L’argine del Fiume Tagliamento come pista ciclabile

Da Lignano Sabbiadoro a Latisana e oltre in bicicletta

Sono sempre di più i turisti delle due ruote muscolari, sia turisti puri, che viaggiano appunto in bicicletta, sia turisti con auto o camper e bicicletta al seguito, che, stanchi di oziare sulla sabbia dorata delle nostre spiagge, si allungano sul territorio per gite di mezza giornata e magari acquisti nel settore eno gastronomico dell’entroterra. Il successo della pista ciclabile di Grado ne è ottimo esempio e a trarne vantaggio sono stati, oltre che i fruitori, anche ristoratori e titolari di aziende viti vinicole che abbiamo incontrato e intervistato. Il Fiume Tagliamento ben si presta a accogliere sulla sommità dell’argine una pista ciclabile e i lavori da fare non   (leggi tutto)


sono poi molti, anzi in parte si è già iniziato nella zona di Latisanotta, anche se è stato usato un sedime poco adatto alle biciclette in quanto poco compatto: meglio un agglomerato di asfalto e ghiaino spaccato come fatto a Grado in zona Aquileia. In centro a Latisana la passeggiata è molto bella, recentemente ristrutturata e pavimentata e offre uno spettacolo naturale suggestivo con il paese a ridosso e lo spazio del fiume ampio e verde, soprattutto d’estate. I lavori sul ponte della ferrovia e quelli previsti sul ponte stradale sono però un ostacolo al percorso e forse occorrerebbe trovare una soluzione, anche estemporanea: una passerella anche ripida, da fare a piedi con la bici a mano o a spalla, permetterebbe di non interrompere la passeggiata ed essere costretti a scendere in mezzo al traffico: economica e sicura e sufficiente all’abbisogna.

Occorrerebbe poi, a mio avvisto, coinvolgere i produttori locali e gli esercenti ed artigiani della zona, con due tipi di indicazioni: cartacee sotto forma di depliant turistico in distribuzione alla partenza e all’arrivo della pista ciclabile, magari in più lingue, e delle tabelle lungo il percorso che indichino le varie offerte: azienda Lorenzonetto, Trattoria da Mario, fiori da bepi o formaggi da toni ecc.ecc.  A gestire questa pista ciclabile, per non farle fare la fine del deceduto progetto Vino e Sapori, quella vagheggiata ipotesi del Consorzio della Riviera Friulana,  ente misto pubblico privato sulla falsariga dei bei progetti avviati a Aquileia: Strada del Vino di Aquileia e Terre di Aquileia, basta copiare bene. Spingendosi oltre poi la pista ciclabile Lignano –  Latisana potrebbe facilmente arrivare nella zona delle Terre di Ippolito Nievo (Camino al Tagliamento) in zona Villa Manin e, a est, raggiungere il Fiume Stella con Ariis, Titiano e la zona della Laguna di Marano: belle zone da promuovere e sfruttare turisticamente.

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