecc ecc; significa inoltre che se i cittadini chiedono strade, infrastrutture, scuole, servizi, assistenza sanitaria o sociale, daremo loro marciapiedi e asfaltature e illuminazione, edifici ed insegnanti, medici ed assistenti sociali ecc ecc. Lo dice anche lo Statuto del Comune :” Il Comune di Latisana rappresenta la comunità locale, cura i suoi interessi, ne promuove lo sviluppo economico, sociale e civile, favorendo le pari opportunità e prefiggendosi l’innalzamento della qualità complessiva della vita dei suoi membri, contemperando la propria azione con la tutela e la valorizzazione dell’ambiente nel suo complesso.” Si torna quindi all’origine del problema: perché abbiamo preso la

Caserma se non sapevamo cosa farne? Perché non la abbiamo ceduta in parte o totalmente ai privati in cambio, che ne so, della sede della Polizia Municipale e di mezzi? Perché abbiamo iniziato la progettazione senza sapere cosa mettere dentro le stanze che andiamo a costruire? E soprattutto dove sono investitori ed economie di scala per dare sostanza alle parole “centro per la nautica”? Aspettiamo i 15 novembre e vedremo le idee del Concorso.

p.s. Siamo il 11 ottobre, un mese è sufficiente per partorire idee valide? 

Il Bacucco che non sa cosa fare nella Caserma

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