lascito toniatti, ambito distrettuale, paludo, mamme dell’asilo e conoscere il comune

Cittadella della Salute

Venerdì 18 alle 17.00 è stato convocato il Consiglio Comunale, alla presenza della Regione e dell’Azienda Sanitaria. Si parlerà della “Citta della Salute” che dovrebbe essere costruita a Sabbionera coi soldi del Lascito Toniatti, circa 5 milioni di euro. Alcune considerazioni vanno fatte.

1)   Il progetto preliminare prevede la costruzione di un nuovo edificio posto tra l’ospedale vecchio e la attuale Casa di Riposo. Al piano terra andrebbero tutti gli uffici dell’Ambito Socio Assistenziale, al primo piano il Centro Alzheimer; al secondo piano l’Hospice e al terzo piano la RSA.

2)   Parlare di Ambito Socio Assistenziale significa parlare di 14 Comuni, mentre il testamento della defunta Toniatti parlava di “anziani di Latisana”, e quindi ci potrebbero essere problemi legislativi. Spendere per Ronchis (per esempio ovviamente), sarebbe legale?

3)   Gli uffici al piano terra della Citta della Salute,  significa che gli stessi non vanno più nella ex Caserma Radaelli, come era stato paventato, e quindi ancora di più è lecito chiedersi che si farà di quella enorme struttura, dedicata forse alla nautica e dalla nautica molto distante.

4)   L’hospice a Latisana esiste già, in Ospedale, funziona e pare sia costato 2.800.000 euro

5)   Non si parla di interventi alla Casa di Riposo, che invece ne avrebbe bisogno.

Tutto questo mentre si fa finta di nulla e ci si dimentica dei 53.000 euro circa spesi, per nulla, per il progetto di Viale Stazione dell’Abitare Possibile. Quante cose a livello asilo e scuole si fanno con 53.000 euro? E poi non sarebbe ora di finirla coi discorsi che i soldi per la Piazza di Pertegada “non” possono essere scambiati con altre spese per questioni di capitoli di bilancio? Non è ora di levare alla Regione questo potere che lo toglie ai Sindaci e quindi ai cittadini?

Conoscere il Comune

La scarsa partecipazione dei cittadini ai Consigli Comunali è l’emblema del disinteresse verso la cosa pubblica. Giusto o sbagliato, colpa di chi, è tutto da verificare. Però per curiosare sulla macchina del Comune c’è sempre Internet e a volte genera delle sorprese. Nella pagina dedicata alla trasparenza, per esempio, mese per mese vengono aggiornate le percentuali delle presenze ed assenze dei dipendenti dei vari uffici. Con un clik, mese dopo mese, potete verificare se l’ufficio tecnico ha un tasso di presenza alta o bassa, e anche l’anagrafe e ovviamente tutti gli altri uffici. E anche altro: potete leggere tutti i c.v. dei vari funzionari, lo stipendio e anche la flotta di rappresentanze e le auto di servizio (qui veramente siamo fermi al 2010). Dati forse non utilissimi, ma che servono a capire, anche se andrebbero aggiornati, vero Dirigente? Una volta capito, poi si discute meglio.

Il Comune incontra, 1

Riunione partecipata e difficile quella organizzata ieri alle 17.30 in sala consiliare, con il comitato spontaneo delle mamme degli asili di Gorgo e Pertegada, e anche dei genitori in genere. Si sono sfiorati sia momenti conflittuali che di pura commozione (lacrime) nell’affrontare argomenti difficili come i bambini e le difficoltà economiche. Da una parte quasi tutta la giunta impegnata a difendere l’impianto del Bilancio Comunale alle prese con entrate più basse e spese più alte e la volontà comunque di erogare i servizi. Dall’altra parte una cinquantina di persone impegnate a far capire, metafora azzeccata, che un’arancia quando è spremuta non dà più sugo, e si butta via. Fuor di metafora il Comune spiegava la preoccupazione di non voler chiudere un servizio e di essere costretto ad aumentare le entrate o diminuire le uscite (pranzi senza cuoco provenienti dall’esterno). Dall’altra parte la giusta considerazione dell’aumento molto alto delle rette che hanno sostituito i buoni pasto sin qui adottati. Tra aumenti e cifre, franchigie per assenze e festività, agevolazioni e adeguamenti alle spese, l’incontro è servito per far rivedere le cifre proposte dal Comune e andare incontro alle esigenze del comitato. In soldoni si sta trattando sia sulla cifra fissa mensile, sia su quella ridotta in caso di assenza e di mesi anomali (settembre e dicembre), sia infine su agevolazioni per famiglie con due o più bambini all’asilo. Alla fine, mezza soddisfazione per tutti, la volontà di rivedere le cifre e di aggiornarsi ad un successivo incontro. Una mezza vittoria per tutti.

Il Comune incontra, 2

A Latisanotta il Comune ha detto che la scuole elementare non chiude e che Paludo è a rischio. A Paludo ha detto che Paludo non rischia e che i numeri sono favorevoli. Insomma la probabile verità è che il Comune non vorrebbe chiudere nessuna delle due scuole elementari, che farà il possibile e l’impossibile per arrivare a salvarle entrambe, e che, comunque, le decisioni saranno prese altrove. 14 a Paludo, 10 a Latisanotta. Latisanotta Frazione, Paludo Località. Questi termini ed i numeri che hanno appassionato i circa 60 presenti alla serata organizzata nelle scuole elementari (posto giusto) di Via Tisanella. Detto e non detto (ma non smentito) che le frazioni sono state tolte dallo Statuto, ma rimaste “sulla pelle” degli amministratori, alla giunta presente quasi al completo, è stato difficile sostenere un ruolo che non poteva fare, quello della facile promessa. Per spostare le iscrizioni e salvare la scuola (numero minimo 15) occorre intervenire sia col dialogo che con lo spostamento del servizio di scuolabus, che può incentivare e anche disincentivare l’iscrizione dei figli a questo o quell’altro plesso scolastico. Così si farà cercando appunto di raggiungere quota 15 in entrambe le scuole. ….” E se non…?” …non c’è stata risposta! Proposto anche il “piedibus” ovvero l’assistenza di volontari che accompagneranno gli alunni da casa alla scuola a piedi. Altri argomenti poi nel corso della partecipata serata.

Da: Antonio Impagnatiello  dell’ambito del Comune di Latisana, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Oggetto: progetto del Servizio Sociale dei Comuni dell’ambito Distrettuale sui diritti dell’infanzia.

OGGETTO: “IO = TU?”,  la ‘diversità’ come valore di convivenza.

Si chiama “IO=TU?”, il progetto promosso dal Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito Distrettuale di Latisana, realizzato nell’ambito delle attività ispirate alla Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e rivolto ai bambini delle classi quarte delle scuole primarie del territorio.  Promuovere il diritto alla diversità, configurandolo come un diritto è un invito a prendere coscienza da parte dei bambini e degli adolescenti a valorizzare la propria individualità e a non omologarsi a modelli di vita preconfezionati, ma a scoprire le diversità di ciascuno e dell’altro. Il progetto “IO=TU”?,ideato e realizzato dalla cooperativa Damatrà, nasce dalla collaborazione delle scuole primarie, delle biblioteche e di alcune Associazioni che in questo territorio operano a favore dell’infanzia: Pan di Zucchero di Latisana, Consulta dei genitori di Latisana e Ronchis, Lignano in Fiore, Associazione Italiana Dislessia sez. Udine, Gruppo mamme di Latisana, Associazione Bambini Arcobaleno di Latisana e l’Associazione Insieme ai Bambini di Ronchis. Conoscere gli altri e le peculiarità che caratterizzano ognuno di noi è fondamentale per prevenire fenomeni quali il bullismo, la devianza e l’emarginazione. Il rispetto e la valorizzazione dell’altro sono infatti alla base della convivenza e premessa per la costruzione di una società più civile e rispettosa dei diritti dei suoi stessi componenti. 400  bambini circa  (di cui la classe IV di Latisanotta) sono stati coinvolti nei laboratori dedicati al “ritratto” attraverso i linguaggi dell’arte e della narrazione con l’obiettivo di focalizzare l’osservazione di sé e degli altri per favorire il riconoscimento della ricchezza della diversità.  A testimonianza dell’esperienza vissuta, le parole, le immagini e i ritratti emersi durante i laboratori sono stati raccolti in una piccola pubblicazione. Il libro così realizzato sarà offerto alle associazioni del territorio e grazie al loro prezioso impegno verrà divulgato e venduto. Grazie al ricavato sarà possibile offrire alle scuole strumenti didattici innovativi adatti alla disgrafia e dislessia. Il libro verrà presentato con  una grande festa finale che si terrà all’Odeon il 16 maggio 2012 dalle ore 9,30 alle ore 11,30, con la partecipazione di tutti i bambini che hanno partecipato ai laboratori.  Il Responsabile del Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito Distrettuale – Antonio Impagnatiello

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4 commenti su “lascito toniatti, ambito distrettuale, paludo, mamme dell’asilo e conoscere il comune”

  1. formentini valerio ha detto:

    Prima di tutto un rinnovato complimento (e non per piaggerìa il fatto che a volte vi collaboro) alla profondità ed alla completezza dell’informazione per il cittadino latisanese fornita dal sito internet de “il Bacucco”, dopo l’energica potatura della cronaca nei vari quotidiani locali. Penso purtroppo che l’ancora troppo nuova tecnologia non possa essere dovutamente conosciuta ed apprezzata dal pubblico di una certa età…
    Rifacendomi alla cronaca della città (o meglio cittadella?) della salute, anni fa l’amministrazione ospedaliera perseguiva l’accentramento di ogni sua attività all’interno delle strutture recenti per svuotare il vecchio padiglione, troppo oneroso nella gestione. Oggi si parla di un nuovo edificio tra il vecchio e la casa di Riposo e non del riutilizzo del vecchio, come mi sarei aspettato?

  2. claudia ha detto:

    Ci tengo a dire,come rappresentante e portavoce nell’incontro di ieri con il Sindaco e Giunta, che mi ritengo soddisfatta…non tanto delle decisioni proposte dagli stessi,che non rispecchiano ancora le nostre esigenze,ma dalla volontà del Comune di venirci incontro,di rivedere i costi.Ci hanno dato possibilità di parlare e di essere ascoltati e ora speriamo che nel prossimo incontro si arrivi ad un accordo equo per entrambe le parti.Le presenze tra entrambe le riunioni è stata di 69 persone. Molti non sonopotuti venire perchè non avevano nessuno a cui lasciare i figli ma tutti sono interessati. Mi sarei aspettata una riunione più conflittuale e invece è stata composta e ordinata forse proprio grazie alla disponibilità della Giunta di venirci incontro. Saluti

  3. Nicola ha detto:

    Tengo a precisare che l’Italia è una Repubblica Democratica e il fulcro attorno al quale ruota l’apparato istituzionale – giuridico e amministrativo è proprio il cittadino. I rappresentanti dell’istituzione Comune di Latisana hanno sicuramente ben presente questo “faro” e non avrebbero potuto fare altrimenti. Sono certo che l’incontro tra “concittadini” perchè è questo che siamo (includendo quindi, a logica, anche i nostri amministratori) sia sempre costruttivo. Non bisogna lavorare in contrapposizione ma in complementarietà. Sono fiducioso della lungimiranza di questi amministratori pro – tempore della Res- Pubblica (cosa pubblica) e sono certo che si giunga ad una soluzione che sia in grado di soddisfare le esigenze di bilancio e nel contempo venire incontro alle attese delle famiglie. Non parliamo per cortesia di esternalizzazioni, di tagli, di ricollocazioni di personale e di licenzamenti. Latisana offre buoni servizi e dobbiamo tendere al miglioramento di questi e non alla loro soppressione! Bisogna fare di tutto affinchè le nostre cose buone diventino Eccellenti. Non è demagogia!

  4. Massimo Della Siega ha detto:

    Non era credibile che l’amministrazione comunale fosse così auto-lesionista ed insensibile da voler “affamare” i propri amministrati senza una ragione . Non era altresì plausibile che un dialogo civile , tra persone civili e di buon senso, non potesse far sortire una posizione di comprensione dei reciproci punti di vista. Rimango della mia idea : gli amministratori devono essere pronti , in prima persona, nel proporre il dialogo, gli amministrati devono sapersi porre come interlocutori intelligenti, rappresentativi e attenti , i mezzi di comunicazione devono saper svolgere il ruolo di informazione, denuncia , ma anche promozione e riconoscimento . Così funziona .

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