la terra dei fuochi, contributi regionali, pallavolo, politica, alpini in gita

Latisana “Terra dei Fuochi”, una proposta di Ermes Corazza; riceviamo (condividiamo) e volentieri pubblichiamo

fuoco

Una Latisana che riconosce il valore delle persone senza pregiudizi, senza guardare all’appartenenza e alle convenienze.

Una Latisana che diventa curiosa, che cerca di capire gli argomenti e non si ferma solo a valutare chi ne parla.

Una Latisana che progetta il suo domani con apertura mentale per il bene della gente senza steccati territoriali o ideologici.

Una Latisana che parta dal poco o nulla dell’oggi, immagini il futuro positivo possibile e si unisca attorno a pensieri condivisi.

Una Latisana che inizi un percorso onesto ammettendo le carenze, cercando le persone e le idee partendo dai bisogni e dal rispetto.

Una Latisana fatta di paesi, di ambiente, di giovani, di donne, di uomini, di anziani, di salute, di scuola, di cultura, di posti di lavoro, ma, soprattutto fatta di idee e di ricerca di potenzialità future.

Una Latisana che superi la gerarchia del comando e torni a quella del valore.

Questa è la Latisana che vorrei e che oggi non è.  A questo punto serve una proposta. Utilizziamo questo sito.  Segnaliamo argomenti, persone disponibili a seguirli, chi può dare una mano la dia, rendiamoci disponibili alla svolta per il futuro.  Propongo di farlo subito e io lo faccio adesso. E’ vero che viviamo in un Comune fatto di paesi, di rioni, di associazioni varie  e che in ciascuna di queste realtà esistono particolarità e radici peculiari che rendono complesso ma non impossibile il dialogo. Le appartenenze a volte affaticano il dialogo, lo allontanano o bloccano, ma se il futuro è fosco o, peggio ancora, è il nulla, allora bisogna superare le difficoltà accantonando le differenze e lavorare tutti assieme attorno al poco che abbiamo per farlo crescere e farlo diventare un esempio del fare possibile.  Sono anni che questo “giornale” on line propone di raccogliere l’esempio di altri paesi per un “palio dei borghi” e sono mesi che suggerisce di coinvolgere anche le frazioni nella progettazione e nella realizzazione di attività ed eventi per “tutta Latisana”. Esistono a due passi da noi realtà storiche, naturalistiche, artistiche, turistiche, eno gastronomiche che hanno dato il nome a iniziative che hanno attratto visite e sicuramente fatto crescere culturalmente, economicamente ed anche in immagine i luoghi in cui sono nate e cresciute.   Tutto parte dal riconoscere e valorizzare anche piccole cose esistenti nel territorio che però abbiano “radice, pensiero e cuore” e quindi attraggano per le loro particolarità emozionali. Noi abbiamo tutto ciò già in casa solo che non ha “pensiero e cuore”. Esistono,  e tutti sappiamo subito a quali terre ci si riferisce, varie “etichette”: La terra del prosciutto, Le Risorgive, La terra dei Patriarchi e tante altre.   Il percorso parte dal pensiero di una collettività che riconosce quel poco o tanto che c’è, ci mette a fianco un’etichetta che richiama storia, tradizione, buon vivere. Noi abbiamo una tradizione contadina e popolare che affonda le radici anche nella tradizione propiziatoria, nella storia oscura delle terre dei benandanti (le nostre zone), nelle necessità contadine di combattere le nebbie (tipiche delle nostre zone), nella religione.

Parlo delle foghere. E allora nasce l’etichetta: LA TERRA DEI FUOCHI.

Ne abbiamo due già importanti nelle frazioni, una piccola di Piazza per i bambini, una grossa di rione, numerose altre di privati.  Tutte collegate solo dalla scadenza del calendario e dall’elenco con gli orari divulgato alla stampa.

Scollegate e senza un obiettivo condiviso incontrano difficoltà che diventerebbero minori se nella loro autonomia decidessero di metterci un cuore comune.   Pensate ad un Palio delle Foghere (anche suddivise per tipologia), coordinate nella tempistica e unite da un brand. Un festival dei fuochi epifanici.  Di contorno possibili incontri sulle tradizioni popolari, sulle degustazioni, sulla magia, sulla storia, sull’arte, sui significati religiosi. I risvolti che si potrebbero trovare nella musica sacra e profana, nel piccolo artigianato a tema da inventare, nella possibile beneficienza collegabile, nel riconoscere i gruppi a tema esistenti (le befane) e nel farne forse nascere di nuovi o crescere quelli già presenti.  Provate ad immaginare una grande foghera nelle grave del Tagliamento a Latisana come si faceva fino a vent’anni fa e contemporaneamente una foghera immediatamente di fronte a San Michele. Perché il fiume, da nord a sud e da destra a sinistra del suo corso,  unisce e non divide, come si potrebbe unire la luce dei falò ed il loro fumo che potrebbe essere l’esempio anche per la gente. Penso che potrebbe essere uno spettacolo realizzabile con mille contenuti che ciascuno potrà trovare. Bisogna lavorarci sopra e io mi metto a disposizione. Ermes Corazza


Alpini e gita

Il Gruppo Alpini di Latisana organizza per giovedì 26 settembre una gita in barca in Laguna di Marano e Grado e al Santuario di Barbana; partenza ore 8.00 da Marano Lagunare e rientro per 18.30. Info da Frattolin Claudio, Carlo De Marchi, Bruno Michelin e altri.

Pallavolo per tutti, ecco l’avviso

pallavolo per tutti

Incontro dibattito, torna la politica a Latisana

Sabato 7 settembre in Sala Stucchi di Palazzo Molin Vianello, incontro sul tema: “L’impegno civile nelle nuove generazioni”; con Simone Bressan e Andrea Lerussi. Ecco l’avviso

sabato 7 settembre

 

I contributi della Regione

Ecco l’elenco dei contributi erogati dalla Regione a beneficiari di Latisana nel 2012; l’elenco è pubblico nel sito della Regione. Per la Pro Latisana si tratta, dalla Regione, di 94.000 euro di contributo.

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3 commenti su “la terra dei fuochi, contributi regionali, pallavolo, politica, alpini in gita”

  1. matteo ha detto:

    e tutte le altre voci? cavolo se ne ha presi di soldi il Comune di Latisana…

  2. matteo ha detto:

    ho cercato il file ma non l’ho trovato, prova tu a fare la somma, giusto per curiosità…

  3. il_bacucco ha detto:

    non ci sono le causali, quindi la somma ha poco senso…. ci sono i consiglieri comunali per questo, meglio se di opp… min…. insomma queli seduti a sinistra del sindaco

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